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Discussione: DA CHICAGO A SAN FRANCISCO

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  1. #1
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    DA CHICAGO A SAN FRANCISCO

    Ovviamente percorrendo la Route66 (buona parte). E a bordo di un Harley (prima volta che ne guidavo una). Premesso che non sono un fanatico del mito americano, nonostante la "tipicità" del viaggio, erano anni che sognavo di fare questo viaggio, anche perchè non ero mai stato negli Stati Uniti prima d'oggi e mi andava di farlo per la prima volta in questo modo. Pur ritenendo le città maggiori sicuramente più ricche di interessi, l'interno mi affascinava maggiormente. Poi non sempre questo aspetto può essere soddisfatto...

    Comunque sono arrivato a Chicago il 5 di agosto, dove vi ho passato solo 2 giorni. Dico solo perchè la città mi ha subito fatto un'ottima impressione e davvero merita una visita più approfondita. Comunque passeggiamo il più possibile per la città, alla ricerca anche del punto di partenza della R66:


    E ne approfitto per comprarmi la GoProHero2, risparmiando circa 80 euro rispetto all'Italia.
    L'occasione per fare un bagno nel lago Michigan comunque c'è stata (era parecchio caldo):


    1 Tappa:


    Il 7 è il giorno della partenza. Alle 10 di mattina sono nella mega concessionaria Harley di Chicago, o meglio, in una delle 4. Qui apro una parentesi: il viaggio l'ho prenotato ad aprile. Parlo dell'aereo e del noleggio della moto. Quest'ultimo l'ho fatto con Eagle Rider, compagnia specializzata in noleggio di Harley ( e non solo), massicciamente presente su tutto il territorio americano, e che in caso di sfighe (non ne ho avute comunque) ti copre ovunque. Qualche problemino però l'ho avuto all'atto del ritiro. Ad aprile appunto come ho detto faccio la prenotazione. Inizialmente ero orientato su una 883, considerando anche che è quella che costa meno (81 dollari al giorno, tutte gli altri modelli 123), ma l'agente Eagle Rider me la sconsiglia perchè in 2 c'è il rischio di toccare per terra...bah, così mi dice...io gli rispondo che in 2 facciamo neanche 120kg, ma lui mi dice che poi disponibili con una sella doppia manco ce ne sono... Rimango un po' perplesso, guardando anche le foto postate dall'utente Massi qui, che se non sbaglio il viaggio l'aveva fatto proprio con un 883 2 posti con valigie, noleggiata sempre con Eagle Rider. Ma, vabbè, mi faccio consigliare quindi. Ovviamente mi propone una classica Electra Glide, che subito scarto. Poi un Heritage: pure quella non mi fa impazzire (2 miei colleghi Harleyisti mi dicono che quella è l'Harley dei vecchi). Alla fine ci arriviamo: una Dyna Low Rider. Perfetta, come linea e tipo di moto direi che è quella. Ovviamente chiedo che sia equipaggiata con doppia sella, borse laterali, schienalino per passeggero e portapacchi. Lui mi dice ok, che tutte le grosse Harley che noleggiano sono così, e così faccio la prenotazione, pagando tutto subito. Mi arriva subito il form di prenotazione, dove alle voci delle mie richieste non risulta spuntato nulla. Un po' ansioso gli richiedo chiarimenti, e lui mi tranquillizza, ribadendo che tutte le grosse Harley escono come la voglio io.
    Una volta al concessionario, dopo aver firmato le carte, arriva il momento di vedere la moto: bellissima, nera opaca, nuova (8000 miglia), bello il logo sul serbatoio... peccato che ha solo un posto e solo le valigie laterali! No problem, cambiamo subito la sella, mi dicono. Mancano pure schienalino e portapacchi. E loro, no problem! Dopo un quarto d'ora che cercano di montare, invano, la sella doppia, desistono , dicendo tra l'altro che non hanno disponibili schienalini e portapacchi (mah, in mega conce HD? mah...). Infine: "ti diamo un'altra moto". E dopo un minuto sento dall'officina: "PAAAAA-PA-PA-PA-PA" ed esce la sostituta. Un'altra Dyna, visibilmente più vissuta, col serbatoio pure rovinato, senza alcun logo, ma soprattutto con una coppia di Vance&Hines corte e aperte che fanno logicamente un gran puttanaio. Normalmente le Harley che affittano sono delle Electra o delle Heritage e diciamo che forse li ho colti un po' impreparati.
    Comunque guardo la moto e dentro di me mi dico: è lei. Ok, non è nuovissima (più di 33000 miglia),

    la valigia destra ha le cinghie riparate con delle fascette, ma almeno la sella è doppia e c'è il portapacchi (anche se è rotto in un punto). Ok la prendo, il tempo di buttare dentro la roba nelle valigie e si parte.

    Ah, scusate, parlo sempre al singolare ma ovviamente c'è anche la mia ragazza che mi accompagna...
    Destinazione Springfield, IL. Le indicazioni per la R66 sono semplici e onnipresenti, rendendo inutile consultare mappe, o navigatore (che non ho e non mi piace). Sono elettrizzato, il fatto di guidare una qualsiasi moto nuova per me è sempre come un giochino nuovo, e farlo sulle strade americane mi entusiasma ancora di più. Il paesaggio non è molto vario, la R66 è dritta e ogni tanto spezza la monotonia entrando in qualche tipico paesino americano. Ma sono comunque al settimo cielo. Qualche breve sosta

    e nel tardo pomeriggio arriviamo a destinazione, in contemporanea ad un gruppo organizzato di spagnoli, anche loro in Harley, in un hotel "a tema", con un piccolo museo con mezzi storici, camere senza finestre. Gli hotel li sceglieremo sempre la sera, con booking.com. Preferiamo così, che è come facciamo di solito, per sentirci più liberi.

    2 Tappa:

    Partiamo la mattina...bene, gli spagnoli non ci sono già più. Destinazione Lebanon, MO. Inizialmente era Rolla, ma abbiamo cambiato, allungando, per rendere poi meno lunga la tappa seguente.
    Questa è stata la tappa forse più ...fastidiosa del viaggio. Più che altro per un imprevisto accorso. Una volta arrivati a St.Luis, seguo i cartelli della R66, che in teoria dovrebbero farti attraversare la città. Questi dopo poco spariscono e mi ritrovo in una zona non proprio felice della città, un quartiere abbastanza inquietante che di certo non mi invita a fermarmi neanche un istante. Unica soluzione è ritrovare una strada principale e percorrerla fino alla fine. Dopo più di un'ora riesco ad uscire, ma ho perso davvero molto tempo. Comincia pure a piovere. Arrivo a Lebanon in tarda serata, in un tipico motel sulla Route, uno dei pochi ancora aperto fin dai tempi storici della strada


    3 Tappa


    La notte ha piovuto, ma la mattina ci regala un cielo limpido e un'arietta fresca. Il tempo di far le valigie

    e "STAAAC!", parte una delle 2 cinghie della valigia destra, quelle rattoppate

    Bella tappa, si esce dal Missouri, facendo una rapida incursione in Kansas, dove si attraversano tratti della R66 quasi in disuso

    fino ad entrare in Oklahoma

    Dopo altre "classiche" soste

    arriviamo a Tulsa, in un hotel deserto con piscina, molto bello e non troppo costoso (70 dollari la camera)

    4 Tappa

    Tappa tranquilla. Come buona parte del percorso la R66 scorre parallela all'autostrada (e a volte coincidendoci)

    l'asfalto non è dei migliori

    ogni tanto si finisce nel nulla

    ma alla fine arriviamo a Clinton, paese che ha ben poco da offrire. Una sosta e basta.

    5 Tappa

    Si parte, destinazione Amarillo, TX. Tappa più o meno simile alla precedente, spesso costeggiando la autostrada, la I40, eccetto alcuni punti, specie nell'entrata in Texas, dove si attraversa l'ultimo paesino dell'Oklahoma, Texola, ormai abbandonato

    Ogni tanto la Route regala un certo fascino. Certo, non quello di una strada piena curve, ma si perde nel niente, in mezzo a campi levigati dal vento, e ti invoglia a fermarti ogni tanto nel nulla

    Arriviamo infine ad Amarillo, una città piuttosto grande ma non certo affascinante.

    6 Tappa

    Ci prepariamo a lasciare il Texas, sempre dopo qualche classica sosta

    ed entriamo in New Messico

    finalmente il paesaggio comincia a cambiare, e compaiono le prime montagne

    Dopo Santa Rosa, decidiamo di prendere la 84, verso Santa Fe, strada che coincide con la R66 fino al 1935. Ogni tanto capita di poter scegliere diverse tratte, a seconda degli anni in cui la R66 è stata modificata nel percorso.
    La strada comincia a salire, il paesaggio è sempre più bello, e la temperatura finalmente scende. Arriviamo a Santa Fe nel tardo pomeriggio. Purtroppo la pioggia ci impedisce di visitare la città come si deve, ma per lo meno per la prima volta ceniamo in un posto carino, dove non si mangia niente male, Cowgirl si chiama, dove tra l'altro sei servito da belle passere vestite appunto da cowgirl.

    7 Tappa


    Il New Mexico è decisamente, per il momento, lo stato più bello attraversato, per lo meno lungo la R66. Anche se ogni tanto tocca sempre fare qualche tratto autostradale, ti regala comunque bei paesaggi, tipici di quell'america che spesso si vede nei vecchi film, che hanno alimentato in me la voglia di vederli dal vero. La route comunque ogni tanto si stacca, e regala pure qualche curva

    Arriviamo a destinazione,Gallup, che come spesso accade, offre ben poco, se non un piccolo museo improvvisato, con all'internoun sacco di cianfrusaglie di ogni genere


    8 Tappa

    Ormai siamo vicini all'Arizona. La prossima destinazione sarà Flagstaff, neanche troppo lontana (meno di 200 miglia), così decidiamo di fare qualche deviazione. La prima, poco dopo il confine, sarà quella di visitare la Petrified Forest. Arriviamo presto, anzi molto presto, perchè ci accorgiamo che abbiamo appena guadagnato un'ora. Infatti l'orologio all'ingresso della strada segna le 7

    La strada, di circa 40 miglia, attraversa un paesaggio unico, disseminato di tronchi fossili (pietrificati appunto) e condito da un silenzio assoluto. Inoltre, forse visto l'orario, eravamo soli, ed è stato eccezionale, uno dei momenti più belli della vacanza

    Sempre vista la brevità della tappa, decidiamo di allungare pure per andare a vedere il Meteor Crater, dopo la cittadina di Winslow

    Arriviamo a Flagstaff, dove ci passeremo 2 notti. Sono le 2 del pomeriggio e dopo un bagno nella piscina dell'albergo, decidiamo di andare a vedere il Grand Canyon, a circa 80 miglia. Flagstaff (finalmente...) è una città che sorge ai piedi di alcune montagne, e la strada che prendiamo per il Grand Canyon ci regala qualche curva in mezzo a boschi, sempre con una temperatura piacevole, dovuta al fatto che raggiungiamo anche gli 8000 piedi di altitudine (quasi 2500m).
    Vabbè, vedere dal vivo il Grand Canyon ti lascia senza parole, il biglietto dura una settimana perchè ti permette di fare i molti lunghi sentieri, pernottando magari alla diaccio nel canyon (è consentito). Mannaggia, avere più giorni, era sicuramente da fare...vabbè una prossima volta...

    Ormai comincia farsi sera ed meglio tornare...anzi forse era meglio prima, perchè presto diventa buio, io sono un po' stanchino e la strada del ritorno (la stessa dell'andata) diventa un po' inquietante: intanto non è certo illuminata, se non dai catadiottri che marcano la linea di mezzeria, che mi danno pure fastidio, probabilmente per la stanchezza. Poi sono quasi l'unico a percorrerla, e inoltre se il pomeriggio era fresco, ora fa proprio freddo. Inoltre mi accorgo presto che non siamo gli unici due... animali della strada, e mi ritrovo a schivare qualche cervo, in un punto erano 7 (li ho contati...) che erano tranquillamente fermi nella notte in mezzo alla strada, e ci guardavano meravigliati. Insomma, 80 miglia infinite.
    In teoria la mattina dopo volevamo vedere la Monument Valley, ma il giorno prima ci aveva evidentemente provati, e non ce la sentivamo di farci 177 miglia per andar là (e altrettanti di ritorno). Vabbè...sarà sempre per una prossima volta...
    Decidiamo che sarà un giorno di relax, ma non di certo per stare in hotel. Batteziamo Sedona, una città a 30 miglia sotto Flagstaff che pare promettere bene. Prima decido comunque di fare un po'... d'olio alla moto da Eagle Rider lì a Flagstaff; ce ne andrà sì e no 300cc, e io che pensavo male.
    La scelta è stata ottima. intanto la strada, la 89A, bella e ricca di curve (anche se la moto e il manto stradale non è che permettono chissà cosa)

    Tra l'altro mi accorgo che un tizio in moto ti fotografa lungo il percorso e lefoto le pubblica sul suo sito, 89aphotos' Photos | SmugMug
    e infatti ci "pizzica"

    (sì lo so, l'abbigliamento è il peggiore che si possa avere... solo per quel giorno )
    Prima di Sedona poi decidiamo di fermarsi allo Slide Rock State Park, per rinfrescarci lungo il fiume e scivolare tra le rocce grazie alla corrente


    9 Tappa

    Insomma, una giornata più rilassante ci voleva, soprattutto in previsione della prossima tappa, un po' più impegnativa.
    Siamo ancora in Arizona, e la R66 si distanzia parecchio dalla Interstate, e sul percorso si fanno piacevoli soste

    Arriviamo a Kingman e qui...beh, qui lasciamo per sempre la R66. Sì, lo so, manca ancora un pezzo di Arizona e tutta la California, ma... sarà per un'altra volta. La prossima tappa sarà... Las Vegas! Sia chiaro che non son certo un maniaco del gioco, tutt'altro. Apro una parentesi: per poter fare 'sto viaggio mi occorrevano almeno 3 settimane. Al lavoro da me non me ne danno più di 2 continuative, a meno che... non chieda un permesso matrimoniale... e quindi...
    Quindi da Kingman prendo la 93, direzione Las Vegas appunto: una strada infernale, in mezzo al deserto, guidare con giacca e pantaloni è da pazzi, ma è così che lo facciamo. La strada comincia salire e ti ritrovi in mezzo a montagne rocciose, un paesaggio molto strano, sembra essere su Marte e culmina su Boulder City. Da lì la strada scende di colpo e già si cominciano vedere sullo sfondo i grattacieli di Las Vegas. Il traffico comincia farsi più intenso, ma alla fine riesco a raggiungere l'hotel. Trattandosi anche quindi del viaggio di nozze, i 2 giorni passati qui li abbiamo trascorsi al Vdara, un recente hotel ipermoderno, in una suite al 47 piano. Una volta nella vita si può anche fare... Appena arrivati un giro per la città e poi ci dirigiamo nella zona delle cappelle e andiamo subito in quella già da noi prescelta prima del viaggio. Loro sono gentilissimi, decidiamo come sarà la cerimonia, tra i loro vari pacchetti, e fissiamo per l'indomani alle 19:30 circa. Andiamo poi subito in comune (che ovviamente è aperto fino a mezzanotte) per i documenti e ci spiegano bene quello che dovremmo fare per poi convalidare il matrimonio in Italia (c'eravamo comunque già ampliamente documentati prima).
    Beh...la seraci vengono a prendere in limousine, qualche spiegazione col minister che ci sposerà, 15 min (neanche) di cerimonia, evvai. Ci siamo divertiti un sacco, mai avrei pensato soprattutto di sposarmi, e che lo avrei fatto a Las Vegas



    10 Tappa


    Ma rientriamo nei ranghi. La direzione è ormai San Francisco e l'indomani si riparte, verso Mojave, tappa solo per spezzare il viaggio. Interstate 15: caldo bestia, e forse avere l'abbigliamento quasi aiuta, si suda come in una sauna, ma almeno ti evita di esporti al vento più caldo che abbia mai sentito. Provo ad alzare la visiera infatti e quasi mi ustiono le palpebre. Arrivati a Barstow, da qua prendo la 58, e fra parentesi attraverso il paese (se così lo si può chiamare) di Hinckley...
    Arrivo a Mojave...un pustaaz! Il motel si trova sulla strada principale (unica praticamente), di fianco ad uno scalo di treni merci (che se avete presente come sono fatti quelli americani...). Notte insonne quindi, oltre ai treni pure un ventaccio pazzesco non ci fa dormire.

    11 Tappa


    Più stanchi che mai partiamo verso Monterey, sul pacifico. Le strade che percorro sono un po' più piacevoli, considerando che ormai il deserto è un ricordo. Cominciano a comparire i primi vigneti dei famosi vini californiani e si comincia ad essere investiti da un vento freddo proveniente penso dal Pacifico.
    Arriviamo a Monterey: il panorama motoristico in generale cambia, probabilmente (mi accorgerò in seguito) perchè a circa 3 miglia c'è il circuito di Laguna Seca. Di fronte al motel... magari una lavata alla moto...

    La città comunque è molto carina e la pioggerellina le fa assumere un'aura molto british

    Dai 40 gradi di Mojave e Las Vegas, siamo passati a 18 di Monterey, anzi la sera 12. Ma ci sta, anzi è quasi piacevole.
    Decidiamo di passarci un altro giorno, stiamo bene, e l'indomani visitiamo l'acquario della città.

    12 Tappa

    Utima e breve tappa (120 miglia). Faccio la Highway 1, che costeggia... la costa, molto bella...e molto freddo (un tè caldo sarà la nostra salvezza).

    Arrivo a San Francisco e qui devo consegnare la moto... mi prende il magone... è stata una fedele compagna di viaggio e... mai me lo sarei aspettato... mi ha conquistato.
    Ecco le miglia percorse

    circa 5000km

    Mi aspettano 3 giorni a San Francisco, bellisima città, trovo anche un negozio come si deve per prendere un po' di dischi di gruppi punkettoni qui introvabili... ma mi manca la moto...

    LA MOTO

    Beh, in passato ero uno di quelli che le Harley le schifava pure un pochetto... moto inutili pensavo...
    Pesante... ma l'altezza da terra aiuta.
    Non frena una mazza... indispensabile usare bene anche il freno dietro...
    Le frecce separate le ho trovate un po' scomode... hanno però il rientro automatico, ma mettere la destra, soprattutto per via delle vibrazioni che ti atrofizzano il pollice, era un problema.
    Comoda... la prima moto che non mi ha mai fatto venire il minimo dolore alla schiena...
    La frizione più morbida mai sentita...quasi la potevi tirare col mignolo
    La mia, come già detto, montava una coppia di scarichi aperti, che ovviamente la facevano vibrare il doppio... impossibile usarla qui in Italia, o per lo meno se dovessi andarci al lavoro, accenderla la mattina sarebbe stato un problema...mattoni mi pioverebbero dai palazzi... ma quel suono, dopo un po', ti droga...oddio, mai avrei pensato di scrivere una cosa del genere, cazzo! Ma schiacciare il pulsante al mattino... un breve risucchio e poi... PPPPAAMMM! Eppure mi faceva merda, fastidio quel rumore, com'è possibile...
    C'è da dire che quelle marmitte hanno procurato parecchio fastidio alla mia ragaz...ehm, moglie, finivamo proprio vicino alla pedalina destra del passeggero... e il ginocchio alla fine non lo sentiva più...
    Però...però...
    ...certo le nostre strade son ben diverse...
    Però...
    chissà... se prima manco mi passava per la testa, non escludo che possa diventare una mia prossima moto...
    Ultima modifica di Mastroragno; 11/09/2012 alle 08:41

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