
Originariamente Scritto da
oldbonnie
Per rendere il pensiero fluido e diretto tuttavia molti autori rinunciano alla punteggiatura senza per questo rinunciare ad essere chiari e comprensibili come per esempio la maggior parte dei poeti ermetici che non la usa come il primo Ungaretti e per ultimo esempio il più grande poeta della letteratura moderna James Joyce che nell'ultimo capitolo quello del monologo tacito di Molly Bloom dove la moglie quando sta per addormentarsi con i suoi pensieri nel loro fluire sempre meno connesso tra passato e presente non ne fa uso anche se i racconti sotto il titolo I dublinesi o Gente di Dublino nelle traduzioni hanno comunque punteggiatura regolare ma non quelli per esempio di Giuseppe Berto che nel Il male oscuro non la adotta affatto come nelle poesie più celebri come San Martino del Carso Veglia Soldati Fratelli Natale I fiumi e quelle scritte quasi tutte sul Carso al fronte dove si trovava come soldato semplice e non secondariamente i manuali scolastici che le riportano sotto il titolo Vita di un uomo che è quello dato da un grande ermetico come il già citato Ungaretti che nell'edizione completa delle raccolte non adopera punteggiatura e rima con versi brevissimi anche di una sola parola
Per tornare IT mi sembra, ma ne ho solo l'impressione, che la ditta in questione si stia ficcando in un "cul de sac".