Semplicemente perché seguono bovinamente le procedure indicate dalla Casa.
Triumph (ma anche le altre) dicono di immettere del semisintetico 10W40 fino ad una temperatura ambientale di 40º, e loro eseguono alla lettera.
Solo nei centri top, come ad esempio Padova, si interfacciano con il cliente e valutano assieme la soluzione migliore.
Guarda caso, a Padova hanno in magazzino vari tipi di Bardahl (con varie gradazioni), oltre all’olio standard.
C’è il cliente che se ne frega, che usa il cambio con una mazza da cantiere e non gli interessa trovare la folle (tanto tiene sempre tirata la frizione), e c’è chi, come noi, apprezza un cambio più fluido e preciso.
Sta anche nella “sensibilità” del personale capire se il cliente esige un qualcosa di meglio, o se gli va bene l’olio da scarpantibus.
Per alcuni meccanici (poco sensibili) l’olio da scarpantibus va bene per tutti, perché ha le caratteristiche tecnologiche che rientrano nelle specifiche indicate dalla Casa, e (per questo motivo) non gli si può nemmeno dare torto.
Però c’è di meglio, molto di meglio, e la differenza è abissale.
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