Proprio ieri sul mezzogiorno ero fermo al passaggio a livello che delimita il mio paesello.
Mi affianca un signore con una bellissima Bonnie 1200, con una targa austriaca.
Aveva su delle borsine laterali in tessuto e una specie di “ragno” sulla porzione posteriore della sella.
Sul faro era montata una unghia frangivento.
Tutto qui….
Si, tutto qui, se non fosse che arrivava da Vienna, e stava proseguendo per la Futa in direzione Arezzo.
Ovviamente mi sono offerto di fargli strada per un pochettino, fintanto che ho raggiunto il mio ristorante preferito (Morara Antichi Sapori), ma non sono riuscito a convincerlo a fermarsi per mangiare un “boccone”.
Aveva troppa fretta di arrivare, e lo posso capire.
In ogni caso è passato per Lienz, San Candido, Cortina d’Ampezzo (si è persino fermato alle Tre Cime di Lavaredo), Cadore, Longarone, Belluno, ecc., fino a scendere in Emilia Romagna.
Un mito!
Lo avrei accompagnato molto, ma molto molto, volentieri per tutto il viaggio.
Morale, si può viaggiare benissimo anche con la Bonnie.
P.S. Avevo il Gilera, e mi ha fatto i complimenti per lo stato di conservazione del mezzo (quasi 40 anni e sembra uscito dalla concessionaria).






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