Se penso a tutte le volte che per traversare da una pista all'altra o per fare un rientro in paese un po' più avventuroso, abbiamo tutti quanti effettuato, noi sciatori incalliti, tratti più o meno pericolosi di "fuori pista", mi viene da pensare che il nostro campione sia stato alquanto sfortunato.
Rimarrebbe solo da capire per quale diabolico motivo si sia infilato in quel tratto pieno di sassi affioranti e, ancora peggio, con neve scarsa e molliccia.






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