PDA

Visualizza Versione Completa : Funzionamento ottimale motore



cesco92
01/06/2015, 20:42
Buonasera, premesso che dovrebbe essere ormai noto a tutti, che il riscaldamento di un motore vada fatto partendo subito e non lasciando riscaldare la moto al minimo, perchè il pistone subisce un riscaldamento precoce a confronto delle pareti del cilindro, con conseguente aumentato rischio di grippaggio motore e quindi che sarebbe ideale percorrere un maggior numero di km con il minor numero di avviamenti possibili, non solo per evitare un sovraccarico prematuro del motorino di avviamento ma sopratutto perchè il motore percorrerebbe la maggior parte dei km in condizioni ideali di motore ben riscaldato la mia domanda è la seguente:

In termini di usura, è maggiormente gravoso un utilizzo giornaliero con pochi km (10 andata a inizio mattina e 10 al ritorno nel tardo pomeriggio, percorsi in città con un utilizzo prevalente in prima, seconda, terza marcia e numero di giri basso) oppure un utilizzo fine settimanale con un percorso lungo (80-100 km) in cui si possa utilizzare una maggiore escursione nel numero dei giri motore ma sopratutto quasi il 90% dei km in condizioni ideali, invece che un 50%, bene che vada, nel primo caso?

Messa così sembrerebbe il secondo caso ma c'è 1 punto a favore del primo caso:

Con un utilizzo giornaliero l'olio risulta meno denso rispetto ad un utilizzo a distanza di circa 7 giorni per cui la fase di riscaldamento risulterebbe più rapida e meno gravosa

Grazie per l'attenzione, sono curioso di conoscere la vostra opinione al riguardo, sopratutto se ben argomentata :oook:

maurotrevi
01/06/2015, 21:52
sicuramente i percorsi previ e urbani sono la peggior cosa per un motore e la densità dell'olio varia in base alla temperatura e non ai giorni di deposito, inoltre gli oli hanno gradazioni che coprano ogni range di temperatura quindi non esiste questa controindicazione.

per il riscaldamento io dico solo che quando faccio test gli ingegneri la mattina scaldano tutte le moto al minimo per qualche minuto.

cesco92
01/06/2015, 22:00
sicuramente i percorsi previ e urbani sono la peggior cosa per un motore e la densità dell'olio varia in base alla temperatura e non ai giorni di deposito, inoltre gli oli hanno gradazioni che coprano ogni range di temperatura quindi non esiste questa controindicazione.

per il riscaldamento io dico solo che quando faccio test gli ingegneri la mattina scaldano tutte le moto al minimo per qualche minuto.

Non sono per niente d'accordo con la tua ultima affermazione, che mi sa molto di sentito dire e priva di alcuna argomentazione. Il riscaldamento è ottimale quando è rapido e uniforme e questo si ottiene, senza scendere nel dettaglio con una moto in movimento e non da fermo in cui invece l'olio non raggiunge tutte le parti del motore e quelle parti che vengono raggiunte si riscaldano molto lentamente..

Per chi volesse approfondire lo può fare a questo link
http://www.automoto.it/news/riscaldamento-del-motore-a-freddo-cosa-bisogna-fare.html

maurotrevi
01/06/2015, 22:24
infatti non c'era nulla da argomentare, ho solo riferito quello che io vedo fare da chi progetta le moto.

matteo87
02/06/2015, 09:13
Mah, per ma aprire una discussione per una cosa del genere non ha proprio senso!!! Io se fossi in voi chiuderei quanto prima!!

diego84
02/06/2015, 10:33
Buonasera, premesso che dovrebbe essere ormai noto a tutti, che il riscaldamento di un motore vada fatto partendo subito e non lasciando riscaldare la moto al minimo, perchè il pistone subisce un riscaldamento precoce a confronto delle pareti del cilindro, con conseguente aumentato rischio di grippaggio motore e quindi che sarebbe ideale percorrere un maggior numero di km con il minor numero di avviamenti possibili, non solo per evitare un sovraccarico prematuro del motorino di avviamento ma sopratutto perchè il motore percorrerebbe la maggior parte dei km in condizioni ideali di motore ben riscaldato la mia domanda è la seguente:

In termini di usura, è maggiormente gravoso un utilizzo giornaliero con pochi km (10 andata a inizio mattina e 10 al ritorno nel tardo pomeriggio, percorsi in città con un utilizzo prevalente in prima, seconda, terza marcia e numero di giri basso) oppure un utilizzo fine settimanale con un percorso lungo (80-100 km) in cui si possa utilizzare una maggiore escursione nel numero dei giri motore ma sopratutto quasi il 90% dei km in condizioni ideali, invece che un 50%, bene che vada, nel primo caso?

Messa così sembrerebbe il secondo caso ma c'è 1 punto a favore del primo caso:

Con un utilizzo giornaliero l'olio risulta meno denso rispetto ad un utilizzo a distanza di circa 7 giorni per cui la fase di riscaldamento risulterebbe più rapida e meno gravosa

Grazie per l'attenzione, sono curioso di conoscere la vostra opinione al riguardo, sopratutto se ben argomentata :oook:

da ingegnere (non meccanico) ti posso dire che per la vita utile di un motore da moto di serie, nell'arco della sua vita, è una questione impercettibile. Fossero mezzi da 500-600-1milione di km allora sarebbe un discorso diverso. Per cui usala in qualunque modalità tranquillamente

concordo sul far scaldare la moto QUALCHE MINUTO, come dice maurotrevi, che non significa portare la moto in temperatura d'esercizio da fermo.

matteo87
02/06/2015, 17:33
Anche se però se si parla di autoadattamento la storia cambia...visto che il tempo è lungo!!

maurotrevi
02/06/2015, 17:35
ma autoadattamento di che? avete mai visto un motore grippare al minimo?

cesco92
02/06/2015, 22:56
In rete è pieno di articoli al riguardo che descrivono dettagliamente il motivo per cui è controproducente scaldare un motore al minimo per minuti (si parla sempre di massimo 15-30 secondi). Camere di scoppio, valvole e pistoni scaldano rapidamente rispetto a biella ed albero motore. Più è eterogeneo il riscaldamento (scaldando la moto al minimo e non invece in movimento con marce alte e basso numero di giri) maggiore è l'attrito e conseguentemente l'usura di un propulsore. E' ovvio che il grippaggio avviene con molta più facilità se uno fa una partenza a cannone a freddo e infatti nessuno discute di questo. Però questo preconcetto di scaldare il motore al minimo e magari pure sul cavalletto laterale, con la pompa dell'olio che pesca pure male e spinge in modo errato l'olio dentro il motore pensavo fosse superato ormai. Poi ognuno è libero di fare quello che vuole perchè ha visto il cugino, l'amico ingegnere e compagnia varia scaldare il motore al minimo per minuti. Fate come volete. Mi permetto di dire solo che si la spiegazione riportata sopra è un fatto, mentre riferire cosa fanno gli altri è una chiacchera da bar.

maurotrevi
02/06/2015, 23:34
se tu non la condissi di cavolate come l'olio più denso dopo uno stop di una settimana o la pompa dell'olio che pesca male con la moto nel cavalletto laterale saresti un tantino più credibile.

poi prima dici che i cilindri non scaldano e ora invece si ma sono le bielle il problema.
per la cronaca essendoci l'olio a freddo più denso soffre decisamente meno che a caldo sulla testa di biella, infatti guardacaso fondono quando l'olio è troppo caldo.

il motivo per il quale è consigliabile scaldare la moto in movimento riguarda due fattori, il far girare tutti i componenti tra cui il cambio e per accelerare il processo di riscaldamento, meno gira a freddo il motore e meglio è.

tuttavia c'è un eccezione, il motore e l'acqua scaldano prima dell'olio quindi facendola girare da fermo scaldando l'acqua (da ferma si scalda molto velocemente) e poi lasciando la moto spenta qualche minuto il calore del motore continua a venir trasmesso all'olio così quando si parte si può andare più tranquilli, infatti l'olio troppo viscoso può creare problemi grossi a regimi elevati. cosa che viene fatta ad esempio con le moto e auto da corsa dove addirittura vengono studiate procedure di riscaldamento molto particolari per evitare residui in camera di combustione.

è interessante che tu sia curioso di sapere le opinioni altrui e poi te la prendi con chi dice qualche cosa di diverso.

diego84
03/06/2015, 08:52
se tu non la condissi di cavolate come l'olio più denso dopo uno stop di una settimana o la pompa dell'olio che pesca male con la moto nel cavalletto laterale saresti un tantino più credibile.

poi prima dici che i cilindri non scaldano e ora invece si ma sono le bielle il problema.
per la cronaca essendoci l'olio a freddo più denso soffre decisamente meno che a caldo sulla testa di biella, infatti guardacaso fondono quando l'olio è troppo caldo.

il motivo per il quale è consigliabile scaldare la moto in movimento riguarda due fattori, il far girare tutti i componenti tra cui il cambio e per accelerare il processo di riscaldamento, meno gira a freddo il motore e meglio è.

tuttavia c'è un eccezione, il motore e l'acqua scaldano prima dell'olio quindi facendola girare da fermo scaldando l'acqua (da ferma si scalda molto velocemente) e poi lasciando la moto spenta qualche minuto il calore del motore continua a venir trasmesso all'olio così quando si parte si può andare più tranquilli, infatti l'olio troppo viscoso può creare problemi grossi a regimi elevati. cosa che viene fatta ad esempio con le moto e auto da corsa dove addirittura vengono studiate procedure di riscaldamento molto particolari per evitare residui in camera di combustione.

è interessante che tu sia curioso di sapere le opinioni altrui e poi te la prendi con chi dice qualche cosa di diverso.

giù il cappello :oook:

cesco92
03/06/2015, 09:03
se tu non la condissi di cavolate come l'olio più denso dopo uno stop di una settimana o la pompa dell'olio che pesca male con la moto nel cavalletto laterale saresti un tantino più credibile.

poi prima dici che i cilindri non scaldano e ora invece si ma sono le bielle il problema.
per la cronaca essendoci l'olio a freddo più denso soffre decisamente meno che a caldo sulla testa di biella, infatti guardacaso fondono quando l'olio è troppo caldo.

il motivo per il quale è consigliabile scaldare la moto in movimento riguarda due fattori, il far girare tutti i componenti tra cui il cambio e per accelerare il processo di riscaldamento, meno gira a freddo il motore e meglio è.

tuttavia c'è un eccezione, il motore e l'acqua scaldano prima dell'olio quindi facendola girare da fermo scaldando l'acqua (da ferma si scalda molto velocemente) e poi lasciando la moto spenta qualche minuto il calore del motore continua a venir trasmesso all'olio così quando si parte si può andare più tranquilli, infatti l'olio troppo viscoso può creare problemi grossi a regimi elevati. cosa che viene fatta ad esempio con le moto e auto da corsa dove addirittura vengono studiate procedure di riscaldamento molto particolari per evitare residui in camera di combustione.

è interessante che tu sia curioso di sapere le opinioni altrui e poi te la prendi con chi dice qualche cosa di diverso.

E' altrettanto interessante che per avere un'opinione argomentata si debba arrivare al flame. Viceversa se uno espone in tranquillità le proprie opinioni e con un tono pacato ti arrivano risposte senza spiegazione e se chiedi delucidazioni ti viene risposto che non c'è niente da spiegare. Molto professionale come modo di fare,complimenti, meno male che guardi gli ingegneri (quindi ti dai arie di professionalità). Nell'ultimo tuo commento qualcosa di "tecnico" almeno è stato inserito, meno male, visto che siamo in una sezione dove c'è scritto "Problemi e consigli tecnici generici". Quando io chiedo qualcosa lo faccio in maniera umile ma se mi arrivano risposte presuntuose e/o prive di argomentazioni mi danno fastidio sinceramente perchè sono fini a se stesse. Leggila tutta la frase non solo la parte che ti interessa. "sono curioso di conoscere la vostra opinione al riguardo, sopratutto se ben argomentata"
Tornando al merito, è vero che l'acqua da fermo si scalda velocemente ma l'olio decisamente no, nonostante lo scambiatore di calore acqua-olio e ribadisco, da fermo non c'è omogeneità e uniformità nel riscaldamento del motore, lascia stare la frizione e il cambio, li ho volutamente omessi infatti, visto che stiamo parlando solo di motore e non di altro. Tutto ciò che è a diretto contatto con i gas scalda più velocemente da fermo, il resto no, ergo conviene effettuare un riscaldamento in movimento dal momento che l'olio circola meglio, quindi la lubrificazione è ottimale in quanto uniforme, c'è inoltre una maggior produzione di calore perchè la valvola del gas è aperta e viene bruciata più benzina. Uniformità e velocità nel riscaldamento sono i due parametri da tenere in considerazione, il resto è fuffa. Quanto al discorso della densità e dei giorni, mi sono espresso male e non ho problemi ad ammetterlo, mi riferivo al fatto che usando la moto giornalmente un velo di lubrificante resta distribuito rispetto a tenere fermo il mezzo per molto più tempo, il senso era questo.

maurotrevi
03/06/2015, 11:01
replico in ordine:
affinchè una persona che non ti conosce dedichi del proprio prezioso tempo per articolare una risposta dettagliata, è indispensabile che l'argomento desti interesse, dal tuo post iniziale non è stato così e mi sono limitato a dire ciò che vedo regolarmente per far notare che non ci sono indicazioni assolute o metodi "pericolosi". meno pippe mentali! ora rispondo per divertimento, non per interesse a dire la verità....
se poi per te questo è darsi delle arie.... amen ci dormo lo stesso.

omettere il cambio che senso ha? l'interesse comune è salvaguardare la moto nella sua interezza.

ciò che è a contatto con i gas (mi auguro tu intenda gas di combustione) scalda molto più velocemente e molto di più in movimento che al minimo! (+acceleri + scalda) è proprio per questo che il resto del motore si scalda più rapidamente e lavora per meno tempo a freddo.
sempre per lo stesso principio più apri il gas (acceleratore questa volta) più calore generi! il rapporto aria benzina è sempre lo stesso ma più ne hai più il motore ne bruciam, non è che il buttare benzina abbia proprietà refrigeranti, al limite cambiare l'afr può variare le temperature in camera. cosa che gli ingegneri considerano, guarda caso.
per il film d'olio non ti preoccupare una settimana non gli fa proprio nulla, è ancora tutto li specialmente se si usano oli con additivi e l'olio va in pressione già durante i giri di avviamento, senza considerare i pozzetti in testa che restano sempre pieni.

Totoro
03/06/2015, 13:11
Lascia stare Mauro, digli che ha ragione....

teo1050
04/06/2015, 08:55
Non vorrei essere semplicistico ma il manuale della mia Speed non dice che non devo scaldare il motore, dice di non tenerlo a lungo al minimo.(quindi casomai sarebbe da capire quale sia un tempo credibile, e forse del sano buonsenso può essere d'aiuto.
Dice poi che il range ottimale di temperatura è tra le 3 e le 5 tacche, quindi accendo a freddo e di solito scaldo per 2 - 3 minuti e parto almeno con due tacche. Poi fino a 3 tacche non ci do dentro. Con la Speed io mi regolo in questa maniera e anche il mecca mi diceva di fare questo. Tra l'altro il motore della Speed è vecchiotto come tipologia, credo a differenza di quello di moto più recenti, e quindi vista anche la cilindrata e il peso per me è giusto non partire a freddo, o se proprio devo, farlo in piano con marce basse.
Mi rendo conto che le mie affermazioni non sono da tecnico progettista di motori da moto, da ricercatore universitario che studia la termodinamica applicata a questo settore, o da laureato in fisica alla Normale di Pisa, ma da che mondo e mondo scaldare un po' non è cosa errata, tranne nei casi ove è indicato il contrario. Poi, alla mattina nelle giornate più fredde credo che lo si debba fare sempre.

maurotrevi
04/06/2015, 09:26
senza dimenticare che anche se segna l'acqua in temperatura l'olio non lo è affatto.

ovviamente tenere a lungo una moto al minimo è pericoloso perchè scalda da paura e spesso la ventola non basta e la pompa non fa girare benissimo l'acqua.

teo1050
04/06/2015, 11:45
senza dimenticare che anche se segna l'acqua in temperatura l'olio non lo è affatto.

ovviamente tenere a lungo una moto al minimo è pericoloso perchè scalda da paura e spesso la ventola non basta e la pompa non fa girare benissimo l'acqua.

Certamente!
Purtroppo la moto offre la temperatura dell'acqua come parametro e non altri, ma sono abbastanza sicuro che partire con 2 o 3 tacche e poi gradatamente aumentare il ritmo porti tutto il sistema in temperatura (che vedo per la Speed essere sulle 5 - 6 tacche, quando in movimento).
Per me 2 - 3 tacche per partire, e poi quando sono appunto a 5 - 6 la moto è ok)
D'accordissimo sul fatto che ferma accesa da freddo e lasciata al minimo fino all'accensioe della ventola sia da non fare, e infatti lo dice anche Triumph.

D74
04/06/2015, 11:54
peccato però che quando fanno l'adattamento sia proprio così.....

tot minuti accesa senza toccare il gas e fino all'attacco dell'elettro ventola

n0x
04/06/2015, 12:39
peccato però che quando fanno l'adattamento sia proprio così.....

tot minuti accesa senza toccare il gas e fino all'attacco dell'elettro ventola
Fa parte di una delle tante cretinate dei progettisti made in uk

Streetbax
04/06/2015, 13:18
Riguardo la lubrificazione e soprattutto la circolazione dell'acqua è anche vero che al minimo non è "a regime" come invece può esserlo quando si marcia anche solo a 2-3000giri. Pensate all'accensione alle parti che scaldano prima (testata e parte alta del motore) lì l'acqua e l'olio si scaldano subito.. ma per poter portare il loro calore al resto del motore devono circolare. Ma al minimo la circolazione è anche al minimo... perciò impegano più tempo a "miscelarsi" con il resto dei fluidi freddi. Perciò forse può avere senso il fatto di non accendere la moto e lasciarla lì ferma per 10 minuti pensando di farle del bene. Secondo me la verità sta nel mezzo. Ossia basta accenderla, lasciarla girare al minimo per qualche secondo (mentre ci si mette casco, guanti ecc...) e poi partire senza ovviamente tirare le marce e soprattutto senza accelerare bruscamente. Così penso si dia modo al motore di scaldarsi in modo omogeneo e senza stress eccessivi.

Grigo
04/06/2015, 13:31
Ti rispondo per punti




1........ premesso che dovrebbe essere ormai noto a tutti........

2 In termini di usura, è maggiormente gravoso un utilizzo giornaliero con pochi km (10 andata a inizio mattina e 10 al ritorno nel tardo pomeriggio, percorsi in città con un utilizzo prevalente in prima, seconda, terza marcia e numero di giri basso) oppure un utilizzo fine settimanale con un percorso lungo (80-100 km) in cui si possa utilizzare una maggiore escursione nel numero dei giri motore ma sopratutto quasi il 90% dei km in condizioni ideali, invece che un 50%, bene che vada, nel primo caso?


3 Con un utilizzo giornaliero l'olio risulta meno denso rispetto ad un utilizzo a distanza di circa 7 giorni per cui la fase di riscaldamento risulterebbe più rapida e meno gravosa



Punto 1

Come partenza non è delle migliori in quanto a simpatia......:dubbio:

Punto 2

Distinguiamo bene le cose: la temperatura dell'acqua indicata è un valore abbastanza indicativo e non imprescindibile, perchè primo non sappiamo la classe di precisone della sonda utilizzata e seconda essa ci indica solo la temperatura del liquido di raffreddamento e non la temperatura dell'olio ne del complesso del motore.
Nel tuo ragionamento non prendi mai in considerazione l'esistenza della valvola termostatica (detta anche termostato). Sai cos'è e come lavora?
Partendo da freddo il calore della combustione inalza la temperatura della camera di combustione e del corpo motore che viene trasmessa al liquido di raffreddamento che sta circolando (mosso dalla pompa) in un circuito chiuso,corto ossia intorno al motore e non verso la massa radiante, proprio perchè la valvola termostatica, che al contrario è costruita con una classe di precisione ben superiore, tiene chiusa la via verso il radiatore fino al punto di inizio apertura (solitamente intorno agli 80 gradi) proprio per accelerare il processo di riscaldamento e mantenere la temperatura di esercizio costante durante il funzionamento.
Da questo valore in poi la valvola si apre graduatamente sempre più in funzione della temperatura del liquido fino al suo massimo punto di apertura
che possiamo ipotizzare in un valore di circa 92 gradi.
Oltre un altro valore entra poi in funzione l'elettroventola per aumentare il volume della massa d'aria che attraversa la massa radiante.
Quindi questa durante il funzionamento continuerà ad aprirsi e chiudersi in funzione del valore di temperatura del liquido che la attraversa e questo dipende da come si sta sfruttando il motore.
Tieni conto dunque che dopo X minuti il liquido è a una certa temperatura ma sai a che temperatura è il complesso del motore??....NO
Ciò che nuoce alla vita del motore sono le fasi di dilatazione e costrizione e non la temperatura dell'olio e dell'acqua che vedi su un display....Tanti più sono i cicli di dilatazione e costrizione tanto è maggiore l'invecchiamento del motore, non i chilometri percorsi.
Tieni presente che in alcune applicazioni motoristiche si analizzano le ore di lavoro....:wink_:

Punto 3

troppe seghe mentali.....


da ingegnere (non meccanico) ti posso dire che per la vita utile di un motore da moto di serie, nell'arco della sua vita, è una questione impercettibile. Fossero mezzi da 500-600-1milione di km allora sarebbe un discorso diverso. Per cui usala in qualunque modalità tranquillamente

concordo sul far scaldare la moto QUALCHE MINUTO, come dice maurotrevi, che non significa portare la moto in temperatura d'esercizio da fermo.
:oook:





E' altrettanto interessante che per avere un'opinione argomentata si debba arrivare al flame......
......Leggila tutta la frase non solo la parte che ti interessa. "sono curioso di conoscere la vostra opinione al riguardo, sopratutto se ben argomentata".......


A riguardo anche tu non leggi bene ciò che utilizzi poi come bibbia del perfetto motorista:


....Stare fermi per alcuni minuti a un regime leggermente superiore a quello del minimo, come spesso si faceva in passato...

Vuol dire fermi con l'acceleratore leggermente puntato, non fermi al minimo e basta

1851francesco
04/06/2015, 13:38
i motori da competizione ad esempio li scaldano ad un minimo alto, tipo 2000 giri, proprio per avere una buona circolazione dell'acqua e portata della pompa dell'olio.
al minimo, 800 giri, tendono a sporcarsi le candele e le camere di combustione.
io accendo e massimo 2 minuti parto, viaggiando ad un filo di gas per 5 minuti circa.

maurotrevi
04/06/2015, 14:32
premesso che l'impianto di lubrificazione deve garantire anche al minimo la corretta pressione e portata, per il liquido di raffreddamento spesso non è così, o meglio gira ma lentamente infatti quando fa molto caldo e si lascia un po' la moto calda al minimo con ventola in funzione nel momento in cui si accelera un po' la temperatura scende di qualche grado.
ovviamente i motori hanno la valvola termostatica che aiuta a scaldare subito l'acqua infatti arrivano a 65-70° in pochissimi minuti.
nelle moto da corsa (vere) talvolta il minimo è molto elevato ma per esigenze totalmente differenti da quelle di riscaldamento e mi è capitato di vedere delle mappe per la folle con minimo normale. poi le moto da corsa usano lubrificazioni a carter secco e non hanno valvole termostatiche quindi cambia tutto, addirittura mi dicono che in alcune auto usano un sistema di preriscaldamento dei liquidi e del motore per scaldarlo senza accenderlo.

per quanto riguarda la procedura triumph di tenere la moto al minimo non succede niente, qui si parla di abitudine per la minor usura a lungo termine.

n0x
04/06/2015, 15:31
premesso che l'impianto di lubrificazione deve garantire anche al minimo la corretta pressione e portata, per il liquido di raffreddamento spesso non è così, o meglio gira ma lentamente infatti quando fa molto caldo e si lascia un po' la moto calda al minimo con ventola in funzione nel momento in cui si accelera un po' la temperatura scende di qualche grado.
ovviamente i motori hanno la valvola termostatica che aiuta a scaldare subito l'acqua infatti arrivano a 65-70° in pochissimi minuti.
nelle moto da corsa (vere) talvolta il minimo è molto elevato ma per esigenze totalmente differenti da quelle di riscaldamento e mi è capitato di vedere delle mappe per la folle con minimo normale. poi le moto da corsa usano lubrificazioni a carter secco e non hanno valvole termostatiche quindi cambia tutto, addirittura mi dicono che in alcune auto usano un sistema di preriscaldamento dei liquidi e del motore per scaldarlo senza accenderlo.

per quanto riguarda la procedura triumph di tenere la moto al minimo non succede niente, qui si parla di abitudine per la minor usura a lungo termine.

il motore delle formula 1 viene installato e riempito al giovedi con i liquidi gia' caldi, e per tutto il we di gara viene tenuto in temperatura "sotto flebo"anche nel box.

teo1050
05/06/2015, 10:37
peccato però che quando fanno l'adattamento sia proprio così.....

tot minuti accesa senza toccare il gas e fino all'attacco dell'elettro ventola



Ok, però quello non lo fai ogni giorno.


Riguardo la lubrificazione e soprattutto la circolazione dell'acqua è anche vero che al minimo non è "a regime" come invece può esserlo quando si marcia anche solo a 2-3000giri. Pensate all'accensione alle parti che scaldano prima (testata e parte alta del motore) lì l'acqua e l'olio si scaldano subito.. ma per poter portare il loro calore al resto del motore devono circolare. Ma al minimo la circolazione è anche al minimo... perciò impegano più tempo a "miscelarsi" con il resto dei fluidi freddi. Perciò forse può avere senso il fatto di non accendere la moto e lasciarla lì ferma per 10 minuti pensando di farle del bene. Secondo me la verità sta nel mezzo. Ossia basta accenderla, lasciarla girare al minimo per qualche secondo (mentre ci si mette casco, guanti ecc...) e poi partire senza ovviamente tirare le marce e soprattutto senza accelerare bruscamente. Così penso si dia modo al motore di scaldarsi in modo omogeneo e senza stress eccessivi.


10 minuti di riscaldamento si fanno ai camion, agli escavatori, alle ruspe, ai trattori, ecc. e anche di più a quelli diciamo di vecchia generazione.
Se fa caldo, nelle stagioni calde, probabilmente non distruggi il motore di una moto se parti dolcemente, senza tirare marce, anche appena trascorso il tempo di mettere casco e guanti, come dici te.
Ma al mattino presto o in inverno o in posti freddi io resto dell'idea che attendere 2 o 3 minuti e poi partire piano sia una cosa buona per il motore.


il motore delle formula 1 viene installato e riempito al giovedi con i liquidi gia' caldi, e per tutto il we di gara viene tenuto in temperatura "sotto flebo"anche nel box.

Questo non lo sapevo!
So che in applicazioni molto gravose di cava/miniera in posti gelidi ci sono sistemi per tenere ad una certa temperatura tutto il sistema, ma in questo caso parliamo di macchine che fanno milioni di ore di lavoro in mezzo alla roccia, polvere, ghiaccio, e all'aperto tutta la vita...no giretti su asfalto liscio per qualche ora a settimana.

MrTiger
05/06/2015, 12:34
Io in genere uso il pellet....per scaldarla...

maurotrevi
05/06/2015, 13:06
Io in genere uso il pellet....per scaldarla...

faresti cosa buona e giusta :D

Ciao sono carlo bora
05/06/2015, 18:43
Io in genere uso il pellet....per scaldarla...

Se scrivevi legna al posto del pellet avrei creduto tu avessi un landini..:)


Inviato col taratatà

Cracco
08/06/2015, 15:43
quando accendo la moto, la faccio oscillare come la cartuccia nuova di toner del workcenter :lingua:


e sento la temperatura a mano dal radiatore dell'olio... :ph34r:

rolloblues
11/06/2015, 19:27
Questo non lo sapevo!
So che in applicazioni molto gravose di cava/miniera in posti gelidi ci sono sistemi per tenere ad una certa temperatura tutto il sistema, ma in questo caso parliamo di macchine che fanno milioni di ore di lavoro in mezzo alla roccia, polvere, ghiaccio, e all'aperto tutta la vita...no giretti su asfalto liscio per qualche ora a settimana.

In F1 sì fa (avevo letto) perchè le tolleranze fra cilindri e pistoni sono talmente strette che a freddo il motore non può girare senza danneggiarsi. Il calore dei fluidi porta l'accoppiamento ai valori corretti di progetto.