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Discussione: Sistema Finanziario e Potere

  1. #21
    TCP Rider Senior L'avatar di Avv. del Diavolo
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    Vertigine il mio obiettivo non era uno sterile “copia/incolla di questa roba” né soprattutto “cercare consensi”.

    Mia fortuna ho una vita al di fuori di qui, ed i consensi che potrei ottenere qui non mi sarebbero utili in nessuna elezione politica.

    Anche se è un forum di motociclisti, come da te ben sottolineato, questo non vuol dire che essi non siano in grado o capaci di leggere o comprendere altro.

    Cara Vertigine oltre a Pampie, alle foto della nuova Street ed ai poliziotti che si lasciano ammorbidire da una bella ragazza, immagino che possano trovare un piccolo spazio anche articoli che reputo interessanti mentre navigo su internet per lavoro, gioco o semplice cazzeggio. Poi ognuno è libero di leggerli o meno, questo non determina un mio guadagno economico o morale.

    Chi mi incontra, anche per pochi minuti, capisce bene che non è il suono della mia voce o leggere le parole che scrivo a rendermi felice.

    Con questo il post che ho messo, ripeto, ho voluto solo rendere pubblico un articolo che ho letto, che non mi ha aperto gli occhi (visto che quelli credo di averli aperti sin dalla nascita), ma mi ha dato delle informazioni in più e l’ho ritenuto interessante da sottoporvi, al pari degli altri già letti sul medesimo forum su Grillo o altro.

    La sezione “Bar” ci dà la possibilità di parlare di cose futili e divertirci, come anche avere qualche piccolo momento di riflessione, che non credo che guasti la festa.

    Tornando all’argomento principale, credo che l’informazione sia il principale mezzo per opporsi a questo sistema di cose che inevitabilmente si sta dirigendo verso il collasso. Attenzione però, per informazione non intendo assolutamente quella che abbiamo attraverso la tv o i giornali, ma quella che si può ascoltare solo in silenzio, sottovoce, prestando la massima attenzione. Il discreditamento è la nuova arma e la più letale utilizzata da chi tiene le redini.

    Nel mio piccolo le mie battaglie le combatto ed un sorriso amaro appare sul mio viso ad ogni piccola vittoria, ed un senso di smarrimento ed impotenza ad ogni perdita.

    Hai ragione homo homini lupus……ma viene da riflettere che questi meravigliosi animali attaccano i propri simili solo per bisogno……l’uomo è l’animale più pericoloso per se stesso……

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  3. #22
    TCP Rider L'avatar di Paolo84
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    Parlando tu di cose che in qualche modo si collegano al mio quotidiano, provo a dire la mia -senza voler polemizzare- su alcune cose. Cercando di fare informazione cosa che, tutto sommato, è il mio lavoro.

    Non voglio annoiare nessuno, se non avete voglia di leggere passate al prossimo poost

    Le banche hanno il potere di stampare denaro. Tale potere viene esercitato in segretezza. I mass media utilizzano parole e concetti per nascondere tale realtà. Ad esempio, parlano della Banca Europea come fosse legata all'Europa, e non dicono che essa è un'istituzione controllata da pochi privati. Lo stesso avviene per la Federal Reserve , il cui presidente viene nominato dal presidente americano, per dare ad intendere che si tratta di un'istituzione governativa. E invece essa è nelle mani di un gruppo di banchieri privati.
    E' vero, le banche centrali hanno una funzione di "politica monetaria" che esercitano soprattutto con l'immissione di liquidità nel mercato e i tassi di interesse.
    Tuttavia dicendolo come è scritto da te, si da una visione distorta delle bance centrali.
    Senza voler entrare in tecnicismi: le banche centrali alzano i tassi di interesse in fase di espansione dell'economia, e li abbassano in recessione. Questo per controllare l'inflazione e preservare il potere d'acquisto. Lo testimonia il fatto che con la politica di Fed e BCE l'inflazione è ora su livelli storicamente bassi.
    E' vero che le bance centrali sono possedute da privati (l'azionariato di banca d'italia è pubblico e visibile sul sito: è formato dalle banche italiane) tuttavia i privati non hanno potere decisionale di nessun tipo.

    Le banche indebitano gli Stati senza dare nulla se non pezzi di carta stampati. E i popoli si impoveriscono per pagare il debito pubblico che in realtà è una truffa. Ciò significa che noi paghiamo oltre l'1% del nostro Pil annuo ad un gruppo di persone che agiscono e dominano con metodi mafiosi.
    Qui ti devo dare in parte ragione: più volte si è criticato il Fondo Monetario Internazionale per gli interessi fatti pagare sui prestiti ai paesi in via di sviluppo. Ti assicuro però che a noi tutto questo non costa l'1% del PIL.

    L'élite finanziaria ha acquisito questo enorme potere attraverso i secoli, utilizzando tutti i mezzi possibili, compresi la guerra, lo sterminio e la criminalità. Con le guerre, le banche acquisiscono ulteriore potere, perché possono concedere prestiti ai paesi in guerra, e dopo la guerra finanzieranno la ricostruzione, ricavando altri profitti.
    E' provato che alla fine di ogni ciclo economico c'è una guerra per creare nuovi equilibri. Tuttavia questa è una visione semplicistica dell'economia. Una delle regole basi dell'economia è "M=Q", ovvero tutto il denaro deve poter comprare tutti i beni esistenti. Di conseguenza la guerra crea nuovi equilibri, ma non nuove ricchezza.
    Esempio lampante: la germania dopo la prima guerra mondiale.

    Sul fatto che colonialismo e neocolonialismo siano alla base dei disagi del terzo mondi nessun dubbio: è scritto su tutti i trattati di Storia Economica.
    Non bisogna dimenticare anche i fattori climatici. Lavorare 8 ore al giorno a 40° è più duro che farlo a 20°.

    L'economia reale si basa sulla quantità di denaro in circolazione. Se c'è poco denaro la gente deve ridurre la spesa, le industrie riducono la produzione e licenziano, e questo riduce ancora di più il denaro da spendere. In questo modo si apre una crisi.
    I grandi banchieri decidono se creare una crisi oppure no. Nel 1929, fecero aumentare i prezzi delle azioni, fino a quando raggiunsero livelli molto elevati. L'aumento vertiginoso doveva servire ad attrarre molte persone. A metà del 1929, ben nove milioni di americani avevano investito in borsa. A questo punto, i banchieri avevano tutto l'interesse a provocare la crisi. Il crollo sarebbe servito ad impossessarsi di una quantità enorme di beni (negozi, industrie, piccole banche, case, automobili ecc.) di coloro che non avrebbero più potuto pagare i debiti.
    Sul primo paragrafo nulla da obiettare. Tuttavia la crisi del '29 ha ragioni ben più profonde.
    Il punto principale fu la sovraproduzione: le aziende euforiche trainate dalla espansione industriale riempirono i magazzini di prodotti che il mercato non fu in grado di assorbire. Da qui la necessità di ridurre la forza lavoro e la produzione.
    Al contrario di quanto molti pensano non è vero che i problemi sorgono poco a poco, anzi. Per chi segue la borsa, un caso fra tutti è lo scoppio dell'allarme subprime a Wall Street.

    L'aumento o il ribasso azionario sono dovuti ad elementi di natura informativa o psicologica, e i banchieri possono controllare e condizionare le notizie che riguardano la Borsa.
    Questa cosa mi tocca da vicino. E' vero che il prezzo di una azione ha una forte componente comportamentale (esempio: Ducati sale se la moto vince al MotoGp), ma è anche vero che la valutazione fondamentale resta in primo piano, soprattutto per gli investitori istutuzionali (banche, assicurazioni, fondi pensioni) che agiscono in modo molto più razionale degli investitori comuni.
    Oggi come oggi al mondo c'è pluralità di informazione finanziaria, che consente una certe simmetra sul mercato.


    La quantità di denaro da mettere in circolazione viene decisa dalle banche. Le banche possono alzare o abbassare il tasso di sconto, e così favorire o impedire i prestiti.
    Questo non è vero, sono le Banche Centrali a farlo, ma anche il mercato.
    Il mercato decide se il 6% di interesse su un mutuo è tanto o poco. Anche nei prodotti finanziari la domanda deve incontrare l'offerta.

    Nel 1944, le autorità statunitensi organizzarono la conferenza finanziaria internazionale di Bretton Woods (New Hampshire, Usa), per imporre al mondo il sistema valutario a loro favorevole. Il dollaro venne posto al centro del sistema finanziario, e poteva essere convertito in oro. Il prezzo del dollaro, fissato nel 1934, era di 35 dollari l'oncia (circa 1,1 $ al grammo), e rimase invariato fino al 1971.
    Vero, ma non fu un caso. L'America aveva vinto la guerra, e qui ci ricolleghiamo a uno dei paragrafi iniziali

    Porre il dollaro al centro del sistema finanziario voleva dire poter condizionare e controllare l'economia di tutti i paesi del mondo. Molti di essi, alla fine della guerra, non avevano dollari nelle casse, e dovettero vendere parte del proprio oro al Tesoro americano, per avere i dollari per comprare generi alimentari, materie prime o macchine industriali.
    Le cose non andarano esattamente così. L'America offri aiuti in dollari per la ricostruzione post-bellica. Con la convinzione che gli stessi dollari sarebbero stati spesi in America, l'unico paese in grado di produrre beni indispensabili per la ricostruzione stessa.
    Dopo poco, il giochino si ruppe, e per l'america fu un problema non da poco. Non vi annoio oltre

    Nel 1948, la Francia negoziò la convertibilità della propria valuta in oro, e nel giro di alcuni anni anche gli altri paesi europei e il Giappone fecero altrettanto. Tutti i paesi furono costretti a versare al Fmi 1/4 della quota di partecipazione in oro, o il 10% delle proprie riserve d'oro in dollari. Il Fmi si appropriò in breve tempo di una quantità enorme di oro. Le autorità americane riuscirono ad impadronirsi del 70% di tutte le riserve mondiali di oro. Ma con lo sviluppo economico del Giappone e dell'Europa, le riserve diminuirono. Nel 1960 erano scese al 44% e nel 1971 si erano ridotte al 21%. Per questo motivo, le banche americane decisero di sganciare il dollaro dall'oro. Nell'agosto del 1971, l 'amministrazione Nixon, unilateralmente, decise di abolire la convertibilità del dollaro in oro. Il prezzo del petrolio salì. Ciò provocò una crisi del sistema monetario internazionale e l'inflazione colpì soprattutto i paesi più poveri.
    Il sistema Gold Standard fu abbandonato per ovvi motivi: non si poteva tenere la crescita ancorata a un bene scarso come l'oro. Non era più l'oro il metro della ricchezza nell'era dei servizi e del terziario.
    La crisi petrolifera è completamente slegata da questo fattore, e trova cause di tipo geo-politiche.

    Nel 1979, nacque il sistema monetario europeo, che imponeva ai paesi membri di versare il 20% delle riserve in oro e il 20% delle riserve in dollari in cambio di Ecu, che poi diventeranno Euro. Di tutto questo beneficiava un sistema finanziario centrale, che era gestito da privati.
    Firmando il trattato di Maastricht., anche l'Italia si è sottomessa a questo sistema, che oggi costa gran parte del nostro Pil, e impedisce al nostro paese un reale progresso economico.
    I problemi del progresso italiano non sono certo correlati al trattato di Maastricht che, a mio avviso, impendendo un forsennato deficit-spending, ha contribuiuto a salvare l'economia del nostro paese.

    Nel 1992, il governo Amato, per privatizzare la Banca d'Italia si rivolse alle tre grandi banche americane: la Merril Lynch , la Goldman Sachs e la Salomon Brothers. Il nostro paese venne messo nelle mani dei centri del potere finanziario, con tutto quello che ne sarebbe derivato.
    Le tre banche americane fecero da advisor -consulenti- e la banca d'Italia fu comprata da banche italiane che ancora oggi ne sono azioniste.












    Il controllo delle banche è soltanto apparentemente esercitato dai direttori delle banche, come il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke. In realtà dietro di essi ci sono i proprietari, che decidono le politiche da imporre. Si tratta delle famiglie dei grandi banchieri europei, come i Rockefeller o i Rothschild. Sono persone che non appaiono mai nei media, nemmeno quando riviste come Forbes fanno la classifica dei più ricchi. Queste persone sono talmente ricche e potenti da dover rimanere nascoste, perché se i popoli scoprissero le loro responsabilità sulla morte o sulla miseria di milioni di persone, il loro potere sarebbe in pericolo.
    Questa è completa fanta-finanza. Purtroppo spesso i luoghi comuni prendono piede, ma è assurdo pensare che si sia una eminenza grigia dietro tutto. Le decisioni delle banche mondiali - almeno dei paesi civili - sono prese da direttori indipendenti. Questo è parere unanime degli economisti. Andando a guardare, c'è una giustificazione logica per ogni operazione delle abnche mondiali.

    Le banche di Wall Street, come la Carlyle Group o la Goldman Sachs , finanziano e organizzano le campagne elettorali dei politici, e scelgono soltanto quei candidati che appoggeranno le loro politiche.
    Questo è vero, ma è semplice lobbying. E' ovvio che io voglio al potere qualcuno che mi sia amico e non faccia leggi contro di me.

    Le banche acquisiscono maggiore potere e ricchezza imponendo occupazioni militari o sistemi dittatoriali. Ad esempio, la Esso Mobil ha aumentato nel 2006, del 26% i suoi profitti grazie allo sfruttamento dei pozzi del Kuwait e dell'Arabia Saudita, paesi in cui sono state imposte dittature. I maggiori azionisti della Esso Mobil sono le grandi banche come JP Morgan & Co., Barclays e Mellon. La Total-Fina -Elf, gruppo petrolifero che sta producendo profitti in Iraq, è controllato da grandi banche come Mellon e Citigroup.
    Questo non è assolutamente vero: gli azionisti delle compagnie petrolifere sono pubblici. E tutti potrete notare che quanto scritto sopra non è vero


    Spero di non avervi annoiato troppo.
    Purtroppo prendo sempre molto sul personale queste cose. Per chi, come me, cerca ogni giorno con il suo lavoro di fare informazione finanziaria, leggere queste cose è un tormento.

    Buona serata a tutti
    P
    Paolo
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  4. #23
    TCP Rider Senior L'avatar di Avv. del Diavolo
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    Grazie Paolo per il tuo contributo.
    Questo è un articolo che ho estrapolato su internet da un sito abbastanza affidabile.
    I tuoi chiarimenti sono preziosi, anche se non li dontivido totalmente. Ma questo è sintomo di libertà.

  5. #24
    TCP Rider L'avatar di Paolo84
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    Citazione Originariamente Scritto da Avv. del Diavolo Visualizza Messaggio
    Grazie Paolo per il tuo contributo.
    Questo è un articolo che ho estrapolato su internet da un sito abbastanza affidabile.
    I tuoi chiarimenti sono preziosi, anche se non li dontivido totalmente. Ma questo è sintomo di libertà.
    Io odio la libertà.

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    Paolo
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  6. #25
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    Parlando tu di cose che in qualche modo si collegano al mio quotidiano, provo a dire la mia -senza voler polemizzare- su alcune cose. Cercando di fare informazione cosa che, tutto sommato, è il mio lavoro.


    Spero di non avervi annoiato troppo.
    Purtroppo prendo sempre molto sul personale queste cose. Per chi, come me, cerca ogni giorno con il suo lavoro di fare informazione finanziaria, leggere queste cose è un tormento.

    Buona serata a tutti
    P
    Chiaro, preciso, puntuale ed informato: avrei scritto le stesse cose se avessi avuto le tue conoscenze ed informazioni.
    quoto con uno "strong buy"
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  7. #26
    TCP Rider L'avatar di Paolo84
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    Citazione Originariamente Scritto da votalele Visualizza Messaggio
    Chiaro, preciso, puntuale ed informato: avrei scritto le stesse cose se avessi avuto le tue conoscenze ed informazioni.
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  8. #27
    TCP Rider L'avatar di piovegovernoladro
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    "Le banche di Wall Street, come la Carlyle Group o la Goldman Sachs , finanziano e organizzano le campagne elettorali dei politici, e scelgono soltanto quei candidati che appoggeranno le loro politiche.

    Questo è vero, ma è semplice lobbying. E' ovvio che io voglio al potere qualcuno che mi sia amico e non faccia leggi contro di me"

    secondo me sta proprio qui il problema!!!

  9. #28
    Ambasciatore di TCP in Cina L'avatar di giorgio bona
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    speed 1050 PRESTO.... NOVITA'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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    Citazione Originariamente Scritto da Paolo84 Visualizza Messaggio
    Parlando tu di cose che in qualche modo si collegano al mio quotidiano, provo a dire la mia -senza voler polemizzare- su alcune cose. Cercando di fare informazione cosa che, tutto sommato, è il mio lavoro.

    Non voglio annoiare nessuno, se non avete voglia di leggere passate al prossimo poost



    E' vero, le banche centrali hanno una funzione di "politica monetaria" che esercitano soprattutto con l'immissione di liquidità nel mercato e i tassi di interesse.
    Tuttavia dicendolo come è scritto da te, si da una visione distorta delle bance centrali.
    Senza voler entrare in tecnicismi: le banche centrali alzano i tassi di interesse in fase di espansione dell'economia, e li abbassano in recessione. Questo per controllare l'inflazione e preservare il potere d'acquisto. Lo testimonia il fatto che con la politica di Fed e BCE l'inflazione è ora su livelli storicamente bassi.
    E' vero che le bance centrali sono possedute da privati (l'azionariato di banca d'italia è pubblico e visibile sul sito: è formato dalle banche italiane) tuttavia i privati non hanno potere decisionale di nessun tipo.



    Qui ti devo dare in parte ragione: più volte si è criticato il Fondo Monetario Internazionale per gli interessi fatti pagare sui prestiti ai paesi in via di sviluppo. Ti assicuro però che a noi tutto questo non costa l'1% del PIL.



    E' provato che alla fine di ogni ciclo economico c'è una guerra per creare nuovi equilibri. Tuttavia questa è una visione semplicistica dell'economia. Una delle regole basi dell'economia è "M=Q", ovvero tutto il denaro deve poter comprare tutti i beni esistenti. Di conseguenza la guerra crea nuovi equilibri, ma non nuove ricchezza.
    Esempio lampante: la germania dopo la prima guerra mondiale.

    Sul fatto che colonialismo e neocolonialismo siano alla base dei disagi del terzo mondi nessun dubbio: è scritto su tutti i trattati di Storia Economica.
    Non bisogna dimenticare anche i fattori climatici. Lavorare 8 ore al giorno a 40° è più duro che farlo a 20°.



    Sul primo paragrafo nulla da obiettare. Tuttavia la crisi del '29 ha ragioni ben più profonde.
    Il punto principale fu la sovraproduzione: le aziende euforiche trainate dalla espansione industriale riempirono i magazzini di prodotti che il mercato non fu in grado di assorbire. Da qui la necessità di ridurre la forza lavoro e la produzione.
    Al contrario di quanto molti pensano non è vero che i problemi sorgono poco a poco, anzi. Per chi segue la borsa, un caso fra tutti è lo scoppio dell'allarme subprime a Wall Street.



    Questa cosa mi tocca da vicino. E' vero che il prezzo di una azione ha una forte componente comportamentale (esempio: Ducati sale se la moto vince al MotoGp), ma è anche vero che la valutazione fondamentale resta in primo piano, soprattutto per gli investitori istutuzionali (banche, assicurazioni, fondi pensioni) che agiscono in modo molto più razionale degli investitori comuni.
    Oggi come oggi al mondo c'è pluralità di informazione finanziaria, che consente una certe simmetra sul mercato.




    Questo non è vero, sono le Banche Centrali a farlo, ma anche il mercato.
    Il mercato decide se il 6% di interesse su un mutuo è tanto o poco. Anche nei prodotti finanziari la domanda deve incontrare l'offerta.



    Vero, ma non fu un caso. L'America aveva vinto la guerra, e qui ci ricolleghiamo a uno dei paragrafi iniziali



    Le cose non andarano esattamente così. L'America offri aiuti in dollari per la ricostruzione post-bellica. Con la convinzione che gli stessi dollari sarebbero stati spesi in America, l'unico paese in grado di produrre beni indispensabili per la ricostruzione stessa.
    Dopo poco, il giochino si ruppe, e per l'america fu un problema non da poco. Non vi annoio oltre



    Il sistema Gold Standard fu abbandonato per ovvi motivi: non si poteva tenere la crescita ancorata a un bene scarso come l'oro. Non era più l'oro il metro della ricchezza nell'era dei servizi e del terziario.
    La crisi petrolifera è completamente slegata da questo fattore, e trova cause di tipo geo-politiche.



    I problemi del progresso italiano non sono certo correlati al trattato di Maastricht che, a mio avviso, impendendo un forsennato deficit-spending, ha contribuiuto a salvare l'economia del nostro paese.



    Le tre banche americane fecero da advisor -consulenti- e la banca d'Italia fu comprata da banche italiane che ancora oggi ne sono azioniste.














    Questa è completa fanta-finanza. Purtroppo spesso i luoghi comuni prendono piede, ma è assurdo pensare che si sia una eminenza grigia dietro tutto. Le decisioni delle banche mondiali - almeno dei paesi civili - sono prese da direttori indipendenti. Questo è parere unanime degli economisti. Andando a guardare, c'è una giustificazione logica per ogni operazione delle abnche mondiali.



    Questo è vero, ma è semplice lobbying. E' ovvio che io voglio al potere qualcuno che mi sia amico e non faccia leggi contro di me.



    Questo non è assolutamente vero: gli azionisti delle compagnie petrolifere sono pubblici. E tutti potrete notare che quanto scritto sopra non è vero


    Spero di non avervi annoiato troppo.
    Purtroppo prendo sempre molto sul personale queste cose. Per chi, come me, cerca ogni giorno con il suo lavoro di fare informazione finanziaria, leggere queste cose è un tormento.

    Buona serata a tutti
    P
    bravo Paolo!!
    sei stato molto chiaro..forse piu' di alcuni prof che ho avuto in passato...
    il mio povero nozionismo non mi permette di aggiunger altro...
    tuttavia, a malincuore, devo sottolineare che, sicuramente, se non ci fossero state le banche oggi non potremmo magari neanche metter il nostro fondo schiena sulle nostre beneamate triumph....
    per tutto......c'e' un prezzo da pagare....

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