PDA

Visualizza Versione Completa : il vademecum del giovine pramzano



Intrip
27/10/2008, 21:56
Mariolone Ciprini
ovvero, "tutto quello che devi sapere
per sostenere una conversazione media nel Granducato"


Questo documento è il tentativo di raccogliere nomi, espressioni e forme
comunicative della lingua Parmigiana da parte di Mariolone Ciprini1, estimatore
del bel parlare granducale...

Il lettore tipo del documento è una persona recentemente immigrata a Parma,
dall'italia o dall'estero - come ad esempio uno studente fuori-sede - che
desideri orientarsi in una conversazione media con parmigiani/parmensi e anche
mettere la propria comprensione al riparo dai “falsi amici” che popolano la
lingua parmigiana (come ad es. “salvietta”, che nell'Italiano comune non
regionale indica un tovagliolo e non un asciugamano; o anche “inverso” etc.) e
che molti parmigiani tendono ad assimilare all'italiano ufficiale.
Non si tratta dunque di un frasario o di una raccolta di modi di dire, per cui
rimandiamo al testo di Linuccio Pederzani “Proverbi e modi di dire di Parma”
(ed. Libreria di Demetra), ma di un piccolo lessico quotidiano.
Nella trascrizione fonetica, si impiegano soltanto i grafemi dell'alfabeto
latino: la ripetizione dei simboli (come in “elòòòra”) corrisponde al
prolungamento del suono (indicato dal simbolo “:” nell'alfabeto IPA), ed è un
importante elemento ritmico/prosodico del parmigiano, ad indicare, ad esempio,
impazienza, seccatura etc. Tralasciamo ovviamente qualunque tentativo di
trascrivere la prosodìa, anche se particolarmente significativa nelle
esclamazioni.
Il Vocabolario e Dizionario di riferimento per l'Italiano è quello del Prof.
Tullio De Mauro

ESCLAMAZIONI
Fiii! (esprime stupore o sentita approvazione. Anche “Fichi!” o
“Fisci!” [pron. Fis-ci]. Chiara l'etimologia dal sesso
femminile, laddove l'equivalente siciliano “minchia!” opera la
scelta opposta!)

Fichi, vèh (il vèh è l'interiezione-tipo del parmigiano, spesso usata
anche da sola o con l'esclamazione “Eh!”)

Eh-vèh (intraducibile, vuol dire tutto e niente, dallo stupore al
disappunto, in funzione del contesto e dell'intonazione)

Elòòòra (o “Mo'lòòòra”: in forma esclamativa esprime spesso fastidio,
mentre in forma interrogativa può esprimere rimprovero)

Che lavòòòr! (esprime riprovazione, condanna per una situazione o qualcosa
di “balordo” (v.). Rafforzativo: “Che brut lavòòòr!”)

Vacco-can! (imprecazione: interessante l'associazione tra il cane e la
vacca, qui mascolinizzata)

A'n'gh'è mèèèl (spesso contratto in “gh'è mèèèl”, letteralmente “non c'è
male”, è di fatto un'esclamazione rafforzativa, che sottolinea
e rincara un'affermazione o un giudizio precedente)

SOSTANTIVI

nador (lett. anatra; detto anche di persona ebete o di Uzz:tongue:)
bissa scudlèra (tartaruga)
zanata (porcata; da “zana”: porca)
bagaglio (sin. di cosa; anche al femm. “bagaglia”!)
lecca (particolarmente efficace o molesto, sia pos. che neg.; es. “è
una lecca!”)
taccata (abbigliamento, look)
sinsòòs (zanzara; da “senza-ossa”)
zìngol (pezzetto di metallo: dal fil di ferro zincato usato per
legare la vite)
assa (asse, tavola di legno; nota: "asse" è il plurale di "assa")
salvietta (asciugamano)
salviettone (telo-spugna; accappatoio)
cialdone (fighetto cittadino)
gazza (gazzetta di Parma: quotidiano locale)
marole (o “marolle”; noccioli di frutta/olive etc.)
marolone (persona inutilmente grande, idiota; da “marole”)
'strolga (strega)
sanbòt (fontana a pompaggio manuale)
besiòn (moscone, vespone, insetto; da cui l'agg. “besioso”)
ciaspole (racchette da neve; diffuso nel nord-Italia)
citrolino (piccolo oggetto insignificante/anonimo)
paglia (sigaretta)
cicca (gomma da masticare)
sinsiè (scienziato)
borsina (sacchetto di plastica, busta della spesa)
movida (festa di quartiere)
bégo (verme o altro parassita; es. della frutta)
grillo (organo genitale maschile)
carpetta (cartella, portadocumenti; nota: il De Mauro lo riporta come
un regionalismo meridionale!)
culàno (gayo, omosessuale, o appartenente del SET)
bàsa (ubriacatura, sbornia)
coléro (malanno, malattia molesta e perniciosa...)
boùle (pron.: bùl. Francesismo per "Borsa dell'acqua calda")
Sarucco (colpetto con le nocche sulla testa di qualcuno. Simile al
"nocchino" fiorentino. Proviene da "zuruck", l'ordine dato
dalle guardie austriache della granduchessa Maria Luigia nel
respingere la folla)
slandrona (bagascia; prostituta da strada. Molto dispregiativo)
niccone (livido; ecchimosi)
cavedio (è l'androne o vano-scala, che funge anche da pozzo-luce, che
si trova nelle vecchie case del centro città)
bersò (tettoia, portico: luogo riparato dalle intemperie)
estìììv (da “estivo”: è la parte all'aperto di un locale pubblico,
tipo bar o pizzeria, praticabile appunto d'estate)
suclòt (zuccone, duro di comprendonio)
tomacca (è il nome della raccolta annuale dei pomodori per l'industria
conserviera: da tomati, pomodori)
giacchetto (sgridata; o anche “cappottino”)
CIBO, UN CAPITOLO A PARTE
gosino (maiale)
gognino (o gugnino; sinonimo di gosino)
micca (surrogato del pane particolarmente diffuso)
rapido (variante della micca)
ciprino (stessa roba, variante)
torta salata (focaccia)
torta fritta (rombi di pasta fritti nello strutto: un salutare spuntino da
mangiare coi salumi per cui i parmigiani vanno matti. A Reggio
Emilia è detto “il gnocco fritto”, con l'articolo “il”)
salamino (salsiccia)
strolghino (salsiccina fresca fatta con culatello)
mariola (salamone insaccato da cuocere)
cocomera (cocomero, anguria)
cùmor (cetriolo: da cocomero)
bif (ghiacciolo)
cialda (cono gelato con sovrapprezzo)
scodellino (coppetta per gelato)
sburlòn (liquore a base di mele cotogne)
bargnolino (liquore a base di prugnoli)
pesto (non è quello genovese: trattasi invece di carne di cavallo
cruda macinata... più raramente, invece, lardo pestato con
aromi)
punta (generalmente, carne di vitello ripiena; oppure, "punta di
parmigiano": tòcco da 1kg o giù di lì del medesimo)
picaia (variante della punta di vitello)
asprelle (erba di campo altrove detta cicoria)
romana (lattuga a foglia lunga)
platò (è una cassetta per frutta/verdura; francesismo)
pattona (castagnaccio; dolce compatto e marrone di castagne)
suclét (zucchini)
articiocchi (carciofi; francesismo)
tomati (pomodori; altro francesismo)
pom de tèra (patate; ennesimo francesismo)
beccata (mangiata; dal verbo “beccare”, mangiare)
AGGETTIVI
pattonale (pesante, indigesto, molesto: come la pattona, appunto)
inculento (scontroso, irascibile)
besioso (molesto, vedi “besione”)
codigno (furbo, ingannevole; est. anche "che dà del filo da torcere")
bagolone (bugiardo, smargiasso)
sgallonata (scosciata, da “gallone”: fianco, anca)
balordo (fuori norma)
gneso (persona sempre insoddisfatta, lamentosa)
sgruso (persona chiusa dai modi ruvidi)
murato (pieno zeppo; anche, per rafforzare il concetto: pieno murato)
tirindlénna (penzolante)
imbrusièda (arrabbiata)
inverso (scontroso, scostante)
arioso (di campagna)
AVVERBI
bombé (molto; dal Gen. francese Bombèl, noto a Parma per la sua
bellezza ed eleganza nel vestire: “bèl bombé”)
dabò (davvero. Si noti che mentre questo avverbio, con leggere
varianti, è diffuso almeno fino alla Romagna, il bombé è
tipico di Parma città: diventa spesso “assé” nella provincia,
o “dimòndi”/”bòta” nelle confinanti Reggio Emilia / Piacenza)
quello/a + qui (avv. dimostrativo; es. “quella cosa qui”)
a sboccio (più o meno, all'incirca)
FORME VERBALI
vuole + p.p. (bisogna, si deve fare qc.; es., il bagno “vuole pulito”,
quell'oggetto qui “vuole comprato” etc.)
andare in oca (imbambolarsi)
godere (in forma transitiva. Es., di una persona o situazione: “lo
godo”, “si gode”)
lo godo da dio / si gode da dio (rafforzativo; anche, “ti godo da dio”)
spianare (indossare o usare per la prima volta)
boccare (mordere)
Co' dìt? (ma cosa dici?, spesso in tono polemico)
Co' fèt? (ma cosa fai?,idem)
Dìt dabò? (dici davvero?, con stupore/incredulità)
mi sà briga (non ho voglia, non mi va)
bragognare (questionare)
sfrisare (sin. “sguisare”: graffiare, scorticare)
strusa (non collima, non convince)
impagliarsi / andare a paglia (andare a letto)
spagliarsi (ovviamente... svegliarsi)
fare fogone (marinare la scuola)
Fèr San Martè (traslocare; lett. "fare San Martino", tradizionale data di
cambio della mezzadria)
Stare in spada (essere poco vestiti)
Quàtot (copriti!)
Mi ruga (mi scoccia, mi disturba)
Bombarsi (assumere medicinali in copiosa quantità)
t'si bòn da mààt + a fare qc. (complimento: sei davvero capace/ molto bravo, a
fare qualcosa)
Baltare (cadere, da "ribaltare")
Fare un giacchetto (sgridare; anche “fare un cappottino”)
FRASI IDIOMATICHE
a casa di dio (lontano)
slega l'ason (lett. "slega l'asino": andiamo via)
che dò bali! (che palle!)
che bòrse (come sopra. Anche: che borsdèda)
...e pò pù (e non c'è nulla di meglio: chiude recisamente un giudizio)
A dzi' cha gni' cha gni' e gna' gni' gna'! ("Dite che venite venite e non
venite mai!": deroghiamo dall'aver aver evitato finora
proverbi e frasi fatte per questa espressione particolarmente
colorita nella sonorità, quasi uno scioglilingua)
Odor di cagnusso (il tipico odore molesto del pelo di cane bagnato)
El Bòn Chiné (letteralmente, il "buon chinato"; colorita espressione che
identifica la bevuta d'acqua da una fontana)
POSSIBILI NOMI DI ATTIVITA' COMMERCIALI
E NOMI DI LOCALI ESISTENTI
- A Parma, per dare un nome ad un'attività commerciale è possibile
scegliere tra i seguenti quattro nomi "canonici":
Verdi; Farnese; Ducale; Maria Luigia
- Esistono tuttavia alcuni luoghi che fanno eccezione ma che
ricorrono spesso nelle conversazioni:
Gavanasa (bar)
Lino's (catena di bar-caffetterie)
Barino (lo dice il nome...)
Dada ("Dadaunpa", discoteca)
Astro ("Astrolabio", discoteca ora chiusa)
Escalier (altra discoteca)
Ghiaia (mercato cittadino; da p.zza Ghiaia)
LE INFINITE FRAZIONI
A Parma è uso indicare i luoghi o dare indicazioni stradali impiegando
smodatamente i nomi del miliardo di frazioncine elencato qui sotto. Per lo
straniero di solito risultano nomi fuorvianti, poiché tende a pensare che si
tratti di altrettanti Comuni, mentre la maggior parte di questi nomi raccoglie
due strade o poco più, come è logico che sia visto che Parma è un comune
relativamente piccolo rispetto al numero di frazioni presenti:
Alberi, Antognano, Baganzola, Baganzolino, Beneceto, Carignano,
Casalbaroncolo, Casaltone, Casello, Casenuove, Castelnuovo, Cervara, Chiozzola,
Coloreto, Corcagnano, Eia, Fognano, Fontanini, Fraore, Gaione, Il Moro, La
Fontana, La Palazzina, Malandriano, Marano, Mariano, Marore, Martorano,
Moletolo, Osteria San Martino, Panocchia, Paradigna, Pedrignano, Pizzolese,
Ponte Taro, Porporano, Posta di Viarolo, Ravadese, Roncopascolo, San Donato,
San Lazzaro Parmense, San Pancrazio Parmense, San Prospero, San Ruffino,
Scarzara, Ugozzolo, Valera, Viarolo, Vicofertile, Vicomero, Vicopò, Vigatto,
Vigheffio, Vigolante
Pèèèrma, Ottobre 2008 (... work in progress)

in costante aggiornamento,
Uzz2010


up per Massi con l'aggiornamento

fiiiiii


IL VADEMECUM DEL GIOVINE PRAMZANO

ovvero, "tutto quello che devi sapere
per sostenere una conversazione media nel Granducato"



INTRODUZIONE E NOTE
Questo documento è il tentativo di raccogliere nomi, espressioni e forme
comunicative della lingua Parmigiana da parte di Mariolone Ciprini1, estimatore
del bel parlare granducale...
Il lettore tipo del documento è una persona recentemente immigrata a Parma,
dall'italia o dall'estero - come ad esempio uno studente fuori-sede - che
desideri orientarsi in una conversazione media con parmigiani/parmensi e anche
mettere la propria comprensione al riparo dai “falsi amici” che popolano la
lingua parmigiana (come ad es. “salvietta”, che nell'Italiano comune non
regionale indica un tovagliolo e non un asciugamano; o anche “inverso” etc.) e
che molti parmigiani tendono ad assimilare all'italiano ufficiale.
Non si tratta dunque di un frasario o di una raccolta di modi di dire, per cui
rimandiamo al testo di Linuccio Pederzani “Proverbi e modi di dire di Parma”
(ed. Libreria di Demetra), ma di un piccolo lessico quotidiano.
Nella trascrizione fonetica, si impiegano soltanto i grafemi dell'alfabeto
latino: la ripetizione dei simboli (come in “elòòòra”) corrisponde al
prolungamento del suono (indicato dal simbolo “:” nell'alfabeto IPA), ed è un
importante elemento ritmico/prosodico del parmigiano, ad indicare, ad esempio,
impazienza, seccatura etc. Tralasciamo ovviamente qualunque tentativo di
trascrivere la prosodìa, anche se particolarmente significativa nelle
esclamazioni.

Il Vocabolario e Dizionario di riferimento per l'Italiano è quello del Prof.
Tullio De Mauro


ESCLAMAZIONI
Fiii! (esprime stupore o sentita approvazione. Anche “Fichi!” o
“Fisci!” [pron. Fis-ci]. Chiara l'etimologia dal sesso
femminile, laddove l'equivalente siciliano “minchia!” opera la
scelta opposta!)
Fichi, vèh (il vèh è l'interiezione-tipo del parmigiano, spesso usata
anche da sola o con l'esclamazione “Eh!”)
Eh-vèh (intraducibile, vuol dire tutto e niente, dallo stupore al
disappunto, in funzione del contesto e dell'intonazione)
Elòòòra (o “Mo'lòòòra”: in forma esclamativa esprime spesso fastidio,
mentre in forma interrogativa può esprimere rimprovero)
Che lavòòòr! (esprime riprovazione, condanna per una situazione o qualcosa
di “balordo” (v.). Rafforzativo: “Che brut lavòòòr!”)
Vacco-can! (imprecazione: interessante l'associazione tra il cane e la
vacca, qui mascolinizzata)
A'n'gh'è mèèèl (spesso contratto in “gh'è mèèèl”, letteralmente “non c'è
male”, è di fatto un'esclamazione rafforzativa, che sottolinea
e rincara un'affermazione o un giudizio precedente)


SOSTANTIVI
nador (lett. anatra; detto anche di persona ebete)
bissa scudlèra (tartaruga)
zanata (porcata; da “zana”: porca)
bagaglio (sin. di cosa; anche al femm. “bagaglia”!)
lecca (particolarmente efficace o molesto, sia pos. che neg.; es. “è
una lecca!”)
taccata (abbigliamento, look)
sinsòòs (zanzara; da “senza-ossa”)
zìngol (pezzetto di metallo: dal fil di ferro zincato usato per
legare la vite)
assa (asse, tavola di legno; nota: "asse" è il plurale di "assa")
salvietta (asciugamano)
salviettone (telo-spugna; accappatoio)
cialdone (fighetto cittadino)
gazza (gazzetta di Parma: quotidiano locale)
marole (o “marolle”; noccioli di frutta/olive etc.)
marolone (persona inutilmente grande, idiota; da “marole”)
'strolga (strega)
sanbòt (fontana a pompaggio manuale)
besiòn (moscone, vespone, insetto; da cui l'agg. “besioso”)
ciaspole (racchette da neve; diffuso nel nord-Italia)
citrolino (piccolo oggetto insignificante/anonimo)
paglia (sigaretta)
cicca (gomma da masticare)
sinsiè (scienziato)
borsina (sacchetto di plastica, busta della spesa)
movida (festa di quartiere)
bégo (verme o altro parassita; es. della frutta)
grillo (organo genitale maschile)
carpetta (cartella, portadocumenti; nota: il De Mauro lo riporta come
un regionalismo meridionale!)
culàno (gayo, omosessuale)
bàsa (ubriacatura, sbornia)
coléro (malanno, malattia molesta e perniciosa...)
boùle (pron.: bùl. Francesismo per "Borsa dell'acqua calda")
Sarucco (colpetto con le nocche sulla testa di qualcuno. Simile al
"nocchino" fiorentino. Proviene da "zuruck", l'ordine dato
dalle guardie austriache della granduchessa Maria Luigia nel
respingere la folla)
slandrona (bagascia; prostituta da strada. Molto dispregiativo)
niccone (livido; ecchimosi)
cavedio (è l'androne o vano-scala, che funge anche da pozzo-luce, che
si trova nelle vecchie case del centro città)
bersò (tettoia, portico: luogo riparato dalle intemperie)
estìììv (da “estivo”: è la parte all'aperto di un locale pubblico,
tipo bar o pizzeria, praticabile appunto d'estate)
suclòt (zuccone, duro di comprendonio)
tomacca (è il nome della raccolta annuale dei pomodori per l'industria
conserviera: da tomati, pomodori)
giacchetto (sgridata; o anche “cappottino”)


CIBO, UN CAPITOLO A PARTE
gosino (maiale)
gognino (o gugnino; sinonimo di gosino)
micca (surrogato del pane particolarmente diffuso)
rapido (variante della micca)
ciprino (stessa roba, variante)
torta salata (focaccia)
torta fritta (rombi di pasta fritti nello strutto: un salutare spuntino da
mangiare coi salumi per cui i parmigiani vanno matti. A Reggio
Emilia è detto “il gnocco fritto”, con l'articolo “il”)
salamino (salsiccia)
strolghino (salsiccina fresca fatta con culatello)
mariola (salamone insaccato da cuocere)
cocomera (cocomero, anguria)
cùmor (cetriolo: da cocomero)
bif (ghiacciolo)
cialda (cono gelato con sovrapprezzo)
scodellino (coppetta per gelato)
sburlòn (liquore a base di mele cotogne)
bargnolino (liquore a base di prugnoli)
pesto (non è quello genovese: trattasi invece di carne di cavallo
cruda macinata... più raramente, invece, lardo pestato con aromi)
punta (generalmente, carne di vitello ripiena; oppure, "punta di
parmigiano": tòcco da 1kg o giù di lì del medesimo)
picaia (variante della punta di vitello)
asprelle (erba di campo altrove detta cicoria)
romana (lattuga a foglia lunga)
platò (è una cassetta per frutta/verdura; francesismo)
pattona (castagnaccio; dolce compatto e marrone di castagne)
suclét (zucchini)
articiocchi (carciofi; francesismo)
tomati (pomodori; altro francesismo)
pom de tèra (patate; ennesimo francesismo)
beccata (mangiata; dal verbo “beccare”, mangiare)


AGGETTIVI
pattonale (pesante, indigesto, molesto: come la pattona, appunto)
inculento (scontroso, irascibile)
besioso (molesto, vedi “besione”)
codigno (furbo, ingannevole; est. anche "che dà del filo da torcere")
bagolone (bugiardo, smargiasso)
sgallonata (scosciata, da “gallone”: fianco, anca)
balordo (fuori norma)
gneso (persona sempre insoddisfatta, lamentosa)
sgruso (persona chiusa dai modi ruvidi)
murato (pieno zeppo; anche, per rafforzare il concetto: pieno murato)
tirindlénna (penzolante)
imbrusièda (arrabbiata)
inverso (scontroso, scostante)
arioso (di campagna)


AVVERBI
bombé (molto; dal Gen. francese Bombèl, noto a Parma per la sua
bellezza ed eleganza nel vestire: “bèl bombé”)
dabò (davvero. Si noti che mentre questo avverbio, con leggere
varianti, è diffuso almeno fino alla Romagna, il bombé è
tipico di Parma città: diventa spesso “assé” nella provincia,
o “dimòndi”/”bòta” nelle confinanti Reggio Emilia / Piacenza)
quello/a + qui (avv. dimostrativo; es. “quella cosa qui”)
a sboccio (più o meno, all'incirca)


FORME VERBALI
vuole + p.p. (bisogna, si deve fare qc.; es., il bagno “vuole pulito”,
quell'oggetto qui “vuole comprato” etc.)
andare in oca (imbambolarsi)
godere (in forma transitiva. Es., di una persona o situazione: “lo
godo”, “si gode”)
lo godo da dio / si gode da dio (rafforzativo; anche, “ti godo da dio”)
spianare (indossare o usare per la prima volta)
boccare (mordere)
Co' dìt? (ma cosa dici?, spesso in tono polemico)
Co' fèt? (ma cosa fai?,idem)
Dìt dabò? (dici davvero?, con stupore/incredulità)
mi sà briga (non ho voglia, non mi va)
bragognare (questionare)
sfrisare (sin. “sguisare”: graffiare, scorticare)
strusa (non collima, non convince)
impagliarsi / andare a paglia (andare a letto)
spagliarsi (ovviamente... svegliarsi)
fare fogone (marinare la scuola)
Fèr San Martè (traslocare; lett. "fare San Martino", tradizionale data di
cambio della mezzadria)
Stare in spada (essere poco vestiti)
Quàtot (copriti!)
Mi ruga (mi scoccia, mi disturba)
Bombarsi (assumere medicinali in copiosa quantità)
t'si bòn da mààt + a fare qc. (complimento: sei davvero capace/ molto bravo, a
fare qualcosa)
Baltare (cadere, da "ribaltare")
Fare un giacchetto (sgridare; anche “fare un cappottino”)
FRASI IDIOMATICHE
a casa di dio (lontano)
slega l'ason (lett. "slega l'asino": andiamo via)
che dò bali! (che palle!)
che bòrse (come sopra. Anche: che borsdèda)
...e pò pù (e non c'è nulla di meglio: chiude recisamente un giudizio)
A dzi' cha gni' cha gni' e gna' gni' gna'! ("Dite che venite venite e non
venite mai!": deroghiamo dall'aver aver evitato finora
proverbi e frasi fatte per questa espressione particolarmente
colorita nella sonorità, quasi uno scioglilingua)
Odor di cagnusso (il tipico odore molesto del pelo di cane bagnato)
El Bòn Chiné (letteralmente, il "buon chinato"; colorita espressione che
identifica la bevuta d'acqua da una fontana)


POSSIBILI NOMI DI ATTIVITA' COMMERCIALI
E NOMI DI LOCALI ESISTENTI
- A Parma, per dare un nome ad un'attività commerciale è possibile
scegliere tra i seguenti quattro nomi "canonici":
Verdi; Farnese; Ducale; Maria Luigia
- Esistono tuttavia alcuni luoghi che fanno eccezione ma che
ricorrono spesso nelle conversazioni:
Gavanasa (bar)
Lino's (catena di bar-caffetterie)
Barino (lo dice il nome...)
Dada ("Dadaunpa", discoteca)
Astro ("Astrolabio", discoteca ora chiusa)
Escalier (altra discoteca)
Ghiaia (mercato cittadino; da p.zza Ghiaia)

Herbie 53
27/10/2008, 21:58
Pèèèrma, Ottobre 2008 (... work in progress)

ho letto solo questo!!.....:(

fearless
27/10/2008, 22:02
:w00t::w00t::w00t::w00t:


DOMANI ME LA LEGGO TUTTA :wink_::tongue:

Intrip
27/10/2008, 22:03
dico che siete 2 nador, così vi tocca leggervela x sapere cosa siete

:laugh2::laugh2:

Herbie 53
27/10/2008, 22:09
morirò senza saper cosa sono......;)

Intrip
27/10/2008, 22:10
morirò senza saper cosa sono......;)

da vero nador.....lo sa pure Uzz che è toscanaccio.....

Grisu san
27/10/2008, 22:10
merd@ ... Inmukato ... hai mangiato pesante ???? ..... dammi un po' di tempo e leggo tutto .... ma cazz@ potevi essere piu' essenziale nel esporre il tutto

Herbie 53
27/10/2008, 22:11
lo ha fatto apposta.....

michele0105
27/10/2008, 22:14
Manca vatlator.....:D

Grisu san
27/10/2008, 22:18
e che .... incitatelo pure e questo la prossima mi scrive un libro!!!!!!!!!!!

michele0105
27/10/2008, 22:25
e che .... incitatelo pure e questo la prossima mi scrive un libro!!!!!!!!!!!

Ormai non cìè più niente da fare: più invecchia e più diventa scemo!

Meno male che può peggiorare ancora poco visto che è già abbastanza vecchio!:tongue::tongue::tongue::tongue: Anzi: vèc!:tongue:

Intrip
27/10/2008, 22:28
vatlator in tal cul :D


ecco adesso ci sono tutte :w00t:

Grisu san
27/10/2008, 22:30
speriamo ..... altrimdenti manco mi ci metto ....

fearless
27/10/2008, 22:31
merd@ ... Inmukato ... hai mangiato pesante ???? ..... dammi un po' di tempo e leggo tutto .... ma cazz@ potevi essere piu' essenziale nel esporre il tutto

quoto:laugh2:

michele0105
27/10/2008, 22:32
vatlator in tal cul :D


ecco adesso ci sono tutte :w00t:

Io l'avevo lasciata incompleta....
...ti tzi'n malduchè!!!!

P.s. G'manca osel nigor e po' sema post!!

Intrip
27/10/2008, 22:35
quoto:laugh2:


ti tzi un nador cme Herbie e Grisù
:biggrin3::biggrin3:

Grisu san
27/10/2008, 22:39
cavolo almeno i sottotitoli .... siete proprio ......... siete punto!!!!!!!!!!!!!

Intrip
27/10/2008, 22:44
ti tzi un nador cme Herbie e Grisù
:biggrin3::biggrin3:


sottotitoli:
tu sei un nadero come herbie e grisù (che presto cambierà nick)

:coool:

Grisu san
27/10/2008, 22:52
VORREI DIRTI .... ma non lo faccio altrimenti mi tirerei dietro tante di quelle "benedizzioni" dagl'altri che non potrei pui farmi vedere da ste parti

Intrip
27/10/2008, 22:58
ops...dimmi dimmi :w00t::w00t:

Grisu san
27/10/2008, 23:14
no .. no ..non tutti potrebbero capire che e' un'appellativo scherzoso ma potrebbero prenderla a male, meglio evitare atriti inutili

Intrip
27/10/2008, 23:16
evitiamo gli atriti,
però così ci incuriosisci di brutto e poi Herbie lo sai che non dorme poi...:ph34r::ph34r:

NEMO
28/10/2008, 08:51
ma vat'la a tor in tal cul!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

stupendo intrip!!!!!!!!!!

wlecurve
28/10/2008, 11:04
Ci manca il tuo nomignolo....CAPANO'....:risate2::risate2::risate2::risate2::risate2::risate2::risate2:

Intrip
28/10/2008, 12:41
capanò

:laugh2::laugh2::laugh2:

michele0105
28/10/2008, 14:08
ma vat'la a tor in tal cul!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



Troppo tardi lomo!!!:tongue:


Ci manca il tuo nomignolo....CAPANO'....:risate2::risate2::risate2::risate2::risate2::risate2::risate2:

E tarò???:biggrin3::biggrin3:

NEMO
28/10/2008, 14:12
e scantanadòr?

michele0105
28/10/2008, 14:21
tolasudolsa
daguntaj

StPatrick
28/10/2008, 15:20
Bellissimo!

Intrip
28/10/2008, 19:21
visto adesivo su una macchina l'altro gg, stupendo:

sensacognizjon

:w00t::w00t:

blackbird
28/10/2008, 20:10
Il meglio è :
Mo ANDIVLAFERCASERINTALCUL.... andatevela a far cacciare nel......:biggrin3:
Certo che stiamo dando 1 bella immagine di Parma e dei parmigiani.... dopo Tanzi e Cambi (du ver bidò) ci siamo noi!!!!!! DAI DAI

michele0105
28/10/2008, 20:58
visto adesivo su una macchina l'altro gg, stupendo:

sensacognizjon

:w00t::w00t:
Fantastico!!:w00t::w00t:

Il meglio è :
Mo ANDIVLAFERCASERINTALCUL.... andatevela a far cacciare nel......:biggrin3:
Certo che stiamo dando 1 bella immagine di Parma e dei parmigiani.... dopo Tanzi e Cambi (du ver bidò) ci siamo noi!!!!!! DAI DAI

L'è rivè lù!!!!!!!!:ph34r::ph34r:
:tongue:

Intrip
28/10/2008, 21:03
Fantastico!!:w00t::w00t:


L'è rivè lù!!!!!!!!:ph34r::ph34r:
:tongue:


ag manca sò cusè e pò ag semà tut da bòn !!!

l'èson grup al complet

NEMO
28/10/2008, 21:21
al si cà sema propria un branc ad coiò!

Intrip
28/10/2008, 21:23
:laugh2::laugh2:

NEMO
28/10/2008, 21:24
ed il + bel complimento x un ragazzo?

l'è propria un bòn ragasssssssss!!!!!!

ahahahaahahhahahah

Intrip
28/10/2008, 21:26
e, vacca disit !!!

NEMO
28/10/2008, 21:28
e, vacca disit !!!

:laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:

qsta nn la sentivo da una vita...

e sotto natale:

a t'è magnè i caplet?

blackbird
29/10/2008, 17:54
Si si caplet e 'na scaia ed mans con la selsa verda cl'è pesa cme la pilota(pilotta)!!!!!:biggrin3:

NEMO
29/10/2008, 19:12
pesa cme la pilota!!!!!!!!!!!!!!!

ahahahahahahahahahhahahaha

Intrip
29/10/2008, 19:14
Si si caplet e 'na scaia ed mans con la selsa verda cl'è pesa cme la pilota(pilotta)!!!!!:biggrin3:

:blink::blink:

ma co dit ?
le vecia cme la pilota miga pesa !!!!


che rasa ed sfighè cà semà

blackbird
29/10/2008, 20:05
:blink::blink:

ma co dit ?
le vecia cme la pilota miga pesa !!!!


che rasa ed sfighè cà semà

La pilota la sarà anca vecia ma second mi le anca pesa.... la ga di mur gros acsì!!!!!!! Dogni modo al sfighè at al sarè ti chera al me bel cioldò!!!!!!!:biggrin3::tongue:

Intrip
29/10/2008, 20:12
IL PAGAMENTO
Il "Ghitta" aveva l'abitudine di andare nei negozi,prendere qualcosa e non pagare. Se ne
andava dicendo:
"A se v'dèmma". (Ci vediamo).
Un giorno, per distrazione, andò a far compere in un posto dove era già stato. Finita la
spesa se ne stava andando dopo aver pagato con il solito "A se v'dèmma" quando il
commerciante lo bloccò per un braccio e gli chiese a muso duro:
" A ne s' semia miga bele vist ?!"

NEMO
29/10/2008, 20:17
a sì propria 2 sandrò!

Intrip
29/10/2008, 20:20
a sì propria 2 sandrò!


blackbird
29/10/2008, 20:21
Si e ciucia chilù!!!!!!:w00t::tongue:


IL PAGAMENTO
Il "Ghitta" aveva l'abitudine di andare nei negozi,prendere qualcosa e non pagare. Se ne
andava dicendo:
"A se v'dèmma". (Ci vediamo).
Un giorno, per distrazione, andò a far compere in un posto dove era già stato. Finita la
spesa se ne stava andando dopo aver pagato con il solito "A se v'dèmma" quando il
commerciante lo bloccò per un braccio e gli chiese a muso duro:
" A ne s' semia miga bele vist ?!"

:risate2::risate2::risate2:

Intrip
29/10/2008, 20:30
In "Corale Verdi", alla presentazione del bel libro "L'anolino di Parma" di Giuseppe Spaggiari
ero seduto alle spalle di Felice e la Lidia. Vedendo che c'era pieno la Lidia commentò:
"Guärda Felice quanta genta !"
"Al credd. Mo se inveci che d'anolén as parläva äd riz a n'in saris gnù meno".
(Lo credo. Ma se invece di anolini avessimo parlato di riso ne sarebbe venuta meno))

michele0105
29/10/2008, 21:25
Veh..rasa d'furbò....
Fema'n gir un sabet o na dmenica???
Dai là....fema quel!!!!!

Intrip
29/10/2008, 21:29
sabato se tempo è ok,
tomarlo al mattino in direzione bobbio ca versa x pranzo da Lorient,
ma presto :mad::mad:

bob&hank
29/10/2008, 22:41
:icon_climb2::icon_climb2::icon_climb2::chair::chair::chair::risate2::risate2::risate2:

FANTASTICO!!!!!!!!!!! MI PERMETTO DI INTROMETTERMI NEL VOSTRO DISQUISIRE PARMENSE (O PARMIGGGGIANO???) PER FARVI I COMPLIMENTI NEL SAPERE MANTENERE VIVO QUANTO DI PIU' BELLO VI E' IN UNA LINGUA (secca o lessata che sia:biggrin3::biggrin3:)

Intrip
29/10/2008, 23:09
:icon_climb2::icon_climb2::icon_climb2::chair::chair::chair::risate2::risate2::risate2:

FANTASTICO!!!!!!!!!!! MI PERMETTO DI INTROMETTERMI NEL VOSTRO DISQUISIRE PARMENSE (O PARMIGGGGIANO???) PER FARVI I COMPLIMENTI NEL SAPERE MANTENERE VIVO QUANTO DI PIU' BELLO VI E' IN UNA LINGUA (secca o lessata che sia:biggrin3::biggrin3:)

vè chi c'è !!! :w00t::w00t:
che onore :wink_:

parmense di solito è riferito a luoghi,
parmigggggiano è oltre al formaggio l'abitante di parma e il dialetto pure è parmiggggiano,
ma ormai si parla sempre meno, le nuove generazioni ormai non lo parlano +


e continuo....

MISERIA
L’amico Dodi Bruno mi stava spiegando come un tempo la gran parte delle famiglie vivesse
in ristrettezze. Parlando della sua in particolare per rendermi bene l’idea mi spiegò:
“In ca’ mèjja l’andäva tant mäl e seron tant mizerabil, che quand sèmma dvintè
povrètt èmma fat fésta.”(In casa mia andava tanto male ed eravamo tanto miserabili che quando siamo
diventati poveri abbiamo festeggiato)

michele0105
30/10/2008, 16:06
sabato se tempo è ok,
tomarlo al mattino in direzione bobbio ca versa x pranzo da Lorient,
ma presto :mad::mad:

Sul tomarlo??:blink:
Ti tvol propria ciaper na strineda!!!!:tongue::tongue::tongue: O petneda:rolleyes:...
Dai dai....mi son bele là!!:w00t::w00t:
Ocio però ai specet, il targhi, e il marmiti...:ph34r::ph34r:

blackbird
30/10/2008, 17:35
Mi sabot an gla chev miga....... a fer un giret se ghe miga brut ag andrò domenica matena!!!!!Se vri gnir a ciaper la pega........

michele0105
30/10/2008, 19:22
Mi sabot an gla chev miga....... a fer un giret se ghe miga brut ag andrò domenica matena!!!!!Se vri gnir a ciaper la pega........

Par mi va be!
Il gir però....miga la paga!:tongue:
Et capì oslonas?????:tongue::tongue:
Ag sentema venerdì o sabet...valà be?

Intrip
30/10/2008, 19:27
sabato niente allora ?
avrete mika paura di prendere la paga da una mucca con un cilindro in meno
:biggrin3::biggrin3::biggrin3:

se venite mandatemi un sms sul nokian
grazie

michele0105
30/10/2008, 19:32
sabato niente allora ?
avrete mika paura di prendere la paga da una mucca con un cilindro in meno
:biggrin3::biggrin3::biggrin3:

se venite mandatemi un sms sul nokian
grazie

Elora....par mi l'è uguel...sabet o domenica....

Basta ca decidete.....test'ed c.....

E star pur tranquillo che la paga mla det miga ne ti ,ne col tarò con la speed bianca taroneda...:tongue::tongue:

Intrip
30/10/2008, 19:38
io vado sabato, ma parto presto, che ho un cilindro in meno,
e devo essere alla mezza a Ca Versa nel pavese,
voi andate quando volete, tanto non vi saluto + :dry::dry:

michele0105
30/10/2008, 19:41
io vado sabato, ma parto presto, che ho un cilindro in meno,
e devo essere alla mezza a Ca Versa nel pavese,
voi andate quando volete, tanto non vi saluto + :dry::dry:

Alora vatl'a tor in tal cul!!
Mi stag fora solo fn a mesdì....po' a cà con la putenna!:wub:

blackbird
30/10/2008, 20:41
io vado sabato, ma parto presto, che ho un cilindro in meno,
e devo essere alla mezza a Ca Versa nel pavese,
voi andate quando volete, tanto non vi saluto + :dry::dry:
Mi dispiace ma io sabato proprio non riesco!!!!! VACASANASBUDLEDA1!:wacko:

NEMO
30/10/2008, 21:10
cos disa chi?

dil casedi, cmal solit!!!!!!!

Uzz
12/11/2008, 19:29
FIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIGA!!!

Intrip
12/11/2008, 19:36
:laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:



oh bentornato è ? :dry:


hai visto che ci sei anche tu nel dizionario ?
:tongue:

Uzz
12/06/2010, 20:24
up per Massi con l'aggiornamento

fiiiiii


IL VADEMECUM DEL GIOVINE PRAMZANO

ovvero, "tutto quello che devi sapere
per sostenere una conversazione media nel Granducato"



INTRODUZIONE E NOTE
Questo documento è il tentativo di raccogliere nomi, espressioni e forme
comunicative della lingua Parmigiana da parte di Mariolone Ciprini1, estimatore
del bel parlare granducale...
Il lettore tipo del documento è una persona recentemente immigrata a Parma,
dall'italia o dall'estero - come ad esempio uno studente fuori-sede - che
desideri orientarsi in una conversazione media con parmigiani/parmensi e anche
mettere la propria comprensione al riparo dai “falsi amici” che popolano la
lingua parmigiana (come ad es. “salvietta”, che nell'Italiano comune non
regionale indica un tovagliolo e non un asciugamano; o anche “inverso” etc.) e
che molti parmigiani tendono ad assimilare all'italiano ufficiale.
Non si tratta dunque di un frasario o di una raccolta di modi di dire, per cui
rimandiamo al testo di Linuccio Pederzani “Proverbi e modi di dire di Parma”
(ed. Libreria di Demetra), ma di un piccolo lessico quotidiano.
Nella trascrizione fonetica, si impiegano soltanto i grafemi dell'alfabeto
latino: la ripetizione dei simboli (come in “elòòòra”) corrisponde al
prolungamento del suono (indicato dal simbolo “:” nell'alfabeto IPA), ed è un
importante elemento ritmico/prosodico del parmigiano, ad indicare, ad esempio,
impazienza, seccatura etc. Tralasciamo ovviamente qualunque tentativo di
trascrivere la prosodìa, anche se particolarmente significativa nelle
esclamazioni.

Il Vocabolario e Dizionario di riferimento per l'Italiano è quello del Prof.
Tullio De Mauro


ESCLAMAZIONI
Fiii! (esprime stupore o sentita approvazione. Anche “Fichi!” o
“Fisci!” [pron. Fis-ci]. Chiara l'etimologia dal sesso
femminile, laddove l'equivalente siciliano “minchia!” opera la
scelta opposta!)
Fichi, vèh (il vèh è l'interiezione-tipo del parmigiano, spesso usata
anche da sola o con l'esclamazione “Eh!”)
Eh-vèh (intraducibile, vuol dire tutto e niente, dallo stupore al
disappunto, in funzione del contesto e dell'intonazione)
Elòòòra (o “Mo'lòòòra”: in forma esclamativa esprime spesso fastidio,
mentre in forma interrogativa può esprimere rimprovero)
Che lavòòòr! (esprime riprovazione, condanna per una situazione o qualcosa
di “balordo” (v.). Rafforzativo: “Che brut lavòòòr!”)
Vacco-can! (imprecazione: interessante l'associazione tra il cane e la
vacca, qui mascolinizzata)
A'n'gh'è mèèèl (spesso contratto in “gh'è mèèèl”, letteralmente “non c'è
male”, è di fatto un'esclamazione rafforzativa, che sottolinea
e rincara un'affermazione o un giudizio precedente)


SOSTANTIVI
nador (lett. anatra; detto anche di persona ebete)
bissa scudlèra (tartaruga)
zanata (porcata; da “zana”: porca)
bagaglio (sin. di cosa; anche al femm. “bagaglia”!)
lecca (particolarmente efficace o molesto, sia pos. che neg.; es. “è
una lecca!”)
taccata (abbigliamento, look)
sinsòòs (zanzara; da “senza-ossa”)
zìngol (pezzetto di metallo: dal fil di ferro zincato usato per
legare la vite)
assa (asse, tavola di legno; nota: "asse" è il plurale di "assa")
salvietta (asciugamano)
salviettone (telo-spugna; accappatoio)
cialdone (fighetto cittadino)
gazza (gazzetta di Parma: quotidiano locale)
marole (o “marolle”; noccioli di frutta/olive etc.)
marolone (persona inutilmente grande, idiota; da “marole”)
'strolga (strega)
sanbòt (fontana a pompaggio manuale)
besiòn (moscone, vespone, insetto; da cui l'agg. “besioso”)
ciaspole (racchette da neve; diffuso nel nord-Italia)
citrolino (piccolo oggetto insignificante/anonimo)
paglia (sigaretta)
cicca (gomma da masticare)
sinsiè (scienziato)
borsina (sacchetto di plastica, busta della spesa)
movida (festa di quartiere)
bégo (verme o altro parassita; es. della frutta)
grillo (organo genitale maschile)
carpetta (cartella, portadocumenti; nota: il De Mauro lo riporta come
un regionalismo meridionale!)
culàno (gayo, omosessuale)
bàsa (ubriacatura, sbornia)
coléro (malanno, malattia molesta e perniciosa...)
boùle (pron.: bùl. Francesismo per "Borsa dell'acqua calda")
Sarucco (colpetto con le nocche sulla testa di qualcuno. Simile al
"nocchino" fiorentino. Proviene da "zuruck", l'ordine dato
dalle guardie austriache della granduchessa Maria Luigia nel
respingere la folla)
slandrona (bagascia; prostituta da strada. Molto dispregiativo)
niccone (livido; ecchimosi)
cavedio (è l'androne o vano-scala, che funge anche da pozzo-luce, che
si trova nelle vecchie case del centro città)
bersò (tettoia, portico: luogo riparato dalle intemperie)
estìììv (da “estivo”: è la parte all'aperto di un locale pubblico,
tipo bar o pizzeria, praticabile appunto d'estate)
suclòt (zuccone, duro di comprendonio)
tomacca (è il nome della raccolta annuale dei pomodori per l'industria
conserviera: da tomati, pomodori)
giacchetto (sgridata; o anche “cappottino”)


CIBO, UN CAPITOLO A PARTE
gosino (maiale)
gognino (o gugnino; sinonimo di gosino)
micca (surrogato del pane particolarmente diffuso)
rapido (variante della micca)
ciprino (stessa roba, variante)
torta salata (focaccia)
torta fritta (rombi di pasta fritti nello strutto: un salutare spuntino da
mangiare coi salumi per cui i parmigiani vanno matti. A Reggio
Emilia è detto “il gnocco fritto”, con l'articolo “il”)
salamino (salsiccia)
strolghino (salsiccina fresca fatta con culatello)
mariola (salamone insaccato da cuocere)
cocomera (cocomero, anguria)
cùmor (cetriolo: da cocomero)
bif (ghiacciolo)
cialda (cono gelato con sovrapprezzo)
scodellino (coppetta per gelato)
sburlòn (liquore a base di mele cotogne)
bargnolino (liquore a base di prugnoli)
pesto (non è quello genovese: trattasi invece di carne di cavallo
cruda macinata... più raramente, invece, lardo pestato con aromi)
punta (generalmente, carne di vitello ripiena; oppure, "punta di
parmigiano": tòcco da 1kg o giù di lì del medesimo)
picaia (variante della punta di vitello)
asprelle (erba di campo altrove detta cicoria)
romana (lattuga a foglia lunga)
platò (è una cassetta per frutta/verdura; francesismo)
pattona (castagnaccio; dolce compatto e marrone di castagne)
suclét (zucchini)
articiocchi (carciofi; francesismo)
tomati (pomodori; altro francesismo)
pom de tèra (patate; ennesimo francesismo)
beccata (mangiata; dal verbo “beccare”, mangiare)


AGGETTIVI
pattonale (pesante, indigesto, molesto: come la pattona, appunto)
inculento (scontroso, irascibile)
besioso (molesto, vedi “besione”)
codigno (furbo, ingannevole; est. anche "che dà del filo da torcere")
bagolone (bugiardo, smargiasso)
sgallonata (scosciata, da “gallone”: fianco, anca)
balordo (fuori norma)
gneso (persona sempre insoddisfatta, lamentosa)
sgruso (persona chiusa dai modi ruvidi)
murato (pieno zeppo; anche, per rafforzare il concetto: pieno murato)
tirindlénna (penzolante)
imbrusièda (arrabbiata)
inverso (scontroso, scostante)
arioso (di campagna)


AVVERBI
bombé (molto; dal Gen. francese Bombèl, noto a Parma per la sua
bellezza ed eleganza nel vestire: “bèl bombé”)
dabò (davvero. Si noti che mentre questo avverbio, con leggere
varianti, è diffuso almeno fino alla Romagna, il bombé è
tipico di Parma città: diventa spesso “assé” nella provincia,
o “dimòndi”/”bòta” nelle confinanti Reggio Emilia / Piacenza)
quello/a + qui (avv. dimostrativo; es. “quella cosa qui”)
a sboccio (più o meno, all'incirca)


FORME VERBALI
vuole + p.p. (bisogna, si deve fare qc.; es., il bagno “vuole pulito”,
quell'oggetto qui “vuole comprato” etc.)
andare in oca (imbambolarsi)
godere (in forma transitiva. Es., di una persona o situazione: “lo
godo”, “si gode”)
lo godo da dio / si gode da dio (rafforzativo; anche, “ti godo da dio”)
spianare (indossare o usare per la prima volta)
boccare (mordere)
Co' dìt? (ma cosa dici?, spesso in tono polemico)
Co' fèt? (ma cosa fai?,idem)
Dìt dabò? (dici davvero?, con stupore/incredulità)
mi sà briga (non ho voglia, non mi va)
bragognare (questionare)
sfrisare (sin. “sguisare”: graffiare, scorticare)
strusa (non collima, non convince)
impagliarsi / andare a paglia (andare a letto)
spagliarsi (ovviamente... svegliarsi)
fare fogone (marinare la scuola)
Fèr San Martè (traslocare; lett. "fare San Martino", tradizionale data di
cambio della mezzadria)
Stare in spada (essere poco vestiti)
Quàtot (copriti!)
Mi ruga (mi scoccia, mi disturba)
Bombarsi (assumere medicinali in copiosa quantità)
t'si bòn da mààt + a fare qc. (complimento: sei davvero capace/ molto bravo, a
fare qualcosa)
Baltare (cadere, da "ribaltare")
Fare un giacchetto (sgridare; anche “fare un cappottino”)
FRASI IDIOMATICHE
a casa di dio (lontano)
slega l'ason (lett. "slega l'asino": andiamo via)
che dò bali! (che palle!)
che bòrse (come sopra. Anche: che borsdèda)
...e pò pù (e non c'è nulla di meglio: chiude recisamente un giudizio)
A dzi' cha gni' cha gni' e gna' gni' gna'! ("Dite che venite venite e non
venite mai!": deroghiamo dall'aver aver evitato finora
proverbi e frasi fatte per questa espressione particolarmente
colorita nella sonorità, quasi uno scioglilingua)
Odor di cagnusso (il tipico odore molesto del pelo di cane bagnato)
El Bòn Chiné (letteralmente, il "buon chinato"; colorita espressione che
identifica la bevuta d'acqua da una fontana)


POSSIBILI NOMI DI ATTIVITA' COMMERCIALI
E NOMI DI LOCALI ESISTENTI
- A Parma, per dare un nome ad un'attività commerciale è possibile
scegliere tra i seguenti quattro nomi "canonici":
Verdi; Farnese; Ducale; Maria Luigia
- Esistono tuttavia alcuni luoghi che fanno eccezione ma che
ricorrono spesso nelle conversazioni:
Gavanasa (bar)
Lino's (catena di bar-caffetterie)
Barino (lo dice il nome...)
Dada ("Dadaunpa", discoteca)
Astro ("Astrolabio", discoteca ora chiusa)
Escalier (altra discoteca)
Ghiaia (mercato cittadino; da p.zza Ghiaia)


LE INFINITE FRAZIONI
A Parma è uso indicare i luoghi o dare indicazioni stradali impiegando
smodatamente i nomi del miliardo di frazioncine elencato qui sotto. Per lo
straniero di solito risultano nomi fuorvianti, poiché tende a pensare che si
tratti di altrettanti Comuni, mentre la maggior parte di questi nomi raccoglie
due strade o poco più, come è logico che sia visto che Parma è un comune
relativamente piccolo rispetto al numero di frazioni presenti:

Alberi, Antognano, Baganzola, Baganzolino, Beneceto, Carignano,
Casalbaroncolo, Casaltone, Casello, Casenuove, Castelnuovo, Cervara, Chiozzola,
Coloreto, Corcagnano, Eia, Fognano, Fontanini, Fraore, Gaione, Il Moro, La
Fontana, La Palazzina, Malandriano, Marano, Mariano, Marore, Martorano,
Moletolo, Osteria San Martino, Panocchia, Paradigna, Pedrignano, Pizzolese,
Ponte Taro, Porporano, Posta di Viarolo, Ravadese, Roncopascolo, San Donato,
San Lazzaro Parmense, San Pancrazio Parmense, San Prospero, San Ruffino,
Scarzara, Ugozzolo, Valera, Viarolo, Vicofertile, Vicomero, Vicopò, Vigatto,
Vigheffio, Vigolante

Pèèèrma, gennaio 2008 (... work in progress)





Mariolone Ciprini è un "Artista a Nome Collettivo" (raccoglie cioè più persone
che però rimangono singolarmente anonime) che produce opere in ambito
pittorico, letterario, di culturame vario e/o nuovi media, legate alla
parmigianità.


Aggiunte esterne:
per una persona tirata.
-"bondansa ed casel magior cal desfà cà per vender i cop"
- l'è tirè me la pela d'un tambur
ll'albero acacia:gasìa
copri spalle femminile per la notte: lisòs
dibattito in tribunale debàn
li lù l'e un gagà (i figo in tiro)
cancra cancher doppio significato: malattia se usato al maschile o persona scantata abile
a gò pù sej che un prè arè
la paglia=sigaretta
la bisa scudlera=tartaruga
la ruscarola:spazzatura
la bugheda=il bucato
garantì a limon
albicocca=muliega

LadyB
12/06/2010, 20:43
ma ti sei innamorato proprio tu!!!!! :wacko:

nazam50
12/06/2010, 20:50
Aaaaahhh,ma il prosciutto com'e'!!!:biggrin3:

papitosky
12/06/2010, 20:52
mi iscrivo ad un corso di uzbeko

NOT NORMAL
12/06/2010, 21:17
up per Massi con l'aggiornamento

fiiiiii


IL VADEMECUM DEL GIOVINE PRAMZANO

ovvero, "tutto quello che devi sapere
per sostenere una conversazione media nel Granducato"



INTRODUZIONE E NOTE
Questo documento è il tentativo di raccogliere nomi, espressioni e forme
comunicative della lingua Parmigiana da parte di Mariolone Ciprini1, estimatore
del bel parlare granducale...
Il lettore tipo del documento è una persona recentemente immigrata a Parma,
dall'italia o dall'estero - come ad esempio uno studente fuori-sede - che
desideri orientarsi in una conversazione media con parmigiani/parmensi e anche
mettere la propria comprensione al riparo dai “falsi amici” che popolano la
lingua parmigiana (come ad es. “salvietta”, che nell'Italiano comune non
regionale indica un tovagliolo e non un asciugamano; o anche “inverso” etc.) e
che molti parmigiani tendono ad assimilare all'italiano ufficiale.
Non si tratta dunque di un frasario o di una raccolta di modi di dire, per cui
rimandiamo al testo di Linuccio Pederzani “Proverbi e modi di dire di Parma”
(ed. Libreria di Demetra), ma di un piccolo lessico quotidiano.
Nella trascrizione fonetica, si impiegano soltanto i grafemi dell'alfabeto
latino: la ripetizione dei simboli (come in “elòòòra”) corrisponde al
prolungamento del suono (indicato dal simbolo “:” nell'alfabeto IPA), ed è un
importante elemento ritmico/prosodico del parmigiano, ad indicare, ad esempio,
impazienza, seccatura etc. Tralasciamo ovviamente qualunque tentativo di
trascrivere la prosodìa, anche se particolarmente significativa nelle
esclamazioni.

Il Vocabolario e Dizionario di riferimento per l'Italiano è quello del Prof.
Tullio De Mauro


ESCLAMAZIONI
Fiii! (esprime stupore o sentita approvazione. Anche “Fichi!” o
“Fisci!” [pron. Fis-ci]. Chiara l'etimologia dal sesso
femminile, laddove l'equivalente siciliano “minchia!” opera la
scelta opposta!)
Fichi, vèh (il vèh è l'interiezione-tipo del parmigiano, spesso usata
anche da sola o con l'esclamazione “Eh!”)
Eh-vèh (intraducibile, vuol dire tutto e niente, dallo stupore al
disappunto, in funzione del contesto e dell'intonazione)
Elòòòra (o “Mo'lòòòra”: in forma esclamativa esprime spesso fastidio,
mentre in forma interrogativa può esprimere rimprovero)
Che lavòòòr! (esprime riprovazione, condanna per una situazione o qualcosa
di “balordo” (v.). Rafforzativo: “Che brut lavòòòr!”)
Vacco-can! (imprecazione: interessante l'associazione tra il cane e la
vacca, qui mascolinizzata)
A'n'gh'è mèèèl (spesso contratto in “gh'è mèèèl”, letteralmente “non c'è
male”, è di fatto un'esclamazione rafforzativa, che sottolinea
e rincara un'affermazione o un giudizio precedente)


SOSTANTIVI
nador (lett. anatra; detto anche di persona ebete)
bissa scudlèra (tartaruga)
zanata (porcata; da “zana”: porca)
bagaglio (sin. di cosa; anche al femm. “bagaglia”!)
lecca (particolarmente efficace o molesto, sia pos. che neg.; es. “è
una lecca!”)
taccata (abbigliamento, look)
sinsòòs (zanzara; da “senza-ossa”)
zìngol (pezzetto di metallo: dal fil di ferro zincato usato per
legare la vite)
assa (asse, tavola di legno; nota: "asse" è il plurale di "assa")
salvietta (asciugamano)
salviettone (telo-spugna; accappatoio)
cialdone (fighetto cittadino)
gazza (gazzetta di Parma: quotidiano locale)
marole (o “marolle”; noccioli di frutta/olive etc.)
marolone (persona inutilmente grande, idiota; da “marole”)
'strolga (strega)
sanbòt (fontana a pompaggio manuale)
besiòn (moscone, vespone, insetto; da cui l'agg. “besioso”)
ciaspole (racchette da neve; diffuso nel nord-Italia)
citrolino (piccolo oggetto insignificante/anonimo)
paglia (sigaretta)
cicca (gomma da masticare)
sinsiè (scienziato)
borsina (sacchetto di plastica, busta della spesa)
movida (festa di quartiere)
bégo (verme o altro parassita; es. della frutta)
grillo (organo genitale maschile)
carpetta (cartella, portadocumenti; nota: il De Mauro lo riporta come
un regionalismo meridionale!)
culàno (gayo, omosessuale)
bàsa (ubriacatura, sbornia)
coléro (malanno, malattia molesta e perniciosa...)
boùle (pron.: bùl. Francesismo per "Borsa dell'acqua calda")
Sarucco (colpetto con le nocche sulla testa di qualcuno. Simile al
"nocchino" fiorentino. Proviene da "zuruck", l'ordine dato
dalle guardie austriache della granduchessa Maria Luigia nel
respingere la folla)
slandrona (bagascia; prostituta da strada. Molto dispregiativo)
niccone (livido; ecchimosi)
cavedio (è l'androne o vano-scala, che funge anche da pozzo-luce, che
si trova nelle vecchie case del centro città)
bersò (tettoia, portico: luogo riparato dalle intemperie)
estìììv (da “estivo”: è la parte all'aperto di un locale pubblico,
tipo bar o pizzeria, praticabile appunto d'estate)
suclòt (zuccone, duro di comprendonio)
tomacca (è il nome della raccolta annuale dei pomodori per l'industria
conserviera: da tomati, pomodori)
giacchetto (sgridata; o anche “cappottino”)


CIBO, UN CAPITOLO A PARTE
gosino (maiale)
gognino (o gugnino; sinonimo di gosino)
micca (surrogato del pane particolarmente diffuso)
rapido (variante della micca)
ciprino (stessa roba, variante)
torta salata (focaccia)
torta fritta (rombi di pasta fritti nello strutto: un salutare spuntino da
mangiare coi salumi per cui i parmigiani vanno matti. A Reggio
Emilia è detto “il gnocco fritto”, con l'articolo “il”)
salamino (salsiccia)
strolghino (salsiccina fresca fatta con culatello)
mariola (salamone insaccato da cuocere)
cocomera (cocomero, anguria)
cùmor (cetriolo: da cocomero)
bif (ghiacciolo)
cialda (cono gelato con sovrapprezzo)
scodellino (coppetta per gelato)
sburlòn (liquore a base di mele cotogne)
bargnolino (liquore a base di prugnoli)
pesto (non è quello genovese: trattasi invece di carne di cavallo
cruda macinata... più raramente, invece, lardo pestato con aromi)
punta (generalmente, carne di vitello ripiena; oppure, "punta di
parmigiano": tòcco da 1kg o giù di lì del medesimo)
picaia (variante della punta di vitello)
asprelle (erba di campo altrove detta cicoria)
romana (lattuga a foglia lunga)
platò (è una cassetta per frutta/verdura; francesismo)
pattona (castagnaccio; dolce compatto e marrone di castagne)
suclét (zucchini)
articiocchi (carciofi; francesismo)
tomati (pomodori; altro francesismo)
pom de tèra (patate; ennesimo francesismo)
beccata (mangiata; dal verbo “beccare”, mangiare)


AGGETTIVI
pattonale (pesante, indigesto, molesto: come la pattona, appunto)
inculento (scontroso, irascibile)
besioso (molesto, vedi “besione”)
codigno (furbo, ingannevole; est. anche "che dà del filo da torcere")
bagolone (bugiardo, smargiasso)
sgallonata (scosciata, da “gallone”: fianco, anca)
balordo (fuori norma)
gneso (persona sempre insoddisfatta, lamentosa)
sgruso (persona chiusa dai modi ruvidi)
murato (pieno zeppo; anche, per rafforzare il concetto: pieno murato)
tirindlénna (penzolante)
imbrusièda (arrabbiata)
inverso (scontroso, scostante)
arioso (di campagna)


AVVERBI
bombé (molto; dal Gen. francese Bombèl, noto a Parma per la sua
bellezza ed eleganza nel vestire: “bèl bombé”)
dabò (davvero. Si noti che mentre questo avverbio, con leggere
varianti, è diffuso almeno fino alla Romagna, il bombé è
tipico di Parma città: diventa spesso “assé” nella provincia,
o “dimòndi”/”bòta” nelle confinanti Reggio Emilia / Piacenza)
quello/a + qui (avv. dimostrativo; es. “quella cosa qui”)
a sboccio (più o meno, all'incirca)


FORME VERBALI
vuole + p.p. (bisogna, si deve fare qc.; es., il bagno “vuole pulito”,
quell'oggetto qui “vuole comprato” etc.)
andare in oca (imbambolarsi)
godere (in forma transitiva. Es., di una persona o situazione: “lo
godo”, “si gode”)
lo godo da dio / si gode da dio (rafforzativo; anche, “ti godo da dio”)
spianare (indossare o usare per la prima volta)
boccare (mordere)
Co' dìt? (ma cosa dici?, spesso in tono polemico)
Co' fèt? (ma cosa fai?,idem)
Dìt dabò? (dici davvero?, con stupore/incredulità)
mi sà briga (non ho voglia, non mi va)
bragognare (questionare)
sfrisare (sin. “sguisare”: graffiare, scorticare)
strusa (non collima, non convince)
impagliarsi / andare a paglia (andare a letto)
spagliarsi (ovviamente... svegliarsi)
fare fogone (marinare la scuola)
Fèr San Martè (traslocare; lett. "fare San Martino", tradizionale data di
cambio della mezzadria)
Stare in spada (essere poco vestiti)
Quàtot (copriti!)
Mi ruga (mi scoccia, mi disturba)
Bombarsi (assumere medicinali in copiosa quantità)
t'si bòn da mààt + a fare qc. (complimento: sei davvero capace/ molto bravo, a
fare qualcosa)
Baltare (cadere, da "ribaltare")
Fare un giacchetto (sgridare; anche “fare un cappottino”)
FRASI IDIOMATICHE
a casa di dio (lontano)
slega l'ason (lett. "slega l'asino": andiamo via)
che dò bali! (che palle!)
che bòrse (come sopra. Anche: che borsdèda)
...e pò pù (e non c'è nulla di meglio: chiude recisamente un giudizio)
A dzi' cha gni' cha gni' e gna' gni' gna'! ("Dite che venite venite e non
venite mai!": deroghiamo dall'aver aver evitato finora
proverbi e frasi fatte per questa espressione particolarmente
colorita nella sonorità, quasi uno scioglilingua)
Odor di cagnusso (il tipico odore molesto del pelo di cane bagnato)
El Bòn Chiné (letteralmente, il "buon chinato"; colorita espressione che
identifica la bevuta d'acqua da una fontana)


POSSIBILI NOMI DI ATTIVITA' COMMERCIALI
E NOMI DI LOCALI ESISTENTI
- A Parma, per dare un nome ad un'attività commerciale è possibile
scegliere tra i seguenti quattro nomi "canonici":
Verdi; Farnese; Ducale; Maria Luigia
- Esistono tuttavia alcuni luoghi che fanno eccezione ma che
ricorrono spesso nelle conversazioni:
Gavanasa (bar)
Lino's (catena di bar-caffetterie)
Barino (lo dice il nome...)
Dada ("Dadaunpa", discoteca)
Astro ("Astrolabio", discoteca ora chiusa)
Escalier (altra discoteca)
Ghiaia (mercato cittadino; da p.zza Ghiaia)


LE INFINITE FRAZIONI
A Parma è uso indicare i luoghi o dare indicazioni stradali impiegando
smodatamente i nomi del miliardo di frazioncine elencato qui sotto. Per lo
straniero di solito risultano nomi fuorvianti, poiché tende a pensare che si
tratti di altrettanti Comuni, mentre la maggior parte di questi nomi raccoglie
due strade o poco più, come è logico che sia visto che Parma è un comune
relativamente piccolo rispetto al numero di frazioni presenti:

Alberi, Antognano, Baganzola, Baganzolino, Beneceto, Carignano,
Casalbaroncolo, Casaltone, Casello, Casenuove, Castelnuovo, Cervara, Chiozzola,
Coloreto, Corcagnano, Eia, Fognano, Fontanini, Fraore, Gaione, Il Moro, La
Fontana, La Palazzina, Malandriano, Marano, Mariano, Marore, Martorano,
Moletolo, Osteria San Martino, Panocchia, Paradigna, Pedrignano, Pizzolese,
Ponte Taro, Porporano, Posta di Viarolo, Ravadese, Roncopascolo, San Donato,
San Lazzaro Parmense, San Pancrazio Parmense, San Prospero, San Ruffino,
Scarzara, Ugozzolo, Valera, Viarolo, Vicofertile, Vicomero, Vicopò, Vigatto,
Vigheffio, Vigolante

Pèèèrma, gennaio 2008 (... work in progress)





Mariolone Ciprini è un "Artista a Nome Collettivo" (raccoglie cioè più persone
che però rimangono singolarmente anonime) che produce opere in ambito
pittorico, letterario, di culturame vario e/o nuovi media, legate alla
parmigianità.


Aggiunte esterne:
per una persona tirata.
-"bondansa ed casel magior cal desfà cà per vender i cop"
- l'è tirè me la pela d'un tambur
ll'albero acacia:gasìa
copri spalle femminile per la notte: lisòs
dibattito in tribunale debàn
li lù l'e un gagà (i figo in tiro)
cancra cancher doppio significato: malattia se usato al maschile o persona scantata abile
a gò pù sej che un prè arè
la paglia=sigaretta
la bisa scudlera=tartaruga
la ruscarola:spazzatura
la bugheda=il bucato
garantì a limon
albicocca=muliega

Mi a ti e all'intriple av god sempar ad piu.........dabon....ahahahahah :ph34r:

MR-T
12/06/2010, 21:37
gran bel gesto di archeo-topic.... bravo uzz :D

orcablu
12/06/2010, 21:43
zEnata (porcata; da “zana”: porca)
dai che ti faccio litigare coi grifoni:ph34r:
culàno (gayo, omosessuale, o appartenente del SETC)
qui invece ti faccio far pace con quelli del SET :wink_:


per il resto fammi un riassunto

michele0105
12/06/2010, 21:43
Mi a ti e all'intriple av god sempar ad piu.........dabon....ahahahahah :ph34r:

N'tal conos miga be ancòra.....

NOT NORMAL
12/06/2010, 21:56
N'tal conos miga be ancòra.....

Provema......dopa po sterama a vedor..................ahahahahah:biggrin3:

bob&hank
12/06/2010, 23:55
L'Intriplato resuscitato.....della serie ciò che non muore si rivede,,,,,ed una lingua (va beh, chiamiamola così dai...) non deve morire mai!

Uzz
13/06/2010, 00:23
Mi a ti e all'intriple av god sempar ad piu.........dabon....ahahahahah :ph34r:

Figa dabò?!? :wub:

N'tal conos miga be ancòra.....

Mo va a caghèr... balordo!!! :dry::dry::dry::dry:

NEMO
13/06/2010, 07:55
mo co l'è col bagai chi!?!?!?!!?

che rasa d'un sciochèt!

Intrip
13/06/2010, 08:06
up per Massi con l'aggiornamento

fiiiiii


IL VADEMECUM DEL GIOVINE PRAMZANO

ovvero, "tutto quello che devi sapere
per sostenere una conversazione media nel Granducato"


:w00t::w00t:

e fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii grazie, uppo in prima pagina i tuoi aggiornamenti,
manco mi ricordavo + di questo topic :coool:

MR-T
13/06/2010, 08:21
L'Intriplato resuscitato.....della serie ciò che non muore si rivede,,,,,ed una lingua (va beh, chiamiamola così dai...) non deve morire mai!

quoto :rolleyes:

Intrip
13/06/2010, 08:23
mò andì tut quant a cagher va mo là :rolleyes::rolleyes::biggrin3:

MR-T
13/06/2010, 08:32
mò andì tut quant a cagher va mo là :rolleyes::rolleyes::biggrin3:

:laugh2::laugh2::laugh2:

Intrip
13/06/2010, 08:46
per il resto fammi un riassunto

solo x te :wub::wub:

Fiii! (esprime stupore o sentita approvazione. Anche “Fichi!” o
“Fisci!” [pron. Fis-ci]. Chiara l'etimologia dal sesso
femminile, laddove l'equivalente siciliano “minchia!” opera la
scelta opposta!)

Fichi, vèh (il vèh è l'interiezione-tipo del parmigiano, spesso usata
anche da sola o con l'esclamazione “Eh!”)

Eh-vèh (intraducibile, vuol dire tutto e niente, dallo stupore al
disappunto, in funzione del contesto e dell'intonazione)

Elòòòra (o “Mo'lòòòra”: in forma esclamativa esprime spesso fastidio,
mentre in forma interrogativa può esprimere rimprovero)

Che lavòòòr! (esprime riprovazione, condanna per una situazione o qualcosa
di “balordo” (v.). Rafforzativo: “Che brut lavòòòr!”)

Vacco-can! (imprecazione: interessante l'associazione tra il cane e la
vacca, qui mascolinizzata)

A'n'gh'è mèèèl (spesso contratto in “gh'è mèèèl”, letteralmente “non c'è
male”, è di fatto un'esclamazione rafforzativa, che sottolinea
e rincara un'affermazione o un giudizio precedente)

nador (lett. anatra; detto anche di persona ebete o di pOrcablu)

bob&hank
13/06/2010, 09:27
mò andì tut quant a cagher va mo là :rolleyes::rolleyes::biggrin3:

Non padroneggiando questo idioma, ma comprendendo l'intrinseco ed esplicito significato di questa affermazione, non ci resta altro da fare che ritornarla al mittente! :biggrin3::biggrin3::biggrin3:

Intrip
13/06/2010, 10:04
Non padroneggiando questo idioma, ma comprendendo l'intrinseco ed esplicito significato di questa affermazione, non ci resta altro da fare che ritornarla al mittente! :biggrin3::biggrin3::biggrin3:

:biggrin3: avresti potuto dirlo in suissero non eri troppo ot :D

Uzz
07/07/2010, 17:03
up

papitosky
07/07/2010, 17:12
che 3D storici ricicciano fuori

Uzz
07/07/2010, 17:19
Elòra?
Co dìt?

yatta
07/07/2010, 17:24
merd@ ... Inmukato ... hai mangiato pesante ???? ..... dammi un po' di tempo e leggo tutto .... ma cazz@ potevi essere piu' essenziale nel esporre il tutto

:smoke_: non ti leggevo da tempo...ho preferito e son contento di aver letto piu' il tuo intervento che quella gran minkiata dell' Immukkato che non si smentisce mai...

:wink_: bentornato finocchio di un draghetto..

http://viaggiatorevagabondo.files.wordpress.com/2009/09/grisu.jpg

Intrip
07/07/2010, 17:37
:rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes:

Mr Frowning
11/07/2010, 11:33
che dò bali :biggrin3:

motogi1
11/07/2010, 19:40
:mad::mad::mad: ragazzi.. nn confondiamo il piscio con l'urina... il granducato e' uno solo, ed e' quello di toscana!!nulla a ke vedere con balenghi e compagnia bella..:dry::dry:.....

Intrip
12/07/2010, 08:25
che dò bali :biggrin3:

se me lo dici dal vivo mi kappotto sul posto :laugh2::laugh2:


:mad::mad::mad: ragazzi.. nn confondiamo il piscio con l'urina... il granducato e' uno solo, ed e' quello di toscana!!nulla a ke vedere con balenghi e compagnia bella..:dry::dry:.....

solo i crostini ciavete, il granducato dei crostini immondi siete :sick::sick::D
ghghghgh

NOT NORMAL
12/07/2010, 12:22
E potrei aggiungere di nuova creazione...............MA VA A LAVAT AL CUL....VA...:tongue:

Intrip
12/07/2010, 13:49
Nemo mette a disposizione i sapori di Parma con le sue mirabolanti bombolette emiliane :ph34r:

motogi1
12/07/2010, 15:29
:wacko::wacko::wacko:tutta invidia la vostra, ma la nostra e' storia cari polendoni..:biggrin3::biggrin3::biggrin3:

the kapos
21/09/2010, 11:21
Ah Ah Ah!!! Giro cosi com'è arrivata nella mia lista la richiesta per la cittadinanza Pramzana:


SPETT. UFFIZI D’IMMIGRAZION

Via Division D’Acqui, numor 151 (centcinquantò)
43100 PERMA (PADANIA

AL SOTSCRIT……………………………………………………………………………..
NASU’ A…………………………………………………………….(TERONIA)
AL GIORON…………………………………..ED L’AN……………………………….
FORTUNATAMENT DOMICILIE’……………………………………………………..
Vist i risultè dagl’ultim eleziò a vrev dmander, sa fus posibil, d’aver la

CITADINANZA PRAMSANA

As dichiara che:

1. A son pentì d’esor un TARON
2. A rinegh tut al me origini meridionali
3. A magnerò almeno do volti a la smana i Caplet
4. Farò dmanda ed fer di cors ed lengua e dialet Pramsà
5. A promet d’an esor miga racmandè, ed lavorer c’me un eson, pagher tut i tasi, d’an ciamer
mei a Perma i me parent Terò, ed fer miga dal casè ed nota, d’an sbraier c’me un mat d’la
finestra o dal balcò par ciamer qulchedò e d’cambier la machina da tarò ca gò
6. A promet d’en dir mei pù “MINCHIA e quand’am gira il bali a dirò sempor (KAT VENA
UN CANCOR”
7. A promet solenement ed fer al tifo pr’al PERMA e d’odier con tuti al me forsi la rzana.

Con la speransa che la dmanda la vena aceteda, cordialment av salut e av ringrazi.

IN FEDE

AL’SGNOR TARO’………………………………….:tongue::tongue::tongue::wink_:

NEMO
21/09/2010, 11:22
Nemo mette a disposizione i sapori di Parma con le sue mirabolanti bombolette emiliane :ph34r:

a tal propria dir!!!!!!!!

Uzz
21/09/2010, 11:23
Ah Ah Ah!!! Giro cosi com'è arrivata nella mia lista la richiesta per la cittadinanza Pramzana:


SPETT. UFFIZI D’IMMIGRAZION

Via Division D’Acqui, numor 151 (centcinquantò)
43100 PERMA (PADANIA

AL SOTSCRIT……………………………………………………………………………..
NASU’ A…………………………………………………………….(TERONIA)
AL GIORON…………………………………..ED L’AN……………………………….
FORTUNATAMENT DOMICILIE’……………………………………………………..
Vist i risultè dagl’ultim eleziò a vrev dmander, sa fus posibil, d’aver la

CITADINANZA PRAMSANA

As dichiara che:

1. A son pentì d’esor un TARON
2. A rinegh tut al me origini meridionali
3. A magnerò almeno do volti a la smana i Caplet
4. Farò dmanda ed fer di cors ed lengua e dialet Pramsà
5. A promet d’an esor miga racmandè, ed lavorer c’me un eson, pagher tut i tasi, d’an ciamer
mei a Perma i me parent Terò, ed fer miga dal casè ed nota, d’an sbraier c’me un mat d’la
finestra o dal balcò par ciamer qulchedò e d’cambier la machina da tarò ca gò
6. A promet d’en dir mei pù “MINCHIA e quand’am gira il bali a dirò sempor (KAT VENA
UN CANCOR”
7. A promet solenement ed fer al tifo pr’al PERMA e d’odier con tuti al me forsi la rzana.

Con la speransa che la dmanda la vena aceteda, cordialment av salut e av ringrazi.

IN FEDE

AL’SGNOR TARO’………………………………….:tongue::tongue::tongue::wink_:


Meravigliosa :wub:

Intrip
21/09/2010, 11:37
a sì tut quant di gran Suclòn

Zufolotto
21/09/2010, 12:34
o di grand sciochèt! al n'èva mèi vist col 3D chi! parchè le vec c'me vu ètor! XD

Cunine
21/09/2010, 12:40
Oh, sto ridendo da un quarto d'ora...dopo otto anni di università a Parma, mi mancava un pò il dialetto....
Oh, ma ricordo male, oppure "Mi spura" significa "Mi prude" ?
E qualcuno mi aveva detto che le "Cricle" sono le "Croste"... Sto dicendo zanate?

....e la SCRANA dove la mettiamo!!!!????

Intrip
21/09/2010, 13:58
Oh, sto ridendo da un quarto d'ora...dopo otto anni di università a Parma, mi mancava un pò il dialetto....
Oh, ma ricordo male, oppure "Mi spura" significa "Mi prude" ?
E qualcuno mi aveva detto che le "Cricle" sono le "Croste"... Sto dicendo zanate?

....e la SCRANA dove la mettiamo!!!!????

:biggrin3::biggrin3::biggrin3:

si spura = prude :biggrin3:

le cricle sono poco traducibili da l'idea di roba sporca zozza,
una catena sporca si dice incriclata ...x dire....

:biggrin3:

LadyB
21/09/2010, 18:02
ancora aperto qua????? :wacko: ormai il pramzano è diventato un vecchietto :rolleyes:

Intrip
21/09/2010, 18:03
ancora aperto qua????? :wacko: ormai il pramzano è diventato un vecchietto :rolleyes:

va cagher :rolleyes::rolleyes::rolleyes::biggrin3:

LadyB
21/09/2010, 18:04
va cagher :rolleyes::rolleyes::rolleyes::biggrin3:

tutti i giorni, grazie! :oook:



















:tongue:

Intrip
21/09/2010, 18:53
si dice
tut i dì ag vagh :coool:

Slow
21/09/2010, 18:56
intriplato marolone

Intrip
21/09/2010, 18:57
intriplato zaccardone

:blink::blink:

MR-T
21/09/2010, 21:17
ancora aperto qua????? :wacko: ormai il pramzano è diventato un vecchietto :rolleyes:

:smoke_:

Slow
21/09/2010, 21:18
:blink::blink:

:biggrin3:

LadyB
21/09/2010, 22:19
si dice
tut i dì ag vagh :coool:

io al limite parlo milanese :coool:

Intrip
21/09/2010, 22:20
io al limite parlo milanese :coool:

mi spiace :biggrin3:

LadyB
21/09/2010, 22:24
mi spiace :biggrin3:

a me no :w00t:

l'importante è essere orgogliosi delle proprie origini :wink_:

Intrip
21/09/2010, 22:27
a me no :w00t:

l'importante è essere orgogliosi delle proprie origini :wink_:

io delle mie non lo sono, ma sono queste :oook:

LadyB
21/09/2010, 22:30
io delle mie non lo sono, ma sono queste :oook:

ok, ok...non le rinnego :wink_:
e cmq non vedo perhè mai dovrei vergognarmi delle mie :rolleyes:

bob&hank
21/09/2010, 22:55
va cagher :rolleyes::rolleyes::rolleyes::biggrin3:

Non si capisce, sii più esplicito (disegnino, faccina - anzi culino), grazie :laugh2:

urasch
21/09/2010, 23:25
troppo lungo non mi va di leggerlo.....

Intrip
21/09/2010, 23:50
troppo lungo non mi va di leggerlo.....

ne approfitto allora,
nadòr :fisch::biggrin3:

Supersprint
22/09/2010, 09:02
Grazie Intriplato, alcune me le ricordo ancora (ho fatto l'univerista' a Parma).
Saluti
Supersprint

Intrip
22/09/2010, 09:17
Grazie Intriplato, alcune me le ricordo ancora (ho fatto l'univerista' a Parma).
Saluti
Supersprint

bagolò :biggrin3::biggrin3: