bisognosi di tanta pace, libertà e democrazia.......... che fine hanno fatto :dry:?!?!?
E i nostri "militari con il saio", anche loro, che fine hanno fatto?!?
Mhà..............:dry:
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bisognosi di tanta pace, libertà e democrazia.......... che fine hanno fatto :dry:?!?!?
E i nostri "militari con il saio", anche loro, che fine hanno fatto?!?
Mhà..............:dry:
Forse sono "tutti" in coda al centro commerciale per gli ultimi acquisti...
molti dei nostri "militari con il saio" sono attualmente in Libia..... sicuramente stanno facendo cose molto più utili delle vostre polemiche.... :mad:
non capisco questo tuo 3d, lo hai aperto per avere delle opinioni o solo per provocare??
Se non capisci non è un problema mio!!!
Ho aperto questo 3d perchè navigando in internet mi sono imbattuto in questi due articoli:
Libia, quanto è costata la guerra contro Gheddafi - ECONOMIA
IL BILANCIO
Libia, guerra a nove zeri
In sette mesi l'Italia ha speso 200 milioni.
di Giorgio Caccamo
Con l'uccisione di Muammar Gheddafi il 20 ottobre, la guerra che ha insanguinato la Libia negli ultimi otto mesi può essere considerata conclusa.
È tempo di bilanci, dunque. A partire dai costi del conflitto pagati dagli Alleati.
Otto mesi di applicazione della no-fly zone sui cieli libici, per esempio, sono costati circa 200 milioni di euro. Solo nei primi due mesi di guerra, d’altra parte, sono stati spesi 6 miliardi di euro, in pratica 140 milioni al giorno: 2 miliardi sostenuti dagli alleati, 1 miliardo circa dai ribelli e 3 miliardi sborsati dallo stesso Gheddafi per il suo esercito di mercenari
L'Italia nei primi sei mesi ha sborsato 142 milioni.
L’Italia, da sola, ha speso 12 milioni di euro (10 per l’aviazione) nella prima settimana di combattimenti. La cifra erogata dal governo per i primi sei mesi di guerra ammontava a 142 milioni.
Lo scorso 7 luglio il Consiglio dei ministri aveva approvato il rifinanziamento delle missioni all’estero, tagliando, su insistenza della Lega Nord, del 50% i costi previsti per la Libia: alla fine per le operazioni sono stati stanziati 60 milioni, ma solo fino a settembre.
Totale: 200 milioni, spicciolo più, spicciolo meno.
Cifre comunque più basse rispetto a quelle ipotizzate da Ignazio La Russa a metà aprile: secondo il ministro della Difesa, due o tre mesi di campagna libica sarebbero costati non meno di 500 milioni di euro.
FRANCIA IN PRIMA LINEA
Mentre l'Italia all'inizio del conflitto faticava a esprimere una posizione netta, la Francia è stata da subito in prima linea (francese il primo missile caduto in territorio libico, il 15 febbraio scorso) e lo ha fatto senza risparmiare sulle spese militari.
Il ministro della Difesa Gérard Longuet aveva annunciato che il costo complessivo della missione transalpina in Libia, tra stipendi dei soldati e spese per le armi, avrebbe toccato i 320 milioni di euro entro la fine di settembre. Una cifra destinata a diminuire con la fine delle operazioni militari. Centinaia di milioni prelevati non dal budget della Difesa, ma direttamente dal bilancio generale dello Stato.
LONDRA NON BADA A SPESE.
Ma il Paese europeo più 'generoso' è stato il Regno Unito, almeno secondo una ricerca della rivista Defence Analysis. Sebbene Londra abbia stanziato ufficialmente 260 milioni di sterline tra marzo e agosto, secondo Francis Tusa, direttore del magazine, i costi della guerra sono stati molto in realtà più esosi. Tusa ha stimato che i sudditi di Sua Maestà, una volta ritirate le truppe, avranno contribuito per 1,75 miliardi di sterline (2 miliardi di euro). Sette volte in più delle spese dichiarate dal governo per pagare stipendi, armi, trasporti. L’unico risparmio sarebbe arrivato da Gioia del Colle: nella base aerea italiana, i militari britannici sono stati «ospitati» dalla Nato.
Un missile da crociera costa 1 milione di dollari
Nonostante la strategia di basso profilo, la parte del leone l’hanno fatta però gli Stati Uniti. Nel primo giorno di guerra, infatti, gli States hanno dilapidato la cifra record di 168 milioni di dollari.
LE CIFRE DEL PENTAGONO. I costi sono rimasti alti anche dopo l’entrata in scena della Nato: è stato lo stesso Pentagono a diffondere i dati sulle spese militari in Libia, aggiornate al mese di settembre 2011. La testa di Gheddafi è costata ai contribuenti americani (solo a loro :blink: ?!?) 1,1 miliardi di dollari.
Ma, aggiungendo anche le spese di missione del dipartimento di Stato, della Cia e delle altre agenzie coinvolte, si arriva al doppio. Alla fine di marzo erano già 500 i milioni spesi, il 60% dei quali in bombe e missili.
I soldi, è vero, non sono tutto. «Gli Stati Uniti hanno speso 2 miliardi in totale», ha detto il vicepresidente Joe Biden, «e non hanno perso neanche una vita umana».
SPESE PAZZE PER LE ARMI.
Il capitolo di spesa più significativo, nei bilanci di tutti i Paesi, è stato per armi, munizioni ed equipaggiamenti. Ogni bomba guidata, per esempio, costava dai 30 ai 40 mila euro, mentre i missili da crociera Storm Shadow e i Tomahawk - nella prima notte di Odyssey Dawn gli Usa ne hanno lanciati 110 - oltre 1 milione di euro l'uno.
E tra gli aerei utilizzati per la missione Unified Protector della Nato, quello più economico era il drone Predator degli Usa: un'ora di volo al costo di 'appena' 6 mila euro. Un decimo rispetto ai jet degli europei, che per gli stessi 60 minuti consumano fino a 66 mila euro (Eurofighter Typhoon). Senza contare i circa 15 mila euro di costi di manutenzione per ogni volo.
Libia, i costi della guerra da Odyssey Dawn alle bombe Nato - ECONOMIA
Questi articoli mi hanno fatto riflettere; che la situzione finanziaria tragica dell'itaglia e del mondo sia causata anche da queste missioni di PACE in afganistan, libia, iraq ecc.ecc. :cipenso: ?!?!?
PS so già che Tu dirai che questi articoli trovati in rete sono solo spazzatura........ ma questa è un'altra storia :dry:!!!
quello che dirò io posso saperlo solo io, anche se tu hai la presunzione di possedere il dono dell'onniscienza..... :wink_:
continuo a non capire il tuo riferimento ai "rambo" sul forum o ai " militari col saio"...
sono termini offensivi del mio lavoro, della mia motivazione e di quella di tutti i militari di professione... :wink_:
questi costi sono tangibili, sono scelte politiche nazionali, internazionali e legate alla nostra partecipazione alla NATO, non si possono portare le chiacchiere al tavolo dei negoziati nè tantomeno i vaneggiamenti vari.
è ovvio che queste cose costino, ma è altrettanto ovvio che siamo tenuti a rispettare i nostri impegni.
ciò nonostante continuo a non capire perchè offendi i militari....
inoltre pensare che 200 milioni di euro spesi per la campagna in Libia abbiano provocato la crisi finanziaria in cui versa la Nazione è quantomeno tendenzioso.....
Jap personalmente credo di aver dato ampia diffusione qui nel forum sul mio pensiero in merito alle FF.AA. e FF.OO. e quindi da parte mia nessuna provocazione a Voi operativi, ANZI.....ma solo a chi vi muove sullo scacchiere internazionale in nome di chissà quale "crociata"....o Businness mascherato.
spiegare perchè, non capire..... :biggrin3::biggrin3:
non mi pare da quello che leggo....
comunque l'articolo citato è molto retorico, e nemmeno intelligente, non dico sia spazzatura, dice semplicemente cose OVVIE, e ribadisco che non vedo il nesso con i "John Rambo del forum"....
ci vedo invece un tono provocatorio e offensivo, e per questo ho risposto, altrimenti me ne sarei guardato bene.....
comunque poco importa, chi fa un lavoro come il mio non ha bisogno di apprezzamenti, quelli li riceve nel quotidiano dai risultati delle proprie azioni.... tutto il resto è FUFFA.....
Io sfortunatamente non ho nessun dono ed in particolare dell'onniscienza :wink_:!!
X quanto riguarda i militari con il saio ho fatto solo una similitudine; se è una missione di PACE un Frate con il saio mi da il senso di PACe quindi un militare senza mimetica ma con il saio mi sembra + coerente visto che la missione è di PACE :wink_:!!
Mi dispiade per Te ma Jonh Rambo è un esempio di militare con tutte le carte in regola; se Tu non ti ci rispecchi non è colpa mia e non ti devi nemmeno offendere :wink_:!!
Con la storia della Nato hai/avete/hanno rotto le palle!!!
Dimmi un solo vantaggio che abbiamo a restare nella NATO e io non sarò più contro i militari itagliani :dry:!!!
Se leggi bene negli articoli si parla di 6 MILIARDI complessivi!!
Ma leggendo questo sembra che la missione di pace ai libici agli americani agli europei a TUTTI NOI sia costata 35 MILIARDI pari circa alla nostra attuale manovra!
Secondo Te queste cifre non modificano un pò l'assetto economico mondiale :blink:?!?
Fmi: la guerra è costata ai libici 35 miliardi di $
Fmi: la guerra è costata ai libici 35 miliardi di $
Domenica 06 Novembre 2011 01:18 Tommaso di Francesco
Il Manifesto, 29 Ottobre 2011
LIBIA / La NATO: Missione quasi finita
La Corte penale dell'Aja: «In corso colloqui informali per la resa di Saif Al-Islam Gheddafi»
La guerra in Libia è costata 35 miliardi di dollari ai 6 milioni e mezzo di cittadini libici, circa il 50% del Pil del Paese che nel 2010 superava i 70 miliardi di dollari. Un disastro epocale. Sono le stime denunciate del Fondo Monetario Internazionale, nel cui report si legge che il sistema bancario non può fornire i finanziamenti necessari, mettendo la Libia in grave difficoltà nel pagare le importazioni. Ma non è chiaro se servirà il sostegno del Fmi, perché la Libia conta sulle riserve petrolifere e su un patrimonio costruito negli anni.
«Non ci sono richieste. Tutto dipende dalla rapidità con cui il Paese potrà disporre dei conti attualmente congelati e delle sue risorse petrolifere» ha dichiarato Masood Ahmed, direttore del Fmi in Medio Oriente e Asia centrale. Sono 160-170 i miliardi di dollari dei conti della Libia congelati durante il conflitto. E per i profitti da risorse petrolifere, la Libia dovrebbe cominciare a produrre 700.000 barili di petrolio al giorno già a fine anno.
Ieri al termine del Consiglio nordatlantico il segretario della Nato Anders Fogh Rasmussen ha confermato che la missione militare in Libia si concluderà il 31 ottobre. Fino ad allora però, ha assicurato Rasmussen, «insieme ai nostri partner, continueremo a controllare la situazione e, se necessario, continueremo a rispondere alle minacce ai civili». Nel ribadire ancora una volta con vanto come l'operazione «Unified Protector» - che, tre giorni fa, il Cnt aveva chiesto di prolungare ancora per «almeno un mese» - sia fra quelle «più di successo nella storia della Nato», condotta «in modo efficace, preciso e flessibile». Silenzio sulle stragi in di lealisti denunciate dagli organismi dell'Onu. Rasmussen ha riconosciuto che restano i nodi, a quanto pare non assicurati dai raid Nato, della «riconciliazione, diritti umani e stato di diritto», ma tranquilli ora «una Libia democratica è per tutto il suo popolo», ha concluso, assicurando che l'Alleanza «è pronta ad aiutare la Libia anche dopo, se sarà necessario e «se sarà richiesto» per la sicurezza del paese. Un versante su cui tutto sembra pronto. Da ricordare che il Consiglio nordatlantico di ieri era allargato proprio per questo ai cinque paesi non-Nato partner di Unified Protector: Qatar, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Giordania e Svezia.
Intanto torna in evidenza la sorte di Saif Al-Islam Gheddafi. La Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja ha in corso «colloqui informali» per la resa del figlio dell'ex raìs, latitante e ricercato per crimini contro l'umanità. Lo ha affermato Moreno Ocampo il procuratore capo della Cpi in un'intervista alla Cnn, senza precisare con chi sia in contatto la corte che non sa dove si trovi Saif al-Islam. Che, se arriverà davanti alla Cpi, dice Ocampo, avrà «tutti i diritti e verrà protetto» e potrà difendersi dalle accuse mossegli dalla Corte. Ocampo ha reso noto di aver appreso, da contatti informali, che un gruppo di mercenari si sarebbe offerto di «trasferire Saif in uno Stato africano che non fa parte dello Statuto di Roma», che disciplina competenze e funzionamento della Corte penale internazionale. Per questo l'ufficio del procuratore del Cpi valuta anche «la possibilità di intercettare velivoli nello spazio aereo per procedere ad un arresto».
missione di pace la chiamano i giornali, ma devo dirti che, invece, si chiamano missioni di "peace keeping", ovvero di mantenimento della pace, cosa ben diversa dal "saio" di cui parli....
i militari itaGliani non esistono, un militare fa della patria un valore, e mai si sognerebbe di storpiarne il nome in modo così puerile, io sono ITALIANO e ne sono orgoglioso..
i vantaggi che abbiamo a stare nella NATO dovresti saperli da solo.... non a caso tutti i paesi che non ci sono dentro vogliono farne parte, sono tutti stupidi??
Se pensi che John Rambo sia il prototipo di militare perfetto capisco tante cose......
Forse era meglio lasciare che i Libici, gli Afghani, gli Iracheni, I libanesi ecc. si scannassero tra loro restando a casa loro e fregarsene.... avremmo sicuramente risparmiato.......
quale è la verità, che siamo tutti in fila al centro commerciale??
se lo dici tu...... :wink_:
A parte i "militari con il saio"....... eri partito mica male e anche il costo della guerra alla Libia era uno spunto interessante in questi giorni di crisi.
Poi però te ne esci con 'ste robe qui....... e allora mi viene da entrare anche io nella discussione.
I nostri militari non l'hanno nè cercata nè voluta la guerra alla Libia e come sempre hanno semmai fatto il loro dovere ed eseguito degli ordini che la politica ha dato loro, lasciamoli quindi fuoro dalla polemica.
E' gente che serve in armi il nostro paese, lo rappresenta (bene) all'estero ed è pronta vuoi per dovere vuoi per abnigazione e convinzione a fre il proprio lavoro rischiando la propria pelle, per cui visto che si comportano più che bene rispetto e basta polemiche.
Per quel che riguarda invece la guerra di Libia...in effetti è strano che non se ne parli più...... ed è strano che con tutti i tagli non si sia pensato a quei costi.
Il fatto è che quella di Libia è una delle operazioni più schifose degli ultimi anni, assai peggio dell'Iraq. Una guerra voluta da Sarkozy per far pappare alla Francia i succosi appalti libici, (che erano andati agli italiani) per fregarsi il buon petrolio libico (che stavano estraendo gli italiani) una guerra voluta per avere una sponda mediterranea daopo che Tunisia e Algeria stavano pesantemente sfanculando la Francia.Ecco questa era la guerra di Libia.
E noi siamo stati costretti a giocarcela per poter almeno sedere al tavolo di chi mangia cio che prima avevamo concordato con il suo legittimo proprietario.
Gheddafi era un pazzo? Certamente sì, ma era un dittatore come tanti altri con cui il mondo occidentale ha trovato un accordo. Solo che gli egemoni di quell'accordo non erano nè francesi nè inglesi (subito accodatosi al Napoleone in 16°, per il bene della BP) e questo , ohibò, non si può fare...
Ah dimenticavo: John Rambo è un pessimo esempio di militare.... è un povero sciroccato che è stato devastato nella mente. Succede... purtroppo, ma non sono quelli da prendere ad esempio, e sono per fortuna pochi. E Jap ha tutto il diritto ad offendersi se paragonato a Rambo.
I vanatggi di stare nella nato sono molti, non ultimo quelli economici.
Ma in termini di sicurezza un conto è aver a che fare con un singolo sttao, un 'altro con una intera organizzazione difensiva multinazionale.
anche nei confronti del terrorismo e non solo di minacce cosidette simmetriche.
Scusa sai, ma sono io che Ti ho chiesto: quali sono i vantaggi che abbiamo a stare nella NATO? Dimmene solo uno ................ ecc. ecc.
Se te l'ho chiesto è perchè non lo so o non lo riesco a capire :wink_:!!!
Ma perchè io non la posso vedere a modo mio :blink:?!?
Per me i militari che imbracciano un fucile per andar a portar la pace scusa se te lo dico propio non li sopporto e nemmeno mi rappresentano :dry:!!!
Ma scusa un attimo............. fai discorsi da guerra fredda di 30/40 anni fa!!!
Ma di chi dobbiamo avere paura?!?
In europa tutti gli stati sono amici si vogliono bene siamo pure ambigui (noi itagliani) che vogliamo bene sia a putin che a ombama........
mhà.......... :dry:
Lo dicevano anche tutti i gerarchi Nazisti quando erano sotto processo :dry:!!!
Questo qua sotto ad esempio si è pentito di aver eseguito gli ordini di chi gestiva la politica estera di quel periodo :dry:!!!
............ Nominato comandante della Gestapo di Roma all´inizio del ‘44, Kappler si rese responsabile di atroci crimini, tra i quali il massacro delle Fosse Ardeatine e il rastrellamento del Quadraro. Arrestato dalle truppe inglesi alla fine della guerra, venne trasferito alle autorità italiane nel ‘47 e condannato da un tribunale militare al carcere a vita, da scontare a Gaeta. Ma nel 1977, ricoverato nell´ospedale militare di Roma, riuscì a fuggire. Come? Non senz´altro chiuso dentro una valigia. Annaliese Kappler afferma di aver comprato corda, carrucola e una grossa valigia per poi dichiarare, come fece, di aver calato il marito dalla finestra solo «perché non volevo che qualcuno fosse incolpato». Kappler, malato di tumore al colon, morì in patria, cinque mesi dopo la fuga. «Proprio per quella grave malattia, diagnosticata da quattro medici militari italiani - sostiene la vedova - sia il presidente della Repubblica Giovanni Leone, che Arnaldo Forlani, quando ricopriva la carica di ministro della Difesa, si resero conto che si trattava di un caso umanitario. Se mio marito fosse morto in carcere in Italia, il governo italiano si sarebbe trovato in grande imbarazzo con il governo tedesco dell´epoca». Nell´intervista, la donna dice di ignorare dove sia finito l´oro sottratto dal marito agli ebrei di Roma, «di certo mio marito è morto povero» e aggiunge: «In punto di morte si pentì di aver eseguito quegli ordini superiori e al parroco della chiesa di Soltau chiese l´assoluzione per i suoi peccati».
Per quella fuga di trent´anni fa, il ministro della Difesa Vito Lattanzio si dimise. Oggi ha raccolto anche la sua testimonianza: «Fui l´agnello sacrificale: pagai per tutti». Quanto all´ordine dato ai carabinieri che piantonavano Kappler di allentare la sorveglianza, risponde: «Non sono mai riuscito a sapere con esattezza se fu Moro, Andreotti o Forlani a darlo. Ricordo solo che in quelle ore il governo fu preso dal panico e io pagai per placare l´ira popolare».
Semplicemente un paese che vuole avere un ruolo internazionale, deve anche dare politica internazionale, questo vuol dire poter intervenire per lo meno nei conflitti regionali.
Dato che la nostra capacità operativa è scarsina, ben venga la NATO che può supportarci nelle mansioni in cui siamo più indietro di altri.
(electronic warfare per esempio.)
Inoltre la NATO fu creata in funzione antisovietica, ed è un trattato multilaterale come un altro.
Vista la nostra capacità operativa, se non fossimo nella NATO probabilmente saremmo già stati invasi una dozzina di volte.
Comunque sono stupito dell'esiguità delle cifre lette.
200 milioni di euro!!!
Bastano a malapena per pagare i benefit dei nostri amati parlamentari...
Pelledorso..
pur considerando come Magnum la recente campagna libica una gran schifata sia sul piano politico che militare devo dirti che se qualche buon motivo di sollevare il caso lo avevi , hai certo sbagliato l'approccio.
non hai alcun titolo o diritto per denigrare e sfottere le forze armate.
pertanto , se non sei daccordo su alcune consolidate scelte di schieramento ( vedi Nato ) ma potrebbe essere Unione Europea ecc ecc.. se ne puo' discutere tranquillamente.
quello che non e' opportuno e usare il tema come pretesto per infangare il nostro esercito.
aggiungo.. che ne caso non te ne fossi accorto , non siamo circondati da confinanti tanto pacifici.
una guerra si e' conclusa nei balcani poco piu' di 10anni fa e son quelli che gli ITALIANI li trucidarono a migliaia nel 45. perfino a guerra finita.
quanto ai nostri cugini francesi non hanno esitato a prendersi con l'aviazione e la Legione parte degli affari che Berlusconi aveva portato a casa leccando il sedere al dittatore , bacio compreso.
e io credo che se non fossimo appena un poco militarmente cazzuti il nord ITALIA se lo sarebbero gia' spartito la Francia , la Germania e l'Austria.
ma se credi davvero che ci sono amici tutti son contento per te.
:wink_:
Forse non ci siamo capiti....
Se ti arruoli, peraltro volontariamente, non puoi incrociare le braccia e scegliere a quale missione partecipare... sei un militare e se non esegui gli ordini finisci in galera, quella vera...
Sempre a tirare fuori i nazisti, che peraltro si pentirono tutti "a posteriori" e ben pochi sul campo, dimenticando che a Norimberga vennero processati i gerarchi ed i comandanti in capo, mica il capetto del plotone...
Da civile puoi dire e fare quello che ti pare(nei limiti) senza particolari conseguenze...
Sotto le armi no... si chiama disciplina...
Contesta piuttosto la politica che approva ancora queste "missioni"...
Ma al soldato...
Certo che puoi dire la tua, ci mancherebbe...
A mio avviso stai dicendo cose sbagliate ma ognuno ha diritto alle sue opinioni.
Quanto alla guerra fredda... non è di 30 o 40 anni fa ...ma è finita quella lì che ha dato il nome da soli 20 anni.....
E mai sentito il detto latino :"Si Vis Pacem, Para Bellum" ?
Il mondo è tutt'altro che tranquillo e la cooperazione militare contribuisce a renderlo più tranquillo..... se ognuno facesse per sè..saremmo tutti meno sicuri.:wink_:
Non avevo ancora letto il tuo intervento....che sottoscrivo in pieno:wink_:
Già il fatto che tu "chieda" virtualmente
ai militari il perchè di scelte che, in democrazia,
competono esclusivamente al potere politico,
quali alleanze e decisioni circa l'impiego internazionale
della forza indica, a mio modesto avviso, una certa
confusione delle tue idee sulla materia.
L'esempio che citi sopra invece è di una assurdità
assoluta: non puoi paragonare chi serve lo stato
democratico ai nazisti.
Questione di cultura, ancor prima che di
orientamento politico.
Ma certo, per mancare di rispetto al prossimo
la cultura non è un pre-requisito essenziale,
anzi...
Son passati invano cento anni ,stasera quando baciate i vostri figli per la buonanotte
pensate anche a quelli degli altri
IO NON SONO COME VOI
Io avendone tre di figli ci penso sempre a quelli degli altri, ne ho anche scarrozzati parecchi in condizioni non proprio ottimali, quando le speranze per loro non erano molte, con altri ho giocato regalando loro un po' di amicizia e goliardia tipicamente Italiana in posti dove anche piccoli gesti del genere fanno effetto ..... nel mio piccolo penso di avere fatto qualcosa per loro..... puoi dire lo stesso???? :wink_::wink_:
Se magari ti venisse voglia di abbassarti al nostro livello e dire che in fin dei conti sei come noi, forse ci sarebbe meno intolleranza..... :wink_:
Chebaa farms, territorio conteso in Libano del sud
http://i267.photobucket.com/albums/i...o/DSC00300.jpg
Irak
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http://i267.photobucket.com/albums/i...o/DSC00194.jpg
Di nuovo Libano, Gajhar... la gente si ammazza tra vicini di casa senza la presenza dei caschi blu ONU...
http://i267.photobucket.com/albums/i...o/DSC00169.jpg
Mar Mediterraneo tra tunisia e malta...
http://i267.photobucket.com/albums/i...a/P1060901.jpg
http://i267.photobucket.com/albums/i...2082009390.jpg
http://i267.photobucket.com/albums/i...2082009387.jpg
Che cattivoni sti militari eh??? ovunque si vada solo sorrisi e espressioni di gioia da parte dei bambini.... e non è poco...
Ancora Libano... Beirut
http://i267.photobucket.com/albums/i...o/DSC00043.jpg
OOps!!! :laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:
Mì infilo rapido............
Kappler era un maledetto Assassino,meritava la forca,un plotone d'esecuzione sarebbe stato troppo onore,peccato non sia morto in prigione,ma forse non sarebbe stata giustizia,solo una giusta,giustissima vendetta.
Una Bestia simile nulla ha a che vedere con gli odierni militari Italiani.
Si,c'è da dire che li avevamo allegramente invasi,ci han ripagato con la stessa moneta,fortuna vuole che la Decima(e altri) tenne duro sul confine orientale,se sfondavano a Tarnova,avremmo dovuto ridisegnare l'Italia senza un pezzo.
Germania e Austria ci provarono,ma era il 15-18,i Franzosi dai tempi di Napoleon in poi non son più pervenuti.
Oggi,direi che possiamo star serene,anche senza le nostre "cazzutissime" Forze Armate:biggrin3::biggrin3:
Ma guarda,se avesse paragonato Kappler a Graziani per esempio,non avrebbe sbagliato di molto..
Sul discorso dell'invasione dai nostri confini orientali ci sarebbe parecchio da ridire. La storia di quelle zone è particolarmente complessa......
Su Graziani sono abbastanza d'accordo con te. Quel che fece, specialmente in Etiopia ,è stato orrendo.
Ma si parla di militari di cresciuti sotto un'altro regime e con altre idee rispetto agli attuali. Se non storicizziamo....finiamo a discutere di Gengis Khan, di Vespasiano, e di Alessandro Magno.....