





Dico come la penso: Il lavoro di Pepi é molto ben fatto ma é un lavoro di apparenza e non di sostanza. Incollare, tagliando le teste delle viti mi sembrerebbe di fare un falso d'autore, qualcosa valido per ingannare l'occhio degli altri, un trompe l'oeil, ma io saprei sempre cosa c'è sul mio serbatoio. Un po' come le cravatte con l'elastico che avevo da bambino.
Se riuscissi senza interventi troppo invasivi, a sverniciare piccole porzioni del serbatoio e saldarvi sopra due piccoli dadi, avrei fatto il lavoro che mi aspetto.
Dobbiamo anche considerare che un Mouth Organ pesa quasi 4 etti (l'uno) ed é abbastanza esposto all'aria. In velocità non vorrei mi saltasse via dalla sede.
Ultima modifica di eta beta; 26/12/2009 alle 18:01
sul discorso della 'falsa apparenza', anche se leggermente da 'sega mentale'posso anche essere d'accordo, obietto invece i dubbi sulla tenuta fisica che posso tranquillamente garantire come ottima...
infine, ammesso che avevo anche pensato a modifiche meccaniche come quelle pensate da te, ho ragionato seguendo il filo conduttore di tutti gli altri spippoli fatti alla moto, e cioè l'assoluta reversibilità delle modifiche, mi sono voluto dare cioè la possibilità, in ogni momento e senza difficoltà o eccessive spese, di riportare la moto in configurazione di fabbrica![]()
...e tante care cose!


Comprendo il tuo punto di vista. Forse sono ancora in tempo a trovare un serbatoio E.F.I. che abbia i fori filettati sul quale spippolare a piacere lasciando il serbatoio originale intonso. Anche se... credo che tra vent'anni si parlerà delle serie 2009/2010 come di moto... "nate durante periodi di magra, nei quali la crisi economica convinse Triumph a optare per economie di scala non potendo aumentare i prezzi data la stagnazione della domanda...."
Purtroppo la storia si ripete. Nel suo libro "Triumph, il ritorno di una leggenda", David Minton, a proposito della crisi seguita alla fusione tra Triumph e Bsa, scrive:
"Nel '64..... seguendo un'ottusa politica di risparmio e di economie di scala, la Società decise di immettere sul mercato due modelli assolutamente identici...".
Ora, le attuali economie non raggiungono il peso dell'aver prodotto modelli uguali con marchi diversi (Triumph e Bsa) ma ugualmente sono cadute di stile in cambio di poche sterline di risparmio che fanno perlomeno storcere il naso a chi plaudeva al ritorno di un marchio disposto a preodurre moto di grande qualità a prezzi accessibili e su grande scala.
Ultima modifica di eta beta; 26/12/2009 alle 21:35




il bestseller del 2030 avrà come titolo:"Come due buchi in meno salvarono la Triumph dal fallimento!!!"
senza contare l'indotto rivitalizzato da scelte di questo tipo, come le industrie del silicone e quelle di schiume poliuretaniche!!!!la ripresa dell'economia mondiale ha origine dal fregio Triumph!!!!
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Accetto lo sfottò ma l'esperienza mi insegna che anche piccoli particolari sono emblematici di una involuzione.
A sentire i concessionarii molte scelte come l'adozione del contakm. digitale, le ruote a razze, le selle tutte uguali, l'impoverimento della scrambler e molte altre "cazzate"... non sono piaciute agli estimatori del marchio. Il management Triumph vuole fare gli stessi errori fatti da Colaninno e soci con Moto Guzzi?
Ultima modifica di eta beta; 26/12/2009 alle 21:51






Ma quei risparmi da due lire li hanno fatti pure sulla T100! I loghi in plastica, il contakm. digitale per non parlare della produzione in Thailandia, sicuramente per un risparmio maggiore, ma un italiano a 'sto punto si compra una moto made in Italy e si sente pure la coscienza a posto.
Ultima modifica di eta beta; 26/12/2009 alle 21:56




i loghi erano in plastica ben prima.... il contaKm... aspetto di vederlo!! comunque il discorso,già fatto altre volte, è che, quando uscì,la bonnie costava 16400000 lire,sono passati 10 anni ed il prezzo è rimasto equivalente!!!ovvio che ci siano state delle economie... ma sta al proprietario investire il risparmio ottenuto in particolari aftermarket di suo gusto!!!!è facile dire ci vorrebbero altri freni,altre sospensioni ecc. ecc. ma vorrei vedere quanti sarebbero disposti a spendere i 15000 euro necessari.... perchè,quando si parla di quelle cifre,è facile sentire:"mi prendo un buon usato" senza considerare che,per avere un usato,ci vuole pur sempre qualcuno che lo compri nuovo!!!!
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