mio geriatrico amico, questo e' il problema dei giudizi "quantitativi": quante volte ho letto qui sul forum giustificazioni per la propria "squadra" politica che recitavano piu' o meno: "si , saranno anche colpevoli, ma vuoi paragonarli a tizio e caio......."?
ecco : chi stabilisce fino a dove un errore e' accettabile? un illecito e' tollerabile?
il giudizio in questi casi (e in politica) SULLE QUESTIONI POLITICHE E ETICHE di rilievo politico (tipo corruzione, concussione, interesse privato in atti d'ufficio ......se un politico e' gay, puttaniere, o altro a me non me ne importa nulla) DEVE ESSERE QUALITATIVO: il fatto, ancorche' "piccolo", non e' accettabile.punto.
altrimenti si trova sempre uno che si e' comportato in maniera peggiore , in modo da giustificare cio' che ci "interessa" giustificare![]()








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