


Originariamente Scritto da Cetto La Qualunque






inarrestabile
l'amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci




http://www.forumtriumphchepassione.c...-vanitosa.html
IL RISULTATO PUò ESSERE CASUALE, LA PRESTAZIONE NO





Sono vietati messaggi xenofobi, estremistici, offensivi o diffamatori verso: persone di orientamento politico o sessuale diversi dal vostro, le istituzioni, le religioni, comunità, stati, popoli o enti di qualsiasi tipo.La Black Orange
Lungi da me da voler sembrare un professorino, tutt'altro dico questo come se parlassimo al bar con una pinta di birra in mano, ma io invece credo che Hutchy non ci sarebbe riuscito a recuperare il gap perché Mc Guinness e Guy Martin andavano fortissimo ed alla morte ed era ormai un testa a testa tra loro due e conoscendoli nessuno dei due avrebbe mollato: il primo quest'anno non aveva ancora vinto neppure una gara e Guy voleva a tutti i costi vincere il suo primo TT ed entrambi erano carichi come delle molle.
Cummins, anche lui sfortunatissimo quest'anno, purtroppo aveva perduto 30 secondi al primo pit e piu che Hutchy credo che le maggiori chances per recuperare le avrebbe avute Conrod.
Dico questo perche Cummins era ripartito dal pit con il coltello tra i denti e poi non scordiamoci che se paragonassimo i tempi tra i primi 4 giri superbike del 5 giugno di Cummins (prima dello sfortunato ritiro) con i 4 di Hutchinson dopo la ripartenza, Cummins ha concluso i 4 giri con un tempo inferiore di 16 secondi rispetto ad H., girando alla morte i primi giri ad oltre 131 mph di media.
Comunque son tutti bravi e non dimentichiamoci del nostro Stefano Bonetti arrivato 18°, dove nessuno lo dice ma fa sempre la sua porca figura girando con il 18 basso, senza avere alle spalle un Team paragonabile ai primi 15 dell'ordine d'arrivo.
"Ogni donna ha un piccolo segreto da nascondere"...come diceva mia zia Ferdinando!






Le luci delle moto, se viste da lontano, hanno qualcosa di fatato – il faro anteriore che illumina la strada e la luce rossa del posteriore – e tanto sul Gardetta quanto sulla Cannoni è possibile vedere chi ci precede da grandi distanze: sembrano dei pesci luminosi, sospesi nelle profondità degli abissi oceanici.
Hat 2013 Motociclismo





Mah, non sono del tutto d' accordo, considera che al TT si corrono 7 gare ( comprese 2 dei sidecar) con almeno 350 o 400 piloti coinvolti, su un tracciato durissimo, con dai 4 ai 6 giri ( 220, 330 km. circa) e quest'anno ci sono stati due decessi.
Direi sotto la media di un normale week end italiano anche se è un conteggio che nessuno vorrebbe fare.
Ripeto, se si fanno questi discorsi, si va a legittimare quanti ( e ci sono ) vorrebbero proibire le moto, o almeno la circolazione durante il week end dei motoveicoli su determinate strade.
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quella delle corse su strada e' una disciplina folle che uccide i suoi eroi.
affascinante fiche' ci pare ma sempre una cruda corsa tra gladiatori rimane.
e il pubblico a gioir delle vittorie.
per poi santificare i caduti.
non so' se vale la pena continuare.
2 morti all'anno sono un caro prezzo...![]()
Le luci delle moto, se viste da lontano, hanno qualcosa di fatato – il faro anteriore che illumina la strada e la luce rossa del posteriore – e tanto sul Gardetta quanto sulla Cannoni è possibile vedere chi ci precede da grandi distanze: sembrano dei pesci luminosi, sospesi nelle profondità degli abissi oceanici.
Hat 2013 Motociclismo




Mi permetto di dire la mia...
... credo sia doveroso, imperativo battersi per
una maggiore sicurezza collettiva, sulla strada.
Quali siano le ricette migliori non lo sò, al
riguardo ho le mie piccole convinzioni, che
valgono quanto quelle di altri.
Credo però che se un uomo, al di fuori di
un contesto di normalità, come quello di
una gara agonistica su strada, sceglie in
tutta libertà e coscienza di giocarsi la
vita, deve rimanere libero di farlo.
Perchè non tutto è razionalità nell'uomo.
Perchè ci deve essere uno spazio di libertà
anche in attività potenzialmente lesive.
Perchè se così non fosse si dovrebbero
abrogare intere discipline sportive e tutte
le attività pericolose... non avremmo il paracadutismo,
l'alpinismo estremo, il rafting, il parapendio, la boxe,
le immersioni estreme, e chissà cos'altro.
Certo avremmo una vita che, per alcuni,
varrebbe meno vivere.