Visualizza Versione Completa : lutto nazionale-NO DA DECINE DI SCUOLE
massimio
22/09/2009, 14:38
LUTTO NAZIONALE
«No da decine di scuole
al minuto di silenzio»
La Gelmini si scusa. Una preside: solo retorica
ROMA — La decisione era stata presa venerdì scorso: un minuto di silenzio in tutte le scuole per ricordare i sei militari italiani uccisi in Af*ghanistan. Ma ieri non tutti hanno seguito l’invito arriva*to via circolare dal ministero dell’Istruzione. In alcuni casi sono stati i genitori degli stu*denti a protestare, telefonan*do agli uffici scolastici regio*nali oppure allo stesso mini*stero della Pubblica istruzio*ne dove si parla di «alcune de*cine di segnalazioni». Arrive*rebbero, sempre secondo il ministero, soprattutto dalle regioni del Nord, Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria.
C’è anche chi rivendica apertamente questa scelta, co*me la preside di una scuola elementare di Roma, la Iqbal Masih, nel quartiere popolare Casilino, 30 per cento di stu*denti stranieri. «In questo momento — dice Simonetta Salacone, candidata non elet*ta alle ultime europee per Si*nistra e libertà, il partito di Ni*chi Vendola — sarebbe stata solo retorica. Se proprio va os*servato un minuto di silenzio deve essere dedicato a tutte le vittime che muoiono sul posto di lavoro e del resto an*che quei soldati stavano fa*cendo il loro lavoro». La sua scuola è intitolata a un ragaz*zino pachistano ucciso per es*sersi battuto contro il lavoro minorile. Un anno fa l’edifi*cio venne ricoperto di drappi neri per protesta contro la ri*forma Gelmini, un’iniziativa poi imitata in tutta Italia. In*somma, la preside conosce i meccanismi dell’informazio*ne e della politica e adesso di*fende la sua decisione: «Non è stata una scelta polemica ma pedagogica. In ogni caso una vera missione di pace va fatta con dottori e insegnanti non con i militari».
Niente mi*nuto di silenzio in altre due elementari romane: la Piero Maffi dove, raccontano i geni*tori di alcuni alunni, «questi inviti non vengono mai ri*spettati perché capita che non siano condivisi da tutti i docenti» e nella Guglielmo Marconi dove, spiegano, la «circolare del ministero non è mai arrivata». «Mi sento di chiedere scu*sa alle famiglie dei nostri sol*dati » dice il ministro Maria*stella Gelmini. «L’idea che, per motivi di polemica politi*ca, alcuni docenti e dirigenti scolastici abbiano voluto deli*beratamente mancare di ri*spetto a chi ha dato la propria vita per portare pace e sicu*rezza nel mondo — aggiunge — è una cosa che riempie di amarezza». Parole alle quali la preside Salacone risponde polemica: «Le scuole che han*no deciso di non osservare il minuto di silenzio hanno al*trettanto cordoglio nei con*fronti delle famiglie dei sei militari uccisi almeno quanto il ministro Gelmini, ma inve*ce di buttarla in retorica lo manifestano nel silenzio per*sonale e nella riflessione». Nel quartiere della scuola, ie*ri sera, sono spuntati una de*cina di manifesti con una scritta a mano: «La Iqbal Ma*sih non rispetta i soldati italia*ni ». La preside ha raccontato di aver ricevuto una telefona*ta anonima di minacce.
il mio non vuole essere un post polemico,soltanto la dimostrazione che non sono pochi quelli che la pensano come parte di noi
ciao
quando diciamo che la formazione (seria) di un giovane deriva soprattutto dall'esempio degli adulti e dall'insegnamento nelle scuole se l'esempio e l'insegnamento sono quelli di questi adulti e di queste scuole poi non lamentiamoci delle nuove generazioni e del fatto che non hanno + rispetto per niente e nessuno
ettore
italointer
22/09/2009, 14:48
ciao
quando diciamo che la formazione (seria) di un giovane deriva soprattutto dall'esempio degli adulti e dall'insegnamento nelle scuole se l'esempio e l'insegnamento sono quelli di questi adulti e di queste scuole poi non lamentiamoci delle nuove generazioni e del fatto che non hanno + rispetto per niente e nessuno
ettore
Sottoscrivo!
massimio
22/09/2009, 14:49
ciao
quando diciamo che la formazione (seria) di un giovane deriva soprattutto dall'esempio degli adulti e dall'insegnamento nelle scuole se l'esempio e l'insegnamento sono quelli di questi adulti e di queste scuole poi non lamentiamoci delle nuove generazioni e del fatto che non hanno + rispetto per niente e nessuno
ettore
secondo me invece e' stata una lezione anche questa... che non c'e' niente di eroico nell' andare e morire in una guerra non nostra.Con tutto il rispetto per la morte di ognuno di loro
Black Death
22/09/2009, 14:49
Certa gente dovrebbe vergognarsi.
;)
Antriple
22/09/2009, 14:50
Vergognosi, non meriterebbero di educare neppure i loro figli!
forse dovrebbero provare le stesse cose che provano oggi i genitori di quegli eroi caduti!
Black Death
22/09/2009, 14:51
secondo me invece e' stata una lezione anche questa... che non c'e' niente di eroico nell' andare e morire in una guerra non nostra.Con tutto il rispetto per la morte di ognuno di loro
per ricevere un minuto di silenzio non serve essere degli eroi. E' una questione di rispetto per chi muore rappresentando la Patria (scelte politiche giuste o sbagliate che siano)
;)
italointer
22/09/2009, 14:52
secondo me invece e' stata una lezione anche questa... che non c'e' niente di eroico nell' andare e morire in una guerra non nostra.Con tutto il rispetto per la morte di ognuno di loro
Certamente in una guerra non nostra, ma ricordo che i nostri sono soldati "di pace" sembra strano ma è così.
Antriple
22/09/2009, 14:52
secondo me invece e' stata una lezione anche questa... che non c'e' niente di eroico nell' andare e morire in una guerra non nostra.Con tutto il rispetto per la morte di ognuno di loro
Offendere la loro memoria non serve a sostenere le proprie tesi, nessuno merita di morire nell'adempimento del suo dovere sia lavoro comune o militare.
Certa gente dovrebbe vergognarsi.
;)
quoto
armageddon
22/09/2009, 14:54
si potevano fare anche due minuti di raccoglimento.
come si puo' evitare di abusare della parola eroi,altrimenti sono eroi tutti i morti ,a prescindere dal lavoro che svolgono.
massimio
22/09/2009, 14:56
per ricevere un minuto di silenzio non serve essere degli eroi. E' una questione di rispetto per chi muore rappresentando la Patria (scelte politiche giuste o sbagliate che siano)
;)
si torna ai soliti discorsi....tante persone muoiono rappresentando la patria...operatori sanitari,medici, giornalisti.......avete mai osservato un minuto di silenzio per la loro morte...
Offendere la loro memoria non serve a sostenere le proprie tesi, nessuno merita di morire nell'adempimento del suo dovere sia lavoro comune o militare.
chi ha offeso la loro memoria?
secondo me invece e' stata una lezione anche questa... che non c'e' niente di eroico nell' andare e morire in una guerra non nostra.Con tutto il rispetto per la morte di ognuno di loro
ciao
Massi
non c'entra l'eroismo o il non eroismo e tutto il contorno
c'entra il fatto di portare il dovuto rispetto per gente che fa il proprio dovere in nome di valori e ideali in cui crede (e che sono anche giusti oserei dire);
l'Onore, la Patria ed il senso del dovere
tutte cose (specie l'ultima) che scarseggiano parecchio nel nostro modo di vivere (e si vede) e che invece servono eccome nel lavoro (qualsiasi), nel rapporto con la famiglia, nel rapporto con gli altri, nella vita normale di tutti i giorni
ettore
Black Death
22/09/2009, 15:00
si torna ai soliti discorsi....tante persone muoiono rappresentando la patria...operatori sanitari,medici, giornalisti.......avete mai osservato un minuto di silenzio per la loro morte...
chi ha offeso la loro memoria?
escludendo i giornalisti che rappresentao loro stessi, per operatori sanitari o medici che sono rappresentanti delle istituzioni andrebbe fatto anche per loro....chiaramente inteso come momento solenne istituzionale, non iniziamo con tutte le morti sono uguali, ecc ecc
;)
Vergognosi, non meriterebbero di educare neppure i loro figli!
forse dovrebbero provare le stesse cose che provano oggi i genitori di quegli eroi caduti!
Grandissima stronzata e scusa se mi permetto
ma molti genitori hanno un'idea di educazione e valori diverso dai tuoi e non capisco perchè non dovrebbero educare i proprio figli,sei cosi sicuro che il tuo metro di educazione sia migliore????
concordo con quello che ha detto massimo è una chiara dimostrazione che la gente,molta gente la pensa all'opposto di voi e in quanto tali vanno rispettati
inoltre mi pare una grandissima cazzata,il voler imporre,si passa l'idea poi chi vuole aderire aderisce
inoltre avrei potuto capire scuole superiori e ci metto anche le medie,ma elementari e materne mi pare ridicolo,in quanto non sarebbe stato capito il significato quindi un gesto inutile fatto tanto x fare
losvizzero
22/09/2009, 15:02
Offendere la loro memoria non serve a sostenere le proprie tesi, nessuno merita di morire nell'adempimento del suo dovere sia lavoro comune o militare.
perchè quando ci rimane qualcuno sul lavoro "comune" istituiscono il lutto nazionale??
Personalmente mi son sentito in lutto quando ho perso qualche persona cara,ed in nessun altro caso.
Non credo di offender la memoria di alcuno.
che bello questa scuola che fa politica
lasciamo perdere le polemiche che sono scaturite già in post precedenti
nessuna preside e nessun genitore si dovrebbe opporre ad un minuto di silenzio per persone che sono in aghanistan per cercare di ricostruire la pace.poi i minuti di silenzio possono essere fatti anche per quei morti sul lavoro che purtroppo capitano, in modo che sia lezione di vita per i studenti che un giorno lavoreranno
invece una bella polemica politica in barba a qualunque giusto pensiero che un prof, una preside o chi per esso più apolitico è meglio è per lo studente
losvizzero
22/09/2009, 15:04
.chiaramente inteso come momento solenne istituzionale, non iniziamo con tutte le morti sono uguali, ecc ecc
;)
perchè?non dovrebbe esser così???:wink_:
perchè?non dovrebbe esser così???:wink_:
Noooooooooooo ma quando mai ci sono quelle di serie A e ossia dei militari che esportano la democrazia che non vanno x soldi perchè il militare non è un lavoro è una vocazione,e si una vocazione che guarda caso hanno i giovani del sud:rolleyes::rolleyes:,ci potrebbe essere anche qualcun'altro es qualche volontario che va gratis e senza fucile,qualcuno che lavora con emergency o con amsty,ma loro sono comunisti non c'è onore
poi ci sono i morti di serie B e cioè un qualsiasi altro morto sul lavoro tanto che vuoi che sia vai a lavoro e torni morto,ma dovevi solo mettere 4 mattoni,si ma che onore vuoi che sia x la patria???
poi volendo ci sono anche i morti di serie c o morti di fame che sono gli immigrati o cmq i non italiani che inquinano il suolo
ma x favore:sick:
mi chiedo il perchè va avanti così sta polemica che tutte le morti sono uguali e la morte di questi soldati è da paragonare a tutte le morti sul lavoro che accadono in italia
ma io mi chiedo che critica sti soldati se per 7000 euro al mese sarebbero disposti ad andare in afghanistan, io no per primo
Noooooooooooo ma quando mai ci sono quelle di serie A e ossia dei militari che esportano la democrazia che non vanno x soldi perchè il militare non è un lavoro è una vocazione,e si una vocazione che guarda caso hanno i giovani del sud:rolleyes::rolleyes:,ci potrebbe essere anche qualcun'altro es qualche volontario che va gratis e senza fucile,qualcuno che lavora con emergency o con amsty,ma loro sono comunisti non c'è onore
poi ci sono i morti di serie B e cioè un qualsiasi altro morto sul lavoro tanto che vuoi che sia vai a lavoro e torni morto,ma dovevi solo mettere 4 mattoni,si ma che onore vuoi che sia x la patria???
poi volendo ci sono anche i morti di serie c o morti di fame che sono gli immigrati o cmq i non italiani che inquinano il suolo
ma x favore:sick:
scusa ma quanti sono morti di emergency in tutti i posti che sono andati??
bastamoto
22/09/2009, 15:15
quando muore Medoro
io faccio un minuto di silenzio sul forum
mi chiedo il perchè va avanti così sta polemica che tutte le morti sono uguali e la morte di questi soldati è da paragonare a tutte le morti sul lavoro che accadono in italia
ma io mi chiedo che critica sti soldati se per 7000 euro al mese sarebbero disposti ad andare in afghanistan, io no per primo
scusa ma quanti sono morti di emergency in tutti i posti che sono andati??
Giuva ti assicuro che i ragazzi che sono laggiu' non prendono quelle cifre, anche se le meriterebbero, sono stato Folgorino per 7 anni prima nel 185° e poi nel 9°.
Il resto preferisco non commentarlo.
alessandro2804
22/09/2009, 15:16
LUTTO NAZIONALE
«No da decine di scuole
al minuto di silenzio»
La Gelmini si scusa. Una preside: solo retorica
ROMA — La decisione era stata presa venerdì scorso: un minuto di silenzio in tutte le scuole per ricordare i sei militari italiani uccisi in Af*ghanistan. Ma ieri non tutti hanno seguito l’invito arriva*to via circolare dal ministero dell’Istruzione. In alcuni casi sono stati i genitori degli stu*denti a protestare, telefonan*do agli uffici scolastici regio*nali oppure allo stesso mini*stero della Pubblica istruzio*ne dove si parla di «alcune de*cine di segnalazioni». Arrive*rebbero, sempre secondo il ministero, soprattutto dalle regioni del Nord, Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria.
C’è anche chi rivendica apertamente questa scelta, co*me la preside di una scuola elementare di Roma, la Iqbal Masih, nel quartiere popolare Casilino, 30 per cento di stu*denti stranieri. «In questo momento — dice Simonetta Salacone, candidata non elet*ta alle ultime europee per Si*nistra e libertà, il partito di Ni*chi Vendola — sarebbe stata solo retorica. Se proprio va os*servato un minuto di silenzio deve essere dedicato a tutte le vittime che muoiono sul posto di lavoro e del resto an*che quei soldati stavano fa*cendo il loro lavoro». La sua scuola è intitolata a un ragaz*zino pachistano ucciso per es*sersi battuto contro il lavoro minorile. Un anno fa l’edifi*cio venne ricoperto di drappi neri per protesta contro la ri*forma Gelmini, un’iniziativa poi imitata in tutta Italia. In*somma, la preside conosce i meccanismi dell’informazio*ne e della politica e adesso di*fende la sua decisione: «Non è stata una scelta polemica ma pedagogica. In ogni caso una vera missione di pace va fatta con dottori e insegnanti non con i militari».
Niente mi*nuto di silenzio in altre due elementari romane: la Piero Maffi dove, raccontano i geni*tori di alcuni alunni, «questi inviti non vengono mai ri*spettati perché capita che non siano condivisi da tutti i docenti» e nella Guglielmo Marconi dove, spiegano, la «circolare del ministero non è mai arrivata». «Mi sento di chiedere scu*sa alle famiglie dei nostri sol*dati » dice il ministro Maria*stella Gelmini. «L’idea che, per motivi di polemica politi*ca, alcuni docenti e dirigenti scolastici abbiano voluto deli*beratamente mancare di ri*spetto a chi ha dato la propria vita per portare pace e sicu*rezza nel mondo — aggiunge — è una cosa che riempie di amarezza». Parole alle quali la preside Salacone risponde polemica: «Le scuole che han*no deciso di non osservare il minuto di silenzio hanno al*trettanto cordoglio nei con*fronti delle famiglie dei sei militari uccisi almeno quanto il ministro Gelmini, ma inve*ce di buttarla in retorica lo manifestano nel silenzio per*sonale e nella riflessione». Nel quartiere della scuola, ie*ri sera, sono spuntati una de*cina di manifesti con una scritta a mano: «La Iqbal Ma*sih non rispetta i soldati italia*ni ». La preside ha raccontato di aver ricevuto una telefona*ta anonima di minacce.
il mio non vuole essere un post polemico,soltanto la dimostrazione che non sono pochi quelli che la pensano come parte di noi
Chi non ritiene giustificata la presenza dei militari in Afghanistan mi dovrebbe spiegare come poi vogliono vivere in un mondo libero senza paura di attacchi terroristici, la guerra in Afghanistan non è la stessa cosa dell'Iraq, e anche se qualcuno la chiama missione di pace in realtà è una missione di guerra GIUSTIFICATA dal fatto che in quelle zone ci sono e si tenta di portare avanti un regime che sostiene i terroristi (quelli che fanno scoppiare le bombe no contro i carrarmati ma nei centri commerciali, cinema, piazze di popoli civili)
Il fatto poi che i militari muoiano in un ambiente di guerra mi sembra normale dal punto di vista della probabilità che è molto maggiore rispetto alla morte di una lavoratore comune, quindi se si li chiamiamo Eroi deriva solo dal fatto che sono pochi quelli che fanno una scelta del genere , io non la farei
massimio
22/09/2009, 15:18
escludendo i giornalisti che rappresentao loro stessi, per operatori sanitari o medici che sono rappresentanti delle istituzioni andrebbe fatto anche per loro....chiaramente inteso come momento solenne istituzionale, non iniziamo con tutte le morti sono uguali, ecc ecc
;)
partendo dal fatto che le morti sono tutte uguali...ma per caso giornalisti come ilaria alpi non rappresentano anche l'italia, nel suo cercare e indagare per la verita' in uno stato governato da dittatori con l'aiuto di bande di mercenari?Non merita un minuto di silenzio anche quella morte?Anche se non ti sembra uguale,ma quel giornalismo teso alla scoperta di traffici illeciti di armi cosi come di esseri umani altro non e' che un piccolo piccolissimo aiuto per la riconquista della dignita' e della pace di un popolo
L'on. Gianfranco Paglia, in un intervento a Ballaro', secondo me da una risposta al perche' questo negare il lutto sia sbagliato.
"......In questo momento i nostri soldati in Afghanistan hanno bisogno di un governo vicino e di un intero Stato vicino a loro. I nostri soldati portano il tricolore: non hanno un colore politico. E' importante far capire loro che non sono e non saranno mai lasciati soli''. ''L'appello che faccio a tutto il mondo politico -ha detto ancora Paglia- e' di evitare strumentalizzazioni e di avere rispetto per chi si e' sacrificato per la propria patria e per coloroi che rientreranno dall'Afghanistan in una cassa avvolta nel tricolore''. ''Noi, i nostri soldati non si tireranno mai indietro''
.
Antriple
22/09/2009, 15:20
si torna ai soliti discorsi....tante persone muoiono rappresentando la patria...operatori sanitari,medici, giornalisti.......avete mai osservato un minuto di silenzio per la loro morte...
chi ha offeso la loro memoria?
per esempio questi eccezionali docenti che devono polemizzare a prescindere altrimenti non si parla di loro!
sull'eroismo nessuna abusa, infatti non saranno insigniti della medaglia d'oro.
ma vale un minuto, uno solo del loro inutile tempo come segno di raccoglimento intorno a persone che infondo li ci stavano anche per noi?
mi chiedo il perchè va avanti così sta polemica che tutte le morti sono uguali e la morte di questi soldati è da paragonare a tutte le morti sul lavoro che accadono in italia
ma io mi chiedo che critica sti soldati se per 7000 euro al mese sarebbero disposti ad andare in afghanistan, io no per primo
scusa ma quanti sono morti di emergency in tutti i posti che sono andati??Io non lo so e chi lo sa hai mai sentito qualcosa???? eppure italiani in giro x il mondo ce ne sono,ogni tanto senti qualche rapimento qdi qualche suora o che ma deglialtri nulla e x questi si è mai fatto un minuti di silenzio quando non sono tornati a casa????
quando muore Medoro
io faccio un minuto di silenzio sul forum
beh non x fare il gufo
ma vista l'età e le statistiche sono a mio favore,mi sa che toccherà a me fare il minuto di silenzio:tongue::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:
TonyManero
22/09/2009, 15:27
Massimo rispetto per la perdita di una vita umana, ma io li considero né più né meno di un normale lavoratore.
Sono volontari e ben pagati, per me una loro morte vale quanto quella di un operaio che cade da un ponteggio.
Dovremo onorarle tutte allo stesso modo le morti sul lavoro...
595Abarth
22/09/2009, 15:28
ora si riaccende la sterile polemica eroi-non eroi... morti-non morti serie A-serie B...
Innanzitutto chi non rispetta il minuto di silenzio non ha rispetto per i morti.
e già questo è da condannare a prescindere.
Il minuto di silenzio notoriamente si ha per tutte le vittime.
Lo si è fatto per le vittime d'abruzzo, per le vittime di viareggio,
Allora questi PSEUDO-insegnanti non lo hanno osservato nemmeno in quel caso. secondo lo loro squallide e inutili teorie.
detto ciò che è veramente un comportamento FORTEMENTE POLITICIZZATO (of course) e vomitevole....
voglio esprimere anche un altro pensiero...
Un militare... ha stati d'animo, paure, emozioni, talmente forti... talmente intense che è soltanto un pretesto di polemica il continuo mettere a paragone (anche se in realtà è un paragone che tira fuori sempre e solo una parte politica, perchè non c'è da fare paragoni fra morti... ma va bhè), questo tipo di eccidi, con i morti sul lavoro....
Con tutto il doveroso rispetto, nella tragicità della cosa... secondo voi... lo stato d'animo di un soldato di 25 anni in una missione di guerra/pace in un paese ostile e straniero, con un fucile in mano, con stato di veglia al 100% magari di notte... è lo stesso stato d'animo di un contadino che a un tratto cappotta col trattore??
i soldati vedono cose, immagini che rimarrano x sempre nei loro occhi, che noi non possiamo e non VOGLIAMO nemmeno immaginare...
Poi stare dietro un bel monitor lcd e su una comoda poltrona a digitare che i soldati non meritano il minuto di silenzio perchè è un lavoro come un altro... è fin troppo facile.
saluti
Anacleto68
22/09/2009, 15:30
Offendere la loro memoria non serve a sostenere le proprie tesi, nessuno merita di morire nell'adempimento del suo dovere sia lavoro comune o militare.
Vero, pero', oltre a rendere omaggio ai caduti, anche se non condidido e mai condividerò dare la vita dei NS giovani per la guerra di Bush, mi aspetterei che venga reso pari omaggio per le morti bianche, visto che siamo nel 2009 e qualcuno dovrebbe vergognarsi per questi scempi....
alessandro2804
22/09/2009, 15:34
Massimo rispetto per la perdita di una vita umana, ma io li considero né più né meno di un normale lavoratore.
Sono volontari e ben pagati, per me una loro morte vale quanto quella di un operaio che cade da un ponteggio.
Dovremo onorarle tutte allo stesso modo le morti sul lavoro...
Se a te ti dicessero che andando in Afghanistan c'è una probabilità di morire 10 volte più alta rispetto al lavoro che svolgi in Italia, tu ci andresti? se ci andresti ti considererei un eroe pure se tornassi vivo
595Abarth
22/09/2009, 15:35
Se a te ti dicessero che andando in Afghanistan c'è una probabilità di morire 10 volte più alta rispetto al lavoro che svolgi in Italia, tu ci andresti? se ci andresti ti considero un eroe pure se tornassi vivo
ma lascia perdere... le poltrone sono troppo comode, e la tastiera troppo vicina al cervello... :laugh2::laugh2:
Io non lo so e chi lo sa hai mai sentito qualcosa???? eppure italiani in giro x il mondo ce ne sono,ogni tanto senti qualche rapimento qdi qualche suora o che ma deglialtri nulla e x questi si è mai fatto un minuti di silenzio quando non sono tornati a casa????
beh non x fare il gufo
ma vista l'età e le statistiche sono a mio favore,mi sa che toccherà a me fare il minuto di silenzio:tongue::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:
io una grattatina se fossi in te ....:wink_:
è morto un missionario padovano che era in brasile, assassinato da due 18enni , non sono tanto legato alla chiesa ma sono sicuro che era lì per fare del bene, difatti le stesse persone che aveva aiutato han denunciato gli assassini
son daccordo che vale la pena insegnare anche cosa fanno queste persone nel mondo, ma per far ciò non serve cancellare il minuto di silenzio ai parà, quello sai anche te più che per educazione è stato un atto politico
ora si riaccende la sterile polemica eroi-non eroi... morti-non morti serie A-serie B...
Innanzitutto chi non rispetta il minuto di silenzio non ha rispetto per i morti.
e già questo è da condannare a prescindere.
Il minuto di silenzio notoriamente si ha per tutte le vittime.
Lo si è fatto per le vittime d'abruzzo, per le vittime di viareggio,
Allora questi PSEUDO-insegnanti non lo hanno osservato nemmeno in quel caso. secondo lo loro squallide e inutili teorie.
detto ciò che è veramente un comportamento FORTEMENTE POLITICIZZATO (of course) e vomitevole....
voglio esprimere anche un altro pensiero...
Un militare... ha stati d'animo, paure, emozioni, talmente forti... talmente intense che è soltanto un pretesto di polemica il continuo mettere a paragone (anche se in realtà è un paragone che tira fuori sempre e solo una parte politica, perchè non c'è da fare paragoni fra morti... ma va bhè), questo tipo di eccidi, con i morti sul lavoro....
Con tutto il doveroso rispetto, nella tragicità della cosa... secondo voi... lo stato d'animo di un soldato di 25 anni in una missione di guerra/pace in un paese ostile e straniero, con un fucile in mano, con stato di veglia al 100% magari di notte... è lo stesso stato d'animo di un contadino che a un tratto cappotta col trattore??
i soldati vedono cose, immagini che rimarrano x sempre nei loro occhi, che non non possiamo e non VOGLIAMO nemmeno immaginare...
Poi stare dietro un bel monitor lcd e su una comoda poltrona a digitare che i soldati non meritano il minuto di silenzio perchè è un lavoro come un altro... è fin troppo facile.
saluti
Non li obbliga nessuno,è una loro scelta
se non vogliono fare certe cose non si arruolano,ma dal momento che sono arruolati fanno il loro lavoro
massimio
22/09/2009, 15:36
ora si riaccende la sterile polemica eroi-non eroi... morti-non morti serie A-serie B...
Innanzitutto chi non rispetta il minuto di silenzio non ha rispetto per i morti.
e già questo è da condannare a prescindere.
Il minuto di silenzio notoriamente si ha per tutte le vittime.
Lo si è fatto per le vittime d'abruzzo, per le vittime di viareggio,
Allora questi PSEUDO-insegnanti non lo hanno osservato nemmeno in quel caso. secondo lo loro squallide e inutili teorie.
detto ciò che è veramente un comportamento FORTEMENTE POLITICIZZATO (of course) e vomitevole....
voglio esprimere anche un altro pensiero...
Un militare... ha stati d'animo, paure, emozioni, talmente forti... talmente intense che è soltanto un pretesto di polemica il continuo mettere a paragone (anche se in realtà è un paragone che tira fuori sempre e solo una parte politica, perchè non c'è da fare paragoni fra morti... ma va bhè), questo tipo di eccidi, con i morti sul lavoro....
Con tutto il doveroso rispetto, nella tragicità della cosa... secondo voi... lo stato d'animo di un soldato di 25 anni in una missione di guerra/pace in un paese ostile e straniero, con un fucile in mano, con stato di veglia al 100% magari di notte... è lo stesso stato d'animo di un contadino che a un tratto cappotta col trattore??
i soldati vedono cose, immagini che rimarrano x sempre nei loro occhi, che noi non possiamo e non VOGLIAMO nemmeno immaginare...
Poi stare dietro un bel monitor lcd e su una comoda poltrona a digitare che i soldati non meritano il minuto di silenzio perchè è un lavoro come un altro... è fin troppo facile.
saluti
che c'entra lo stato d'animo di un soldato e di un contadino?scusami ma non ti ho capito
Black Death
22/09/2009, 15:37
Massimo rispetto per la perdita di una vita umana, ma io li considero né più né meno di un normale lavoratore.
Sono volontari e ben pagati, per me una loro morte vale quanto quella di un operaio che cade da un ponteggio.Dovremo onorarle tutte allo stesso modo le morti sul lavoro...
uguale uguale :dry::dry::dry:
;)
Antriple
22/09/2009, 15:41
Vero, pero', oltre a rendere omaggio ai caduti, anche se non condidido e mai condividerò dare la vita dei NS giovani per la guerra di Bush, mi aspetterei che venga reso pari omaggio per le morti bianche, visto che siamo nel 2009 e qualcuno dovrebbe vergognarsi per questi scempi....
questo non è l'oggetto della nostra discussione, se si è contro una guerra lo si può manifestare, se si è contro la politica lo si può dire, se invece si ha da ridire (perchè questo è il negargli il cordoglio) su un ragazzo di 20 anni che sta in una cassa di legno, si deve avere almeno il rispetto per il fatto che non si possa più difendere. se poi nel 2009 qualcuno si deve vergognare per le morti bianche non lo so, credo di si ma, di sicuro c'è un resposnabile da imputare.
ora si riaccende la sterile polemica eroi-non eroi... morti-non morti serie A-serie B...
Innanzitutto chi non rispetta il minuto di silenzio non ha rispetto per i morti.
e già questo è da condannare a prescindere.
Il minuto di silenzio notoriamente si ha per tutte le vittime.
Lo si è fatto per le vittime d'abruzzo, per le vittime di viareggio,
Allora questi PSEUDO-insegnanti non lo hanno osservato nemmeno in quel caso. secondo lo loro squallide e inutili teorie.
detto ciò che è veramente un comportamento FORTEMENTE POLITICIZZATO (of course) e vomitevole....
voglio esprimere anche un altro pensiero...
Un militare... ha stati d'animo, paure, emozioni, talmente forti... talmente intense che è soltanto un pretesto di polemica il continuo mettere a paragone (anche se in realtà è un paragone che tira fuori sempre e solo una parte politica, perchè non c'è da fare paragoni fra morti... ma va bhè), questo tipo di eccidi, con i morti sul lavoro....
Con tutto il doveroso rispetto, nella tragicità della cosa... secondo voi... lo stato d'animo di un soldato di 25 anni in una missione di guerra/pace in un paese ostile e straniero, con un fucile in mano, con stato di veglia al 100% magari di notte... è lo stesso stato d'animo di un contadino che a un tratto cappotta col trattore??
i soldati vedono cose, immagini che rimarrano x sempre nei loro occhi, che noi non possiamo e non VOGLIAMO nemmeno immaginare...
Poi stare dietro un bel monitor lcd e su una comoda poltrona a digitare che i soldati non meritano il minuto di silenzio perchè è un lavoro come un altro... è fin troppo facile.
saluti
Firmo e condivido.
595Abarth
22/09/2009, 15:41
Non li obbliga nessuno,è una loro scelta
se non vogliono fare certe cose non si arruolano,ma dal momento che sono arruolati fanno il loro lavoro
A maggior ragione che è una loro scelta, va rispettata, non stigmatizzata, ne sminuita.
Non è un lavoro come un altro... assolutamente.
io starò dietro un bancone a vendere medicine... tu farai le tue belle analisi in qualche centro e così via...
mai nessuna pallottola ci schizzerà a fianco... mai le nostre orecchie saranno assordate dal fischio di un mortaio... ne vedremo i nostri compagni fatti in mille pezzi da un ordigno...
e nonostante tutto ciò... continuano ad andare avanti... a far ridere qualche bambino afgano...
Vero, pero', oltre a rendere omaggio ai caduti, anche se non condidido e mai condividerò dare la vita dei NS giovani per la guerra di Bush, mi aspetterei che venga reso pari omaggio per le morti bianche, visto che siamo nel 2009 e qualcuno dovrebbe vergognarsi per questi scempi....
un mio pensiero sulle morti bianche, sai perchè secondo me nn si ricordano le morti sul lavoro? perchè il primo che non investe e non fa investire le aziende sulla sicurezza è proprio lo stato, che non è capace altro che fare leggi complicate come la 81, difficilmente applicabile, e poi per i lavori pubblici investe cifre irrisorie , stile 10000 euro in cantieri da 1 milione, e poi se muoino persone dà la colpa al privato, bene
scusate l'ot
io una grattatina se fossi in te ....:wink_:
è morto un missionario padovano che era in brasile, assassinato da due 18enni , non sono tanto legato alla chiesa ma sono sicuro che era lì per fare del bene, difatti le stesse persone che aveva aiutato han denunciato gli assassini
son daccordo che vale la pena insegnare anche cosa fanno queste persone nel mondo, ma per far ciò non serve cancellare il minuto di silenzio ai parà, quello sai anche te più che per educazione è stato un atto politicoè il caso???? dici che porta sfiga:biggrin3:
Io non voglio cancellare nulla mi piacerebbe che tutti venissero trattati in egual modo,cosa che invece non è
ho scritto nel primointervento che l'imporre è sbagliato uno deve fare quello che si sente non quello che vogliono gli altri
quindi Io avrei diramato la circolare,poi ognuno avrebbe agito secondo coscienza,e ti assicuro perchè ne vedo tutti i giorni di bambini delle materne,che far fare 1 min di silenzio ad un bambino di 3 anni è una cazzata immensa e senza senso,anzi vista come una punizione,perchè le inseganti spesso quando fanno da cattivi li mettono in riflessione e devono stare fermi e in silenzio
non capirebbero il significato
595Abarth
22/09/2009, 15:42
che c'entra lo stato d'animo di un soldato e di un contadino?scusami ma non ti ho capito
perchè si asserisce che fare il soldato in missione è uguale ad un qualsiasi altro lavoro... ecco che c'entra...
Antriple
22/09/2009, 15:45
Dicono le enciclopedie:"Lo sciacallo è un animale sinistro, pericoloso e ributtante; nasce da cento padri e una mamma sola; ha voce sgraziata e sgradevole; latra se qualcosa va male e tace se le cose vanno bene; i paesi temperati e sismici come l'Italia sono il suo habitat naturale!".
Jando Goloso
22/09/2009, 15:52
che strazio leggere certi commenti....
...Come folgore dal cielo
canta il motto della gloria.
Come nembo di tempesta
precediamo la vittoria...
massimio
22/09/2009, 15:53
perchè si asserisce che fare il soldato in missione è uguale ad un qualsiasi altro lavoro... ecco che c'entra...
no si sta dicendo che le rispettive morti meritano uguale riconoscimento:mad:
Jando Goloso
22/09/2009, 15:59
non sono così convinto sai??
controlliamo le morti sul lavoro e guardiamo di quelle quante sono di diretta responsabilità del dipendente?? quanti cadono dai ponteggi perchè non son legati?? perchè non rispettano le leggi 626?? ecco perchè non li considero eroi!!!!
Antriple
22/09/2009, 15:59
Diceva ieri il mio amico carissimo:"Ci sono momenti in cui la storia ribolle furiosamente e tragicamente e, allora, non lascia il tempo di riflettere e parlare. E ci sono momenti in cui la storia fermenta lentamente e inesorabilmente, con stilli...cidio, e, allora, concede a tutti di riflettere e parlare. Agli sciacalli solo di parlare senza riflettere!!!".
massimio
22/09/2009, 16:00
generale
queste cinque stelle
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno.....
solo per riflettere dell'assurdita e stupidita della guerra
qualsiasi guerra
compresa questa inutile in afghanistan
learchjr
22/09/2009, 16:03
mi chiedo il perchè va avanti così sta polemica che tutte le morti sono uguali e la morte di questi soldati è da paragonare a tutte le morti sul lavoro che accadono in italia
ma io mi chiedo che critica sti soldati se per 7000 euro al mese sarebbero disposti ad andare in afghanistan, io no per primo
no, non ci andrei...ma non andrei neanche a bitumare le strade per il doppio...ho la fortuna di poter studiare e cercherò un bel lavoro "sicuro", non fisicamente lacerante, e possibilmente ben retribuito. Se la scelta di un'altra persona è quella di farsi sparare io non ci posso fare nulla...
Ovviamente è una provocazione perchè molta della gente che fa un certo tipo di lavori, per mille motivi, non ha avuto le possibilità che ho avuto io. Ora, per me non è accettabile che in uno stato "moderno" sia tutto lasciato alla fortuna e alla casualità del luogo di nascita. Vorrei sentire indignazione perchè a tanti ragazzi non è offerta una scelta migliore che quella di andare a 25 anni a morire all'estero (e qui si che li rispetto, perchè avrebbero potuto scegliere strade più "comode" ma meno lecite magari...) non esaltazione propagandistica di "onore e patria" che contribuisce a non svelare il vero problema della "scelta non scelta" di cui sopra.
Spero di essermi spiegato io e l'italiano abbiamo litigato molto tempo fa :tongue:
la preside Salacone risponde polemica: «Le scuole che han*no deciso di non osservare il minuto di silenzio hanno al*trettanto cordoglio nei con*fronti delle famiglie dei sei militari uccisi almeno quanto il ministro Gelmini, ma inve*ce di buttarla in retorica lo manifestano nel silenzio per*sonale e nella riflessione».i
per riamanere in topic
ecco...mi sembra che qui ci sia la spiegazione della preside...che personalmente condivido.
Antriple
22/09/2009, 16:04
generale
queste cinque stelle
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno.....
solo per riflettere dell'assurdita e stupidita della guerra
qualsiasi guerra
compresa questa inutile in afghanistan
tu credi sia inutile, proprio sino a che esisteranno paesi come l'afganistan non avremmo bisogno delle forze militari!
massimio
22/09/2009, 16:06
non sono così convinto sai??
controlliamo le morti sul lavoro e guardiamo di quelle quante sono di diretta responsabilità del dipendente?? quanti cadono dai ponteggi perchè non son legati?? perchè non rispettano le leggi 626?? ecco perchè non li considero eroi!!!!
ma eroi di cosa?Perche sono eroi i soldati morti in guerra?Quale e' l'atto eroico che hanno fatto?Per caso si sono fatti trucidare come la scorta di aldo moro, borsellino e falcone?Si sono fatti assassinare da truppe solo per non dire il nome di qualcuno?
alla fine troppo spesso basta l'apparenza.
non è il minuto di silenzio che fa la differenza. A troppi basta fare quel minuto casomai senza nemmeno pensare cosa rappresenta per sentirsi in pace....
alessandro2804
22/09/2009, 16:08
generale
queste cinque stelle
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno.....
solo per riflettere dell'assurdita e stupidita della guerra
qualsiasi guerra
compresa questa inutile in afghanistan
La morale che la guerra è una porcata va bene se sei tu ad aggredire tanto per iniziare la guerra
in Afghanistan mi pare che non siamo stati noi gli aggressori e quindi la guerra
non è una porcata in questo caso
Antriple
22/09/2009, 16:12
no, non ci andrei...ma non andrei neanche a bitumare le strade per il doppio...ho la fortuna di poter studiare e cercherò un bel lavoro "sicuro", non fisicamente lacerante, e possibilmente ben retribuito. Se la scelta di un'altra persona è quella di farsi sparare io non ci posso fare nulla...
Ovviamente è una provocazione perchè molta della gente che fa un certo tipo di lavori, per mille motivi, non ha avuto le possibilità che ho avuto io. Ora, per me non è accettabile che in uno stato "moderno" sia tutto lasciato alla fortuna e alla casualità del luogo di nascita. Vorrei sentire indignazione perchè a tanti ragazzi non è offerta una scelta migliore che quella di andare a 25 anni a morire all'estero (e qui si che li rispetto, perchè avrebbero potuto scegliere strade più "comode" ma meno lecite magari...) non esaltazione propagandistica di "onore e patria" che contribuisce a non svelare il vero problema della "scelta non scelta" di cui sopra.
Spero di essermi spiegato io e l'italiano abbiamo litigato molto tempo fa :tongue:
per riamanere in topic
ecco...mi sembra che qui ci sia la spiegazione della preside...che personalmente condivido.
studiare serve specie per l'italiano, la preside a bisogno di un po di visibiltà e di un pretesto qualunque per attaccare il ministro,
ricomincia la scuola: una cosa seria che nessuno prende più sul serio! Dal 1968!
Passo Halfaya, Alam el Halfa, Haret el Himeimat, Deir Alinda, Deir ul Munassib, Quota 125, Quota 33, El Alamein. Questi nomi cosa possono dire agli sciacalli, nati e cresciuti dopo il 1968? Nulla. Non sanno nemmeno leggerli!!!
massimio
22/09/2009, 16:14
tu credi sia inutile, proprio sino a che esisteranno paesi come l'afganistan non avremmo bisogno delle forze militari!
io credo che oggi internet ti dia possibilita' infinite di documentarti su tutto trovando pure tantissime versioni sulla stessa notizia....prova a digitare su un qualsiasi motore di ricerca le parole AFGHANISTAN GUERRA GAS e guarda cosa viene fuori.....io credo che leggere e informarsi aiuterebbe ad evitare anche tante lacrime....................
losvizzero
22/09/2009, 16:15
perchè si asserisce che fare il soldato in missione è uguale ad un qualsiasi altro lavoro... ecco che c'entra...
non mi pare....si asserisce che la morte di una qualsiasi persona stà svolgendo il suo mestiere é "uguale"
ma lascia perdere... le poltrone sono troppo comode, e la tastiera troppo vicina al cervello... :laugh2::laugh2:
forse che la tua di tastiera è troppo distante dal cervello?
Antriple
22/09/2009, 16:19
io credo che oggi internet ti dia possibilita' infinite di documentarti su tutto trovando pure tantissime versioni sulla stessa notizia....prova a digitare su un qualsiasi motore di ricerca le parole AFGHANISTAN GUERRA GAS e guarda cosa viene fuori.....io credo che leggere e informarsi aiuterebbe ad evitare anche tante lacrime....................
??? io credo di non comprenderti o di farlo e non condividere!
595Abarth
22/09/2009, 16:20
non mi pare....si asserisce che la morte di una qualsiasi persona stà svolgendo il suo mestiere é "uguale"
forse che la tua di tastiera è troppo distante dal cervello?
La Morte è uguale in quanto Morte... ma questo è un dato di fatto. il modo e il motivo che sono diversi... che fanno ricordare un uomo piuttosto che un altro.
p.s.: la mia tastiera è alla giusta posizione... l'input del cervello ha il tempo di metabolizzare... e correggere nel caso... :wink_:
alessandro2804
22/09/2009, 16:20
no, non ci andrei...ma non andrei neanche a bitumare le strade per il doppio...ho la fortuna di poter studiare e cercherò un bel lavoro "sicuro", non fisicamente lacerante, e possibilmente ben retribuito. Se la scelta di un'altra persona è quella di farsi sparare io non ci posso fare nulla...
Ovviamente è una provocazione perchè molta della gente che fa un certo tipo di lavori, per mille motivi, non ha avuto le possibilità che ho avuto io. Ora, per me non è accettabile che in uno stato "moderno" sia tutto lasciato alla fortuna e alla casualità del luogo di nascita. Vorrei sentire indignazione perchè a tanti ragazzi non è offerta una scelta migliore che quella di andare a 25 anni a morire all'estero (e qui si che li rispetto, perchè avrebbero potuto scegliere strade più "comode" ma meno lecite magari...) non esaltazione propagandistica di "onore e patria" che contribuisce a non svelare il vero problema della "scelta non scelta" di cui sopra.
Spero di essermi spiegato io e l'italiano abbiamo litigato molto tempo fa :tongue:
per riamanere in topic
ecco...mi sembra che qui ci sia la spiegazione della preside...che personalmente condivido.
Quindi se ci fosse un'uguaglianza nelle scelte seguirebbe la non necessità di avere un esercito , militari, politica estera, strategia economiche ecc..?
Praticamente vivremmo tutti in un limbo a fare un lavoro più appagante senza essere disturbati da nessuno?
Black Death
22/09/2009, 16:21
generale
queste cinque stelle
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno.....
solo per riflettere dell'assurdita e stupidita della guerra
qualsiasi guerra
compresa questa inutile in afghanistan
e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore .....
.......cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato
solo per far capire che pur volontari sono ragazzi che onorano la patria, che un attimo prima di morire probabilmente piangono e chiedono della loro mamma, e chiedono perdono a Dio sono ragazzi lontani da casa a rappresentare la nostra patria e meritano che venga rispettato il loro ultimo saluto , quato meno dalle istituzioni, i privati possono reagire come meglio credono .........
;)
595Abarth
22/09/2009, 16:22
io credo che oggi internet ti dia possibilita' infinite di documentarti su tutto trovando pure tantissime versioni sulla stessa notizia....prova a digitare su un qualsiasi motore di ricerca le parole AFGHANISTAN GUERRA GAS e guarda cosa viene fuori.....io credo che leggere e informarsi aiuterebbe ad evitare anche tante lacrime....................
e tu come fai a giudicare una cosa vera, piuttosto che un'altra?
a seconda dell'umore o del tuo sentimento.
Ciò non implica che tutti debbano per forza di cose essere convinti... o sbaglio?
Obsolete
22/09/2009, 16:22
ma eroi di cosa?Perche sono eroi i soldati morti in guerra?Quale e' l'atto eroico che hanno fatto?Per caso si sono fatti trucidare come la scorta di aldo moro, borsellino e falcone?Si sono fatti assassinare da truppe solo per non dire il nome di qualcuno?
quoto. smettetela di guardare porta a porta e barbara d'urso. quando i militari saranno mandati a scampia o nell' hinterland di milano o a roma, cioè quando avranno uno scopo vero, potranno essere considerati eroi, qualora venissero uccisi. Poi, come ci permettiamo noi italiani, americani, ecc. di dire a popoli diversi come si devono comportare? Facciamo cagare, siamo schiavi del capitalismo, stiamo distruggendo tutte le risorse del pianeta, e vogliamo portare la democrazia...
Altra cosa fondamentale. non si è parlato di eventuali civili morti insieme ai sei militari... sarebbe il caso di farlo per loro il minuto di silenzio, che vivono in mezzo alle bombe senza averlo chiesto, e nessuno li paga per questo
massimio
22/09/2009, 16:22
??? io credo di non comprenderti o di farlo e non condividere!
pazienza...il mondo e' bello perche' possiamo avere idee diverse e essere amici lo stesso:wink_:
tu credi sia inutile, proprio sino a che esisteranno paesi come l'afganistan non avremmo bisogno delle forze militari!
Io credo che la democrazia vada esportata non imposta,se poi si può parlare di democrazia,visto che siamo andati li in guerra affianco dell'america e appena potuno hanno messo al comando un loro suddito il mitico karzai tanto amico di bush e che alle ultime democraticissime elezioni fino all'altro giorni si paventavano brogli e non sapeva neppure chi avesse vinto,se questa è la democrazie che andiamo ad esportare forse è meglio stare a casa non credi????
credo che ci sia tanto da fare e che i nostri soldati potrebbero essere molto utili,se al posto di pattugliare(cosa non l'ho capito) aiutassero la popolazine civile a non aver paura di pochi signorotti che detengono il potere con la minaccia di armi e fanatismio religiosi e con soldi provenieti dall'oppio e dal terrorismo, istruendoli facendo capire loro come funziona altrove,una connessione ad internet non controllata o una tv via satellite libera, farebbe vedere che esistono realtà diverse,migliori e la rivolta sarà interna,saranno loro stessi a volersi liberara dalla feccia e vivere civilmente
ma fin quando i potenti avranno vita facile e le sorti del paese cosi come l'economia dipende da loro questo sarà impossibile,bisogna costruire scuole teatri cinema università libere dove tutti ci possono andare,la gente deve avere accesso all'acqua e al cibo facilmente costruire pozzi acquedotti in modo da non dover sottostare ai signori della guerra che comandano,lisi che i nosri militari dovrebbero pattugliare x fare in modo che la gente sia sicura
losvizzero
22/09/2009, 16:25
Dicono le enciclopedie:"Lo sciacallo è un animale sinistro, pericoloso e ributtante; nasce da cento padri e una mamma sola; ha voce sgraziata e sgradevole; latra se qualcosa va male e tace se le cose vanno bene; i paesi temperati e sismici come l'Italia sono il suo habitat naturale!".
sagace.....ma troppo pindarico:wink_:
Lo sciacallo nella cultura
La notevole diffusione dello sciacallo, unita alla sua abitudine di cibarsi di animali morti, ha fatto di questo animale una presenza importante nella cultura e nell'iconografia. Gli Egizi identificavano con uno sciacallo il dio Anubi, signore della morte e dell'oltretomba. Nel linguaggio comune, il termine "sciacallo" viene spesso usato in senso denigratorio per riferirsi a persone, soprattutto per indicare chi trae in qualche modo giovamento dalle difficoltà altrui. Deriva da quest'uso anche la parola sciacallaggio, che si riferisce a chi depreda la proprietà altrui in occasione di catastrofi o altri eventi eccezionali. Hanno una connotazione negativa di questo tipo la maggior parte dei riferimenti allo sciacallo nella finzione, dal romanzo di Dickens Racconto di due città (in cui è uno sciacallo il personaggio di Sydney Carton) ai fumetti Marvel dell'Uomo Ragno, in cui "Sciacallo" è lo pseudonimo di un supercriminale.
Sono un soldato semplice, non importa di che arma né che sia per forza del sud, non è affatto detto come invece pensa e scrive qualcuno. Sono in fila come molti altri nell’ufficio competente del Ministero della Difesa, per presentare la mia domanda. Chiedo di essere prescelto per andare in missione a Kabul.Vi sembra una provocazione? Pensate che non ci fossi con le mie lacrime trattenute al Funerale di Stato dei sei colleghi saltati in aria in Afghanistan?Certo che c’ero, e per questo scrivo queste righe. Per dirvi che in mancanza di lavoro e di denaro vado in missione anche nei luoghi più pericolosi perché le indennità di servizio salgono (la diaria aumenta di 144 euro per l’Afghanistan,177 per il Libano e 70 per il Kosovo) e posso risparmiare parecchio, mentre in Italia combatto con le decine di euro.
Per favore non mi chiedete se ho paura,oppure se sono un patriota, o se sono orgoglioso del tricolore, vi risponderei di sì ma non avrebbe molto senso, è roba che entrerebbe di diritto a far parte del bagaglio della Grande Recita italiana, dell’ipocrisia generalizzata, della tv,radio e stampa scritta che vendono una merce e la adulterano vendendola.
Sono un soldato in guerra, o meglio che spera di essere preso per la guerra, e so che la missione di pace è in realtà una guerra, ma so anche che lo sanno tutti e non lo dicono perché sarebbe contro la Costituzione. Ipocrisia, insomma. Con il seguito di dolore autentico credo per molti e invece quasi macchinale e istituzionale per altri che i morti di Kabul come quelli di Nassyria si sono portati dietro.
Pensate che contesti il diritto al Funerale di Stato con tutti gli onori previsti riservato a chi muore per la Patria, cosa che potrebbe toccare anche a me? No,certo che no. Ma vorrei almeno che si dicesse con chiarezza anche tutto il resto. Che si squarciasse quel velo ipocrita, che si ammettesse che davvero in pochi se ce ne sono vanno a rischiare la pelle senza contare sul denaro previsto, che le esequie della Repubblica sono una gran bella cosa, ma che erano all’incirca le stesse dieci giorni prima per Mike Bongiorno. Con il quale i parà della Folgore hanno in comune solo il fatto di essere morti.
Anzi, addirittura lui è un po’ meno morto. Ma sì, l’ho appena visto in tv con gli spot preregistrati con Fiorello, ancora in forma e simpaticissimo. Dicono che l’abbia chiesto lui testamentariamente, è una specie di regola del mondo dello spettacolo, morire in scena così come continuare a vivere in scena. Bah, magari invece c’erano dei contratti pubblicitari da rispettare…chi lo sa.
Davvero, siamo un po’ tutti mercenari per forza, bisogno o vocazione sul palcoscenico della realtà. Ma almeno che si rispetti la verità delle cose. Sarebbe già un bel passo avanti. Un passetto nella fila, che si muove…
losvizzero
22/09/2009, 16:28
e tu come fai a giudicare una cosa vera, piuttosto che un'altra?
a seconda dell'umore o del tuo sentimento.
Ciò non implica che tutti debbano per forza di cose essere convinti... o sbaglio?
:wink_:e quindi magari non esser d'accordo col minuto di lutto.
massimio
22/09/2009, 16:29
e tu come fai a giudicare una cosa vera, piuttosto che un'altra?
a seconda dell'umore o del tuo sentimento.
Ciò non implica che tutti debbano per forza di cose essere convinti... o sbaglio?
io ho la mia verita',che e' fatta di ragionamenti basati su tasselli messi mano a mano che la mia persona si e' formata....ma la mia non e' la verita',e' semplicemente la mia verita':wink_:
Pero' come dicevo prima, leggete gente,leggete..............:rolleyes:
alessandro2804
22/09/2009, 16:30
quoto. smettetela di guardare porta a porta e barbara d'urso. quando i militari saranno mandati a scampia o nell' hinterland di milano o a roma, cioè quando avranno uno scopo vero, potranno essere considerati eroi, qualora venissero uccisi. Poi, come ci permettiamo noi italiani, americani, ecc. di dire a popoli diversi come si devono comportare? Facciamo cagare, siamo schiavi del capitalismo, stiamo distruggendo tutte le risorse del pianeta, e vogliamo portare la democrazia...
Altra cosa fondamentale. non si è parlato di eventuali civili morti insieme ai sei militari... sarebbe il caso di farlo per loro il minuto di silenzio, che vivono in mezzo alle bombe senza averlo chiesto, e nessuno li paga per questo
Smettila di leggere l'Unità e il blog di Grillo
che c'entra il capitalismo, che c'entra scampia , che c'entra la D'Urso
mettici pure Napolitano , il ponte di Messina, e la centrale nucleare e siamo a posto
massimio
22/09/2009, 16:33
Sono un soldato semplice, non importa di che arma né che sia per forza del sud, non è affatto detto come invece pensa e scrive qualcuno. Sono in fila come molti altri nell’ufficio competente del Ministero della Difesa, per presentare la mia domanda. Chiedo di essere prescelto per andare in missione a Kabul.Vi sembra una provocazione? Pensate che non ci fossi con le mie lacrime trattenute al Funerale di Stato dei sei colleghi saltati in aria in Afghanistan?Certo che c’ero, e per questo scrivo queste righe. Per dirvi che in mancanza di lavoro e di denaro vado in missione anche nei luoghi più pericolosi perché le indennità di servizio salgono (la diaria aumenta di 144 euro per l’Afghanistan,177 per il Libano e 70 per il Kosovo) e posso risparmiare parecchio, mentre in Italia combatto con le decine di euro.
Per favore non mi chiedete se ho paura,oppure se sono un patriota, o se sono orgoglioso del tricolore, vi risponderei di sì ma non avrebbe molto senso, è roba che entrerebbe di diritto a far parte del bagaglio della Grande Recita italiana, dell’ipocrisia generalizzata, della tv,radio e stampa scritta che vendono una merce e la adulterano vendendola.
Sono un soldato in guerra, o meglio che spera di essere preso per la guerra, e so che la missione di pace è in realtà una guerra, ma so anche che lo sanno tutti e non lo dicono perché sarebbe contro la Costituzione. Ipocrisia, insomma. Con il seguito di dolore autentico credo per molti e invece quasi macchinale e istituzionale per altri che i morti di Kabul come quelli di Nassyria si sono portati dietro.
Pensate che contesti il diritto al Funerale di Stato con tutti gli onori previsti riservato a chi muore per la Patria, cosa che potrebbe toccare anche a me? No,certo che no. Ma vorrei almeno che si dicesse con chiarezza anche tutto il resto. Che si squarciasse quel velo ipocrita, che si ammettesse che davvero in pochi se ce ne sono vanno a rischiare la pelle senza contare sul denaro previsto, che le esequie della Repubblica sono una gran bella cosa, ma che erano all’incirca le stesse dieci giorni prima per Mike Bongiorno. Con il quale i parà della Folgore hanno in comune solo il fatto di essere morti.
Anzi, addirittura lui è un po’ meno morto. Ma sì, l’ho appena visto in tv con gli spot preregistrati con Fiorello, ancora in forma e simpaticissimo. Dicono che l’abbia chiesto lui testamentariamente, è una specie di regola del mondo dello spettacolo, morire in scena così come continuare a vivere in scena. Bah, magari invece c’erano dei contratti pubblicitari da rispettare…chi lo sa.
Davvero, siamo un po’ tutti mercenari per forza, bisogno o vocazione sul palcoscenico della realtà. Ma almeno che si rispetti la verità delle cose. Sarebbe già un bel passo avanti. Un passetto nella fila, che si muove…
q8
Sono un soldato semplice, non importa di che arma né che sia per forza del sud, non è affatto detto come invece pensa e scrive qualcuno. Sono in fila come molti altri nell’ufficio competente del Ministero della Difesa, per presentare la mia domanda. Chiedo di essere prescelto per andare in missione a Kabul.Vi sembra una provocazione? Pensate che non ci fossi con le mie lacrime trattenute al Funerale di Stato dei sei colleghi saltati in aria in Afghanistan?Certo che c’ero, e per questo scrivo queste righe. Per dirvi che in mancanza di lavoro e di denaro vado in missione anche nei luoghi più pericolosi perché le indennità di servizio salgono (la diaria aumenta di 144 euro per l’Afghanistan,177 per il Libano e 70 per il Kosovo) e posso risparmiare parecchio, mentre in Italia combatto con le decine di euro.
Per favore non mi chiedete se ho paura,oppure se sono un patriota, o se sono orgoglioso del tricolore, vi risponderei di sì ma non avrebbe molto senso, è roba che entrerebbe di diritto a far parte del bagaglio della Grande Recita italiana, dell’ipocrisia generalizzata, della tv,radio e stampa scritta che vendono una merce e la adulterano vendendola.
Sono un soldato in guerra, o meglio che spera di essere preso per la guerra, e so che la missione di pace è in realtà una guerra, ma so anche che lo sanno tutti e non lo dicono perché sarebbe contro la Costituzione. Ipocrisia, insomma. Con il seguito di dolore autentico credo per molti e invece quasi macchinale e istituzionale per altri che i morti di Kabul come quelli di Nassyria si sono portati dietro.
Pensate che contesti il diritto al Funerale di Stato con tutti gli onori previsti riservato a chi muore per la Patria, cosa che potrebbe toccare anche a me? No,certo che no. Ma vorrei almeno che si dicesse con chiarezza anche tutto il resto. Che si squarciasse quel velo ipocrita, che si ammettesse che davvero in pochi se ce ne sono vanno a rischiare la pelle senza contare sul denaro previsto, che le esequie della Repubblica sono una gran bella cosa, ma che erano all’incirca le stesse dieci giorni prima per Mike Bongiorno. Con il quale i parà della Folgore hanno in comune solo il fatto di essere morti.
Anzi, addirittura lui è un po’ meno morto. Ma sì, l’ho appena visto in tv con gli spot preregistrati con Fiorello, ancora in forma e simpaticissimo. Dicono che l’abbia chiesto lui testamentariamente, è una specie di regola del mondo dello spettacolo, morire in scena così come continuare a vivere in scena. Bah, magari invece c’erano dei contratti pubblicitari da rispettare…chi lo sa.
Davvero, siamo un po’ tutti mercenari per forza, bisogno o vocazione sul palcoscenico della realtà. Ma almeno che si rispetti la verità delle cose. Sarebbe già un bel passo avanti. Un passetto nella fila, che si muove…credo che non ci sia altro da aggiungere
:supremo:
Antriple
22/09/2009, 16:38
quoto. smettetela di guardare porta a porta e barbara d'urso. quando i militari saranno mandati a scampia o nell' hinterland di milano o a roma, cioè quando avranno uno scopo vero, potranno essere considerati eroi, qualora venissero uccisi. Poi, come ci permettiamo noi italiani, americani, ecc. di dire a popoli diversi come si devono comportare? Facciamo cagare, siamo schiavi del capitalismo, stiamo distruggendo tutte le risorse del pianeta, e vogliamo portare la democrazia...
Altra cosa fondamentale. non si è parlato di eventuali civili morti insieme ai sei militari... sarebbe il caso di farlo per loro il minuto di silenzio, che vivono in mezzo alle bombe senza averlo chiesto, e nessuno li paga per questo
il vostro ben parlare è merito di gente che perso la vita per darvi la serenità di commentare, oggi molti ragazzi italiani muoiono per le droghe che l'afganistan esporta verso il nostro paese, e se molti altri popoli rischiano la vita per raggiungere il nostro paese è segno che la loro non è vita, se poi nel "come ci permettiamo noi italiani, americani, ecc. di dire a popoli diversi come si devono comportare?" questa che tu dici è in gergo definita l'autodeterminazione dei popoli, ma non è questo il caso, questo in gergo si definisce oppressione dei popoli ed i sei militari sono morti per reprimerlo
losvizzero
22/09/2009, 16:39
Sono un soldato semplice, non importa di che arma né che sia per forza del sud, non è affatto detto come invece pensa e scrive qualcuno. Sono in fila come molti altri nell’ufficio competente del Ministero della Difesa, per presentare la mia domanda. Chiedo di essere prescelto per andare in missione a Kabul.Vi sembra una provocazione? Pensate che non ci fossi con le mie lacrime trattenute al Funerale di Stato dei sei colleghi saltati in aria in Afghanistan?Certo che c’ero, e per questo scrivo queste righe. Per dirvi che in mancanza di lavoro e di denaro vado in missione anche nei luoghi più pericolosi perché le indennità di servizio salgono (la diaria aumenta di 144 euro per l’Afghanistan,177 per il Libano e 70 per il Kosovo) e posso risparmiare parecchio, mentre in Italia combatto con le decine di euro.
Per favore non mi chiedete se ho paura,oppure se sono un patriota, o se sono orgoglioso del tricolore, vi risponderei di sì ma non avrebbe molto senso, è roba che entrerebbe di diritto a far parte del bagaglio della Grande Recita italiana, dell’ipocrisia generalizzata, della tv,radio e stampa scritta che vendono una merce e la adulterano vendendola.
Sono un soldato in guerra, o meglio che spera di essere preso per la guerra, e so che la missione di pace è in realtà una guerra, ma so anche che lo sanno tutti e non lo dicono perché sarebbe contro la Costituzione. Ipocrisia, insomma. Con il seguito di dolore autentico credo per molti e invece quasi macchinale e istituzionale per altri che i morti di Kabul come quelli di Nassyria si sono portati dietro.
Pensate che contesti il diritto al Funerale di Stato con tutti gli onori previsti riservato a chi muore per la Patria, cosa che potrebbe toccare anche a me? No,certo che no. Ma vorrei almeno che si dicesse con chiarezza anche tutto il resto. Che si squarciasse quel velo ipocrita, che si ammettesse che davvero in pochi se ce ne sono vanno a rischiare la pelle senza contare sul denaro previsto, che le esequie della Repubblica sono una gran bella cosa, ma che erano all’incirca le stesse dieci giorni prima per Mike Bongiorno. Con il quale i parà della Folgore hanno in comune solo il fatto di essere morti.
Anzi, addirittura lui è un po’ meno morto. Ma sì, l’ho appena visto in tv con gli spot preregistrati con Fiorello, ancora in forma e simpaticissimo. Dicono che l’abbia chiesto lui testamentariamente, è una specie di regola del mondo dello spettacolo, morire in scena così come continuare a vivere in scena. Bah, magari invece c’erano dei contratti pubblicitari da rispettare…chi lo sa.
Davvero, siamo un po’ tutti mercenari per forza, bisogno o vocazione sul palcoscenico della realtà. Ma almeno che si rispetti la verità delle cose. Sarebbe già un bel passo avanti. Un passetto nella fila, che si muove…
Questo é parlar chiaro!
E siccome m'hanno insegnato che bisogna rispettare le persone quando son vive,pur non condividendo le tue scelte,poco o tanto valga,il mio rispetto lo hai tutto.
Obsolete
22/09/2009, 16:42
Smettila di leggere l'Unità e il blog di Grillo
che c'entra il capitalismo, che c'entra scampia , che c'entra la D'Urso
mettici pure Napolitano , il ponte di Messina, e la centrale nucleare e siamo a posto
mai letto l'unità e sul blog di grillo ci sono andato non più di dieci volte. la d'urso ha aperto il programma piangendo per gli "eroi": l'avrei stuprata volentieri. napolitano dorme in piedi come la maggior parte degli italiani. il ponte di messina serve a deturpare l'ambiente e a sprecare soldi. l'energia nucleare sarà la soluzione, non il problema, checchè se ne dica
In quanto italiani, in quanto appartenenti ad una nazione dovremmo essere uniti nel cordoglio per dei nostri concittadini morti, se non altro perchè sono morti in un'altro paese svolgendo una missione di pace e non certo erano lì come occupanti.
Purtroppo non riusciamo ad essere uniti su nulla, speriamo che non scoppi mai una guerra civile qui da noi, se no vedi l'odio e il rancore represso che cosa scatena.
losvizzero
22/09/2009, 16:46
oggi molti ragazzi italiani muoiono per le droghe che l'afganistan esporta verso il nostro paese...
per favore,questa e retorica pura.....a cader nel banale potrei citarti di tutti quei poveracci che muoiono per le armi che si producono in italia:wink_:
Black Death
22/09/2009, 16:48
In quanto italiani, in quanto appartenenti ad una nazione dovremmo essere uniti nel cordoglio per dei nostri concittadini morti, se non altro perchè sono morti in un'altro paese svolgendo una missione di pace e non certo erano lì come occupanti.
Purtroppo non riusciamo ad essere uniti su nulla, speriamo che non scoppi mai una guerra civile qui da noi, se no vedi l'odio e il rancore represso che cosa scatena.
la cosa piu' triste e vedere come molti che non sono d'accordo con le scelte politiche del paese strumentalizzino le morti dei nostri rappresentanti per attaccare chi col culo caldo li ha mandati la...
...... davvero triste
;)
Antriple
22/09/2009, 16:48
mi cito ancora!
Originariamente inviata da Antriple
Dicono le enciclopedie:"Lo sciacallo è un animale sinistro, pericoloso e ributtante; nasce da cento padri e una mamma sola; ha voce sgraziata e sgradevole; latra se qualcosa va male e tace se le cose vanno bene; i paesi temperati e sismici come l'Italia sono il suo habitat naturale!".
In quanto italiani, in quanto appartenenti ad una nazione dovremmo essere uniti nel cordoglio per dei nostri concittadini morti, se non altro perchè sono morti in un'altro paese svolgendo una missione di pace e non certo erano lì come occupanti.
Purtroppo non riusciamo ad essere uniti su nulla, speriamo che non scoppi mai una guerra civile qui da noi, se no vedi l'odio e il rancore represso che cosa scatena.
Quoto.
Gli elementi e i semi ci sono tutti.
Lega, Forza Italia e AN stanno alimentando odio , rancore e rigurgiti razzisti.
Ne vedremo delle belle , ma ancora è presto.
learchjr
22/09/2009, 17:00
Sono un soldato semplice, non importa di che arma né che sia per forza del sud, non è affatto detto come invece pensa e scrive qualcuno. Sono in fila come molti altri nell’ufficio competente del Ministero della Difesa, per presentare la mia domanda. Chiedo di essere prescelto per andare in missione a Kabul.Vi sembra una provocazione? Pensate che non ci fossi con le mie lacrime trattenute al Funerale di Stato dei sei colleghi saltati in aria in Afghanistan?Certo che c’ero, e per questo scrivo queste righe. Per dirvi che in mancanza di lavoro e di denaro vado in missione anche nei luoghi più pericolosi perché le indennità di servizio salgono (la diaria aumenta di 144 euro per l’Afghanistan,177 per il Libano e 70 per il Kosovo) e posso risparmiare parecchio, mentre in Italia combatto con le decine di euro.
Per favore non mi chiedete se ho paura,oppure se sono un patriota, o se sono orgoglioso del tricolore, vi risponderei di sì ma non avrebbe molto senso, è roba che entrerebbe di diritto a far parte del bagaglio della Grande Recita italiana, dell’ipocrisia generalizzata, della tv,radio e stampa scritta che vendono una merce e la adulterano vendendola.
Sono un soldato in guerra, o meglio che spera di essere preso per la guerra, e so che la missione di pace è in realtà una guerra, ma so anche che lo sanno tutti e non lo dicono perché sarebbe contro la Costituzione. Ipocrisia, insomma. Con il seguito di dolore autentico credo per molti e invece quasi macchinale e istituzionale per altri che i morti di Kabul come quelli di Nassyria si sono portati dietro.
Pensate che contesti il diritto al Funerale di Stato con tutti gli onori previsti riservato a chi muore per la Patria, cosa che potrebbe toccare anche a me? No,certo che no. Ma vorrei almeno che si dicesse con chiarezza anche tutto il resto. Che si squarciasse quel velo ipocrita, che si ammettesse che davvero in pochi se ce ne sono vanno a rischiare la pelle senza contare sul denaro previsto, che le esequie della Repubblica sono una gran bella cosa, ma che erano all’incirca le stesse dieci giorni prima per Mike Bongiorno. Con il quale i parà della Folgore hanno in comune solo il fatto di essere morti.
Anzi, addirittura lui è un po’ meno morto. Ma sì, l’ho appena visto in tv con gli spot preregistrati con Fiorello, ancora in forma e simpaticissimo. Dicono che l’abbia chiesto lui testamentariamente, è una specie di regola del mondo dello spettacolo, morire in scena così come continuare a vivere in scena. Bah, magari invece c’erano dei contratti pubblicitari da rispettare…chi lo sa.
Davvero, siamo un po’ tutti mercenari per forza, bisogno o vocazione sul palcoscenico della realtà. Ma almeno che si rispetti la verità delle cose. Sarebbe già un bel passo avanti. Un passetto nella fila, che si muove…
q8
Antriple
22/09/2009, 17:00
Quoto.
Gli elementi e i semi ci sono tutti.
Lega, Forza Italia e AN stanno alimentando odio , rancore e rigurgiti razzisti.
Ne vedremo delle belle , ma ancora è presto.
sei sicuro di essere militare?
alla fine troppo spesso basta l'apparenza.
non è il minuto di silenzio che fa la differenza. A troppi basta fare quel minuto casomai senza nemmeno pensare cosa rappresenta per sentirsi in pace....
.
Perchè i militari devono avere tessere nere per forza?
O la famosa bandiera con cui molti nazi si riempiono la bocca?
Perchè i militari devono avere tessere nere per forza?
O la famosa bandiera con cui molti nazi si riempiono la bocca?te figliuolo mio sei partito con il piede sbagliato,la dichiarazione di prima e poi anche quello sull'altro post e poi ci aggiunge questa,qui x rigare dritto bisogna essere più schierati dall'altra parte altrimenti ne vedremo delle belle:laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:
Antriple
22/09/2009, 17:08
per favore,questa e retorica pura.....a cader nel banale potrei citarti di tutti quei poveracci che muoiono per le armi che si producono in italia:wink_:
non è forse retorica tutto quello di cui stiamo parlando oggi, non siamo forse partiti da un semplice minuto, mica 10 100 1000€, che avremmo dovuto dedicare a queste vittime così come abbiamo fatto negli altri casi, quando nel feretro c'erano 2966 morti delle torri gemelle, o i vigli del fuoco di via ventotene e di altre mille episodi, e solo un minuto di raccoglimento che ci indigna, e pur di accreditare la propria tesi siamo arrivati a dire lo fanno per soldi, vanno ad arrotondare, sapevano di rischiare! Certe volte ci dovremmo fare schifo da soli e tutti questi benpensanti, senza un minimo di cultura professano la propria ragione illuminata sulla cassa di sei ragazzi inermi
abbandono il post!
qui x rigare dritto bisogna essere più schierati dall'altra parte altrimenti ne vedremo delle belle:laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:
Però vedo che siete sempre un bel gruppetto accanito anche voi :biggrin3::tongue:
Non siete proprio 4 gatti :laugh2:
Però vedo che siete sempre un bel gruppetto accanito anche voi :biggrin3::tongue:
Non siete proprio 4 gatti :laugh2:apri un sondaggio e ne riparliamo:biggrin3:
Ciao a tutti,
forse può essere un utile contributo.....è un po' lungo ma credo valga la pena leggerlo.
Nel mio piccolo lo quoto.
Quel sangue del Sud versato per il Paese
di ROBERTO SAVIANO
Vengo da una terra di reduci e combattenti. E l’ennesima strage di soldati non l’accolgo con la sorpresa di chi, davanti a una notizia particolarmente dolorosa e grave, torna a includere una terra lontana come l’Afghanistan nella propria geografia mentale. Per me quel territorio ha sempre fatto parte della mia geografia, geografia di luoghi dove non c’è pace. Gli italiani partiti per laggiù e quelli che restano in Sicilia, in Calabria o in Campania per me fanno in qualche modo parte di una mappa unica, diversa da quella che abbraccia pure Firenze, Torino o Bolzano.
Dei ventun soldati italiani caduti in Afghanistan la parte maggiore sono meridionali. Meridionali arruolati nelle loro regioni d’origine, o trasferiti altrove o persino figli di meridionali emigrati. A chi in questi anni dal Nord Italia blaterava sul Sud come di un’appendice necrotizzata di cui liberarsi, oggi, nel silenzio che cade sulle città d’origine di questi uomini dilaniati dai Taliban, troverà quella risposta pesantissima che nessuna invocazione del valore nazionale è stato in grado di dargli. Oggi siamo dinanzi all’ennesimo tributo di sangue che le regioni meridionali, le regioni più povere d’Italia, versano all’intero paese.
Indipendentemente da dove abitiamo, indipendente da come la pensiamo sulle missioni e sulla guerra, nel momento della tragedia non possiamo non considerare l’origine di questi soldati, la loro storia, porci la domanda perché a morire sono sempre o quasi sempre soldati del Sud. L’esercito oggi è fatto in gran parte da questi ragazzi, ragazzi giovani, giovanissimi in molti casi. Anche stavolta è così. Non può che essere così. E a sgoccioli, coi loro nomi diramati dal ministro della Difesa ne arriva la conferma ufficiale. Antonio Fortunato, trentacinque anni, tenente, nato a Lagonegro in Basilicata. Roberto Valente, trentasette anni, sergente maggiore, di Napoli. Davide Ricchiuto, ventisei anni, primo caporalmaggiore, nato a Glarus in Svizzera, ma residente a Tiggiano, in provincia di Lecce. Giandomenico Pistonami, ventisei anni, primo caporalmaggiore, nato ad Orvieto, ma residente a Lubriano in provincia di Viterbo. Massimiliano Randino, trentadue anni, caporalmaggiore, di Pagani, provincia di Salerno. Matteo Mureddu, ventisei anni, caporalmaggiore, di Solarussa, un paesino in provincia di Oristano, figlio di un allevatore di pecore. Due giorni fa Roberto Valente stava ancora a casa sua vicino allo stadio San Paolo, a Piedigrotta, a godersi le ultime ore di licenza con sua moglie e il suo bambino, come pure Massimiliano Radino, sposato da cinque anni, non ancora padre.
Erano appena sbarcati a Kabul, appena saliti sulle auto blindate, quei grossi gipponi “Lince” che hanno fama di essere fra i più sicuri e resistenti, però non reggono alla combinazione di chi dispone di tanto danaro per imbottire un’auto di 150 chili di tritolo e di tanti uomini disposti a farsi esplodere. Andando addosso a un convoglio, aprendo un cratere lunare profondo un metro nella strada, sventrando case, macchine, accartocciando biciclette, uccidendo quindici civili afgani, ferendone un numero non ancora precisato di altri, una sessantina almeno, bambini e donne inclusi.
E dilaniando, bruciando vivi, cuocendo nel loro involucro di metallo inutilmente rafforzato i nostri sei paracadutisti, due dei quali appena arrivati. Partiti dalla mia terra, sbarcati, sventrati sulla strada dell’aeroporto di Kabul, all’altezza di una rotonda intitolata alla memoria del comandante Ahmad Shah Massoud, il leone del Panjshir, il grande nemico dell’ultimo esercito che provò ad occupare quell’impervia terra di montagne, sopravvissuto alla guerra sovietica, ma assassinato dai Taliban. Niente può dirla meglio, la strana geografia dei territori di guerra in cui oggi ci siamo svegliati tutti per la deflagrazione di un’autobomba più potente delle altre, ma che giorno dopo giorno, quando non ce ne accorgiamo, continua a disegnare i suoi confini incerti, mobili, slabbrati. Non è solo la scia di sangue che unisce la mia terra a un luogo che dalle mie parti si sente nominare storpiato in Affanìstan, Afgrànistan, Afgà. E’ anche altro. Quell’altro che era arrivato prima che dai paesini della Campania partissero i soldati: l’afgano, l’hashish migliore in assoluto che qui passava in lingotti e riempiva i garage ed è stato per anni il vero richiamo che attirava chiunque nelle piazze di spaccio locali. L’hashish e prima ancora l’eroina e oggi di nuovo l’eroina afgana. Quella che permette ai Taliban di abbondare con l’esplosivo da lanciare contro ai nostri soldati coi loro detonatori umani.
E’ anche questo che rende simili queste terre, che fa sembrare l’Afganistan una provincia dell’Italia meridionale. Qui come là i signori della guerra sono forti perché sono signori di altro, delle cose, della droga, del mercato che non conosce né confini né conflitti. Delle armi, del potere, delle vite che con quel che ne ricavano, riescono a comprare. L’eroina che gestiscono i Taliban è praticamente il 90% dell’eroina che si consuma nel mondo. I ragazzi che partono spesso da realtà devastate dai cartelli criminali hanno trovato la morte per mano di chi con quei cartelli criminali ci fa affari. L’eroina afgana inonda il mondo e finanzia la guerra dei Taliban. Questa è una delle verità che meno vengono dette in Italia. Le merci partono e arrivano, gli uomini invece partono sempre senza garanzia di tornare. Quegli uomini, quei ragazzi possono essere nati nella Svizzera tedesca o trasferiti in Toscana, ma il loro baricentro rimane al paese di cui sono originari. È a partire da quei paesini che matura la decisione di andarsene, di arruolarsi, di partire volontari. Per sfuggire alla noia delle serate sempre uguali, sempre le stesse facce, sempre lo stesso bar di cui conosci persino la seduta delle sedie usurate. Per avere uno stipendio decente con cui mettere su famiglia, sostenere un mutuo per la casa, pagarsi un matrimonio come si deve, come aveva già organizzato prima di essere dilaniato in un convoglio simile a quello odierno, Vincenzo Cardella, di San Prisco, pugile dilettante alla stessa palestra di Marcianise che ha appena ricevuto il titolo mondiale dei pesi leggeri grazie a Mirko Valentino. Anche lui uno dei ragazzi della mia terra arruolati: nella polizia, non nell’esercito. Arruolarsi, anche, per non dover partire verso il Nord, alla ricerca di un lavoro forse meno stabile, dove sono meno certe le licenze e quindi i ritorni a casa, dove la solitudine è maggiore che fra i compagni, ragazzi dello stesso paese, della stessa regione, della stessa parte d’Italia. E poi anche per il rifiuto di finire nell’altro esercito, quello della camorra e delle altre organizzazioni criminali, quello che si gonfia e si ingrossa dei ragazzi che non vogliono finire lontani.
E sembra strano, ma per questi ragazzi morti oggi come per molti di quelli caduti negli anni precedenti, fare il soldato sembra una decisione dettata al tempo stesso da un buon senso che rasenta la saggezza perché comunque il calcolo fra rischi e benefici sembra vantaggioso, e dalla voglia di misurarsi, di dimostrare il proprio valore e il proprio coraggio. Di dimostrare, loro cresciuti fra la noia e la guerra che passa o può passare davanti al loro bar abituale fra le strade dei loro paesini addormentati, che “un’altra guerra è possibile”. Che combattere con una divisa per una guerra lontana può avere molta più dignità che lamentarsi della disoccupazione quasi fosse una sventura naturale e del mondo che non gira come dovrebbe, come di una condizione immutabile.
Sapendo che i molti italiani che li chiameranno invasori e assassini, ma pure gli altri che li chiameranno eroi, non hanno entrambi idea di che cosa significhi davvero fare il mestiere del soldato. E sapendo pure che, se entrambi non ne hanno idea e non avrebbero mai potuto intraprendere la stessa strada, è perché qualcuno gliene ne ha regalate di molto più comode, certo non al rischio di finire sventrati da un’autobomba. Infatti loro, le destinazioni per cui partono, non le chiamano “missione di pace”.
Forse non lo sanno sino in fondo che nelle caserme dell’Afghanistan possono trovare la stessa noia o la stessa morte che a casa. Ma scelgono di arruolarsi nell’esercito che porta la bandiera di uno Stato, in una forza che non dispone della vita e della morte grazie al denaro dei signori della guerra e della droga. Per questo, mi augurerei che anche chi odia la guerra e ritiene ipocrita la sua ridefinizione in “missione di pace”, possa fermarsi un attimo a ricordare questi ragazzi. A provare non solo dolore per degli uomini strappati alla vita in modo atroce, ma commemorarli come sarebbe piaciuto a loro. A onorarli come soldati e come uomini morti per il loro lavoro. Quando è arrivata la notizia dell’attentato, un amico pugliese mi ha chiamato immediatamente e mi ha detto: “Tutti i ragazzi morti sono nostri”. Sono nostri è come per dire sono delle nostre zone. Come per Nassiriya, come per il Libano ora anche per Kabul. E che siano nostri lo dimostriamo non nella retorica delle condoglianze ma raccontando cosa significa nascere in certe terre, cosa significa partire per una missione militare, e che le loro morti non portino una sorta di pietra tombale sulla voglia di cambiare le cose. Come se sui loro cadaveri possa celebrarsi una presunta pacificazione nazionale nata dal cordoglio. No, al contrario, dobbiamo continuare a porre e porci domande, a capire perché si parte per la guerra, perché il paese decide di subire sempre tutto come se fosse indifferente a ogni dolore, assuefatto ad ogni tragedia.
Queste morti ci chiedono perché tutto in Italia è sempre valutato con cinismo, sospetto, indifferenza, e persino decine e decine di morti non svegliano nessun tipo di reazione, ma solo ancora una volta apatia, sofferenza passiva, tristezza inattiva, il solito “è sempre andata così”. Questi uomini del Sud, questi soldati caduti urlano alle coscienze, se ancora ne abbiamo, che le cose in questo paese non vanno bene, dicono che non va più bene che ci si accorga del Sud e di cosa vive una parte del paese solo quando paga un alto tributo di sangue come hanno fatto oggi questi sei soldati. Perché a Sud si è in guerra. Sempre.
massimio
22/09/2009, 17:16
Perchè i militari devono avere tessere nere per forza?
O la famosa bandiera con cui molti nazi si riempiono la bocca?
beh.....beh....beh...........mi stai simpatico:biggrin3:
apri un sondaggio e ne riparliamo:biggrin3:
saremmo equamente divisi come alle politiche... non credo si discosti molto da quello che è la realtà del nostro paese.
50 e 50 secondo me.
tonidaytona
22/09/2009, 17:18
ciao
quando diciamo che la formazione (seria) di un giovane deriva soprattutto dall'esempio degli adulti e dall'insegnamento nelle scuole se l'esempio e l'insegnamento sono quelli di questi adulti e di queste scuole poi non lamentiamoci delle nuove generazioni e del fatto che non hanno + rispetto per niente e nessuno
ettore
Caro Ettore sono indignato.
che vergogna di paese e' diventato questo.
fa bene la Gelmini a voler ripulire le nostre scuole da questa vergogna di persone che dovremmo pure pagare per insegnare ai nostri figli a crescere come emeriti ricoglioniti senza valori e senso della nazione.
mi viene da vomitare.
quei presidi andrebbero sospesi.
vergogna!!!!
saremmo equamente divisi come alle politiche... non credo si discosti molto da quello che è la realtà del nostro paese.
50 e 50 secondo me.ma chi sei pagnoncelli:laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:
qui dentro almeno di quelli che parteciapano c'è una forte maggioranza a dx fidati:wink_:
ma chi sei pagnoncelli:laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:
qui dentro almeno di quelli che parteciapano c'è una forte maggioranza a dx fidati:wink_:
A beh... la solita maggioranza silenziosa :D :D
voi fate un casino che la metà basta :biggrin3:
ROTFL manco sapevo chi cavolo fosse pagnoncelli... ora lo so!
tonidaytona
22/09/2009, 17:21
non è forse retorica tutto quello di cui stiamo parlando oggi, non siamo forse partiti da un semplice minuto, mica 10 100 1000€, che avremmo dovuto dedicare a queste vittime così come abbiamo fatto negli altri casi, quando nel feretro c'erano 2966 morti delle torri gemelle, o i vigli del fuoco di via ventotene e di altre mille episodi, e solo un minuto di raccoglimento che ci indigna, e pur di accreditare la propria tesi siamo arrivati a dire lo fanno per soldi, vanno ad arrotondare, sapevano di rischiare! Certe volte ci dovremmo fare schifo da soli e tutti questi benpensanti, senza un minimo di cultura professano la propria ragione illuminata sulla cassa di sei ragazzi inermi
abbandono il post!
hai il mio pieno consenso.
PhacocoeruS
22/09/2009, 17:23
L'on. Gianfranco Paglia, in un intervento a Ballaro', secondo me da una risposta al perche' questo negare il lutto sia sbagliato.
"......In questo momento i nostri soldati in Afghanistan hanno bisogno di un governo vicino e di un intero Stato vicino a loro. I nostri soldati portano il tricolore: non hanno un colore politico. E' importante far capire loro che non sono e non saranno mai lasciati soli''. ''L'appello che faccio a tutto il mondo politico -ha detto ancora Paglia- e' di evitare strumentalizzazioni e di avere rispetto per chi si e' sacrificato per la propria patria e per coloroi che rientreranno dall'Afghanistan in una cassa avvolta nel tricolore''. ''Noi, i nostri soldati non si tireranno mai indietro''.
Ma l'on. Gianfranco Paglia si è accorto che nella coalizione che rappresenta c'è anche la lega, che la patria non sa cosa sia ed il tricolore lo vuole buttare nel cesso?
Se a te ti dicessero che andando in Afghanistan c'è una probabilità di morire 10 volte più alta rispetto al lavoro che svolgi in Italia, tu ci andresti? se ci andresti ti considererei un eroe pure se tornassi vivo
Per decenni fare il militare ha significato essere solo un impiegato statale, esattamente come un impiegato del ministero. Chi si arruola oggi sa che i compiti delle forze armate possono includere operazioni in teatri di guerra. Esattamente come chi lavora nelle forze dell'ordine. Questo non significa essere eroi, ma non significa nemmeno che non si provi dolore e cordoglio se qualcuno di loro cade svolgendo i suoi compiti.
Chi non ritiene giustificata la presenza dei militari in Afghanistan mi dovrebbe spiegare come poi vogliono vivere in un mondo libero senza paura di attacchi terroristici, la guerra in Afghanistan non è la stessa cosa dell'Iraq, e anche se qualcuno la chiama missione di pace in realtà è una missione di guerra GIUSTIFICATA dal fatto che in quelle zone ci sono e si tenta di portare avanti un regime che sostiene i terroristi (quelli che fanno scoppiare le bombe no contro i carrarmati ma nei centri commerciali, cinema, piazze di popoli civili)
Ma com'è che ci si dimentica che il paradiso dei terroristi è soprattutto il Pakistan, alleato della NATO? E come mai Israele non è stato mai occupato o bombardato? Eppure da decenni occupa illegalmente dei vasti territori sui quali non ha sovranità, usa l'omicidio come mezzo politico (cosa che chiamerei terrorismo) ed uccide deliberatamente dei civili inermi (cosa che chiamerei terrorismo).
oggi molti ragazzi italiani muoiono per le droghe che l'afganistan esporta verso il nostro paese
No, muoiono perchè si predono volontariamente delle schifezze di cui potrebbero fare a meno. I mercanti di droga forniscono solo quello che chiede il mercato. Per stroncare il traffico di stupefacenti basta poco. Basta non comprarli.
massimio
22/09/2009, 17:27
Ciao a tutti,
forse può essere un utile contributo.....è un po' lungo ma credo valga la pena leggerlo.
Nel mio piccolo lo quoto.
Quel sangue del Sud versato per il Paese
di ROBERTO SAVIANO
Vengo da una terra di reduci e combattenti. E l’ennesima strage di soldati non l’accolgo con la sorpresa di chi, davanti a una notizia particolarmente dolorosa e grave, torna a includere una terra lontana come l’Afghanistan nella propria geografia mentale. Per me quel territorio ha sempre fatto parte della mia geografia, geografia di luoghi dove non c’è pace. Gli italiani partiti per laggiù e quelli che restano in Sicilia, in Calabria o in Campania per me fanno in qualche modo parte di una mappa unica, diversa da quella che abbraccia pure Firenze, Torino o Bolzano.
Dei ventun soldati italiani caduti in Afghanistan la parte maggiore sono meridionali. Meridionali arruolati nelle loro regioni d’origine, o trasferiti altrove o persino figli di meridionali emigrati. A chi in questi anni dal Nord Italia blaterava sul Sud come di un’appendice necrotizzata di cui liberarsi, oggi, nel silenzio che cade sulle città d’origine di questi uomini dilaniati dai Taliban, troverà quella risposta pesantissima che nessuna invocazione del valore nazionale è stato in grado di dargli. Oggi siamo dinanzi all’ennesimo tributo di sangue che le regioni meridionali, le regioni più povere d’Italia, versano all’intero paese.
Indipendentemente da dove abitiamo, indipendente da come la pensiamo sulle missioni e sulla guerra, nel momento della tragedia non possiamo non considerare l’origine di questi soldati, la loro storia, porci la domanda perché a morire sono sempre o quasi sempre soldati del Sud. L’esercito oggi è fatto in gran parte da questi ragazzi, ragazzi giovani, giovanissimi in molti casi. Anche stavolta è così. Non può che essere così. E a sgoccioli, coi loro nomi diramati dal ministro della Difesa ne arriva la conferma ufficiale. Antonio Fortunato, trentacinque anni, tenente, nato a Lagonegro in Basilicata. Roberto Valente, trentasette anni, sergente maggiore, di Napoli. Davide Ricchiuto, ventisei anni, primo caporalmaggiore, nato a Glarus in Svizzera, ma residente a Tiggiano, in provincia di Lecce. Giandomenico Pistonami, ventisei anni, primo caporalmaggiore, nato ad Orvieto, ma residente a Lubriano in provincia di Viterbo. Massimiliano Randino, trentadue anni, caporalmaggiore, di Pagani, provincia di Salerno. Matteo Mureddu, ventisei anni, caporalmaggiore, di Solarussa, un paesino in provincia di Oristano, figlio di un allevatore di pecore. Due giorni fa Roberto Valente stava ancora a casa sua vicino allo stadio San Paolo, a Piedigrotta, a godersi le ultime ore di licenza con sua moglie e il suo bambino, come pure Massimiliano Radino, sposato da cinque anni, non ancora padre.
Erano appena sbarcati a Kabul, appena saliti sulle auto blindate, quei grossi gipponi “Lince” che hanno fama di essere fra i più sicuri e resistenti, però non reggono alla combinazione di chi dispone di tanto danaro per imbottire un’auto di 150 chili di tritolo e di tanti uomini disposti a farsi esplodere. Andando addosso a un convoglio, aprendo un cratere lunare profondo un metro nella strada, sventrando case, macchine, accartocciando biciclette, uccidendo quindici civili afgani, ferendone un numero non ancora precisato di altri, una sessantina almeno, bambini e donne inclusi.
E dilaniando, bruciando vivi, cuocendo nel loro involucro di metallo inutilmente rafforzato i nostri sei paracadutisti, due dei quali appena arrivati. Partiti dalla mia terra, sbarcati, sventrati sulla strada dell’aeroporto di Kabul, all’altezza di una rotonda intitolata alla memoria del comandante Ahmad Shah Massoud, il leone del Panjshir, il grande nemico dell’ultimo esercito che provò ad occupare quell’impervia terra di montagne, sopravvissuto alla guerra sovietica, ma assassinato dai Taliban. Niente può dirla meglio, la strana geografia dei territori di guerra in cui oggi ci siamo svegliati tutti per la deflagrazione di un’autobomba più potente delle altre, ma che giorno dopo giorno, quando non ce ne accorgiamo, continua a disegnare i suoi confini incerti, mobili, slabbrati. Non è solo la scia di sangue che unisce la mia terra a un luogo che dalle mie parti si sente nominare storpiato in Affanìstan, Afgrànistan, Afgà. E’ anche altro. Quell’altro che era arrivato prima che dai paesini della Campania partissero i soldati: l’afgano, l’hashish migliore in assoluto che qui passava in lingotti e riempiva i garage ed è stato per anni il vero richiamo che attirava chiunque nelle piazze di spaccio locali. L’hashish e prima ancora l’eroina e oggi di nuovo l’eroina afgana. Quella che permette ai Taliban di abbondare con l’esplosivo da lanciare contro ai nostri soldati coi loro detonatori umani.
E’ anche questo che rende simili queste terre, che fa sembrare l’Afganistan una provincia dell’Italia meridionale. Qui come là i signori della guerra sono forti perché sono signori di altro, delle cose, della droga, del mercato che non conosce né confini né conflitti. Delle armi, del potere, delle vite che con quel che ne ricavano, riescono a comprare. L’eroina che gestiscono i Taliban è praticamente il 90% dell’eroina che si consuma nel mondo. I ragazzi che partono spesso da realtà devastate dai cartelli criminali hanno trovato la morte per mano di chi con quei cartelli criminali ci fa affari. L’eroina afgana inonda il mondo e finanzia la guerra dei Taliban. Questa è una delle verità che meno vengono dette in Italia. Le merci partono e arrivano, gli uomini invece partono sempre senza garanzia di tornare. Quegli uomini, quei ragazzi possono essere nati nella Svizzera tedesca o trasferiti in Toscana, ma il loro baricentro rimane al paese di cui sono originari. È a partire da quei paesini che matura la decisione di andarsene, di arruolarsi, di partire volontari. Per sfuggire alla noia delle serate sempre uguali, sempre le stesse facce, sempre lo stesso bar di cui conosci persino la seduta delle sedie usurate. Per avere uno stipendio decente con cui mettere su famiglia, sostenere un mutuo per la casa, pagarsi un matrimonio come si deve, come aveva già organizzato prima di essere dilaniato in un convoglio simile a quello odierno, Vincenzo Cardella, di San Prisco, pugile dilettante alla stessa palestra di Marcianise che ha appena ricevuto il titolo mondiale dei pesi leggeri grazie a Mirko Valentino. Anche lui uno dei ragazzi della mia terra arruolati: nella polizia, non nell’esercito. Arruolarsi, anche, per non dover partire verso il Nord, alla ricerca di un lavoro forse meno stabile, dove sono meno certe le licenze e quindi i ritorni a casa, dove la solitudine è maggiore che fra i compagni, ragazzi dello stesso paese, della stessa regione, della stessa parte d’Italia. E poi anche per il rifiuto di finire nell’altro esercito, quello della camorra e delle altre organizzazioni criminali, quello che si gonfia e si ingrossa dei ragazzi che non vogliono finire lontani.
E sembra strano, ma per questi ragazzi morti oggi come per molti di quelli caduti negli anni precedenti, fare il soldato sembra una decisione dettata al tempo stesso da un buon senso che rasenta la saggezza perché comunque il calcolo fra rischi e benefici sembra vantaggioso, e dalla voglia di misurarsi, di dimostrare il proprio valore e il proprio coraggio. Di dimostrare, loro cresciuti fra la noia e la guerra che passa o può passare davanti al loro bar abituale fra le strade dei loro paesini addormentati, che “un’altra guerra è possibile”. Che combattere con una divisa per una guerra lontana può avere molta più dignità che lamentarsi della disoccupazione quasi fosse una sventura naturale e del mondo che non gira come dovrebbe, come di una condizione immutabile.
Sapendo che i molti italiani che li chiameranno invasori e assassini, ma pure gli altri che li chiameranno eroi, non hanno entrambi idea di che cosa significhi davvero fare il mestiere del soldato. E sapendo pure che, se entrambi non ne hanno idea e non avrebbero mai potuto intraprendere la stessa strada, è perché qualcuno gliene ne ha regalate di molto più comode, certo non al rischio di finire sventrati da un’autobomba. Infatti loro, le destinazioni per cui partono, non le chiamano “missione di pace”.
Forse non lo sanno sino in fondo che nelle caserme dell’Afghanistan possono trovare la stessa noia o la stessa morte che a casa. Ma scelgono di arruolarsi nell’esercito che porta la bandiera di uno Stato, in una forza che non dispone della vita e della morte grazie al denaro dei signori della guerra e della droga. Per questo, mi augurerei che anche chi odia la guerra e ritiene ipocrita la sua ridefinizione in “missione di pace”, possa fermarsi un attimo a ricordare questi ragazzi. A provare non solo dolore per degli uomini strappati alla vita in modo atroce, ma commemorarli come sarebbe piaciuto a loro. A onorarli come soldati e come uomini morti per il loro lavoro. Quando è arrivata la notizia dell’attentato, un amico pugliese mi ha chiamato immediatamente e mi ha detto: “Tutti i ragazzi morti sono nostri”. Sono nostri è come per dire sono delle nostre zone. Come per Nassiriya, come per il Libano ora anche per Kabul. E che siano nostri lo dimostriamo non nella retorica delle condoglianze ma raccontando cosa significa nascere in certe terre, cosa significa partire per una missione militare, e che le loro morti non portino una sorta di pietra tombale sulla voglia di cambiare le cose. Come se sui loro cadaveri possa celebrarsi una presunta pacificazione nazionale nata dal cordoglio. No, al contrario, dobbiamo continuare a porre e porci domande, a capire perché si parte per la guerra, perché il paese decide di subire sempre tutto come se fosse indifferente a ogni dolore, assuefatto ad ogni tragedia.
Queste morti ci chiedono perché tutto in Italia è sempre valutato con cinismo, sospetto, indifferenza, e persino decine e decine di morti non svegliano nessun tipo di reazione, ma solo ancora una volta apatia, sofferenza passiva, tristezza inattiva, il solito “è sempre andata così”. Questi uomini del Sud, questi soldati caduti urlano alle coscienze, se ancora ne abbiamo, che le cose in questo paese non vanno bene, dicono che non va più bene che ci si accorga del Sud e di cosa vive una parte del paese solo quando paga un alto tributo di sangue come hanno fatto oggi questi sei soldati. Perché a Sud si è in guerra. Sempre.
Saviano ha un ottima parlantina,e' un ottimo scrittore ma non aggiunge nulla di nuovo.Come per Gomorra,ha solo scritto tutto cio' che in tutta Italia gia' si sapeva.Cosi per questi 6 soldati morti:ha messo insieme tutte le nostre conversazioni, tutti i nostri messaggi senza aggiungere nulla se non il suo sentirsi molto meridionale e poco italiano.Questo e' il mio parere
Antriple
22/09/2009, 17:30
Ma com'è che ci si dimentica che il paradiso dei terroristi è soprattutto il Pakistan, alleato della NATO? E come mai Israele non è stato mai occupato o bombardato? Eppure da decenni occupa illegalmente dei vasti territori sui quali non ha sovranità, usa l'omicidio come mezzo politico (cosa che chiamerei terrorismo) ed uccide deliberatamente dei civili inermi (cosa che chiamerei terrorismo).
Forse il tuo libro di storia non era uguale a quello di tutti noi?
No, muoiono perchè si predono volontariamente delle schifezze di cui potrebbero fare a meno. I mercanti di droga forniscono solo quello che chiede il mercato. Per stroncare il traffico di stupefacenti basta poco. Basta non comprarli.
Beh si un modo per non vedere o non voler risolvere un problema, e poi in definitiva che ce ne frega basta non sia mio figlio (speriamo!)
Mr. Number
22/09/2009, 17:38
io penso che ultimamente la parola 'eroi' sia parecchio inflazionata...
357magnum
22/09/2009, 17:45
secondo me invece e' stata una lezione anche questa... che non c'e' niente di eroico nell' andare e morire in una guerra non nostra.Con tutto il rispetto per la morte di ognuno di loro
Arrivo solo adesso...e però obbietto una cosa.
Si potrà anche non ritenere eroico il morire a Kabul saltando su una bomba, si potrà anche dissentire sulla missione in Afghanistan, c'è democrazia , e libertà di pensiero e parola in questo paese , grazie al cielo, ma il rispetto per i morti e per il lutto nazionale è tutta un' altra cosa.
La "pietas" verso i defunti dovrebbe essere patrimonio comune, ma pare che non sia così.
Se viene proclamato il lutto nazionale, il buon gusto e il senso civico imporrebbero di rispettarlo.
Il non farlo rimarca il dissenso anche legittimo ma appare pesantemente dispregiativo nei confronti dei defunti.
Questo quelle persone o non lo capiscono, e allora mi dispiace per loro...oppure lo capiscono e se ne fregano, e allora hanno tutto il mio più profondo disprezzo.
Mi trattengo con gli epiteti perchè diventerei volgare e non mi abbasso neppure a certi livelli.
Obsolete
22/09/2009, 17:47
io penso che ultimamente la parola 'eroi' sia parecchio inflazionata...
la mia fidanzata di fianco a me mi sta dicendo che stai citando tenebra di billy e mandy, puntata di oggi. é vero? :biggrin3::biggrin3:
apparte questo quoto, solo la parola "artisti" è più inflazionata di "eroi"
tonidaytona
22/09/2009, 17:47
Arrivo solo adesso...e però obbietto una cosa.
Si potrà anche non ritenere eroico il morire a Kabul saltando su una bomba, si potrà anche dissentire sulla missione in Afghanistan, c'è democrazia , e libertà di pensiero e parola in questo paese , grazie al cielo, ma il rispetto per i morti e per il lutto nazionale è tutta un' altra cosa.
La "pietas" verso i defunti dovrebbe essere patrimonio comune, ma pare che non sia così.
Se viene proclamato il lutto nazionale, il buon gusto e il senso civico imporrebbero di rispettarlo.
Il non farlo rimarca il dissenso anche legittimo ma appare pesantemente dispregiativo nei confronti dei defunti.
Questo quelle persone o non lo capiscono, e allora mi dispiace per loro...oppure lo capiscono e se ne fregano, e allora hanno tutto il mio più profondo disprezzo.
Mi trattengo con gli epiteti perchè diventerei volgare e non mi abbasso neppure a certi livelli.
ci tratteniamo in due.
Mr. Number
22/09/2009, 17:50
la mia fidanzata di fianco a me mi sta dicendo che stai citando tenebra di billy e mandy, puntata di oggi. é vero? :biggrin3::biggrin3:
apparte questo quoto, solo la parola "artisti" è più inflazionata di "eroi"
chi??? :blink:
Obsolete
22/09/2009, 17:50
ci tratteniamo in due.
che vi trattenete a fare? non ce l'avete un bagno?
Saviano ha un ottima parlantina,e' un ottimo scrittore ma non aggiunge nulla di nuovo.Come per Gomorra,ha solo scritto tutto cio' che in tutta Italia gia' si sapeva
...ed infatti le cose non bisogna solo saperle.....bisogna anche avere il fegato di dirle!
.Cosi per questi 6 soldati morti:ha messo insieme tutte le nostre conversazioni, tutti i nostri messaggi senza aggiungere nulla se non il suo sentirsi molto meridionale e poco italiano.Questo e' il mio parere
...a me invece è sembrata una analisi più ricca, contestualizzata, non retorica e soprattutto non urlata (che di questi tempi non mi par poco)
Ovviamente è solo il mio pensiero
Obsolete
22/09/2009, 18:00
[QUOTE=Obsolete;2507808]la mia fidanzata di fianco a me mi sta dicendo che stai citando tenebra di billy e mandy, puntata di oggi. é vero? :biggrin3::biggrin3:
apparte questo quoto, solo la parola "artisti" è più inflazionata di "eroi"[/QUOT
é un cartone demenziale su cartoon network. Comunque nella puntata di oggi il cupo mietitore tenebra si lamentava proprio del fatto che anticamente per diventare degli eroi era necessario compiere imprese gloriose, mentre oggi basta essere in grado di spremersi un brufolo sulla schiena (locazione assai scomoda...)
massimio
22/09/2009, 18:02
...a me invece è sembrata una analisi più ricca, contestualizzata, non retorica e soprattutto non urlata (che di questi tempi non mi par poco)
Ovviamente è solo il mio pensiero
riassumendo ha detto:sono partiti per i soldi ma anche no...
sono tutti meridionali ma anche no....anzi si....
si puo dissentire dalla guerra ma anche no.....
si puo chiamarli eroi ma anche no....
tutte le morti sono uguali ma anche no.....
analisi ricca senz'altro ma tanto priva di retorica non sembra:biggrin3:
Mr. Number
22/09/2009, 18:02
[QUOTE=Obsolete;2507808]la mia fidanzata di fianco a me mi sta dicendo che stai citando tenebra di billy e mandy, puntata di oggi. é vero? :biggrin3::biggrin3:
apparte questo quoto, solo la parola "artisti" è più inflazionata di "eroi"[/QUOT
é un cartone demenziale su cartoon network. Comunque nella puntata di oggi il cupo mietitore tenebra si lamentava proprio del fatto che anticamente per diventare degli eroi era necessario compiere imprese gloriose, mentre oggi basta essere in grado di spremersi un brufolo sulla schiena (locazione assai scomoda...)
aaaah...interessante...ogni giorno si impara una cosa nuova...:biggrin3:
Bonnie and Clide
22/09/2009, 18:10
mi sembra che nessuno abbia citato gli afgani che sono morti nello stesso incidente... non solo i terroristi ma anche un paio di poliziotti...per non parlare dei civili che tutti i giorni muoiono, non solo in Afganistan...
so che è davvero retorico ma allora dovremmo stare zitti tutti i giorni della nostra vita.
Per quanto mi riguarda i soldati vengono uccisi con le armi che durante la guerra fredda, e dopo , gli americani hanno venduto ai Talebani per continuare la guerra sui confini russi...
Ora ditemi voi se non è un controsenso questo...
ripeto 1 minuti di silenzio come forma di rispetto se non ci si crede o non si pensa a tutto quello che è successo è una pura forma di ipocrisia.
riassumendo ha detto:sono partiti per i soldi ma anche no...
sono tutti meridionali ma anche no....anzi si....
si puo dissentire dalla guerra ma anche no.....
si puo chiamarli eroi ma anche no....
tutte le morti sono uguali ma anche no.....
analisi ricca senz'altro ma tanto priva di retorica non sembra:biggrin3:
Magari fosse sempre tutto chiaro e lineare.....si può certamente dissentire ma, ad esempio, le argomentazioni circa le analogie tra Campania e Afghanistan le ho trovate interessanti così come l'arruolarsi non solo per soldi ma anche per sfuggire, ed in un certo senso ribellarsi, ad un contesto di malavita che può facilmente prevalere.
ciao:wink_:
Antriple
22/09/2009, 18:15
analisi ricca senz'altro ma tanto priva di retorica non sembra:biggrin3:
ma anche no:w00t:
Obsolete
22/09/2009, 18:18
mi sembra che nessuno abbia citato gli afgani che sono morti nello stesso incidente... non solo i terroristi ma anche un paio di poliziotti...per non parlare dei civili che tutti i giorni muoiono, non solo in Afganistan...
so che è davvero retorico ma allora dovremmo stare zitti tutti i giorni della nostra vita.
Per quanto mi riguarda i soldati vengono uccisi con le armi che durante la guerra fredda, e dopo , gli americani hanno venduto ai Talebani per continuare la guerra sui confini russi...
Ora ditemi voi se non è un controsenso questo...
qualcuno particolarmente intelligente e discretamente simpatico ne ha parlato...:rolleyes:
357magnum
22/09/2009, 18:26
mi sembra che nessuno abbia citato gli afgani che sono morti nello stesso incidente... non solo i terroristi ma anche un paio di poliziotti...per non parlare dei civili che tutti i giorni muoiono, non solo in Afganistan...
so che è davvero retorico ma allora dovremmo stare zitti tutti i giorni della nostra vita.
Per quanto mi riguarda i soldati vengono uccisi con le armi che durante la guerra fredda, e dopo , gli americani hanno venduto ai Talebani per continuare la guerra sui confini russi...
Ora ditemi voi se non è un controsenso questo...
A parte che il lutto nazionale si stabilisce per dei connazionali e non per cittadini di altra nazionalità
Gli afghani non sono armati con armi americane (basta guardare i video) ma con armi di provenienza sovietica , sia residuati dell'occupazione, sia acquistate con i proventi della droga (in questo caso sono sopratutto copie cinesi degli AK e degli RpG).
La CIA lanciò una operazione massiccia e costosa (anche in termine di vite umane) per recuperare gli Stinger che fornì a suo tempo per abbattere gli elicotteri sovietici che erano la spina nel fianco dei Mujahiddin.
Sono stati recuprati quasi tutti (erano debitamente numerati). Se i talebani li avessero nei cieli afghani non volerebbe una mosca, così come non volavano più i russi nell'ultimo periodo.
inoltre molte armi sono fabbricate nella zona tribale (confine con il pakistan), per la precisone a Dahrra dove ci sono artigiani abilissimi
valterone
22/09/2009, 18:28
mi sembra che nessuno abbia citato gli afgani che sono morti nello stesso incidente... non solo i terroristi ma anche un paio di poliziotti...per non parlare dei civili che tutti i giorni muoiono, non solo in Afganistan...
so che è davvero retorico ma allora dovremmo stare zitti tutti i giorni della nostra vita.
Per quanto mi riguarda i soldati vengono uccisi con le armi che durante la guerra fredda, e dopo , gli americani hanno venduto ai Talebani per continuare la guerra sui confini russi...
Ora ditemi voi se non è un controsenso questo...
I civili morti sono stati molti e anche citati, per chi ha avuto orecchie per sentire TUTTO quel che si è detto e non solo la parte preferita. A differenza dei nostri militari ( che sono in missione di pace e NON sparano proprio su nessuno.....a malapena rispondono quando vengono ingaggiati...), sono stati uccisi da gente che abitava due case più in là, potevano essere cugini dei kamikaze o il loro fruttivendolo........credo saranno ricordati dai loro compatrioti, se ne hanno l'usanza.
I nostri, di compatrioti, sono morti per mano di altra gente alla quale evidentemente non è interessato molto se insieme ai militari sarebbero periti magari anche i loro cugini o vicini di casa......
Sentendo certi interventi, sembra quasi che i parà abbiano usato l'esplosivo al posto dei due fanatici..... :wacko:
La "pietas" verso i defunti dovrebbe essere patrimonio comune, ma pare che non sia così.
Se viene proclamato il lutto nazionale, il buon gusto e il senso civico imporrebbero di rispettarlo.
Il non farlo rimarca il dissenso anche legittimo ma appare pesantemente dispregiativo nei confronti dei defunti.
Questo quelle persone o non lo capiscono, e allora mi dispiace per loro...oppure lo capiscono e se ne fregano, e allora hanno tutto il mio più profondo disprezzo.
Mi trattengo con gli epiteti perchè diventerei volgare e non mi abbasso neppure a certi livelli.
quoto questa parte. Hai espresso esattamente il mio stesso pensiero.
Ognuno è libero di decidere per sè, ma se viene proclamato lutto nazionale (non mi interessa entrare nella questione se giusto o sbagliato che sia) gli istituti sono tenuti a seguire la direttiva. Non capisco perchè una scuola deve andare contro (per pura politica) a questa decisione.
Se la preside non si sente d'accordo col rispettare tale minuto non dovrebbe obbligare l'intera scuola a farlo.
Per di più la scusa usata mi sembra degna di una barzelletta (se ci fosse da ridere :mad:):
Le scuole che hanno deciso di non osservare il minuto di silenzio hanno altrettanto cordoglio nei confronti delle famiglie dei sei militari uccisi almeno quanto il ministro Gelmini, ma invece di buttarla in retorica lo manifestano nel silenzio personale e nella riflessione
con questa scusante qualunque momento di cordoglio, nazionale e non, può essere bellamente saltato.
I terremotati? silenzio personale e riflessione!
Torri gemelle? silenzio personale e riflessione!
Stragi varie? silenzio personale e riflessione!
mah..... :dry:
Bonnie and Clide
22/09/2009, 18:36
A parte che il lutto nazionale si stabilisce per dei connazionali e non per cittadini di altra nazionalità
Gli afghani non sono armati con armi americane (basta guardare i video) ma con armi di provenienza sovietica , sia residuati dell'occupazione, sia acquistate con i proventi della droga (in questo caso sono sopratutto copie cinesi degli AK e degli RpG).
La CIA lanciò una operazione massiccia e costosa (anche in termine di vite umane) per recuperare gli Stinger che fornì a suo tempo per abbattere gli elicotteri sovietici che erano la spina nel fianco dei Mujahiddin.
Sono stati recuprati quasi tutti (erano debitamente numerati). Se i talebani li avessero nei cieli afghani non volerebbe una mosca, così come non volavano più i russi nell'ultimo periodo.
inoltre molte armi sono fabbricate nella zona tribale (confine con il pakistan), per la precisone a Dahrra dove ci sono artigiani abilissimi
quindi ci fidiamo ciecamente dei conteggi americani nel recupero di armi,
i russi e gli afgani che per una vita si sono ammazzati tra loro ora sono amici,
degli artigiani sono in grado di produrre una quantità di armi che mette in crisi l'esercito americano...
scusa se sorrido ma non mi sembra che basti ad assolvere nessuno...
in più che esportiamo la democrazia con le armi...imponendola..
in più che la guerra è passaa dall'Afganistan in Iraq basandosi proprio sui calcoli matematici che assicuravano le armi di distruzione di massa sul territorio.... manco l'ombra...
in più che hanno fatto i funerali di stato a Mike Bongiorno...Eroe anche lui?
A differenza dei nostri militari ( che sono in missione di pace e NON sparano proprio su nessuno.....a malapena rispondono quando vengono ingaggiati...:
mi spieghi esttamente cosa si intende per missione di pace?
armageddon
22/09/2009, 18:49
dopo tutto sto tritamento di maroni direi di osservare 4/5 ore di silenzio in questo 3d:biggrin3:
Antriple
22/09/2009, 18:51
dopo tutto sto tritamento di maroni direi di osservare 4/5 ore di silenzio in questo 3d:biggrin3:
mo leva cueru "guargliasco" ca si tarantin!
alessandro2804
22/09/2009, 18:56
Ma l'on. Gianfranco Paglia si è accorto che nella coalizione che rappresenta c'è anche la lega, che la patria non sa cosa sia ed il tricolore lo vuole buttare nel cesso?
Per decenni fare il militare ha significato essere solo un impiegato statale, esattamente come un impiegato del ministero. Chi si arruola oggi sa che i compiti delle forze armate possono includere operazioni in teatri di guerra. Esattamente come chi lavora nelle forze dell'ordine. Questo non significa essere eroi, ma non significa nemmeno che non si provi dolore e cordoglio se qualcuno di loro cade svolgendo i suoi compiti.
Ma com'è che ci si dimentica che il paradiso dei terroristi è soprattutto il Pakistan, alleato della NATO? E come mai Israele non è stato mai occupato o bombardato? Eppure da decenni occupa illegalmente dei vasti territori sui quali non ha sovranità, usa l'omicidio come mezzo politico (cosa che chiamerei terrorismo) ed uccide deliberatamente dei civili inermi (cosa che chiamerei terrorismo).
No, muoiono perchè si predono volontariamente delle schifezze di cui potrebbero fare a meno. I mercanti di droga forniscono solo quello che chiede il mercato. Per stroncare il traffico di stupefacenti basta poco. Basta non comprarli.
Mullah Omar / Osama Bin si erano imparentati, al quaeda aveva tutte le basi fisse in Afghanistan, se i fatti sono questi dopo 11/9 ...era un passo necessario attaccare l'Afghanistan , a meno che vogliamo mandare a puttane la sicurezza nel nostro paese
Per Israele proprio non ti seguo e cmq andiamo troppo off topic
Eroe wikipedia - L'eroe, nell'era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.
Fooldancer
22/09/2009, 19:01
In quanto italiani, in quanto appartenenti ad una nazione dovremmo essere uniti nel cordoglio per dei nostri concittadini morti, se non altro perchè sono morti in un'altro paese svolgendo una missione di pace e non certo erano lì come occupanti.
Purtroppo non riusciamo ad essere uniti su nulla, speriamo che non scoppi mai una guerra civile qui da noi, se no vedi l'odio e il rancore represso che cosa scatena.
la cosa piu' triste e vedere come molti che non sono d'accordo con le scelte politiche del paese strumentalizzino le morti dei nostri rappresentanti per attaccare chi col culo caldo li ha mandati la...
...... davvero triste
;)
Caro Ettore sono indignato.
che vergogna di paese e' diventato questo.
fa bene la Gelmini a voler ripulire le nostre scuole da questa vergogna di persone che dovremmo pure pagare per insegnare ai nostri figli a crescere come emeriti ricoglioniti senza valori e senso della nazione.
mi viene da vomitare.
quei presidi andrebbero sospesi.
vergogna!!!!
Quoto tutto questo!
Che tristezza! Gli italiani saranno sempre la barzelletta di questa terra!
Non sono uniti in niente e da niente, non hanno senso di appartenenza, zero civilta', zero rispetto, pretendono rispetto per i propri diritti ma non si sentono responsabili dei doveri, e i diritti che pretendono sono personali e non di una comunita' di cui si sentono di far parte! :sick::sick::sick:
Pronti a criticare l'ipocrisia di questo intervento, ma non di certo in prima linea a fare del loro qualcosa perche' venga terminato...
Se fossi veramente stupido vi direi che se voleste fare smettere questa guerra si potrebbe lasciare nel box le vostre moto. Cosi' si consumerebbe meno petrolio e magari gli interessi verso questa guerra verrebbero meno!
Lo fareste? No, ne sono sicuro. Io per primo!
Allora ci rifletto sopra e dico: bene... e' inutile nascondere che le cose stanno cosi'! Di interessi da quelle parti ne abbiamo tutti, ma PER FORTUNA ci andiamo (lo dico con cattiveria, ma non lo penso) con "la maschera" di chi vuole portarci la pace la' in mezzo...
Dovrebbero sapere che la liberta' e i diritti umani sono importanti per tutti... che forse per il popolo afgano, il nostro intervento, e' un sostanzioso aiuto dal quale si spera che possano imparare a non farsi schiacciare da un gruppo di criminali, fanatici che non alcun rispetto per le vite umane.
Perche' e' di questo che stiamo parlando! Vigliacchi, fanatici, oppressori, tiranni che ledono le liberta' della popolazione afgana e indirettamente anche della nostra. E noi che abbiamo la forza di aiutarli non lo dobbiamo permettere, perche' sappiamo cosa significa.
Quei ragazzi sono "Eroi", non perche' si sono infilati in un'operazione con tanto di sparatoria, carri armati o perche' semplicemente si sono "buttati per soldi" in un'operazione ad alto rischio di morte (questa e' una cxxxxa perche' statisticamente ci sono piu' morti sul lavoro che non militari).
Sono "eroi" perche' da quelle parti stanno portando un aiuto concreto, un messaggio di pace, di liberta' per quegli innocenti... e lo stanno facendo anche per noi, ma sopratutto per nostra rappresentanza (metteteci anche il petrolio... ma ammettete che serve a voi, non di certo a chi la pelle ce l'ha lasciata sul campo...)
Sono "eroi" perche' hanno trovato la morte in un modo meschino, senza la possibilita' di difendersi, attaccati subdolamente con un sotterfugio da vigliacchi senza rispetto per la vita umana... rispetto che invece noi dovremmo avere...
Cio' nonostante a volte credo che la liberta' di pensiero abbia fatto grossi danni: voglio espatriareeeeeeeeee!!!
Obsolete
22/09/2009, 19:03
era un passo necessario attaccare l'Afghanistan , a meno che vogliamo mandare a puttane la sicurezza nel nostro paese
:biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::tongue::tongue::tongue::blink::blink::blink::blink:
alessandro2804
22/09/2009, 19:16
:biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::tongue::tongue::tongue::blink::blink::blink::blink:
tu avresti fatto finta di nulla dopo 11/9 ?
un evento come tutti gli altri ...
come detto da 357..........
"Se viene proclamato il lutto nazionale, il buon gusto e il senso civico imporrebbero di rispettarlo."
dopodiche' ognuno e' libero di pensarla come vuole
pero' mi pongo una domanda..........
SE e dico SE.........
disgraziatamente capitasse che un'altro dei nostri militari rimanesse vittima di un tragico incidente......................altri funerali di stato? altri minuti di silenzio? oppure poiche'si tratterebbe di una sola vita conterebbe di meno e di conseguenza non ce ne sarebbe bisogno? e SE nella piu' catastrofica delle ipotesi i morti fossero uno al giorno..........
il Presidente Napolitano sarebbe costretto a partecipare a tutti i funerali? o quelle sarebbero VITE di serie B e quindi non degne della sua partecipazione?
Obsolete
22/09/2009, 19:32
dopo 11/9 ...era un passo necessario attaccare l'Afghanistan , a meno che vogliamo mandare a puttane la sicurezza nel nostro paese
neanche il più scemo dei texani, col cappello da cowboy in testa e il fucile sotto il letto, pensa ancora sta cosa. Per dire, anche a Bush, alla fine del suo mandato, è venuto qualche dubbio
alessandro2804
22/09/2009, 19:35
neanche il più scemo dei texani, col cappello da cowboy in testa e il fucile sotto il letto, pensa ancora sta cosa. Per dire, anche a Bush, alla fine del suo mandato, è venuto qualche dubbio
Se mi puoi dire come stanno i fatti te ne do atto
Ti prego
Mr. Number
22/09/2009, 19:36
neanche il più scemo dei texani, col cappello da cowboy in testa e il fucile sotto il letto, pensa ancora sta cosa. Per dire, anche a Bush, alla fine del suo mandato, è venuto qualche dubbio
non sopravvalutare i texani...
wailingmongi
22/09/2009, 19:37
mi tengo fuori perche non vorrei sbagliare ;)
Obsolete
22/09/2009, 19:42
non sopravvalutare i texani...
:biggrin3::biggrin3::biggrin3:
i fatti sono che la guerra preventiva ha causato un 10000 soldati morti e un altro bel tot di civili, inutilmente. se non vai in giro a scassare la minchia, nessuno ti viene a mettere le bombe sotto casa
Questa è una discussione seria che merita anche di andare avanti pacatamente, come sta andando.
Ma è interrotta da battute cazzare, non è facile continuare.
Persone ,ragazzi molto superficiali, che una loro idea ce l'hanno ma la tengono nascosta facendo battute cazzone.
Se parlate di quei soldati dico a questi che su queste cose non si scherza a favore o contro che uno sia.
Meglio non partecipare con le battute allora e leggere e riflettere.
La cosa che mi da fastidio è che non si guarda in faccia neanche alla morte pur di fare polemica...
Credo che rispetto ai militari caduti in missione estera, un operatore di polizia (che percepisce lo stesso stipendio di un operaio) morto in servizio in Italia meriti molto di più di quello che è stato fatto per i poveri militari caduti (e spesso ciò non accade)
ma non per questo manco di rispetto a chi non c'è più.
alessandro2804
22/09/2009, 19:52
:biggrin3::biggrin3::biggrin3:
i fatti sono che la guerra preventiva ha causato un 10000 soldati morti e un altro bel tot di civili, inutilmente. se non vai in giro a scassare la minchia, nessuno ti viene a mettere le bombe sotto casa
su questo sono d'accordo con te , la guerra è una porcata se si è i primi ad aggredire , come nel caso dell'Iraq , se ci si deve difendere allora non è più una porcata
Fooldancer
22/09/2009, 20:29
come detto da 357..........
"Se viene proclamato il lutto nazionale, il buon gusto e il senso civico imporrebbero di rispettarlo."
dopodiche' ognuno e' libero di pensarla come vuole
pero' mi pongo una domanda..........
SE e dico SE.........
disgraziatamente capitasse che un'altro dei nostri militari rimanesse vittima di un tragico incidente......................altri funerali di stato? altri minuti di silenzio? oppure poiche'si tratterebbe di una sola vita conterebbe di meno e di conseguenza non ce ne sarebbe bisogno? e SE nella piu' catastrofica delle ipotesi i morti fossero uno al giorno..........
il Presidente Napolitano sarebbe costretto a partecipare a tutti i funerali? o quelle sarebbero VITE di serie B e quindi non degne della sua partecipazione?
Scusa... credo che la differenza stia tutta qui... l'accaduto non lo descriverei come un TRAGICO INCIDENTE... ma come un attentato, di un agguato meschino, subdolo, privo di ogni forma di umanita' in toto.
I militari morti non hanno avuto alcuno modo di difendere la propria vita... questa gente si mischia e mimetizza tra i civili come le cimici nei prati e poco gli importa se muore gente innocente o no.
L'importante e' fare paura, scatenare il terrore e violentare qualsiasi tipo di liberta' umana...
Noi... stiamo "combattendo" questo male!
E' ovvio che se continuiamo a trattare questa vicenda in modo inverosimile, i nostri militari non saranno mai eroi e qualcuno continuera' a pensare che non meritano rispetto nemmeno per un gesto cosi' insulso ma quanto semplicemente rispettoso e commemorativo di un semplice minuto di silenzio!
Mi duole anche dire che questa volta i nostri politici TUTTI che tanto amiamo criticare hanno saputo comportarsi meglio di noi italiani.
alessandro2804
22/09/2009, 20:40
Scusa... credo che la differenza stia tutta qui... l'accaduto non lo descriverei come un TRAGICO INCIDENTE... ma come un attentato, di un agguato meschino, subdolo, privo di ogni forma di umanita' in toto.
I militari morti non hanno avuto alcuno modo di difendere la propria vita... questa gente si mischia e mimetizza tra i civili come le cimici nei prati e poco gli importa se muore gente innocente o no.
L'importante e' fare paura, scatenare il terrore e violentare qualsiasi tipo di liberta' umana...
Noi... stiamo "combattendo" questo male!
E' ovvio che se continuiamo a trattare questa vicenda in modo inverosimile, i nostri militari non saranno mai eroi e qualcuno continuera' a pensare che non meritano rispetto nemmeno per un gesto cosi' insulso ma quanto semplicemente rispettoso e commemorativo di un semplice minuto di silenzio!
Mi duole anche dire che questa volta i nostri politici TUTTI che tanto amiamo criticare hanno saputo comportarsi meglio di noi italiani.
Q8
considerarlo un tragico incidente :blink:
se si muore in un incidente in moto è un tragico incidente o se si cade dalla scala mentre si imbianca una casa
Nel caso dei caduti non si tratta nemmeno di un atto terroristico in tal caso ci sarebbero stati solo morti civili , ma si tratta di un vero e proprio atto di guerra cioè si voleva colpire intenzionalmente un mezzo militare
forse mi sono espresso male...,
io condivido pienamente il
"Se viene proclamato il lutto nazionale, il buon gusto e il senso civico imporrebbero di rispettarlo."
e cio' dovrebbe valere per tutti , in special modo in una scuola " statale " che a mio parere non dovrebbe far politica di nessun tipo ,ma questa e' un altro discorso ,anzi e' utopia
punto.
in piu' ribadivo il fatto che :
"dopodiche' ognuno e' libero di pensarla come vuole"
il seguito, era semplicemente la manifestazione della mia paura che la GUERRA e i suoi caduti entrassero a far parte della normalita' e quindi di una notizia da seconda pagina
armageddon
22/09/2009, 21:04
ragazzi io ho letto tutti gli interventi di tutti ,e nessuno ,ripeto nessuno ha mancato di rispetto ai ragazzi caduti,il perchè e il per come sia successo non ha importanza,un minuto ,cinque minuti o zero secondi non vogliono dire niente,dentro ongnuno di noi c'è stato almeno un attimo di pietà e comprensione del dolore che c'è nei familiari di questi ragazzi.
personalmente sono dell'idea che il dolore della perdita di un familiare debba rimanere nella sfera privata(mi stanno sul cazzo persino gli applausi alla salma)ma non sono io a dover imporre a nessuno il mio punto di vista,nè vorrei che lo facessero altri nei miei confronti,il rispetto nei confronti dei defunti non si dovrebbe misurare a minuti.
papitosky
22/09/2009, 21:28
VERGOGNA
PhacocoeruS
23/09/2009, 10:15
Forse il tuo libro di storia non era uguale a quello di tutti noi?
Questo è sicuro, ma se vuoi puoi documentarti su qualcosa che non sia un sussidiario. Ti consiglio "Vittime" di B. Morris (è un israeliano).
Eroe wikipedia - L'eroe, nell'era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.
Esatto. Infatti andare di pattuglia o presidiare una postazione per un soldato è la quotidianità, non uno straordinario atto di coraggio. E non comporta il consapevole sacrificio.
ragazzi io ho letto tutti gli interventi di tutti ,e nessuno ,ripeto nessuno ha mancato di rispetto ai ragazzi caduti,il perchè e il per come sia successo non ha importanza,un minuto ,cinque minuti o zero secondi non vogliono dire niente,dentro ongnuno di noi c'è stato almeno un attimo di pietà e comprensione del dolore che c'è nei familiari di questi ragazzi.
personalmente sono dell'idea che il dolore della perdita di un familiare debba rimanere nella sfera privata(mi stanno sul cazzo persino gli applausi alla salma)ma non sono io a dover imporre a nessuno il mio punto di vista,nè vorrei che lo facessero altri nei miei confronti,il rispetto nei confronti dei defunti non si dovrebbe misurare a minuti.
Pienamente d'accordo. Purtroppo se si vive a Paperopoli, come sembra facciano molti dei partecipanti a questo topic, è più facile appiccicare una bella etichetta eroi sulle bare e fare un minuto di silenzio. Coscienza a posto e domani mattina dimenticato tutto. Soprattutto il fatto che mentre scriviamo altri ragazzi potrebbero farsi ammazzare da qualche TDC in palandrana. E non certo per il bene della patria, perchè ormai è ampiamente dimostrato che la strategia adottata è perdente. Così come è stato per la Somalia e per decine di altri posti.
Black Death
23/09/2009, 10:21
Ho riletto tutto ed ho letto tanta Ipocrisia,Ignoranza e cattiveria gratuita,
provo tanta Amarezza.
;)
di ipocrisia ce n'è tanta......
secondo me è buon gusto avere rispetto in queste occasioni, ma ripeto non è quel minuto di silenzio a cambiare le cose, in troppi lo fanno pensando che cazzo fare il fine settimana, la lista della spesa ect.
Levare il senso del minuti di silenzio non è ipocrisia?
Fooldancer
23/09/2009, 10:41
di ipocrisia ce n'è tanta......
secondo me è buon gusto avere rispetto in queste occasioni, ma ripeto non è quel minuto di silenzio a cambiare le cose, in troppi lo fanno pensando che cazzo fare il fine settimana, la lista della spesa ect.
Levare il senso del minuti di silenzio non è ipocrisia?
Certo non cambia niente... non restituisce le vite.
E' semplicemente un simbolo...
E' come incrociarsi tra motociclisti e alzare due dita in segno di saluto...
Il significato e' futile ma e' un gesto, esagero, di "appartenenza".
secondo me è buon gusto avere rispetto in queste occasioni, ma ripeto non è quel minuto di silenzio a cambiare le cose
Non ti capisco... allora niente minuto di silenzio, niente celebrazioni, niente parlarne, niente ricordare.
Certo non cambia niente... non restituisce le vite.
E' semplicemente un simbolo...
E' come incrociarsi tra motociclisti e alzare due dita in segno di saluto...
Il significato e' futile ma e' un gesto, esagero, di "appartenenza".
certo, gesto che non tutti fanno in ogni caso... :wink_:
personalmente non lo sopporto ma una frase che ho sentito ieri sera alle iene da parte di D'Alema mi ha fatto sorridere.
"come mai tutti quelli di dx sono divorziati o separati, mentre quelli di sx sono sposati?"
"beh perchè noi non abbiamo la confessione"
secondo me per un sacco di persone che non pensano mai ai militari in afghanistan o in altre parti del mondo, così come tante altre professioni che hanno i loro rischi, fare il minuto di silenzio ha lo stesso effetto della confessione.
è un simbolo, ma spesso è privo di significato.
Black Death
23/09/2009, 11:01
Non ti capisco... allora niente minuto di silenzio, niente celebrazioni, niente parlarne, niente ricordare.
Anche fare le condoglianze gli auguri di natale il buon giorno se non spinti da un sentimento è ipocirisia , ma esiste anche una parola educazione (anche civica), ma l'importante è strumentalizzare la morte di questi poveri ragazzi per attaccare una parte politica (che "ci" obbliga ad essere presenti e rischiare la vita )
;)
Penso che 1 minuto di silenzio sarebbe stato educativo, perché permette di riflettere, nel bene e nel male, su quanto sta succedendo laggiù ..... dovrebbero farlo anche quando muore un operaio in fabbrica ...... stimolare alla riflessione é cosa buona e giusta ....
Anche fare le condoglianze gli auguri di natale il buon giorno se non spinti da un sentimento è ipocirisia , ma esiste anche una parola educazione (anche civica), ma l'importante è strumentalizzare la morte di questi poveri ragazzi per attaccare una parte politica (che "ci" obbliga ad essere presenti e rischiare la vita )
;)
mi sa che ti sei confuso,dov'è la strumentalizzazione x attaccare l'altra parte politica?????
non sapevo che considerare le persone uguali fosse di sinistra,ero convinto fosse una verità bipartisan visato che ci mettiamo in mezzo la politica
Black Death
23/09/2009, 11:07
Penso che 1 minuto di silenzio sarebbe stato educativo, perché permette di riflettere, nel bene e nel male, su quanto sta succedendo laggiù ..... dovrebbero farlo anche quando muore un operaio in fabbrica ...... stimolare alla riflessione é cosa buona e giusta ....
pienamente d'accordo comunque succede anche quando ci sono stragi nel mondo del lavoro , non dimentichiamo per esempio l'incendio della fabbrica a Torino,...... ne hanno parlato tutti (i giornali sempre per scoop come in questo caso :sick:) pero' di dibattiti e riflessioni in proposito se ne sono fatti tanti, è chiaro non succede ad ogni morto ma solo per cose eclatanti. (non so' dirti se giustamente)
;)
Fooldancer
23/09/2009, 11:08
certo, gesto che non tutti fanno in ogni caso... :wink_:
personalmente non lo sopporto ma una frase che ho sentito ieri sera alle iene da parte di D'Alema mi ha fatto sorridere.
"come mai tutti quelli di dx sono divorziati o separati, mentre quelli di sx sono sposati?"
"beh perchè noi non abbiamo la confessione"
secondo me per un sacco di persone che non pensano mai ai militari in afghanistan o in altre parti del mondo, così come tante altre professioni che hanno i loro rischi, fare il minuto di silenzio ha lo stesso effetto della confessione.
è un simbolo, ma spesso è privo di significato.
Il significato si e' perso nel tempo, perche' si e' perso il nostro senso di appartenenza, di senso civico... qui sotto Natan ha espresso benissimo un concetto che io avrei fatto fatica a descrivere. :biggrin3:
Penso che 1 minuto di silenzio sarebbe stato educativo, perché permette di riflettere, nel bene e nel male, su quanto sta succedendo laggiù ..... dovrebbero farlo anche quando muore un operaio in fabbrica ...... stimolare alla riflessione é cosa buona e giusta ....
Abbiamo idee spesso diverse e contrapposte, ma stavolta mi tocca quotarti. :biggrin3:
Purtroppo sappiamo dei morti sui posti di lavoro, solo quando i media ne fanno uno show... :cry:
pienamente d'accordo comunque succede anche quando ci sono stragi nel mondo del lavoro , non dimentichiamo per esempio l'incendio della fabbrica a Torino,...... ne hanno parlato tutti (i giornali sempre per scoop come in questo caso :sick:) pero' di dibattiti e riflessioni in proposito se ne sono fatti tanti, è chiaro non succede ad ogni morto ma solo per cose eclatanti. (non so' dirti se giustamente)
;)
quoto!!!
alessandro2804
23/09/2009, 11:10
Penso che 1 minuto di silenzio sarebbe stato educativo, perché permette di riflettere, nel bene e nel male, su quanto sta succedendo laggiù ..... dovrebbero farlo anche quando muore un operaio in fabbrica ...... stimolare alla riflessione é cosa buona e giusta ....
Fare la guerra è dunque la stessa cosa che lavorare in fabbrica
concordo che sono entrambi due lavori ma qualcosa di STRANO e straordinario non la vedi in uno dei due?
Il significato si e' perso nel tempo, perche' si e' perso il nostro senso di appartenenza, di senso civico... qui sotto Natan ha espresso benissimo un concetto che io avrei fatto fatica a descrivere. :biggrin3:
Abbiamo idee spesso diverse e contrapposte, ma stavolta mi tocca quotarti. :biggrin3:
Purtroppo sappiamo dei morti sui posti di lavoro, solo quando i media ne fanno uno show... :cry:
vi Q8 detto con parole diverse quello che anche io penso.
Black Death
23/09/2009, 11:13
mi sa che ti sei confuso,dov'è la strumentalizzazione x attaccare l'altra parte politica?????
non sapevo che considerare le persone uguali fosse di sinistra,ero convinto fosse una verità bipartisan visato che ci mettiamo in mezzo la politica
quando si decide di non rispettare un lutto nazionale è palesemente un attacco politico.
considerare le morti in egual modo non vuol dire non rispettarne una parte qui chi fa confusione sono altri, quindi a mio modo di vedere il minuto di silenzio si rispetta (parlo di istituzioni) per educazione civica (e non solo) poi se si vogliono commemorare anche le altre morti ben venga, il fatto che chi comanda non è educato non giustifica noi ad esserlo.
;)
Fare la guerra è dunque la stessa cosa che lavorare in fabbrica
concordo che sono entrambi due lavori ma qualcosa di STRANO e straordinario non la vedi in uno dei due?
Si, trovo straordinario passare la propria vita lavorando in catena di montaggio per il benessere del proprio paese ...... lo trovo straordinario .... soprattutto pensando ai miseri stipendi che girano da quelle parti ........ per quanto concerne fare la guerra mi censuro ........ sarà anche straordinario ma non così nobile e utile .... a parer mio ...... nulla levando al rispetto che meritano coloro che soffrono in questi tristi eventi .....
"......In questo momento i nostri soldati in Afghanistan hanno bisogno di un governo vicino e di un intero Stato vicino a loro. I nostri soldati portano il tricolore: non hanno un colore politico. E' importante far capire loro che non sono e non saranno mai lasciati soli''. ''L'appello che faccio a tutto il mondo politico -ha detto ancora Paglia- e' di evitare strumentalizzazioni e di avere rispetto per chi si e' sacrificato per la propria patria e per coloroi che rientreranno dall'Afghanistan in una cassa avvolta nel tricolore''. ''Noi, i nostri soldati non si tireranno mai indietro''
Gianfranco Paglia
.
quando si decide di non rispettare un lutto nazionale è palesemente un attacco politico.
considerare le morti in egual modo non vuol dire non rispettarne una parte qui chi fa confusione sono altri, quindi a mio modo di vedere il minuto di silenzio si rispetta (parlo di istituzioni) per educazione civica (e non solo) poi se si vogliono commemorare anche le altre morti ben venga, il fatto che chi comanda non è educato non giustifica noi ad esserlo.
;)Un'attacco politico???ma politico a chi
magari un non riconoscersi in certi valori e ideali
credi che se questi ragazzi fossero morti sotto un governo di sinistra chi non ha rispettato il lutto l'avrebbe fatto????
Io come ho scritto sono x la libertà di scelta ognuno doveva fare quello che si sentiva,senza imposizioni
Un'attacco politico???ma politico a chi
magari un non riconoscersi in certi valori e ideali
credi che se questi ragazzi fossero morti sotto un governo di sinistra chi non ha rispettato il lutto l'avrebbe fatto????
Io come ho scritto sono x la libertà di scelta ognuno doveva fare quello che si sentiva,senza imposizioni
Non credo che si possa parlare di governi di sinistra o di destra, in questo ......... il lutto per dei ragazzi che, a torto o a ragione, lavorano per lo Stato é pur sempre affare di Stato ............... che sia esso di D o di S .......... poi si può mettere in dubbio il concetto di Stato ..... si possono fare proposte, affermazioni o che altro ...... sogni ad occhi aperti ...... lotta politica, ma é compito dello Stato, in questo sistema, richiedere alle proprie istituzioni un atto formale davanti a delle tragedie di questo tipo ......
Non fare come natan che da anarchico che si crede, più che di esserlo, le varie bandiere e le varie uniformi le butterebbero al macero e metterebbe l'umanità, senza distinzioni alcune, al centro dell'etica sociale ....
Black Death
23/09/2009, 11:26
Un'attacco politico???ma politico a chi
magari un non riconoscersi in certi valori e ideali
credi che se questi ragazzi fossero morti sotto un governo di sinistra chi non ha rispettato il lutto l'avrebbe fatto????
Io come ho scritto sono x la libertà di scelta ognuno doveva fare quello che si sentiva,senza imposizioni
d'accordo con te ma non nel caso di istituzioni, Un preside personalmente puo' fare quello che vuole ma nel momento che rappresenta una scuola statale (istituzione) non puo' anteporre la popria idea a quella istituzionale, se lo fa' secondo me è un attacco politico (qualunque sia il governo in carica)
chiaramente è una mia opinione
;)
alessandro2804
23/09/2009, 11:27
Si, trovo straordinario passare la propria vita lavorando in catena di montaggio per il benessere del proprio paese ...... lo trovo straordinario .... soprattutto pensando ai miseri stipendi che girano da quelle parti ........ per quanto concerne fare la guerra mi censuro ........ sarà anche straordinario ma non così nobile e utile .... a parer mio ...... nulla levando al rispetto che meritano coloro che soffrono in questi tristi eventi .....
fortunatamente abbiamo più mezzi militari e più bombe noi che i talebani se no vorrei veder come cambieresti subito idea
Fooldancer
23/09/2009, 11:27
Non credo che si possa parlare di governi di sinistra o di destra, in questo ......... il lutto per dei ragazzi che, a torto o a ragione, lavorano per lo Stato é pur sempre affare di Stato ............... che sia esso di D o di S .......... poi si può mettere in dubbio il concetto di Stato ..... si possono fare proposte, affermazioni o che altro ...... sogni ad occhi aperti ...... lotta politica, ma é compito dello Stato, in questo sistema, richiedere alle proprie istituzioni un atto formale davanti a delle tragedie di questo tipo ......
Non fare come natan che da anarchico che si crede, più che di esserlo, le varie bandiere e le varie uniformi le butterebbero al macero e metterebbe l'umanità, senza distinzioni alcune, al centro dell'etica sociale ....
Oggi mi ammalero' di H1N1 se continuo a quotarti. :dry:
Smetti subito di pensarla come me e di esprimere i miei pensieri meglio di come io potrei fare! :mad:
:tongue::laugh2:
Non credo che si possa parlare di governi di sinistra o di destra, in questo ......... il lutto per dei ragazzi che, a torto o a ragione, lavorano per lo Stato é pur sempre affare di Stato ............... che sia esso di D o di S .......... poi si può mettere in dubbio il concetto di Stato ..... si possono fare proposte, affermazioni o che altro ...... sogni ad occhi aperti ...... lotta politica, ma é compito dello Stato, in questo sistema, richiedere alle proprie istituzioni un atto formale davanti a delle tragedie di questo tipo ......
Non fare come natan che da anarchico che si crede, più che di esserlo, le varie bandiere e le varie uniformi le butterebbero al macero e metterebbe l'umanità, senza distinzioni alcune, al centro dell'etica sociale ....OK sono d'accordo,ho solo pensato che siccome black ha detto che il non rispettare il lutto è stato un'attacco politico,lui pensasse che chi non ha rispettato il lutto l'abbia fatto xchè di sinistra in un governo di dx e non perchè in questa situazione non ci si riconosceva ideologicamente
fortunatamente abbiamo più mezzi militari e più bombe noi che i talebani se no vorrei veder come cambieresti subito idea
Credo che ci siano degli errori che l'umanità sta trascinandosi da secoli, se non da millenni ......
la teoria del caos la conosci?
Non critico quel che accade per criminalizzare le persone che vi vivono dentro ........ dico altro perché sono più interessato al cambiamento, che non al mantenimento ........ se fossimo tutti uguali questo mondo non evolverebbe di una virgola, da qui bisognerebbe fare delle nostre differenze una qualità e non un difetto ......
OK sono d'accordo,ho solo pensato che siccome black ha detto che il non rispettare il lutto è stato un'attacco politico,lui pensasse che chi non ha rispettato il lutto l'abbia fatto xchè di sinistra in un governo di dx e non perchè in questa situazione non ci si riconosceva ideologicamente
detto così ... ti quoto!!!
Credo che ci siano degli errori che l'umanità sta trascinandosi da secoli, se non da millenni ......
la teoria del caos la conosci?
Non critico quel che accade per criminalizzare le persone che vi vivono dentro ........ dico altro perché sono più interessato al cambiamento, che non al mantenimento ........ se fossimo tutti uguali questo mondo non evolverebbe di una virgola, da qui bisognerebbe fare delle nostre differenze una qualità e non un difetto ......
detto così ... ti quoto!!!
prima o poi devo conoscerti di persona e bere qualcosa
alessandro2804
23/09/2009, 11:50
Credo che ci siano degli errori che l'umanità sta trascinandosi da secoli, se non da millenni ......
la teoria del caos la conosci?
Non critico quel che accade per criminalizzare le persone che vi vivono dentro ........ dico altro perché sono più interessato al cambiamento, che non al mantenimento ........ se fossimo tutti uguali questo mondo non evolverebbe di una virgola, da qui bisognerebbe fare delle nostre differenze una qualità e non un difetto ......
detto così ... ti quoto!!!
vallo a dire tu al talebano :laugh2:, "amico mio anche se siamo diversi abbiamo entrambi delle qualità ..... , in fondo ognuno ha la sua cultura , per te ha valore sacrificarsi come kamikaze, per me ha valore condire l'insalata con l'aceto balsamico Ponti , per te è giusto lapidare una donna per me è giusto lapidare quello che lapida una donna .."son gusti ...
mai letto l'unità e sul blog di grillo ci sono andato non più di dieci volte. la d'urso ha aperto il programma piangendo per gli "eroi": l'avrei stuprata volentieri. napolitano dorme in piedi come la maggior parte degli italiani. il ponte di messina serve a deturpare l'ambiente e a sprecare soldi. l'energia nucleare sarà la soluzione, non il problema, checchè se ne dica
battuta e spero che sia tale ma perdonami altamente e dico altamente infelice
ripeto 1 minuti di silenzio come forma di rispetto se non ci si crede o non si pensa a tutto quello che è successo è una pura forma di ipocrisia.
non ci vuole tanto no?...lo sanno fare anche allo stadio..:wink_:
mamma mia più leggo certi commenti più mi rendo conto perchè il nostro paese va avanti così.
Si parla di rispetto per ragazzi morti...quà di si strumentalizza la morte per fare politica niente di più..mi dispiace ma provo solo vergogna..
Credo che ci siano degli errori che l'umanità sta trascinandosi da secoli, se non da millenni ......
la teoria del caos la conosci?
Non critico quel che accade per criminalizzare le persone che vi vivono dentro ........ dico altro perché sono più interessato al cambiamento, che non al mantenimento ........ se fossimo tutti uguali questo mondo non evolverebbe di una virgola, da qui bisognerebbe fare delle nostre differenze una qualità e non un difetto ......
detto così ... ti quoto!!!avvolte litigo con l'italiano
prima o poi devo conoscerti di persona e bere qualcosa
q8
Black Death
23/09/2009, 12:59
OK sono d'accordo,ho solo pensato che siccome black ha detto che il non rispettare il lutto è stato un'attacco politico,lui pensasse che chi non ha rispettato il lutto l'abbia fatto xchè di sinistra in un governo di dx e non perchè in questa situazione non ci si riconosceva ideologicamente
ti riporto qui sotto la mia risposta penso sia chiara se teniamo sempre come punto fermo la non adesione delle scuole e non il pensiero del singolo
;)
Un'attacco politico???ma politico a chi
magari un non riconoscersi in certi valori e ideali
credi che se questi ragazzi fossero morti sotto un governo di sinistra chi non ha rispettato il lutto l'avrebbe fatto????
Io come ho scritto sono x la libertà di scelta ognuno doveva fare quello che si sentiva,senza imposizioni
d'accordo con te ma non nel caso di istituzioni, Un preside personalmente puo' fare quello che vuole ma nel momento che rappresenta una scuola statale (istituzione) non puo' anteporre la popria idea a quella istituzionale, se lo fa' secondo me è un attacco politico (qualunque sia il governo in carica)
chiaramente è una mia opinione
;)
vallo a dire tu al talebano :laugh2:, "amico mio anche se siamo diversi abbiamo entrambi delle qualità ..... , in fondo ognuno ha la sua cultura , per te ha valore sacrificarsi come kamikaze, per me ha valore condire l'insalata con l'aceto balsamico Ponti , per te è giusto lapidare una donna per me è giusto lapidare quello che lapida una donna .."son gusti ...
Ho già provato a dirlo a degli amici cattolici ma non ho avuto fortuna .... penso che i talebani non siano di meglio ..... hanno solo la s-fortuna di vivere in un paese dove possono permettersi di fare quel che farebbero molti cattolici qui da noi ....... fortunatamente con le ali tappate ...... per il resto, dalla tua risposta traggo due conclusioni: ho io non mi sono spiegato o tu, del mio intervento, non hai capito un cazzo.... ma anche di questo sono abbastanza abituato .....:wink_:
ti riporto qui sotto la mia risposta penso sia chiara se teniamo sempre come punto fermo la non adesione delle scuole e non il pensiero del singolo
;)
d'accordo con te ma non nel caso di istituzioni, Un preside personalmente puo' fare quello che vuole ma nel momento che rappresenta una scuola statale (istituzione) non puo' anteporre la popria idea a quella istituzionale, se lo fa' secondo me è un attacco politico (qualunque sia il governo in carica)
chiaramente è una mia opinione
;)Ah si scusa ti dovevo risp poi mi sono dimenticato:tongue:
il discorso fila,la scuola fa parte dello stato,lo stato decide il lutto la scuola rispetta il lutto
quindi credo che i preside avrebbe dovuto cmq discutere la circolare con gli insegnanti,in modo che ogni classe fosse al corrente e poi ognuno avrebbe fatto quello che credeva giusto,perchè anche imporre la decisione sarebbe stato sbagliato
Black Death
23/09/2009, 13:49
Ah si scusa ti dovevo risp poi mi sono dimenticato:tongue:
il discorso fila,la scuola fa parte dello stato,lo stato decide il lutto la scuola rispetta il lutto
quindi credo che i preside avrebbe dovuto cmq discutere la circolare con gli insegnanti,in modo che ogni classe fosse al corrente e poi ognuno avrebbe fatto quello che credeva giusto,perchè anche imporre la decisione sarebbe stato sbagliato
secondo me il preside deve aderire e basta poi ogni il singolo agisce secondo coscienza.
;)
secondo me il preside deve aderire e basta poi ogni il singolo agisce secondo coscienza.
;)
il senso era quello,con il discutere si intendeva dare poi libera scelta:tongue:
Black Death
23/09/2009, 14:00
il senso era quello,con il discutere si intendeva dare poi libera scelta:tongue:
azz vuoi dire che siamo d'accordo ???
son contento
;)
albatetra
23/09/2009, 15:25
L'Afghanistan e' un paese popolato da gente che non ha la minima intenzione di uniformarsi ai costumi delle societa' occidentali. Pulizia, ordine, sicurezza, mercato globale, sono parole e concetti senza alcun significato per quelle popolazioni di pastori pseudo-nomadi. I russi, durante la cosiddetta "invasione", vollero aiutare la laicizzazione di questo paese dotandolo di meravigliose infrastrutture, strade, ospedali, case, energia elettrica, e cercando di civilizzare (con la forza, certo) quel popolo. Gli americani, poco lungimiranti, hanno fatto in modo che la russia fosse scacciata, offrendo il loro sostegno agli integralisti religiosi. Alla fine i russi hanno mollato il colpo. A Kabul, tutto e' rimasto come allora. Ci sono ancora le mastodontiche gru dei russi che costruivano ospedali, abbandonate e arrugginite in mezzo alla strada, in bilico su un mare brulicante di 4 milioni di persone (tanti ne vivono a kabul). Nessuno le ha mai usate dopo che i russi le hanno lasciate. Perche' a loro per vivere basta un buco per terra.
Quindi, i nostri eroi, che io amo e rispetto, sono morti per difendere gente a cui non importa nulla di concetti come pace, stabilita', ordine, etc.
Quindi, ritiriamoli, e speriamo che da soli trovino la strada verso l'evoluzione a societa' "civilie"
Umilmente.
357magnum
23/09/2009, 15:30
fortunatamente con le ali tappate ...... _:
"Modo maestrina con il lapis blu on":
le ali..si tarpano non si tappano!:biggrin3:
Lo so ..c'è anche una canzone che ripete st'errore..ma non si può proprio sentire 'sta cosa!:tongue::wink_::biggrin3:
"Modo maestrina con il lapis blu off"
:biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3:
I russi, durante la cosiddetta "invasione", vollero aiutare la laicizzazione di questo paese dotandolo di meravigliose infrastrutture, strade, ospedali, case, energia elettrica, e cercando di civilizzare (con la forza, certo) quel popolo. Gli americani, poco lungimiranti,
americani e russi hanno fatto le stesse porcherie in medio oriente ed a causa dello stesso motivo.
Quindi, i nostri eroi, che io amo e rispetto, sono morti per difendere gente a cui non importa nulla di concetti come pace, stabilita', ordine, etc.
e tu come fai a dire che all'intero popolo non interessa? secondo me invece gli interessa eccome la pace e la stabilità, ma secondo la loro cultura e non quella occidentale.
Quindi, ritiriamoli, e speriamo che da soli trovino la strada verso l'evoluzione a societa' "civilie"
prima li aiutiamo ad entrare in questo circolo vizioso di lotta per il potere che dura da circa 40 anni se non più, poi li lasciamo al loro destino perchè poco evoluti (o più probabilmente non più utili ai fini economico/strategici).
mah :wacko:
Powered by vBulletin® Version 4.2.5 Copyright © 2026 vBulletin Solutions Inc. All rights reserved.