
Originariamente Scritto da
Warsteiner
Per variare l'altezza del posteriore, intendevo agire sul precarico. La molla di serie è bella dura, conta che dalla regolazione di serie della compressione hai altri 10 click per chiudere, quindi un giro o un giro in mezzo di precarico in meno non ti darà alcun problema di eventuali "affondamenti" o "molleggiamenti" superiori rispetto alla configurazione di serie.
Anche perché l'ammortizzatore con quella molla, a parte le solite mosche bianche ed escludendo l'uso in pista con gomme sportive che hanno grip da vendere, fa tutto tranne che affondare, parole di una telemetria.
Riguardo alla mia
PERSONALE preferenza sull'altezza dell'avantreno, portare i foderi a filo piastra lasciando dietro tutto invariato è stata a suo tempo una bella sensazione, che però nel corso dei km mi ha portato a ricredermi. Mi spiego dettagliatamente, così spero di poterti aiutare e semmai ci riuscissi sarei contento dato che se rispondo è solo perché mi piace aiutare le persone quando posso e l'eventuale soddisfazione degli altri è anche la mia.
Con l'altezza di serie, ti parlo delle prime migliaia di km che ho percorso con questa moto, mi ritrovai a togliere due click di estensione davanti, per far estendere la forcella più velocemente (che ha una corsa abbastanza ridotta) ed evitare di arrivare a pacco nelle frenate su sconnessioni in sequenza, una situazione abbastanza frequente nella maggior parte delle strade montane, ma anche per tenere più alta la moto davanti.
Ho un po' "accusato" l'avancorsa ridotta sulle prime, perché provenivo da decine di migliaia di km fatti su una moto più corta e leggera, esageratamente agile, ma con un avantreno molto aperto. La Daytona era più pesante, molto più precisa ma anche faticosa ed enigmatica in alcune situazioni, come nelle curve strette prese a bassa velocità o in uscita da curve affrontate a velocità relativamente alta, quando la moto mi sembrava non aver affatto voglia di tornar dritta... questo mi penalizzava anche nei cambi di direzione veloci, perché appunto per tirar su la moto mi sentivo di dover fare molta fatica anche se superata la prima fase, la successiva ridiscesa in piega dall'altra parte era decisamente rapida, anche troppo.
Liberando estensione e dando un giro in più di precarico davanti, e lasciando il posteriore invariato, ho migliorato parecchio la situazione, la moto era più equilibrata, in frenate "sconnesse" avevo più margine e non dovevo più farmi uscir l'ernia per tirar su una moto che prima mi sembrava voler star sempre e solo piegata. Mi sono trovato bene insomma.
Poi vedendo sempre più favorevoli pareri sull'alzare l'anteriore infilando di 4 mm i foderi portandoli a filo piastra, perché no, ho provato anch'io.
Sulle prime, c'era ancora la neve sciolta ed il ghiaino per strada quando provai, nella guida in condizioni "invernali" fu una rivelazione, la moto era meno diretta e tendeva meno ad anticiparmi, cosa decisamente fastidiosa quando si sta guidando con delle K3 su strade gelate.
Poi però è arrivata la primavera e le uscite più "divertite" ed i nodi al pettine sono arrivati. Innanzitutto con l'estensione sempre aperta di due click, come era prima, il meno carico sulla forcella (nonostante avessi comunque mantenuto i semimanubri all'altezza di serie, senza alzarli insieme alla piastra superiore) la portava ad essere troppo sfrenata sulle sconnessioni, oltre che in ingresso curva quando se mollavo i freni troppo velocemente, prima di poter inserire la moto dovevo aspettare che i dondolamenti si fermassero

. Inoltre nei cambi di direzione ora avevo il problema inverso, cioè la moto veniva su rapida ma poi per tirarla giù dall'altra parte dovevo spaccarmi braccia e quadricipiti per spingere su manubri e pedane, na roba da body builder. In uscita di curva comunque la moto non aveva acquisito alcuna tendenza ad allargare, nonostante la maggior propensione a rialzarsi.
Una cosa che invece mi ha lasciato soddisfatto è stato sentire il posteriore lavorare meglio in tutte le situazioni. Con più carico, la sospensione assorbiva meglio le sconnessioni piuttosto che copiarle pari sul telaio ed in certi ingressi in curva molto veloci su svolte strette, dove spesso il posteriore tendeva a fare i cazzi suoi al momento in cui arrivavo alla corda ben piegato, tale problema era sparito.
Per risolvere davanti, ho semplicemente richiuso l'estensione fino al valore standard, e difatti risolvetti. Il punto è che, dopo qualche migliaio di km e con gomme che mi permettevano di far affidamento su un po' più di grip, ho cominciato prima a togliere il giro di precarico in più che avevo dato alla forcella, poi a chiudere di un click l'estensione... perché volevo la moto più veloce in ingresso!!! Gira gira, prova questo prova quello, volevo tornare al punto di partenza, avendo però capito una cosa fondamentale: alzare l'avantreno mi era servito solo a contenere i problemi della sospensione posteriore troppo rigida.
A corti fatti, ho riportato l'anteriore come in origine, cioè altezza standard, giro in più di precarico, meno due in estensione e 4 da tutto chiuso in compressione, per poi togliere un giro di precarico al mono posteriore e affidargli due click in più in compressione ed uno in meno in compressione.
Ora la moto va come voglio io e, come sempre, lo fa con l'assetto standard che qualcuno sicuramente più esperto di me in Inghilterra gli ha dato (anche se tale persona peserà 90 kg come minimo a giudicare dalla molla dietro).
Mi resta da trovare bene il giusto compromesso sull'estensione sia davanti sia dietro, per avere sospensioni controllate il giusto ma che comunque ritornino su bene quando serve (dietro non c'è problema, davanti purtroppo l'idraulica ha le sue pecche, soprattutto nella compressione alle "alte velocità di funzionamento"), ma si tratta ormai di inezie, l'equilibrio giusto c'è e dopo aver "spurgato" il cervello da tante seghe mentali che per una qualche predisposizione genetica ho comunque la tendenza a farmi (ci sto lavorando sul problema ma non è semplice risolverlo del tutto) la moto adesso va bene, va come deve andare e due settimane fa mi son fatto 500 km di strade zozze e/o bagnate tra Umbria e Abruzzo che mi son divertito molto anche con le Supercorsa SP che sicuramente non sono adatte a tali situazioni, ma è certo che non possono far più danni di una testa confusa.