così come può essere ristretta la cerchia dei profughi/clandestini malvagia ..... usavo solo lo stesso metro di misura di molti qua dentro (fare di tutta l'erba un fascio) .... immaginate se tutto il popolo Italiano dovesse essere giudicato in base alla propria classe politica .... tutti ladri e puttanieri ....
Ultima modifica di Python; 12/04/2011 alle 11:46
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L'analogia con l'impero romano sono contento ti sia piaciuta, non è esattamente farina del mio sacco perchè è una analisi che ho letto (non ricordo dove) tempo fa. circa la correzione però permettimi di obbiettare che i tunisini che sono la maggioranza degli immigrati (la parola "migranti" ha un nonso che di politically correct che non mi piace) non fugge da nessuna guerra, venivano da noi anche prima. I libici invece fuggono da una guerra , voluta da quelle teste di rapa dei franco-inglesi... Prima non ce n'era manco uno di immigrato libico e non perchè non potessero , ma perchè non volevano.
Il problema del presunto defaudamento del potere dell'islam è un problema reale, tanto più reale da quando l'impero Ottomano non esiste più (1923). L'Islam si sente defraudato di una potenza che avrebbe avuto (uso il condizionale) fino intorno al 1600. La caduta di Granada (1492) battaglia di Lepanto (1571) e la battaglia di Vienna (1683) segnarono la fine del sogno europeo dell'islam. Da allora l'Islam ha sviluppato un vittimismo culturale che già s'era messo in evidenza con le crociate. In realtà la società islamica si è fermata con l'arrivo dei mongoli di Gengis Khan e poi di Tamerlano, che espansero l'impero da un punto di vista militare ma ne congelarono lo sviluppo sociale con una interpretazione fra le più rigide del Corano. L'attuale fondamentalismo islamico trova le sue radici culturali proprio in quel periodo, periodo in cui alcune derivazioni come quella mutazilita furono stroncate.
In questo e per questo ritengo che il bagaglio culturale di quelle popolazione non sia attualmente compatibile con il nostro. La riconoscenza non si può avere verso chi ritieni ti abbia tolto qualcosa, e loro ritengono che noi occidentali abbiamo sottratto loro qualcosa. l'islam ha sempre trovato un motivo esterno a sè stesso per giustificare tutti i suoi fallimenti. Mai c'è stato , negli ultimi secoli, un dibattitto interno teso a modificare l'identità tra Stato e Religione. E' una società in cui i due aspetti s'identificano e si sovrappongono (nessuno ha detto loro: date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio). Guarda che non è un fattore religioso come lo intendiamo noi e te lo dico da NON credente nè di una nè dell'altra fede. (ma interessato all'Islam)
Il salto di mentalità di 10 secoli è esattamente quello che gli occorrerebbe dato che hanno iniziato a cristallizzarsi intorno all'anno 1000 per poi finire quel periodo nel 1400.
Non mi pare di aver fatto un ragionamento proprio da condizionamento televisivo... anzi.
Troppo buono![]()
ammesso che sia vero... preciso un paio di concetti, per distinguerli dagli attuali:
1) erano altri tempi, quando faceva comodo manodopera a basso costo (ora il mercato è saturo, persino per gli extracomunitari);
2) trattavasi di connazionali, tendenzialmente più puliti, ossequiosi della legge e non clandestini o pregiudicati
Ultima modifica di giorgiorox; 12/04/2011 alle 13:48
spesso un rutto vale più di mille parole