Visualizza Versione Completa : Dubbio su SAG anteriore!!!
Domani volevo sistemare le sospensioni; ma mi è sorto un dubbio.
Il SAG per le forche si fa solo static e solo per il mono si fa anche il SAG RIDER.
Ma allora, se la moto è uguale per tutti, senza pilota, il SAG static delle forche non è uguale per tutti?!?!? :blink:
Insomma nessuno mi sa svelare quest'arcano!?!?!?
:(
UP... :biggrin3:
Io ho fatto ieri il sag static ant e post....non so se sia uguale per tutti, ho solo preso le misure e regolato le sospensioni di conseguenza a seconda della misura che veniva fuori.
Non ho capito cosa vuoi sapere di preciso...
Mi spiego...sulle forche si fa solo il Sag static e quello rider si fa solo per il mono, giusto.
Se il sag static è senza pilota e tutti abbiamo la stessa moto (che opporrà la solita forza alle molle delle forcelle), non dovrebbe essere uguale per tutti?
Parlo solo delle forcelle...
Lo static lo fai sia per l'anteriore che per il mono, io ieri ho fatto solo quei due. Cmq si, a parita di moto e' uguale poi pero' cambia a seconda di che molle uno ha su, il mio mono non sara' certamente nelle stesse condizioni del tuo e quindi avra' un sag diverso dal tuo cosi come l'anteriore.
static e rider per entrambe le sospensioni.
se i non riesci a farli entrare nei parametri tutti insieme c'è da cambiare le molle.
trovi 2000 manuali in rete...............
Mr Tiger, in tutti i manuali c'è scritto he il Sag RIDER si fa solo per il mono.
Come dici te mi torna. Come c'è scritto non mi tornava...
Ok, grazie...
Quindi lo devo fare in 2... :dry:
SergioSun
08/08/2009, 15:33
Mr Tiger, in tutti i manuali c'è scritto he il Sag RIDER si fa solo per il mono.
Come dici te mi torna. Come c'è scritto non mi tornava...
Ok, grazie...
Quindi lo devo fare in 2... :dry:
X curiosità ma come lo regoli il sag? normalmente si fa da tabella, e indicazioni x un sag rider anteriore non ne trovi... quindi come lo regoli??
L'idea che mi sono fatto io è la seguente:
La compressione (verticale) della molla posteriore, col pilota sopra, è "indicativa" di come lavorerà poi durante la guida e x quello si parte da questa regolazione "in officina" (per poi ritoccarla dopo i test su strada)
Viveversa la compressione della molla anteriore col pilota a bordo anche se un po' è rilevabile, è irrilevante rispetto a quella in guida, non foss'altro xkè la massima compressione si ha frenando, e la differenza la fa (oltre al peso del pilota) l'utilizzo più o meno sportivo. Quindi una volta regolato lo static sag (anteriore) lavorerai con l'idraulica, x poi eventualmente indurire o ammorbidire il precarico se non ti soddisfa la corsa dell'anteriore.
Determinazione dell'assetto statico:
•occorre mettere la moto sui cavalletti e rilevare le misure dei perni delle ruote da punti fissi prestabiliti, in questo modo si determina l'assetto di riferimento
•poi si mette a terra la moto e si riprendono le stesse misure
•si fa la media fra le due rilevazioni precedenti e questa costituisce l'assetto statico
•Lo Static Sag è la differenza tra gli assetti statico e di riferimento
•Il Sag Rider è la differenza tra l'assetto statico e l'assetto di riferimento misurato sul posteriore con il pilota seduto
•Static Sag e Sag Rider sono utilizzati come riferimenti per la regolazione dell'assetto e i loro valori devono essere compresi entro determinati intervalli perché la regolazione sia effettuata correttamente
Q8 Mr tiger
SergioSun
08/08/2009, 16:17
Io quoto chi sa che il sag rider anteriore non si fa... :biggrin3:
Io invece quoto MrTiger...
:oook:
valterone
08/08/2009, 17:50
Non vedo perchè non fare il SAG all'anteriore.....
Anche la forca ha bisogno di un lasso di funzionamento in entrambi i sensi. Se riesci a regolare lo static però l'utente pesa parecchio e la postura è molto avanti, può essere che già solo il peso tolga troppa corsa alla forcella, obbligando quindi a cambiare le molle.....
SergioSun
08/08/2009, 22:19
Non vedo perchè non fare il SAG all'anteriore.....
Anche la forca ha bisogno di un lasso di funzionamento in entrambi i sensi. Se riesci a regolare lo static però l'utente pesa parecchio e la postura è molto avanti, può essere che già solo il peso tolga troppa corsa alla forcella, obbligando quindi a cambiare le molle.....
E' evidente che non hai mai fatto una messa a punto delle sospensioni.
Non si sta parlando degli effetti del peso sulle sospensioni o come regolarle "secondo noi", ma sulla tecnica che si adotta "universalmente" per il settaggio.
Quando si fa il settaggio delle sospensioni si calcolano i riferimenti avanti e dietro, sag statico avanti e dietro e sag rider solo dietro. Si fa così, fatevene una ragione...:wink_:
E' evidente che non hai mai fatto una messa a punto delle sospensioni.
Non si sta parlando degli effetti del peso sulle sospensioni o come regolarle "secondo noi", ma sulla tecnica che si adotta "universalmente" per il settaggio.
Quando si fa il settaggio delle sospensioni si calcolano i riferimenti avanti e dietro, sag statico avanti e dietro e sag rider solo dietro. Si fa così, fatevene una ragione...:wink_:
:supremo:
Mi piace la tua presunzione...
Peccato che su InMoto (e non solo) dicono che avanti e dietro si fa sia static che rider!
:yess:
SergioSun
08/08/2009, 22:44
:bravissimo_: :supremo:
Mi piace la tua presunzione...
Peccato che su InMoto (e non solo) dicono che si fa sia avanti che dietro e sia static che rider!
:yess:
Non leggo InMoto. Fatti un giretto nel web.
La misura del sag rider all'anteriore non serve a niente. Non è da quello che scopri se la molla è troppo dura o morbida, a differenza di ciò che avviene al posteriore...:w00t:
Non leggo InMoto. Fatti un giretto nel web.
La misura del sag rider all'anteriore non serve a niente. Non è da quello che scopri se la molla è troppo dura o morbida, a differenza di ciò che avviene al posteriore...:w00t:
Non sono un esperto di sospensioni... magari!!! Però mi piace leggere ed imparare e dunque senza presunzione, ma contento di essere corretto se sbaglio, riporto quello che ho trovato...
Se riesco a riesumare i video li posto, intanto ecco cosa consiglia InMoto...
SergioSun
08/08/2009, 23:03
Ok. Ma questo stesso post è stato scritto dal suo autore che ha affermato:
Domani volevo sistemare le sospensioni; ma mi è sorto un dubbio.
Il SAG per le forche si fa solo static e solo per il mono si fa anche il SAG RIDER.
O se lo era sognato o si era documentato, anche se ciò che ha letto lo aveva disorientato...:w00t:
Come ho accennato qualche post sopra, anche l'anteriore, se lo si va a misurare, si abbassa un po' col pilota. Ma è prassi (almeno così ho sempre letto e fatto) non misurare il sag rider all'alteriore perchè non determinante.
Di più nin zò :wacko:
Quoto, da nessuna parte ci sono istruzioni per fare il Sag rider davanti.
Vorrà dire che lavorerò sull'idraulica una volta fatto lo static. Pesando 65kg non credo che le forche mi considerino più di tanto... :wacko:
Quoto, da nessuna parte ci sono istruzioni per fare il Sag rider davanti.
Vorrà dire che lavorerò sull'idraulica una volta fatto lo static. Pesando 65kg non credo che le forche mi considerino più di tanto... :wacko:
Ma hai visto l'immagine che ho postato?!?
Si; ma il SAG STATIC per il mono da 0-2mm :blink:
Mi sembra una boiata quell'immagine...
Da nessuna parte il SAG STATIC per il mono è così poco...
Se navighi ovunque nessuna descrizione parla di fare il RIDER per l'anteriore...chiaro che io avevo il dubbio ed ho chiesto...
Da quello che ho letto c'è differenza nella regolazione anche tra moto di cilindrate e peso diversi, ma dicono che attualmente lo static sag del mono per le 600 si sta iniziando a portarlo verso lo zero!
Poi non so, magari InMoto dice boiate... :wacko:
Ho letto anch'io sta cosa di lasciare il negativo a zero; ma per i 600. Le nostre son 1000...io non credo che l'estensione sia da portare così.
Actarus, utente del forum, credo sia pratico, dice sempre di avere un buon quantitativo di negativo su cui giocare e far lavorare l'idraulica. Chiaro che l'idraulica del mono di serie è quello che è; ma almeno qualcosa c'è... :biggrin3:
maxdilella
09/08/2009, 08:47
Ho letto anch'io sta cosa di lasciare il negativo a zero; ma per i 600. Le nostre son 1000...io non credo che l'estensione sia da portare così.
Actarus, utente del forum, credo sia pratico, dice sempre di avere un buon quantitativo di negativo su cui giocare e far lavorare l'idraulica. Chiaro che l'idraulica del mono di serie è quello che è; ma almeno qualcosa c'è... :biggrin3:
lsciano il negativo a zero, ma x uso esclusivamente pista.
SergioSun
09/08/2009, 09:37
Certe considerazioni mi lasciano un po' esterrefatto:blink:
La critica maggiore che viene fatta al mono di serie della Speed è quella di essere (a volte) troppo morbido (per gli over 80Kg).
Che significa troppo morbido? che quando vai a settare il sag rider corretto (indicativamente 30-35mm x es) agendo sul precarico, ci si ritrova uno static sag troppo basso (xkè dopo aver precaricato, lo static sag va rimisurato in quanto è cambiato!!). Infatti normalmente va sotto i 4mm.
Se uno static sag vicino allo zero fosse accettabile avremmo risolto i problemi del mono: basterebbe precaricare senza necessità di cambiare molla (o mono...):smoke_:
Riguardo alla possibilità di tenere uno static sag 0-2mm con un buon lavoro del posteriore, credo sia legato a determinati mono e non a quello di serie della speed...
P.S. Scusate la presunzione che a volte ho di poter dire la mia... :dry:
Certe considerazioni mi lasciano un po' esterrefatto:blink:
La critica maggiore che viene fatta al mono di serie della Speed è quella di essere (a volte) troppo morbido (per gli over 80Kg).
Che significa troppo morbido? che quando vai a settare il sag rider corretto (indicativamente 30-35mm x es) agendo sul precarico, ci si ritrova uno static sag troppo basso (xkè dopo aver precaricato, lo static sag va rimisurato in quanto è cambiato!!). Infatti normalmente va sotto i 4mm.
Se uno static sag vicino allo zero fosse accettabile avremmo risolto i problemi del mono: basterebbe precaricare senza necessità di cambiare molla (o mono...):smoke_:
Riguardo alla possibilità di tenere uno static sag 0-2mm con un buon lavoro del posteriore, credo sia legato a determinati mono e non a quello di serie della speed...
P.S. Scusate la presunzione che a volte ho di poter dire la mia... :dry:
Vero. Io ho 3 per esempio.
japkiller
09/08/2009, 19:55
E' evidente che non hai mai fatto una messa a punto delle sospensioni.
Non si sta parlando degli effetti del peso sulle sospensioni o come regolarle "secondo noi", ma sulla tecnica che si adotta "universalmente" per il settaggio.
Quando si fa il settaggio delle sospensioni si calcolano i riferimenti avanti e dietro, sag statico avanti e dietro e sag rider solo dietro. Si fa così, fatevene una ragione...:wink_:
sarà anche presunzione ma il sag rider sull' anteriore non si fa.... infatti le tabelle non riportano tale valore ma solo quello statico, semplicemente perchè la forcella ha tutta un altra funzione rispetto al mono ed il precarico molla varia a seconda del tipo di utilizzo che ne vuoi fare, non a seconda del peso del pilota... Inoltre il precarico molla anteriore è FUNZIONE della regolazione del posteriore, soprattutto dell' altezza della moto, e dello sfilamento degli steli, oltre che del tipo e quantità olio ecc.ecc.... cito quanto segue:
Sospensioni
--------------------------------------------------------------------------------
Regolazione statica
Ogni regolazione che vi indicheremo di seguito è da considerarsi come base di partenza per i successivi affinamenti personali.
Per una buona e rapida regolazione, è molto importante variare un parametro per volta.
Le misure menzionate ai punti 1-2-3-4 devono essere prese con le idrauliche completamente scariche.
1. Riferimento
Sollevate la moto in modo che le ruote siano staccate da terra; misurate da un punto solidale al telaio ai perni ruota (ad esempio dalla piastra di sterzo inferiore per l'anteriore, e da un punto sul codino per il posteriore). Segnate le due misure chiamandole riferimento anteriore e riferimento posteriore.
2. Assetto statico
Rimettete a terra la moto, mantenendola perpendicolare senza applicarle alcuna pressione, riprendete le stesse misure del punto 1 per due volte: la prima facendo abbassare la moto molto lentamente e la seconda facendola risalire sempre lentamente. La media tra i due valori indica l'assetto statico.
3. Static sag
E' la differenza tra assetto statico e riferimento. Tale valore dovrà essere compreso tra quelli descritti nella tabella sotto.
Lo static sag, ossia la possibilità della sospensione di lavorare in estensione rispetto alla posizione statica, è di vitale importanza. Infatti, se insufficiente, la ruota anteriore non riesce a copiare perfettamente l'asfalto facendo sbacchettare la moto e rendendola instabile, mentre quella posteriore non rimarrà stabile in staccata generando saltellamenti e sbandieramenti.
MOTOCICLO STATIC SAG (mm)
Anteriore
strada Anteriore
pista Posteriore
strada Posteriore
pista
600-750 MAXI 23-27 18-22 10-14 8-10
250 19-23 16-20 9-13 7-10
125 16-20 14-18 8-12 6-10
TURISTICHE
25-30
- 10-14 -
In caso di pista bagnata usate i parametri per la strada.
4. Sag rider
Rifate la stessa misurazione del punto 2 solo per il posteriore con il pilota in posizione normale di guida. Sottraetela dal riferimento ottenendo così il sag rider.
Il sag rider, "1" meno "4", deve essere compreso tra: 25-30 mm su pista e 25-35 mm su strada per 600-750, maxi e turistiche. Per le 125-250 sia su pista che su strada il valore deve essere compreso tra 20-25 mm.
Per i punti "3" e "4" bisogna avvicinarsi ai valori minimi per la pista e a quelli massimi per la strada; più pesa il pilota più ci si deve avvicinare ai valori minimi di static sag e massimi di sag rider. Con piloti di oltre 90 Kg si possono utilizzare i valori di static sag della pista anche su strada.
Se con un valore minimo di static sag si ha un sag rider superiore a quello massimo la molla è troppo morbida, al contrario con massimo static sag e minimo sag rider è troppo rigida.
5. Scorrevolezza
Verificate che le sospensioni (forcella ed ammortizzatore) scorrano regolarmente. Infatti una sospensione che già a mano ha degli attriti, quando è sotto sforzo non riuscirà a muoversi liberamente, causando movimenti irregolari e a scatti.
Quando rimontate la ruota anteriore dopo eventuali lavori di manutenzione, prima di stringere i bulloni di fermo del perno ruota, spingete la forcella un po' di volte più forte possibile, così le due canne rimarranno ben parallele.
6. Freno in estensione
Prendete la moto dal manubrio, frenate e fate lavorare la forcella un po' di volte; poi spingete con decisione e fatela tornare tenendo sempre frenato e senza fare pressione sul manubrio. La forcella deve estendersi e scendere un poco prima di fermarsi (secondo le esigenze del pilota può scendere più o meno). Se tende a scendere e poi a risalire è poco frenata, mentre se non sale tutta lo è troppo. I limiti sono tra quando la forcella ritornando si ferma e quando ritorna, scende e tende a risalire (per le moto turistiche può anche iniziare a risalire).
Per il posteriore bisogna comprimere l'ammortizzatore con decisione e lasciarlo tornare calcolando il tempo di ritorno che deve essere compreso tra 1-1,5 sec, ovviamente più lento per la pista.
Con l'esperienza si potranno controllare anche le differenze tra fluidi veloci e lenti.
A grandi linee un'idraulica bilanciata in estensione darà gli stessi tempi di ritorno sia sui fluidi veloci che su quelli lenti.
Se l'anteriore non è abbastanza frenato si può verificare un brusco cambio di assetto tra la frenata e l'inserimento in curva (fluidi veloci). Inoltre sia l'anteriore che il posteriore poco frenati tendono a far ondeggiare la moto sul veloce (fluidi lenti).
Al contrario, con troppa frenatura, la moto non riesce a copiare gli avvallamenti. Non permettendo poi alle molle di ricaricarsi le sospensioni vanno a fondo corsa anche se sembrano rigidissime e la moto diventa dura da guidare.
Normalmente si pensa che quando una moto salta sulle buche sia poco frenata, invece la causa è spesso un'eccessiva frenatura.
Più è rigida o precaricata la molla, più l'estensione dovrà essere frenata.
7. Freno in compressione
Questa regolazione ha la funzione di variare il tempo di movimento della sospensione e può aiutare a non raggiungere il fondocorsa senza dover variare altre regolazioni. Per una regolazione statica si spingono le sospensioni a mano: sulla forcella devono rimanere ancora 15-25 mm di corsa mentre l'ammortizzatore non deve arrivare al tampone.
Anche l'idraulica in compressione si divide in fluidi lenti e veloci. Si può aumentare la frenatura sui fluidi veloci in modo che a fronte di una spinta lieve la sospensione rimanga morbida, mentre con una spinta forte e quindi più veloce la sospensione s'irrigidisce, dando la sensazione di progressività. Purtroppo se le sospensioni devono essere morbide è solo per poter copiare le asperità, le quali agiscono sui fluidi veloci, quindi nel momento che guidate la moto sarà comunque troppo secca.
In conclusione anche per la compressione i fluidi lenti e veloci devono essere bilanciati.
Con l'esperienza si potranno regolare i fluidi veloci chiudendo la compressione sino a quando non si sente più il ritorno secco della molla, mentre per i fluidi lenti, sempre muovendo la sospensione nel primo terzo di corsa, bisogna ottenere una sensazione di bilanciamento tra compressione ed estensione.
Chiudendo questa regolazione la moto può acquistare maneggevolezza ed aumentando il tempo di movimento della sospensione può diminuire la corsa in frenate o accelerazioni brevi. Inoltre acquista più stabilità, ossia si muove meno, ma perde rispetto al fondo stradale diventando troppo secca sulle asperità e rendendo la guida più stressante ed imprecisa: questo spiega perché molte stradali hanno solo la regolazione del ritorno.
Per regolarla perfettamente l'unico modo è provare la moto e trovare il miglior compromesso tra tenuta di strada (ridurre) e controllo delle sospensioni (aumentare).
Se non avete le regolazioni idrauliche, o se queste non sono sufficienti, aumentate la viscosità dell'olio per frenare la forcella e diminuitela per il caso opposto. Nel caso in cui per ottenere una buona frenatura in estensione la forcella diventi troppo dura o morbida in compressione, si possono modificare i passaggi interni della forcella in modo che entrambe le regolazioni siano equilibrate.
8. Controllo inclinazione
Questa regolazione è la più soggettiva e noi consigliamo di caricare il più possibile l'anteriore sino a quando il posteriore tende a derapare.
Se la moto tende ad allargare le curve è troppo caricato il posteriore (abbassare l'anteriore o alzare il posteriore); se tende a chiuderle è troppo caricato l'anteriore (alzare l'anteriore o abbassare il posteriore). Può capitare che la moto sia troppo inclinata in avanti, ma non riesca comunque a chiudere la traiettoria: in questo caso le molle anteriori sono troppo rigide.
9. Livello olio
Aumentando il livello dell'olio s'irrigidisce la forcella nella parte finale dell'escursione senza dover intervenire su altre regolazioni che possono stravolgere l'assetto della moto. Diminuendolo la forcella ha un intervento maggiormente progressivo, quindi migliore, ma a volte non sufficiente ad evitare il fondocorsa delle stesse.
Come massimo aumentate il livello dell'olio per 20 mm e diminuitelo sino a quando le parti idrauliche sono di sicuro completamente immerse.
Ricordatevi di cambiare l'olio delle forcelle almeno ogni anno o 15000 Km.
Per rendervi sempre conto dell'effettivo lavoro delle sospensioni senza spendere un capitale, mettete un o-ring o una fascetta di plastica ben stretta sullo stelo della forcella e del grasso sull'ammortizzatore. In questo modo potrete conoscere la massima escursione della sospensione in base alla vostra regolazione anche se non il vero funzionamento.
Dopo aver provato la moto misurate la distanza tra il parapolvere della forcella e la fascetta, sommate il valore di static sag ed avrete la corsa effettiva che dovrebbe essere intorno ai 100 mm (tale misura dovrà essere presa mantenendo la moto a terra, perpendicolare e senza applicarle alcuna pressione). Per l'ammortizzatore l'escursione ancora libera dovrà essere compresa tra 1 e 15 mm.
--------------------------------------------------------------------------------
Regolazione dinamica
Una volta effettuata una buona regolazione statica, provate a fondo la moto in varie condizioni di guida e di strada.
Quando avrete identificato tutti i problemi, leggete attentamente la tabella sotto, per avere delle indicazioni su come risolverli. Se due problemi hanno la stessa soluzione probabilmente avete trovato il difetto.
Molte volte per risolvere un problema ne nasce un altro, dovrete quindi avvicinarvi a piccoli passi al vostro migliore compromesso.
Situazione Difetto o causa Rimedio
In staccata o in inserimento la moto salta o è instabile.
Se la forcella arriva a fondo corsa, aumentare il precarico o sostituire le molle con altre più rigide o progressive; se invece fa poca corsa e diventa troppo rigida fino al bloccaggio, diminuire il precarico o la compressione. Se queste due regolazioni sono già ideali, controllate gli altri rimedi qui a fianco. La forcella è ruvida o si muove a scatti. Controllare la scorrevolezza della forcella, e soprattutto se correte in pista, diminuire la viscosità dell'olio.
La forcella fa poca corsa. Diminuire il livello dell'olio.
La forcella arriva a fine corsa ma va bene in curva. Aumentare il livello dell'olio.
L'anteriore serpeggia. Troppo carico sul pneumatico. Aumentare la pressione del pneumatico, o abbassare il posteriore o togliere precarico all'ammortizzatore.
Il posteriore sbandiera. Aumentare lo static sag dell'ammortizzatore, oppure indurire la forcella per ridurne la corsa.
Il posteriore saltella. Aumentare lo static sag dell'ammortizzatore (può anche essere un'eccessiva pressione sul freno posteriore o il freno motore).
Nel momento della staccata la moto rimbalza. Aumentare la compressione e se non basta anche l'estensione, ma senza esagerare (fluidi veloci).
In staccata l'anteriore rimbalza anche se non è a fondo corsa: "chattering". Lo stop idraulico o altri dispositivi speciali bloccano la forcella nella parte finale: Eliminarli ed utilizzare molle più progressive.
Il pneumatico scivola in staccata. Diminuire la rigidità della forcella perché non fa una corsa sufficiente o sostituire le molle con altre più morbide.
La forcella è rigida ma arriva a fondo corsa. Diminuire il freno in estensione o sostituire le molle con altre più progressive.
In piega la moto sembra imprevedibile ed insicura tra staccata ed accelerazione. Il lavoro passa dall'anteriore alla fase di appoggio di entrambe le sospensioni. Diventa predominante l'idraulica che controlla i tempi di movimento. L'anteriore genera una sensazione di leggerezza in curva. La molla è troppo morbida nella parte finale. Aumentare il freno in estensione e/o compressione (fluidi lenti). Oppure sostituire le molle con altre più rigide o progressive.
Quando mollate i freni l'anteriore si scompone. Aumentare il freno in estensione della forcella.
La forcella non copia bene gli avvallamenti del fondo. Diminuire il freno in estensione.
Si sentono troppo le asperità dell'asfalto. Diminuite il freno in compressione anteriore e/o posteriore e poi il precarico dell'ammortizzatore e/o delle forcelle.
La moto è poco stabile nelle curve ad alta velocità. Riprendono importanza le molle che sono sollecitate dalla forza centrifuga. Il baricentro è troppo alto. Diminuire l'altezza della moto sia anteriore che posteriore.
Le sospensioni vanno a fondo corsa. Aumentare il precarico o sostituire le molle con altre più rigide o progressive.
La moto ondeggia o galleggia. Aumentare il freno in estensione dell'ammortizzatore e/o della forcella (fluidi lenti. Dipende da dove parte il difetto.
Scarsa aderenza ed instabilità della moto in uscita dalle curve. Dalla fase di appoggio si passa ad un lavoro predominante dell'ammortizzatore, anche se l'avantreno conserva la sua importanza per il mantenimento della traiettoria. Da notare come in questa fase le varie regolazioni tra di loro e sia più difficile trovare la giusta regolazione.
Aprendo il gas di colpo il posteriore si schiaccia troppo velocemente diminuendo la stabilità. Aumentare il freno idraulico in compressione.
La moto tende a derapare troppo, è alta dietro. Abbassare il posteriore o alzare l'anteriore, in special modo se si verifica all'inizio dell'accelerazione.
L'ammortizzatore non fa una corsa sufficiente, è troppo rigido e perde aderenza. Diminuire il freno in compressione o il precarico dell'ammortizzatore.
La moto è troppo rigida nei sobbalzi. Diminuire il freno in estensione dell'ammortizzatore.
La moto tende ad allargare la traiettoria. Abbassare l'anteriore o alzare il posteriore. Oppure diminuire il freno in estensione sull'ammortizzatore.
L'avantreno è impreciso e non tiene la traiettoria: la forcella arriva al fondo corsa superiore. Aumentare lo static sag e/o il freno in estensione della forcella.
L'avantreno è solo impreciso o sbacchetta. Diminuire il precarico o il freno in compressione. Dopo aumentare il freno dell'ammortizzatore di sterzo.
La forcella va bene in staccata, ma la moto allarga le traiettorie anche se è molto caricata di avantreno. Sostituire le molle con altre più tenere. Questo si verifica con molle molto rigide che non permettono alla forcella di schiacciarsi in curva.
Nelle "S" o nei cambi di direzione la moto è dura ed instabile.
In questa fase le sospensioni devono comprimersi ed estendersi nel modo più naturale, ma soprattutto lavorare in sintonia. Freno in estensione. Se troppo chiuso la moto non si estende e diventa dura da girare, mentre se troppo aperto la moto cambia direzione più facilmente ma diventa più ballerina ed instabile.
Freno in compressione. Aumentandolo la moto diventa più agile a discapito della tenuta, soprattutto sullo sconnesso.
Eccessivo abbassamento della moto. Aumentare il precarico sia anteriore che posteriore.
Il baricentro della moto è troppo basso. Aumentare l'altezza di guida della moto sia anteriore che posteriore.
Ammortizzatore di sterzo troppo frenato. Diminuire il freno o sostituirlo con uno migliore.
La moto è poco stabile o imprecisa in rettilineo.
Controllare che la moto sia perfettamente in ordine ed in particolare: pneumatici, cuscinetti di sterzo, serraggi e che non vi siano rotture. La moto non ha un buon equilibrio. Bilanciare l'altezza di guida o accordare il funzionamento delle sospensioni.
La moto è troppo rigida. Ridurre il precarico delle forcelle e dell'ammortizzatore.
Se si verifica anche in curva... Ridurre il freno in compressione delle forcelle e dell'ammortizzatore.
Ammortizzatore di sterzo troppo frenato o difettoso. Se si verifica solo alle basse velocità diminuire la frenatura idraulica dell'ammortizzatore di sterzo, altrimenti revisionarlo o sostituirlo
Ok, grazie... :wink_:
Mi rendo conto sempre di più che non è affatto facile intervenire con cognizione sui vari settaggi!!! :cry:
valterone
10/08/2009, 12:31
Prendo debita nota delle presunzioni :biggrin3: di SergioSun ma rimango dell'idea che la moto non circola da sola e che il pilota pesa anche sulle forcelle e non solo sul mono.
Sulle spiegazioni dinamiche postate da Japkiller ( che per inciso porterebbero potenzialmente a stravolgere tutto l'operato in regime statico...), leggo un poco confortante: Se le forcella arriva a fondo corsa aumentare il precarico....
SergioSun
10/08/2009, 14:43
Prendo debita nota delle presunzioni :biggrin3: di SergioSun ma rimango dell'idea che la moto non circola da sola e che il pilota pesa anche sulle forcelle e non solo sul mono.
Sulle spiegazioni dinamiche postate da Japkiller ( che per inciso porterebbero potenzialmente a stravolgere tutto l'operato in regime statico...), leggo un poco confortante: Se le forcella arriva a fondo corsa aumentare il precarico....
Beh ritorniamo al punto iniziale. Come ho scritto il uno dei post precedenti (in tutto credo di averne scritti 3-4 qui) e come giustamente (e gentilmente :wink_:) riportato da JapKiller (che fa riferimento al prontuario x la regolazione delle sospensioni di questo sito.... ke evidentemente viene ritenuto poco attendibile) l'influenza dei carichi su anteriore e posteriore è piuttosto differente. Io l'ho detto con mie argomentazioni tecnico-intuitive, Jap mi sembra che le abbia ribadite (sicuramente con ben altra stoffa di pilota) ma il risultato è sempre lo stesso:
Il sag rider si fà solo al posteriore ed è determinante (insieme al sag statico) x capire se la costante elastica dell molla è idonea al pilota.
Viceversa la costante elastica della molla anteriore mostra i suoi limiti nell'utilizzo o condotta di guida e non semplicemente dal peso del pilota. Certo è che se uno pesa 150Kg anche con un uso turistico un avantreno potrebbe risultare morbido, ma questo è un caso limite...
P.S. xkè è poco confortante il fatto di aumentare il precarico se arriva a fondo corsa? Non è altro che un ribadire che non tutti fanno staccate da fondocorsa, indipendentemente dal peso del pilota...
Amen:papa:
valterone
10/08/2009, 18:26
Beh ritorniamo al punto iniziale. Come ho scritto il uno dei post precedenti (in tutto credo di averne scritti 3-4 qui) e come giustamente (e gentilmente :wink_:) riportato da JapKiller (che fa riferimento al prontuario x la regolazione delle sospensioni di questo sito.... ke evidentemente viene ritenuto poco attendibile) l'influenza dei carichi su anteriore e posteriore è piuttosto differente. Io l'ho detto con mie argomentazioni tecnico-intuitive, Jap mi sembra che le abbia ribadite (sicuramente con ben altra stoffa di pilota) ma il risultato è sempre lo stesso:
Il sag rider si fà solo al posteriore ed è determinante (insieme al sag statico) x capire se la costante elastica dell molla è idonea al pilota.Viceversa la costante elastica della molla anteriore mostra i suoi limiti nell'utilizzo o condotta di guida e non semplicemente dal peso del pilota. Certo è che se uno pesa 150Kg anche con un uso turistico un avantreno potrebbe risultare morbido, ma questo è un caso limite...
P.S. xkè è poco confortante il fatto di aumentare il precarico se arriva a fondo corsa? Non è altro che un ribadire che non tutti fanno staccate da fondocorsa, indipendentemente dal peso del pilota...Amen:papa:
:rolleyes: Anche per le molle anteriori va scelta la costante giusta ( le tarature di serie si riferiscono a piloti di 70kg...) e il metodo più immediato mi sembra proprio il sag rider....
L'utilizzo delle forcelle è vario allo stesso modo di quello del mono e le sollecitazioni imposte dallo stile di guida partono tutte, comunque, dal peso del pilota. E' il peso del pilota la variabile che subisce le accelerazioni e gli spostamenti provocati dallo stile di guida ( il peso della moto è noto e la taratura per questo peso è il sag statico..). A parità di stile, il peso del pilota fa una certa differenza. O no? E tieni presente che i casi limite sono più di quelli che si crede, non serve arrivare a 150kg. Dai 70 previsti dai costruttori, basta passare a 100 ( e su questo forum siamo decine e decine.....) per trovare variazioni più che significative.
Che poi il sag rider non si faccia all'anteriore, questo rimane un fatto....io comunque non scrivo da esperto ma da congegnatore meccanico motomunito.:wink_:
Consigliare l'aumento di precarico è sconfortante perchè é evidente che questa operazione poco o nulla può, contro il fondo corsa dato da una molla inadatta. E insieme allo stile di guida, il peso del pilota è una delle variabili in grado di determinare l'inadeguatezza delle molle di un assetto.
Una molla più precaricata non è più resistente alle sollecitazioni. Al massimo mantiene la moto più alta in regime statico.....tutto torna come prima non appena il rider si siede alla guida.....
SergioSun
10/08/2009, 18:39
:rolleyes: Anche per le molle anteriori va scelta la costante giusta ( le tarature di serie si riferiscono a piloti di 70kg...) e il metodo più immediato mi sembra proprio il sag rider....
L'utilizzo delle forcelle è vario allo stesso modo di quello del mono e le sollecitazioni imposte dallo stile di guida partono tutte, comunque, dal peso del pilota. E' il peso del pilota la variabile che subisce le accelerazioni e gli spostamenti provocati dallo stile di guida ( il peso della moto è noto e la taratura per questo peso è il sag statico..). A parità di stile, il peso del pilota fa una certa differenza. O no? E tieni presente che i casi limite sono più di quelli che si crede, non serve arrivare a 150kg. Dai 70 previsti dai costruttori, basta passare a 100 ( e su questo forum siamo decine e decine.....) per trovare variazioni più che significative.
Che poi il sag rider non si faccia all'anteriore, questo rimane un fatto....io comunque non scrivo da esperto ma da congegnatore meccanico motomunito.:wink_:
Consigliare l'aumento di precarico è sconfortante perchè é evidente che questa operazione poco o nulla può, contro il fondo corsa dato da una molla inadatta. E insieme allo stile di guida, il peso del pilota è una delle variabili in grado di determinare l'inadeguatezza delle molle di un assetto.
Una molla più precaricata non è più resistente alle sollecitazioni. Al massimo mantiene la moto più alta in regime statico.....tutto torna come prima non appena il rider si siede alla guida.....
permettimi di dirti che sbagli approccio.
Innanzi tutto il settaggio delle sospensioni non lo abbiamo inventato nè io nè te, quindi interpretarlo oltre ciò che è prassi fare non ha alcun senso.
La prassi impone di stimare la rigidità di una molla col sag rider al posteriore, mentre non lo fa all'anteriore. Il perchè è quello che ho scritto sopra. Se fosse utile si stimerebbe il sag rider all'anteriore, non credi? Nessuno lo vieterebbe. Ma non si fa...
riguardo al precarico ci sarebbero delle precisazioni.
in realtà per non arrivare a pacco all'anteriore si aumenta il freno in compressione (serve a questo). Se risulta troppo frenata si sfrena un po' e si aumenta un po' il precarico. Se non basta si cambiano molle.
valterone
11/08/2009, 13:15
permettimi di dirti che sbagli approccio.
Innanzi tutto il settaggio delle sospensioni non lo abbiamo inventato nè io nè te, quindi interpretarlo oltre ciò che è prassi fare non ha alcun senso.
La prassi impone di stimare la rigidità di una molla col sag rider al posteriore, mentre non lo fa all'anteriore. Il perchè è quello che ho scritto sopra. Se fosse utile si stimerebbe il sag rider all'anteriore, non credi? Nessuno lo vieterebbe. Ma non si fa...
riguardo al precarico ci sarebbero delle precisazioni.
in realtà per non arrivare a pacco all'anteriore si aumenta il freno in compressione (serve a questo). Se risulta troppo frenata si sfrena un po' e si aumenta un po' il precarico. Se non basta si cambiano molle.
Meccanicamente parlando, l'unico modo per evitare il fine corsa rimane quello di adeguare la costante elastica delle molle. Col freno in compressione il fondo si allontana solo temporalmente, nel senso che la forca (più frenata..) ci mette più tempo a fare il movimento e probabilmente la sollecitazione terminerà prima che il fondo si sia presentato. E' un palliativo come il precarico e funziona solo per correggere situazioni già abbastanza vicine all'ottimale. Come scrivi tu, si corre il rischio di avere la forca troppo frenata.
Secondo me, la costante delle molle anteriori ricavata facendo il sag rider, porterà sicuramente allo static sag esatto, senza bisogno di artifizi tipo l'aumento del livello dell'olio oppure l'uso del precarico oltre il plausibile....
Sempre da profano. eh.....:rolleyes:....si discute anche per capire....
SergioSun
11/08/2009, 15:04
Meccanicamente parlando, l'unico modo per evitare il fine corsa rimane quello di adeguare la costante elastica delle molle. Col freno in compressione il fondo si allontana solo temporalmente, nel senso che la forca (più frenata..) ci mette più tempo a fare il movimento e probabilmente la sollecitazione terminerà prima che il fondo si sia presentato. E' un palliativo come il precarico e funziona solo per correggere situazioni già abbastanza vicine all'ottimale. Come scrivi tu, si corre il rischio di avere la forca troppo frenata.
Secondo me, la costante delle molle anteriori ricavata facendo il sag rider, porterà sicuramente allo static sag esatto, senza bisogno di artifizi tipo l'aumento del livello dell'olio oppure l'uso del precarico oltre il plausibile....
Sempre da profano. eh.....:rolleyes:....si discute anche per capire....
Mi straccio le vesti!!!!! :piango_a_dirotto:
Come ti dicevo è sbagliato reinventare un qualcosa che ha già le sue risposte.
Comunque sia provo a tornarci, ma giuro x l'ultima volta.
L'esistenza di un freno in compressione, così come l'aumentare il livello dell'olio (come per altro verso l'utilizzare molle progressive) sta proprio a sgnificare che l'aumento della costante elastica in tutta la corsa deve essere l'ultima spiaggia. Il motivo? xkè una molla troppo dura è una cattivo ammortizzatore. E far lavorare una sospensioe con una molla troppo dura solo perchè non si capisce che il fondocorsa è un evento evitabile con gli accorgimenti fatti ad hoc mi sembra davvero poco furbo.
Provo a fare un esempio numerico x far capire la differenza tra un anteriore e un posteriore.
Speed triple (190Kg) + due piloti uno di 70 e uno di 100Kg
nella compressione verticale (=mono posteriore, almeno spero che questo sia chiaro) sia in marcia che fermi, vede il secondo pilota con un peso totale maggiore teoricamente di circa un 12%, ma in pratica sarà il doppio (20-25%) in quanto il peso totale della moto si distribuise su entrambe le sospensioni (ops... static sag) mentre il pilota pesa quasi esclusivamente sulla sospensione posteriore: ecco il motivo della necessità della misurazione del sag rider posteriore...
Ora i 2 tizi vanno a fare un giro, ma il magrolino è molto + bravo del panzone.
Alla prima staccata il magro passa da 200Km/h a 90 in 5" mentre l'altro ce ne mette 10. A chi si comprimerà d+ la forca anteriore? sono peggio 290Kg totali in decelerazione o 260 con decelerazione doppia. Spero che questo esempio ovvio faccia capire xkè l'anteriore dipende dallo stile di giuda più che dal peso aggiuntivo del pilota.
Un ultima cosa: prova a regolarti le sospensioni da solo (ma utilizzando le regole universali e non le tue): ti si aprirà un mondo e soprattutto scoprirai quanto scoccia indurire una sospensione dovendo rinunciare ai benefici di quando era + morbida...
L'esistenza di un freno in compressione, così come l'aumentare il livello dell'olio (come per altro verso l'utilizzare molle progressive) sta proprio a sgnificare che l'aumento della costante elastica in tutta la corsa deve essere l'ultima spiaggia. Il motivo? xkè una molla troppo dura è una cattivo ammortizzatore. E far lavorare una sospensioe con una molla troppo dura solo perchè non si capisce che il fondocorsa è un evento evitabile con gli accorgimenti fatti ad hoc mi sembra davvero poco furbo.
Provo a fare un esempio numerico x far capire la differenza tra un anteriore e un posteriore.
Speed triple (190Kg) + due piloti uno di 70 e uno di 100Kg
nella compressione verticale (=mono posteriore, almeno spero che questo sia chiaro) sia in marcia che fermi, vede il secondo pilota con un peso totale maggiore teoricamente di circa un 12%, ma in pratica sarà il doppio (20-25%) in quanto il peso totale della moto si distribuise su entrambe le sospensioni (ops... static sag) mentre il pilota pesa quasi esclusivamente sulla sospensione posteriore: ecco il motivo della necessità della misurazione del sag rider posteriore...
Ora i 2 tizi vanno a fare un giro, ma il magrolino è molto + bravo del panzone.
Alla prima staccata il magro passa da 200Km/h a 90 in 5" mentre l'altro ce ne mette 10. A chi si comprimerà d+ la forca anteriore? sono peggio 290Kg totali in decelerazione o 260 con decelerazione doppia. Spero che questo esempio ovvio faccia capire xkè l'anteriore dipende dallo stile di giuda più che dal peso aggiuntivo del pilota.
Un ultima cosa: prova a regolarti le sospensioni da solo (ma utilizzando le regole universali e non le tue): ti si aprirà un mondo e soprattutto scoprirai quanto scoccia indurire una sospensione dovendo rinunciare ai benefici di quando era + morbida...
Come hai scritto tu, il pilota pesa quasi esclusivamente sul posteriore, ma non del tutto!
Poi, per carità, sarà anche vero che la misura all'anteriore del sag rider sia ininfluente, ma allora perchè in alcune tabelle la riportano?
Un'altra cosa: hai fatto l'esempio della moto in staccata... col magro e il panzone che si attaccano ai freni (fortissimo :biggrin3:)...
ma poniamo invece l'esempio di una forte accelerazione, in questo caso "il panza" che carica di più il posteriore avra una forcella più scarica e quindi una moto più tendente a sbacchettamenti e penne non volute. Quindi da ignorante in materia penso che magari qualche intervento come il sag (rider in questo caso) fatto all'anteriore possa migliorare il comportamento dinamico del mezzo!!! In aggiunta forse sfrenerei leggermente l'estensione della forca...
Correggetemi se sbaglio, sto solo cercando di ragionare e capire... :rolleyes:
SergioSun
11/08/2009, 16:27
ma infatti un rider + pesante, a parità di utilizzo (strada o pista) avrà probabilmente un precarico sull'anteriore maggiore. Il concetto non è che il peso del pilota non conta nulla sull'anteriore, ma che non conta nulla da fermi. E siccome in movimento c'è conduzione e conduzione, le regolazioni di fino (ed eventuali sostituzioni) vengono fatte solo provando.
22136
Questa tabella trovo sia assurda. Poco static sag al posteriore, sag rider posteriore da solo-pista e cmq troppo poco, e i 2 sag all'anteriore si sovrappongono troppo (da 25 a 30) il che equivale a non dare nessuna informazione (guarda un po...) e comunque lo static sag è + che turistico, cioè troppo morbido (mentre al posteriore è da moto-gp). Poichè non credo la tabella sia fatta da un pazzo evidentemente si riferisce a sospensioni particolari... mah:wacko:
Il ruolo di una sospensione è quella di ammortizzare senza ocillare, e basta. Infatti se ti regoli le sospensioni (in officina) cerchi proprio di ottenere questo. Poi provando scopri che vanno fatte delle "piccole" modifiche e quindi agisci ancora sull'idraulica ed eventalemte sul precarico.
Io mi sono regolato le sopsensioni della speed con sag ecc e poi ho settato l'idraulica (comprimendo ecc) e mi sono ritrovato i valori in compressione ed estensione non troppo lontani da quelli della casa.. Però ho trovato differenza cioè va meglio rispetto alle regolazioni fatte sul precedente proprietario. Per la cronaca devo migliorare il posterire (secondo me + difficile da settare nell'idraulica) xkè la sett scorsa sono finito di traverso in un fosso...:wacko:
221392214022138
valterone
11/08/2009, 18:03
Un ultima cosa: prova a regolarti le sospensioni da solo (ma utilizzando le regole universali e non le tue): ti si aprirà un mondo e soprattutto scoprirai quanto scoccia indurire una sospensione dovendo rinunciare ai benefici di quando era + morbida...
Direi che per questo ci sono le molle progressive......comunque vorrei dire che il fatto che stia cercando di ragionare per conto mio non significa che non ho compreso la metodica o non sono soddisfatto dei risultati che dà. Non serve che ti stracci le vesti, il discorso è chiaro, so leggere l'italiano e capisco quello che ho appena letto. :wink_:
L'esempio del magro e del panzone porta evidentemente a maggiori sollecitazioni sulla moto del magro, ma nulla vieta al panzone di imparare a fare la stessa frenata dell'altro. Il punto di partenza, secondo me, dovrebbe essere adeguato sia al posteriore che all'anteriore. Basta solo pensare che a pari taratura, il panzone sedendosi ruberà circa un quarto della corsa anteriore disponibile.....
E in fondo, una staccata per le forche, non è lo stesso ( ma al contrario..) di una accelerazione per il mono? Se il panzone non frena ma nemmeno accelera come il segaligno, per lui facciamo il sag rider posteriore per nulla?
Converrai con me che anche per il mono lo stile di guida influenza le tarature.....
L'esempio del magro e del panzone porta evidentemente a maggiori sollecitazioni sulla moto del magro, ma nulla vieta al panzone di imparare a fare la stessa frenata dell'altro. Il punto di partenza, secondo me, dovrebbe essere adeguato sia al posteriore che all'anteriore. Basta solo pensare che a pari taratura, il panzone sedendosi ruberà circa un quarto della corsa anteriore disponibile.....
E in fondo, una staccata per le forche, non è lo stesso ( ma al contrario..) di una accelerazione per il mono? Se il panzone non frena ma nemmeno accelera come il segaligno, per lui facciamo il sag rider posteriore per nulla?
Converrai con me che anche per il mono lo stile di guida influenza le tarature.....
Esattamente quello che ho scritto 2 post sopra...
inoltre ho trovato dei video in rete dove fanno il sag rider sia avanti che dietro!
@SergioSun
Forse se sei finito in un fosso è perchè hai dimenticato di fare il sag rider davanti!?!
:tongue: Scherzo! Menomale che non ti sei fatto troppo male va!
Ho scatenato un putiferio... :ph34r:
Cmq sia oggi ho fatto un bel giro con i SAG regolati così:
ant: 25mm
Post: 10 static, 30 rider se non erro.
Idraulica forche/mono 1,5 compressione/estensione uguali.
Moto troppo sensibile alle buche, cmq buona trazione in uscita. Ma provo a mollare un pò l'estensione del mono.
Mi dispiace per il volo, beh, qualche sbucciatura...meglio così!!! :wink_:
votalele
11/08/2009, 19:33
Grazie Davide, ho salvato col copia e incolla, un manuale rapido ed esauriente.
:wink_:
Per Sevenday: 1,5 dal tutto chiuso per le speed va abbastanza bene per la guida, ma quanto a confort su strada non è gran che.
Io vado di 2 giri , tanto in strada non porterai mai la moto al limite, e per lo meno salvi il lavoro del dentista!!!:biggrin3:
SergioSun
12/08/2009, 07:20
Forse se sei finito in un fosso è perchè hai dimenticato di fare il sag rider davanti!?!
E' molto + semplice: sono entrato troppo, ma troppo forte (x me) in curva, ritardato la staccata, un po' di scodinsolo e poi ho allargato allargato... fine asfalto, erbetta.... fosso :wacko:
Un fesso insomma. :rolleyes:
E comunque, a parte gli scherzi, da quando ho settato riesco a spingere molto d+, ma ho esagerato evidentemente... soprattutto xkè ero a gomme assolutamente fredde (e testa calda:mad:)
Per Sevenday: dal sag posteriore mi sembri leggerino, quindi è effettivamente possibile che hai troppo freno. La sensibilità alle buche che vuol dire? Io le buche le sento al posteriore. Rispetto a prima del settaggio che hai cambiato?
Riguado all'argomento sag rider anteriore io chiudo qui, quello che si doveva dire s'è detto, oltre mi sembra tempo perso.
Peso 68kg vestito da moto... :ph34r: controllato la scorsa settimana.
L'anteriore sono a 4 tacche fuori (così è venuto facendo il SAG), e sull'avantreno nulla da dire.
Anche se le buche le sento ancora bene... (prima avevo la configurazione standard (3 tacche forche ecc...).
Il posteriore sembra che non copi bene le sconnessioni veloci. Non vorrei che 1,5 in compressione ed estensione sia troppo per il mio peso e stile di guida. Forse domani la metto almeno a 2 in estensione e provo...
Tu che dici?
SergioSun
12/08/2009, 09:00
Peso 68kg vestito da moto... :ph34r: controllato la scorsa settimana.
L'anteriore sono a 4 tacche fuori (così è venuto facendo il SAG), e sull'avantreno nulla da dire.
Anche se le buche le sento ancora bene... (prima avevo la configurazione standard (3 tacche forche ecc...).
Il posteriore sembra che non copi bene le sconnessioni veloci. Non vorrei che 1,5 in compressione ed estensione sia troppo per il mio peso e stile di guida. Forse domani la metto almeno a 2 in estensione e provo...
Tu che dici?
Dico che è il freno in compressione (+ il precarico) che rende ruvida la sospensione. Quindi, visto che sei leggero probabilmente puoi tenere poco freno in compressione (quindi non più chiuso di -2), specie se vai da solo! Anche l'estensione come dici probabilmente va messa a -2 (devi misurare il tempo di risalita). tieni presente che -2 e -2 sono quelle standard della casa.
22191
:wink_:
Ok, provo a rimettere l'idraulica in configurazione stndard. Evidentemente erano i precarichi "troppi" per me quelli originali e non mi facevano sentire la moto. Saltellava tipo canguro!!! :ph34r: e dietro avevo poca trazione...
SergioSun
12/08/2009, 09:06
E' sicuramente così.
Vedrai che se ti setti anche l'idraulica a tuo gusto (io mi orienterei sul + morbido x poi eventualmente irrigidire se ti galleggia sui rettilinei veloci), ti cambia completamente.
Powered by vBulletin® Version 4.2.5 Copyright © 2026 vBulletin Solutions Inc. All rights reserved.