
Originariamente Scritto da
Paolo84
Parlando tu di cose che in qualche modo si collegano al mio quotidiano, provo a dire la mia -senza voler polemizzare- su alcune cose. Cercando di fare informazione cosa che, tutto sommato, è il mio lavoro.
Non voglio annoiare nessuno, se non avete voglia di leggere passate al prossimo poost
E' vero, le banche centrali hanno una funzione di "politica monetaria" che esercitano soprattutto con l'immissione di liquidità nel mercato e i tassi di interesse.
Tuttavia dicendolo come è scritto da te, si da una visione distorta delle bance centrali.
Senza voler entrare in tecnicismi: le banche centrali alzano i tassi di interesse in fase di espansione dell'economia, e li abbassano in recessione. Questo per controllare l'inflazione e preservare il potere d'acquisto. Lo testimonia il fatto che con la politica di Fed e BCE l'inflazione è ora su livelli storicamente bassi.
E' vero che le bance centrali sono possedute da privati (l'azionariato di banca d'italia è pubblico e visibile sul sito: è formato dalle banche italiane) tuttavia i privati non hanno potere decisionale di nessun tipo.
Qui ti devo dare in parte ragione: più volte si è criticato il Fondo Monetario Internazionale per gli interessi fatti pagare sui prestiti ai paesi in via di sviluppo. Ti assicuro però che a noi tutto questo non costa l'1% del PIL.
E' provato che alla fine di ogni ciclo economico c'è una guerra per creare nuovi equilibri. Tuttavia questa è una visione semplicistica dell'economia. Una delle regole basi dell'economia è "M=Q", ovvero tutto il denaro deve poter comprare tutti i beni esistenti. Di conseguenza la guerra crea nuovi equilibri, ma non nuove ricchezza.
Esempio lampante: la germania dopo la prima guerra mondiale.
Sul fatto che colonialismo e neocolonialismo siano alla base dei disagi del terzo mondi nessun dubbio: è scritto su tutti i trattati di Storia Economica.
Non bisogna dimenticare anche i fattori climatici. Lavorare 8 ore al giorno a 40° è più duro che farlo a 20°.
Sul primo paragrafo nulla da obiettare. Tuttavia la crisi del '29 ha ragioni ben più profonde.
Il punto principale fu la sovraproduzione: le aziende euforiche trainate dalla espansione industriale riempirono i magazzini di prodotti che il mercato non fu in grado di assorbire. Da qui la necessità di ridurre la forza lavoro e la produzione.
Al contrario di quanto molti pensano non è vero che i problemi sorgono poco a poco, anzi. Per chi segue la borsa, un caso fra tutti è lo scoppio dell'allarme subprime a Wall Street.
Questa cosa mi tocca da vicino. E' vero che il prezzo di una azione ha una forte componente comportamentale (esempio: Ducati sale se la moto vince al MotoGp), ma è anche vero che la valutazione fondamentale resta in primo piano, soprattutto per gli investitori istutuzionali (banche, assicurazioni, fondi pensioni) che agiscono in modo molto più razionale degli investitori comuni.
Oggi come oggi al mondo c'è pluralità di informazione finanziaria, che consente una certe simmetra sul mercato.
Questo non è vero, sono le Banche Centrali a farlo, ma anche il mercato.
Il mercato decide se il 6% di interesse su un mutuo è tanto o poco. Anche nei prodotti finanziari la domanda deve incontrare l'offerta.
Vero, ma non fu un caso. L'America aveva vinto la guerra, e qui ci ricolleghiamo a uno dei paragrafi iniziali
Le cose non andarano esattamente così. L'America offri aiuti in dollari per la ricostruzione post-bellica. Con la convinzione che gli stessi dollari sarebbero stati spesi in America, l'unico paese in grado di produrre beni indispensabili per la ricostruzione stessa.
Dopo poco, il giochino si ruppe, e per l'america fu un problema non da poco. Non vi annoio oltre
Il sistema Gold Standard fu abbandonato per ovvi motivi: non si poteva tenere la crescita ancorata a un bene scarso come l'oro. Non era più l'oro il metro della ricchezza nell'era dei servizi e del terziario.
La crisi petrolifera è completamente slegata da questo fattore, e trova cause di tipo geo-politiche.
I problemi del progresso italiano non sono certo correlati al trattato di Maastricht che, a mio avviso, impendendo un forsennato deficit-spending, ha contribuiuto a salvare l'economia del nostro paese.
Le tre banche americane fecero da advisor -consulenti- e la banca d'Italia fu comprata da banche italiane che ancora oggi ne sono azioniste.
Questa è completa fanta-finanza. Purtroppo spesso i luoghi comuni prendono piede, ma è assurdo pensare che si sia una eminenza grigia dietro tutto. Le decisioni delle banche mondiali - almeno dei paesi civili - sono prese da direttori indipendenti. Questo è parere unanime degli economisti. Andando a guardare, c'è una giustificazione logica per ogni operazione delle abnche mondiali.
Questo è vero, ma è semplice lobbying. E' ovvio che io voglio al potere qualcuno che mi sia amico e non faccia leggi contro di me.
Questo non è assolutamente vero: gli azionisti delle compagnie petrolifere sono pubblici. E tutti potrete notare che quanto scritto sopra non è vero
Spero di non avervi annoiato troppo.
Purtroppo prendo sempre molto sul personale queste cose. Per chi, come me, cerca ogni giorno con il suo lavoro di fare informazione finanziaria, leggere queste cose è un tormento.
Buona serata a tutti
P