Visualizza Versione Completa : Quesito legale
Erikuccia
02/07/2013, 16:13
Per farla breve, un mio collega è stato "silurato" e, sebbene le motivazioni non siano state rese note a noi "comuni mortali" (nulla da eccepire a tal proposito, daltronde sono scelte aziendali e non si discute), ci è stato riferito che ufficialmente è in ferie.
La cosa poco chiara tuttavia è che mi è stato consegnato il suo cellulare aziendale e mi è stato dato accesso alla sua mail aziendale senza preventivamente informarmi e senza darmi indicazioni ben precise......preciso che l'accesso alla sua mail aziendale non l'ho attivato io, ma il responsabile informatico che mi ha palesemente detto di "non rispondere dalla sua mail, non inoltrare e, qualora avessi stampato un messaggio, di stracciarlo al più presto".
Ora, il mio compito è di rispondere al telefono se suona, dicendo che il collega è in ferie...senza aggiungere alcunchè.....immaginate l'imbarazzo quando qualcuno chiede qualcosa in più....
Per quanto riguarda le mail, devo comunicare se arrivano richieste particolari. Alcune richieste sono giunte ed ho notificato i responsabili aziendali verbalmente, i quali hanno chiesto di contattare i mittenti dalla mia mail, chiedendo semplicemente maggiori informazioni sulle richieste inviate.
Per una questione di privacy, ho esternato i miei dubbi su queste azioni, ma sono stata prontamente messa a tacere...della serie "fallo e basta".
Ora, da quel che sento, il collega è ricorso alle vie legali.
Di conseguenza, come posso fare per pararmi il didietro? Ci sono furbizie che posso adottare per far sì che, in caso di dispote, io risulti essere un mero "strumento comandato"?
Grazie per le risposte
streetTux
02/07/2013, 16:17
Non voglio entrare nel merito delle responsabilità di chi o di cosa, ma l'accesso alla mail di un'altra persona non è permesso dalla legge sulla privacy.
Si fa presto ad impostare sul mailserver un messaggio di risposta automatica recitante ad esempio:
"il signor Valentino Rossi non collabora più con questa azienda.
Per qualsiasi comunicazione scrivere a erikuccia.triumph@motooriginaleimmuneaipostidiblocco.it"
..e così si risolve il problema.. chiunque andasse a scrivere all'indirizzo del collega licenziato (Valentino Rossi nell'esempio di cui sopra) riceverebbe questo messaggio e provvedrebbe a sua discrezione o ad inoltrare a te il messaggio oppure non inviarlo perché riservato esclusivamente a Valentino.
Non ha senso dare a te l'accesso alla mail del licenziato e farti leggere le comunicazioni.. è inconcepibile.. io di certo mi rifiuterei, sulla base appunto della legge sulla privacy.. e se mi vengono a dire "fallo e basta" gli dico che andiamo a parlarne con i sindacati o qualche legale e vediamo se devo "fare e basta" una cosa simile :oook:
Erikuccia
02/07/2013, 16:24
Grazie, il problema è che il collega effettivamente al momento è in ferie, di questo son certa.
E lo sarà fino a metà luglio, dopodichè (da quel che ho capito) dovrebbe cessare il suo rapporto di lavoro....sempre se si trova un accordo.
Tuttavia, da quel che ho carpito, questo accordo slitterà, in quanto il collega è ricorso alla vie legali......non so se per impugnare un possibile licenziamento e/o condizioni di uscita
Tutte a te capitano.
:biggrin3:
roberto70
02/07/2013, 16:26
Non voglio entrare nel merito delle responsabilità di chi o di cosa, ma l'accesso alla mail di un'altra persona non è permesso dalla legge sulla privacy.
Si fa presto ad impostare sul mailserver un messaggio di risposta automatica recitante ad esempio:
"il signor Valentino Rossi non collabora più con questa azienda.
Per qualsiasi comunicazione scrivere a erikuccia.triumph@motooriginaleimmuneaipostidiblocco.it"
..e così si risolve il problema.. chiunque andasse a scrivere all'indirizzo del collega licenziato (Valentino Rossi nell'esempio di cui sopra) riceverebbe questo messaggio e provvedrebbe a sua discrezione o ad inoltrare a te il messaggio oppure non inviarlo perché riservato esclusivamente a Valentino.
Non ha senso dare a te l'accesso alla mail del licenziato e farti leggere le comunicazioni.. è inconcepibile..
la soluzione da prospettata srebbe sicuramente la migliore. ma evidentemente ancora ci son dei dettagli da definire! comuqnue sicuramente è violazione della privacy entrare nell'inidirizzo email di qualcuno! ma non credo che lo sia se quella è una mail aziendale del tipo: marcorossi@aziendatrasportitaldeitali.com!
quella non è una mail personale ma aziendale e come tale tu la usi finchè fai parte dellazienda...se il tuo rapporto di lavoro si interrompe il sig marco rossi non può usarla di certo! l'azienda del resto non potrebbe inviare e mail a nome di una persona che non collabora più ...quindi si limita a dar seguito alle email che arrivano su quell'indirizzo, peraltro non rispondendo nemmeno da lì ma semplicemente contattando i clienti come è giusto che sia!
fossi in te non mi farei tante pare....quella mail non è di marco rossi ma dell'azienda.....
Erikuccia
02/07/2013, 16:31
la soluzione da prospettata srebbe sicuramente la migliore. ma evidentemente ancora ci son dei dettagli da definire! couqnue sicuramente è violazione della privacy entrare nell'inidirizzo email di qualcuno! ma non credo che lo sia se quella è una mail aziendale del tipo: marcorossi@aziendatrasportitaldeitali.com!
quella non è una mail personale ma aziendale e come tale tu la usi finchè fai parte dellazienda...se il tuo rapporto di lavoro si interrompe il sig marco rossi non può usarla di certo! l'azienda del resto non potrebbe inviare e mail a nome di una persona che non collabora più ...quindi si limita a dar seguito alle email che arrivano su quell'indirizzo, peraltro non rispondendo nemmeno da lì ma semplicemente contattando i clienti come è giusto che sia!
fossi in te non mi farei tante pare....quella mail non è di marco rossi ma dell'azienda.....
Grazie, ma il problema è proprio questo: il collega formalmente è ancora dipendente dell'azienda ed io sono stata "incaricata" di leggere le mail che giungono al suo indirizzo aziendale: marco.rossi@aziendapippo.it
Tuttavia, non sono io ad aver deciso questo, ne' tanto meno ad aver attivato nel programma la funzione di lettura di una mail altrui.
Però, non vi è nulla di scritto (ovviamente) e, in caso di dispute, desidererei non aver problemi di sorta.
Quindi chiedevo semplicemente come potessi "pararmi il didietro"
streetTux
02/07/2013, 16:33
Grazie, il problema è che il collega effettivamente al momento è in ferie, di questo son certa.
E lo sarà fino a metà luglio, dopodichè (da quel che ho capito) dovrebbe cessare il suo rapporto di lavoro....sempre se si trova un accordo.
Tuttavia, da quel che ho carpito, questo accordo slitterà, in quanto il collega è ricorso alla vie legali......non so se per impugnare un possibile licenziamento e/o condizioni di uscita
Il discorso è indipendente dalla condizione attuale e da eventuali ricorsi futuri.
Leggere una mail di un'altra persona è contro la legge della privacy (per quanto ci siano precedenti cause che poi sono finite anche in altre versioni, ma questo perché tali leggi dicono tutto e non dicono nulla).. comunque sono materie davvero spinose e, onde evitare il rischio, se io fossi te e tanto più se fossi un tuo superiore, mai mi azzarderei a fare una sciocchezza simile.. anche perché, ripeto, in un secondo faccio un messaggio di risposta automatica che dice che tale collega al momento è in ferie/assente/licenziato/rapitodaglialieni e indico un altro indirizzo da contattare.
Facile, rapido, indolore. L'azienda continua a lavorare e per le questioni del rapporto di lavoro ed eventuali postume denunce non si rischia di gettare benzina sul fuoco.
couqnue sicuramente è violazione della privacy entrare nell'inidirizzo email di qualcuno! ma non credo che lo sia se quella è una mail aziendale del tipo: marcorossi@aziendatrasportitaldeitali.com!
quella non è una mail personale ma aziendale e come tale tu la usi finchè fai parte dellazienda...se il tuo rapporto di lavoro si interrompe il sig marco rossi non può usarla di certo! l'azienda del resto non potrebbe inviare e mail a nome di una persona che non collabora più ...quindi si limita a dar seguito alle email che arrivano su quell'indirizzo, peraltro non rispondendo nemmeno da lì ma semplicemente contattando i clienti come è giusto che sia!
fossi in te non mi farei tante pare....quella mail non è di marco rossi ma dell'azienda.....
La mail è sì aziendale, ma è comunque intestata ad una persona. Non è "info@aziendatrasportitaldeitali.com" ma bensì un "marcorossi@aziendatrasportitaldeitali.com".
L'azienda l'ha data in dotazione a questa persona e nessun altro deve permettersi di leggerla.
L'azienda essendone proprietaria può eliminarla, bloccarla o impostare un messaggio di risposta automatica, ma non esiste che può utilizzarla a sua completa discrezione, sia in lettura che in scrittura.
Erikuccia
02/07/2013, 16:33
Tutte a te capitano.
:biggrin3:
Ma tasi, zio pippo.....no se pole stare tranquili manco 5 minuti
streetTux
02/07/2013, 16:39
Però, non vi è nulla di scritto (ovviamente) e, in caso di dispute, desidererei non aver problemi di sorta.
Quindi chiedevo semplicemente come potessi "pararmi il didietro"
Ora qui non so se è obbligatorio per legge questo, ma mi sembra di sì (almeno nel mio settore, il commercio).. però qui potrei sbagliarmi..
Comunque, abbiamo steso un organigramma aziendale dove sono specificati tutti gli individui che hanno accesso (a livello di gestione) ai dati sensibili (posta elettronica, buste paghe, anagrafiche dipendenti, ecc..), il livello di accesso e relativi compiti..
Da questo, nel caso un domani ci fossero problemi, verrebbero definite le eventuali responsabilità..
roberto70
02/07/2013, 16:46
effettivamente ci sono diverse pronunce al riguardo da parte del garante, in periodi di prolungata assenza l'azienda pare avere il diritto di controlalre l'indirizzo di posta aziendale, ma deve avvertire il titolare della mail aziendale ...nelc aso di specie bisogna verificare se il sig. marco rossi sia stato avvisato! per il resto l'azienda pare acmq aver diritto ad accedere all'indirizzo e mail aziendale....
Privacy ed e-mail aziendale, una guida per capire (http://searchsecurity.techtarget.it/privacy-ed-e-mail-aziendale-una-guida-per-capire/0,1254,18_ART_104167,00.html)
streetTux
02/07/2013, 17:09
effettivamente ci sono diverse pronunce al riguardo da parte del garante, in periodi di prolungata assenza l'azienda pare avere il diritto di controlalre l'indirizzo di posta aziendale, ma deve avvertire il titolare della mail aziendale ...nelc aso di specie bisogna verificare se il sig. marco rossi sia stato avvisato! per il resto l'azienda pare acmq aver diritto ad accedere all'indirizzo e mail aziendale....
Privacy ed e-mail aziendale, una guida per capire (http://searchsecurity.techtarget.it/privacy-ed-e-mail-aziendale-una-guida-per-capire/0,1254,18_ART_104167,00.html)
Premesso che è un articolo del 2009 (se non erro) e queste sono materie che cambiano veramente di anno in anno, come leggi tu stesso, si dice tutto per non dire nulla..
Ad ogni modo viene giustamente fatto notare il discorso della disciplinare, cosa che ho scordato di dire.. essendo la materia della privacy la cosa più assurda e contorta che ci sia, un'azienda farebbe sempre bene a tutelarsi al massimo comunicando il più chiaramente possibile tutte le misure di trattamento e valutazione degli strumenti aziendali che vengono dati in dotazione al personale.. dalla mail alla navigazione in internet, infatti, senza specifica comunicazione è pure illegale monitorarla al fine di rilevare eventuali utilizzi scorretti..
Detto questo (e ribadito che ci sono precedenti che, a parità dello stesso evento, sono finiti in un senso o in un altro, questo a dimostrazione che la legge sulla privacy dice tutto e niente) la procedura che viene fatta fare ad Erikuccia è, in linea di massima, errata.
Non si sta parlando di un'assenza non programmata, in quanto sono ferie e in ogni caso gli amministratori possono sempre attivare la procedura di risposta automatica da me descritta (funzione disponibile in qualsiasi mailserver di questo mondo)..
Insomma, difficilmente un tale comportamento può ritenersi corretto.. si rischia davvero grosso, anche perché, non mi stancherò mai di dirlo, la privacy è materia molto molto spinosa.. chiunque può trovare sentenze precedenti in un senso e in un altro.. rischiare sperando di scamparla un domani, quando invece si può risolvere tutto molto più facilmente e in modo totalmente indolore, è follia.
Comunque, questo è il sito del garante della privacy e l'informativa di riferimento:
http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1387522
Riporto testualmente:
Posta elettronica
Il contenuto dei messaggi di posta elettronica –come pure i dati esteriori delle comunicazioni e i file allegati– riguardano forme di corrispondenza assistite da garanzie di segretezza tutelate anche costituzionalmente, la cui ratio risiede nel proteggere il nucleo essenziale della dignità umana e il pieno sviluppo della personalità nelle formazioni sociali; un'ulteriore protezione deriva dalle norme penali a tutela dell'inviolabilità dei segreti (artt. 2 e 15 Cost.; Corte cost. 17 luglio 1998, n. 281 e 11 marzo 1993, n. 81; art. 616, quarto comma, c.p.; art. 49 Codice dell'amministrazione digitale). (14)
Tuttavia, con specifico riferimento all'impiego della posta elettronica nel contesto lavorativo e in ragione della veste esteriore attribuita all'indirizzo di posta elettronica nei singoli casi, può risultare dubbio se il lavoratore, in qualità di destinatario o mittente, utilizzi la posta elettronica operando quale espressione dell'organizzazione datoriale o ne faccia un uso personale pur operando in una struttura lavorativa.
La mancata esplicitazione di una policy al riguardo può determinare anche una legittima aspettativa del lavoratore, o di terzi, di confidenzialità rispetto ad alcune forme di comunicazione.
Tali incertezze si riverberano sulla qualificazione, in termini di liceità, del comportamento del datore di lavoro che intenda apprendere il contenuto di messaggi inviati all'indirizzo di posta elettronica usato dal lavoratore (posta "in entrata") o di quelli inviati da quest'ultimo (posta "in uscita").
É quindi particolarmente opportuno che si adottino accorgimenti anche per prevenire eventuali trattamenti in violazione dei principi di pertinenza e non eccedenza. Si tratta di soluzioni che possono risultare utili per contemperare le esigenze di ordinato svolgimento dell'attività lavorativa con la prevenzione di inutili intrusioni nella sfera personale dei lavoratori, nonché violazioni della disciplina sull'eventuale segretezza della corrispondenza.
In questo quadro è opportuno che:
il datore di lavoro renda disponibili indirizzi di posta elettronica condivisi tra più lavoratori (ad esempio, info@ente.it, ufficiovendite@ente.it, ufficioreclami@società.com, urp@ente.it, etc.), eventualmente affiancandoli a quelli individuali (ad esempio, m.rossi@ente.it, rossi@società.com, mario.rossi@società.it);
il datore di lavoro valuti la possibilità di attribuire al lavoratore un diverso indirizzo destinato ad uso privato del lavoratore; (15)
il datore di lavoro metta a disposizione di ciascun lavoratore apposite funzionalità di sistema, di agevole utilizzo, che consentano di inviare automaticamente, in caso di assenze (ad es., per ferie o attività di lavoro fuori sede), messaggi di risposta contenenti le "coordinate" (anche elettroniche o telefoniche) di un altro soggetto o altre utili modalità di contatto della struttura. É parimenti opportuno prescrivere ai lavoratori di avvalersi di tali modalità, prevenendo così l'apertura della posta elettronica. (16) In caso di eventuali assenze non programmate (ad es., per malattia), qualora il lavoratore non possa attivare la procedura descritta (anche avvalendosi di servizi webmail), il titolare del trattamento, perdurando l'assenza oltre un determinato limite temporale, potrebbe disporre lecitamente, sempre che sia necessario e mediante personale appositamente incaricato (ad es., l'amministratore di sistema oppure, se presente, un incaricato aziendale per la protezione dei dati), l'attivazione di un analogo accorgimento, avvertendo gli interessati;
in previsione della possibilità che, in caso di assenza improvvisa o prolungata e per improrogabili necessità legate all'attività lavorativa, si debba conoscere il contenuto dei messaggi di posta elettronica, l'interessato sia messo in grado di delegare un altro lavoratore (fiduciario) a verificare il contenuto di messaggi e a inoltrare al titolare del trattamento quelli ritenuti rilevanti per lo svolgimento dell'attività lavorativa. A cura del titolare del trattamento, di tale attività dovrebbe essere redatto apposito verbale e informato il lavoratore interessato alla prima occasione utile;
i messaggi di posta elettronica contengano un avvertimento ai destinatari nel quale sia dichiarata l'eventuale natura non personale dei messaggi stessi, precisando se le risposte potranno essere conosciute nell'organizzazione di appartenenza del mittente e con eventuale rinvio alla predetta policy datoriale.
Dato ciò che ho evidenziato in grassetto e sottolineato, faccio presente che, in merito al caso in questione e basandomi esclusivamente su quanto scritto da Erikuccia:
non si tratta di assenza non programmata
non so se il dipendente aveva la possibilità di impostare da se un messaggio di risposta automatica per l'assenza, probabilmente se tu Erikuccia non puoi o non sai come fare, idem vale pe lui, e questo è un primo punto a sfavore dell'azienda in caso di denuncia per il controllo delle mail del tuo collega
sicuramente avrete un qualche amminsitratore che gestisce il mailserver e sicuramente costoro possono fare questo messaggio automatico, quindi sicuramente il fatto che tu vada a leggere la sua posta è, di conseguenza, illegale.
non credo che il tuo collega abbia redatto te come fiduciaria per controllare la sua posta elettronica, nè tantomeno sia stato redatto un verbale in merito e questo sia stato fatto firmare a voi.
Di conseguenza, io, se fossi in te Erikuccia, farei ben presente le mie perplessità e mi rifiuterei di fare una cosa simile, pur sapendo che non rischio nulla (a differenza dell'azienda).
Sono interessanti anche i punti antecedenti alla sezione "posta elettronica" che trattano del corretto utilizzo degli strumenti aziendali e delle politiche di controllo degli stessi.. ma non avevo voglia di riportarli e riferirmi pure a quelli.. comunque, non fanno altro che aumentare ancora di più il casino in merito..
macheamico6
02/07/2013, 18:23
La legge va poi interpretata e adattata ad ogni singola situazione. In questo caso, se si va allo scontro tra datore di lavoro ed ex dipendente, verrebbero certamenre fuori altre problematiche.
Quindi è presumibile che nessuno possa darti le certezza che cerchi.
E allora, dato che non parli di preblemi di ordine etico/morale, ma unicamente (e direi anche giustamente) della necessità di pararti il pòpò, potresti dire ai tuoi superiori:
a) Fallo e basta? Ok, ma almeno fammi avere una disposizione ufficiale scritta.
b) Fallo e basta? Ok, ma il computer almeno aprimelo tu col tuo dominio.
Erikuccia
02/07/2013, 20:58
Dato ciò che ho evidenziato in grassetto e sottolineato, faccio presente che, in merito al caso in questione e basandomi esclusivamente su quanto scritto da Erikuccia:
non si tratta di assenza non programmata
non so se il dipendente aveva la possibilità di impostare da se un messaggio di risposta automatica per l'assenza, probabilmente se tu Erikuccia non puoi o non sai come fare, idem vale pe lui, e questo è un primo punto a sfavore dell'azienda in caso di denuncia per il controllo delle mail del tuo collega
sicuramente avrete un qualche amminsitratore che gestisce il mailserver e sicuramente costoro possono fare questo messaggio automatico, quindi sicuramente il fatto che tu vada a leggere la sua posta è, di conseguenza, illegale.
non credo che il tuo collega abbia redatto te come fiduciaria per controllare la sua posta elettronica, nè tantomeno sia stato redatto un verbale in merito e questo sia stato fatto firmare a voi.
Di conseguenza, io, se fossi in te Erikuccia, farei ben presente le mie perplessità e mi rifiuterei di fare una cosa simile, pur sapendo che non rischio nulla (a differenza dell'azienda).
Sono interessanti anche i punti antecedenti alla sezione "posta elettronica" che trattano del corretto utilizzo degli strumenti aziendali e delle politiche di controllo degli stessi.. ma non avevo voglia di riportarli e riferirmi pure a quelli.. comunque, non fanno altro che aumentare ancora di più il casino in merito..
Come non darti ragione......tutto quello che hai detto è giustissimo e gestito nella maniera più professionale che si possa fare; ma, ahimè, l'azienda dove lavoro ha ben pochi principi etici, organizzativi ed inclini sia al rispetto dei diritti che dei doveri.....insomma, per fartela breve, ogni volta che si varca quel cancello è come veder apparire una frase emblematica: "lasciate ogni speranza o voi ch'entrate".
Purtroppo caro streettissimo, io come anche altri colleghi, abbiamo necessità di lavorare e mandiamo giù costantemente tanti rospi amari.....dagli insulti più diretti (ricordo che una volta, dopo aver detto al figlio del titolare, "non riesco a farti questo lavoro perchè ora non ho tempo", il titolare mi rispose molto schiettamente: "la prossima volta che ti azzardi a dire una cosa così a mio figlio, ti mando fuori dalla finestra con un calcio in culo").
Inutile dirti che non esiste un organigramma aziendale, non esistono regole, ne' comunicazioni formali.
Gli amministratori vengono designati al momento, senza alcuna delega scritta...comunque sia, risparmio altri commenti o descrizioni.
Mi limito al fatto di aver fatto presente le mie perplessità in merito a questa operazione (farmi leggere le mail e rispondere ad un telefono assegnato ad un collega) e mi è stato risposto: "non far tanto la schizzinosa ed esegui quello che ti abbiamo chiesto".
Ora mi chiedo, come faccio a far valere le mie rimostranze in un ambiente così, dove di cause di lavoro ve ne sono una ogni 2/3 anni come minimo?
Tiro avanti rassegnata, perchè ho bisogno di lavorare, cerco di pararmi il didietro all'inverosimile e, contestualmente, di raccogliere prove, nel caso in cui in futuro capitasse a me una cosa spiacevole.
Non voglio fare la vittima, sia chiaro, vorrei solo far presente che in quell'ambiente non vi è alcuna possibilità di dialogo, tutto qui......o mangi 'sta minestra o salti dalla finestra!
armageddon
02/07/2013, 20:59
Ma tasi, zio pippo.....no se pole stare tranquili manco 5 minuti
fatti licenziare anche tu:biggrin3:
Bella rogna.
La legge impedisce di leggere i messaggi di caselle di posta di cui nn si è titolari e la mail aziendale viene "intestata" al dipendente per il periodo di permanenza in azienda.
Mi pare di capire, da ciò che scrivi, che non si tratta di una casella "generica" (tipo un "info@" oppure "commerciale@") ma proprio di una casella con nome e cognome.
In questo caso la procedure del risponditore automatico E' e DEVE ESSERE la soluzione.
la posta destinata al dipendente in ferie NON DEVE essere recapitata.
Il mittente DEVE essere avvisato che un'altra persona lo sta sostituendo (fornendo eventualmente i recapiti)
E questa è la "teoria"...
All'atto pratico, nella gestione dei server di posta... vabbè... non vado oltre.
Seguo interessato l'evolversi della vicenda e ti auguro di non trovarti involontariamente nei guai.
:oook:
Fermissimo
02/07/2013, 21:52
già il fatto che le dicano di fare così e basta è la conferma che non si fa così...che poi in più di un'azienda gli IT abbiano accesso a tutte le email e possono spiarle questo è un altro discorso...
streetTux
03/07/2013, 07:11
Mi limito al fatto di aver fatto presente le mie perplessità in merito a questa operazione (farmi leggere le mail e rispondere ad un telefono assegnato ad un collega) e mi è stato risposto: "non far tanto la schizzinosa ed esegui quello che ti abbiamo chiesto".
Ora mi chiedo, come faccio a far valere le mie rimostranze in un ambiente così, dove di cause di lavoro ve ne sono una ogni 2/3 anni come minimo?
Tiro avanti rassegnata, perchè ho bisogno di lavorare, cerco di pararmi il didietro all'inverosimile e, contestualmente, di raccogliere prove, nel caso in cui in futuro capitasse a me una cosa spiacevole.
Non voglio fare la vittima, sia chiaro, vorrei solo far presente che in quell'ambiente non vi è alcuna possibilità di dialogo, tutto qui......o mangi 'sta minestra o salti dalla finestra!
Dispiace leggere certe cose..
Tralasciando l'aspetto dell'ambiente (per come la vedo io sarebbe il caso che quella minestra iniziaste a tirargliela addosso a chi di dovere invece di mangiarla ;)) mi sento di dirti di stare tranquilla comunque per questo aspetto.. se non è stato redatto nessun organigramma aziendale e, da quello che ricordo da altri tuoi racconti, tu figuri come una semplice impiegata, in caso di rimostranze (sacrosante e auspicabili) da parte del collega assente nessuno può certo venire a dire qualcosa a te :oook:
In gamba :oook:
io come anche altri colleghi, abbiamo necessità di lavorare e mandiamo giù costantemente tanti rospi amari.....dagli insulti più diretti (ricordo che una volta, dopo aver detto al figlio del titolare, "non riesco a farti questo lavoro perchè ora non ho tempo", il titolare mi rispose molto schiettamente: "la prossima volta che ti azzardi a dire una cosa così a mio figlio, ti mando fuori dalla finestra con un calcio in culo").
La sottilile differenza tra l'essere autorevoli e l'essere autoritari.
Erikuccia
03/07/2013, 09:30
Peggio: la differenza tra l'intelligenza nell'ammettere i propri deficit/debolezze e l'ingnoranza nel perseverare con l'arroganza.......spesso questo solca il confine tra la vita e la morte di un'azienda.
Al che, nonostante tutto, dispiace, perchè l'azienda avrebbe un ottimo potenziale; ma non è gestita da persone all'altezza purtroppo
Cara Erika sono il tuo datore di lavoro , avendo tutte le password dei miei collaboratori ho anche la possibilità di vedere dove andate quando non state a sudare nella mia azienda , nell'invitarti ad usare toni ppiù dolci e delicati ti ricordo che hasi una triumph da mantenere ...
:w00t:
macheamico6
03/07/2013, 09:38
Proprio un bell'ambientino, rassicurante e caldo :freddo:
onlystreet
03/07/2013, 10:04
anche io sono in ferie
streetTux
03/07/2013, 10:11
anche io sono in ferie
:(
anche io sono in ferie
hai dato un occhiata alla mail :dubbio:
Erikuccia
03/07/2013, 10:23
E intanto vi aggiorno sulle ultime:
1 ora fa il collega ha cercato di contattarmi sul mio cell. personale (N.B. tra l’altro abitiamo nello stesso paese), non ho fatto a tempo a rispondere e forse è stato meglio così.
Quindi ha chiamato sul suo ex cell aziendale, al quale ho risposto io.
Mi ha chiesto dei documenti per concludere una trattativa, al che ho risposto che mi stava mettendo in imbarazzo e che l’unica cosa che avrei potuto fare, sarebbe stata quella di notificare della sua richiesta e chiamata sia il titolare, che l’amm. Delegato.
Cosa che ho fatto, ovviamente via mail, quel tanto da lasciare una traccia scritta. Alla fine della mail ho aggiunto quanto segue: “…Colgo anche l'occasione per esternare il mio imbarazzo relativo all'intera vicenda, Vi sarei quindi grata se qualsiasi forma di comunicazione col diretto interessato e/o coi legali di turno potesse intercorrere direttamente tra voi. Grazie”
Di lì a 10 minuti mi ha chiamata il titolare dicendomi: “sappi che il buffone della situazione è solo lui, non noi…chiarooooo??? Ed ha sbattuto giù il telefono”
Inutile dire a che livello sia arrivato il mio umore…..sono stata presa in mezzo ad una vicenda spinosa senza poter nemmeno proferire verbo, sono preoccupata, ho paura di aggressioni verbali da parte del titolare……insomma, cosa posso fare?
E intanto vi aggiorno sulle ultime:
1 ora fa il collega ha cercato di contattarmi sul mio cell. personale (N.B. tra l’altro abitiamo nello stesso paese), non ho fatto a tempo a rispondere e forse è stato meglio così.
Quindi ha chiamato sul suo ex cell aziendale, al quale ho risposto io.
Mi ha chiesto dei documenti per concludere una trattativa, al che ho risposto che mi stava mettendo in imbarazzo e che l’unica cosa che avrei potuto fare, sarebbe stata quella di notificare della sua richiesta e chiamata sia il titolare, che l’amm. Delegato.
Cosa che ho fatto, ovviamente via mail, quel tanto da lasciare una traccia scritta. Alla fine della mail ho aggiunto quanto segue: “…Colgo anche l'occasione per esternare il mio imbarazzo relativo all'intera vicenda, Vi sarei quindi grata se qualsiasi forma di comunicazione col diretto interessato e/o coi legali di turno potesse intercorrere direttamente tra voi. Grazie”
Di lì a 10 minuti mi ha chiamata il titolare dicendomi: “sappi che il buffone della situazione è solo lui, non noi…chiarooooo??? Ed ha sbattuto giù il telefono”
Inutile dire a che livello sia arrivato il mio umore…..sono stata presa in mezzo ad una vicenda spinosa senza poter nemmeno proferire verbo, sono preoccupata, ho paura di aggressioni verbali da parte del titolare……insomma, cosa posso fare?
Male non fare... paura non avere.
Non dico che sia semplice... ma hai fatto bene quello che hai fatto.
L'aggressione da parte dei tuoi superiori denota un'insicurezza di fondo da parte loro.
Per quanto capisca che non possa essere facile... mantieni la calma...
Da parte mia, hai tutta la mia stima per come stai gestendo la cosa... io avrei già sbroccato da tempo senza pensare alle conseguenze.
Coraggio! :oook:
streetTux
03/07/2013, 10:37
sono stata presa in mezzo ad una vicenda spinosa senza poter nemmeno proferire verbo, sono preoccupata, ho paura di aggressioni verbali da parte del titolare……insomma, cosa posso fare?
Voglio essere schietto con te, perché da quello che capisco dai tuoi numerosi thread sulla situazione lavorativa, vivi la cosa con tanta sottomissione, la vivi male e non riesci a reggere la pressione..
Il fatto che tu sia dipendente non fa di te una serva, nè una pezza da piedi. Hai i tuoi diritti e la tua dignità.
Quel discorso della minestra che o la mangi o te ne vai, non esiste, eliminati dalla testa un'idea simile.
Fatti valere maledizione.. non puoi permettere ad un individuo di trattarti in quel modo, ma stiamo scherzando? Offese, richieste che violano la legge, pressione.. e tu stai lì a prenderti tutto? E hai pure paura di essere aggredita verbalmente?
Ma aggrediscilo te minchia.. dai diamine, abbi un minimo di amor proprio, vai là e gli dici semplicemente e garbatamente che leggere la mail di quella persona è illegale e viola le norme scritte dal garante della privacy e tu, di conseguenza, ti rifiuti di farlo. Punto e basta.
Voglio vedere che diavolo ti fa.. ti insulta? Tu digli che non si deve permettere.
Ti licenzia? Digli, sempre molto garbatamente, che gli farai causa e spiegherai bene a chi di dovere tutta la situazione (e precedenti).
Fatti valere, non permettere a nessuno di ledere alla tua dignità di lavoratrice e, soprattutto, di persona.
armageddon
03/07/2013, 11:52
E intanto vi aggiorno sulle ultime:
1 ora fa il collega ha cercato di contattarmi sul mio cell. personale (N.B. tra l’altro abitiamo nello stesso paese), non ho fatto a tempo a rispondere e forse è stato meglio così.
Quindi ha chiamato sul suo ex cell aziendale, al quale ho risposto io.
Mi ha chiesto dei documenti per concludere una trattativa, al che ho risposto che mi stava mettendo in imbarazzo e che l’unica cosa che avrei potuto fare, sarebbe stata quella di notificare della sua richiesta e chiamata sia il titolare, che l’amm. Delegato.
Cosa che ho fatto, ovviamente via mail, quel tanto da lasciare una traccia scritta. Alla fine della mail ho aggiunto quanto segue: “…Colgo anche l'occasione per esternare il mio imbarazzo relativo all'intera vicenda, Vi sarei quindi grata se qualsiasi forma di comunicazione col diretto interessato e/o coi legali di turno potesse intercorrere direttamente tra voi. Grazie”
Di lì a 10 minuti mi ha chiamata il titolare dicendomi: “sappi che il buffone della situazione è solo lui, non noi…chiarooooo??? Ed ha sbattuto giù il telefono”
Inutile dire a che livello sia arrivato il mio umore…..sono stata presa in mezzo ad una vicenda spinosa senza poter nemmeno proferire verbo, sono preoccupata, ho paura di aggressioni verbali da parte del titolare……insomma, cosa posso fare?
scusa la franchezza ma: se non ti va bene reagisci,se ti va bene subisci,il fatto che hai bisogno di lavorare non può essere un alibi.
macheamico6
03/07/2013, 12:12
Se un leone incontra una gazzella se la magna.
Se un leone incontra un leone lo ignora, o quantomeno vola basso.
Erikuccia
03/07/2013, 12:56
Voglio essere schietto con te, perché da quello che capisco dai tuoi numerosi thread sulla situazione lavorativa, vivi la cosa con tanta sottomissione, la vivi male e non riesci a reggere la pressione..
Il fatto che tu sia dipendente non fa di te una serva, nè una pezza da piedi. Hai i tuoi diritti e la tua dignità.
Quel discorso della minestra che o la mangi o te ne vai, non esiste, eliminati dalla testa un'idea simile.
Fatti valere maledizione.. non puoi permettere ad un individuo di trattarti in quel modo, ma stiamo scherzando? Offese, richieste che violano la legge, pressione.. e tu stai lì a prenderti tutto? E hai pure paura di essere aggredita verbalmente?
Ma aggrediscilo te minchia.. dai diamine, abbi un minimo di amor proprio, vai là e gli dici semplicemente e garbatamente che leggere la mail di quella persona è illegale e viola le norme scritte dal garante della privacy e tu, di conseguenza, ti rifiuti di farlo. Punto e basta.
Voglio vedere che diavolo ti fa.. ti insulta? Tu digli che non si deve permettere.
Ti licenzia? Digli, sempre molto garbatamente, che gli farai causa e spiegherai bene a chi di dovere tutta la situazione (e precedenti).
Fatti valere, non permettere a nessuno di ledere alla tua dignità di lavoratrice e, soprattutto, di persona.
scusa la franchezza ma: se non ti va bene reagisci,se ti va bene subisci,il fatto che hai bisogno di lavorare non può essere un alibi.
Fosse un altro periodo avrei già dato le dimissioni, ma, considerato che un altro straccio di lavoro al momento non riesco a trovarlo, poichè la priorità viene data a chi si trova in cassa integrazione e/o mobilità. Inoltre ho una bambina di 7 anni e nessun aiuto nelle vicinanze, per cui non sono esattamente libera nella scelta di un possibile lavoro, ho orari da rispettare, impegni familiari da gestire, ecc... mi vedo quindi costretta ad abbassare le orecchie...mio malgrado
Con la gente ignorante inoltre, la cosa peggiore è alzar la voce: l'ignorante è già aggressivo di suo, perchè è conscio della sua cronica posizione deficitaria, quindi imprevedibile e spesso violento.
A questo aggiungete pure che, data l'età del titolare, la sua cultura lo porta a considerare la donna come un oggetto inferiore, che deve tacere ed obbedire.
Se poi devo esere onesta, ammetto di non essere particolarmente abile nel gestire situazioni di aggressione e, visti episodi precedenti vissuti direttamente ed indirettamente, qui non si va molto per il sottile.......addirittura in passato il titolare è quasi venuto alle mani con qualcuno.
Ritengo sia meglio usare la calma e ragionevolezza e, se la situazione dovessere rendersi alquanto tesa, nessun problema......ho un bel malloppo di prove scritte e non che evidenziano certi comportamenti aggressivi e discriminatori.
Ecco, quando raggiungerò "il troppo pieno", le mie reazioni pacate ma incisive verranno da sè
Ecco, quando raggiungerò "il troppo pieno", le mie reazioni pacate ma incisive verranno da sè
Questa la incornicio...
Posso? :dubbio:
Venanzio
03/07/2013, 13:53
Grazie, il problema è che il collega effettivamente al momento è in ferie, di questo son certa.
E lo sarà fino a metà luglio, dopodichè (da quel che ho capito) dovrebbe cessare il suo rapporto di lavoro....sempre se si trova un accordo.
Tuttavia, da quel che ho carpito, questo accordo slitterà, in quanto il collega è ricorso alla vie legali......non so se per impugnare un possibile licenziamento e/o condizioni di uscita
segnati tutto quanto e conserva, poi usalo quando vorranno darti il benservito a te ;)
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