non solo quello che entra in casa tua è la tua vita ....
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Insomma dovresti metterti d'accordo con te stessa.... prima sostieni che sia una scelta; adesso fai dei distinguo e ammetti che forse il contesto possa condizionare questa scelta (che allora non é una scelta) e poi ti chiedo: sei sicura che il "ragazzino viziato figlio di papà che si aspetta venga esaudito ogni suo capriccio..." abbia qualche responsabilità nell'essere così"?
in effetti nessuno ti obbliga a scegliere chichessia ma visto che l'hai aperto tu questo post, io nella vita dico quello che mi pare ... :wink_:
ci sono ragazzini che vengono riempiti di materie su materie, poi i sentimenti sono altra cosa ...
bambini che gridano per attirare l'attenzione e l'amore dei genitori cresciuti a ritalin .... poi, un giorno, forse te la faranno pagare ... perché spesso il farsi del male é il voler gridare la propria sofferenza ai sordi che ci circondano ... :cry:
Bè..non avevo pensato al "bambino" che viene tirato dentro....
Pensavo soprattutto a quelli cheho conosciuto quando andavo alle superiori
che "facevano per scelta" certe cose...e ritengo che a 15 -16 anni tu sia
già abbastanza grandino per sapere a cosa vai incontro.
quindi avrei dovuto specificare quale categoria mi irrita maggiormente,
e cmq... ribadisco che il fastidio lo provo quando vengo agganciata per firmare fare donazioni ecc ecc...
Ti ho forse chiesto di non farlo?
Rispondevo a Python.
ma se ti trovi davanti un rompicoglioni 30enne, che ne sai tu di come lo é diventato? :cipenso:
e poi a 15 - 16 anni sei nel pieno dell'adolescenza e da come ne parli ho dei dubbi che ne conosci i fragili meccanismi di questa età ... non fare della tua esperienza una regola ferrea e generale ... :wink_:
hai espresso un concetto a Python in modo pubblico e io, pubblicamente, ho risposto al concetto ... :wink_:
:popcornsmiley:
Ma da qui a dire che si è costretti a farlo... ce ne passa eh...
Mi dispiace, so cosa vuol dire sentire questo fastidio credimi.
Io ho capito, per lo meno parlo per me, che il problema era mio.
Ancora oggi mi capita di sentire questo fastidio di cui tu parli... ma questo non credo sia l'argomento principale di questo post
Ti auguro una buonissima giornata... :wink_:
Ok , ma il post e' rivolto esclusivamente contro quelli che ferrmano la gente, non contro chi si droga con discrezione e silenziosamente non infastidendo il prossimo.
Un po' come predersela con il casellante indisponente.......l'infermiere scorbutico, lo spasimante pedante.
Lasciamoli scegliere, drogarsi e morire in santa pace, ma mettiamo delle transenne fuori dai supermercati per dio !!!!
W er fiòdena...
http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile..._8210833_n.jpg
A proposito di film, una pellicola che può essere attinente all'argomento qui trattato, è
http://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/1459.jpg
Drammatico, molto toccante, tratta più l'argomento dello spaccio che della tossicodipendenza, ma comunque porta a riflettere su certi aspetti della droga e dei riflessi della stessa sulle persone.
Principiante. :dry:
Trova una videoteca ben fornita e noleggiali :tongue:
Ora ti illustro tutto via MP :blink:
Cavolo.....sincronizziamoci :laugh2::laugh2:.......forse la differenza in questa come in altre discussioni la fa chi parla perche ha consapevolezza e non per sentito dire......beninteso senza pretesa che quest'ultimi abbiano piu' diritto degli altri di esprimersi o per questo migliori......:wink_:
q8 tutti gli interventi di Streettissimo su tutti i forum mondiali,
tranne quando scrive di DiPietro :D
Allora se parliamo di spaccio agevolo il punto di vista di uno di loro......:laugh2:
YouTube Video
Sostengo sempre che le cose, tutte, vadano vissute direttamente per comprenderle davvero.
E a volte nemmeno questo è sufficiente e le opinioni possono essere cmq fortemente contrastanti, ma almeno sono basate su qualcosa di reale, che non è il pregiudizio o la generalizzazione o i propri schemi mentali che tutto incasellano per benino.
E poi credo sia fondamentale approcciarsi con un po' di umiltà e partendo dal presupposto che nessuno di noi è infallibile :wink_:
Non mi toccare Johnny Depp :dry:
Nei Pirati dei Caraibi mi ribaltavo solo a vedere le espressioni del sua faccia :laugh2:
Oddio, sicuramente aiuta viverle piuttosto che osservarle, ma da certe cose se si riesce a starne fuori è meglio (e non mi riferisco solo alla droga, beninteso).
Inoltre, con una buona dose di senso critico e un'assenza di sciocchi pregiudizi, si può arrivare ad un'opinione obiettiva comunque.
Q8 tutto, soprattutto il presupposto di partenza :oook:
De gustibus :rolleyes:
Ha fatto grandi film, e altri molto meno ("la moglie dell'astronauta" per citarne uno, ma ne avrei altri).
Q8, la sua interpretazione su quel film è incredibile, davvero molto bravo, soprattutto valutando anche il fatto che ha scelto lui molti degli oggetti che porta addosso il personaggio (bandana, bracciali, anelli, orecchini..).
Mi pare che il tread sia differente però: non ammette che le si rompano le scatole con richieste strampalate da parte di una categoria (i tossicodipendenti) che evidentemente non stima.
Certamente non è mettendo le transenne o la testa sotto la sabbia che i problemi vengono risolti e neppure c'è la garanzia di una vita serena perchè malattie, dolori frustrazioni, rabbia...... e tutto cio' che ci da fastidio hanno talvolta la tendenza a bussare prepotentemente alla porta delle nostre vite.
Tuttavia.......
Tuttavia non comprendo neppure la posizione contrapposta di accettazione e comprensione di quella che rimane secondo me una scelta.
Scelta sciagurata, ma sempre scelta resta.
Non è rilevante che uno sia nato e cresciuto in un ambiente piuttosto che in un altro, avremmo altrimenti un determinismo delle condizioni e così non è.
I deboli esistono e non per questo deve esistere la rupe Tarpea.
Comprensione e aiuto, in una parola solidarietà, sono certamente fra le attitudini migliori che la specie umana può manifestare, ma ricordiamocelo: il medico pietoso fa le piaghe purulente.....
Il buonismo e la comprensione ad ogni costo non aiutano, anzi.
A me quel che non piace è sentir trattare la tossicodipnendeza come fosse una condizione naturale, ineluttabile come l'ammalarsi di cancro.
Non è così.