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Discussione: Domanda da 1000000 di Euri

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  1. #1
    TCP Rider Senior L'avatar di Sim1
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    Question Domanda da 1000000 di Euri

    Questa è una domanda per gli esperti tecnici del Forum (e quei 2 o 3 sanno che mi riferisco a loro ) ed è una domanda che mi sono sempre posto:

    Avete tutti presente la "coppia" di un motore, vero?bene!

    MA PERCHè SI USA IL TERMINE "COPPIA"? coppia di che?

    Thanks...
    Non vale cercare su Google, se lo fate andate a confessarvi il prima possibile

  2. #2
    TCP Rider L'avatar di BONNYE E CLYDE
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    ....capisci i vari doppi sensi,coppia motore,libidine massima,3 è meglio di 2,la tratto coi guanti che dirti di piu' fra sempre li finiamo.
    "CHE TE LO DICO A FARE"

  3. #3
    TCP Rider L'avatar di manuels
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    Coppia (in fisica)=forza x braccio
    Coppia motore=forza (generata dall'esplosione della miscela aria-benza all'interno della camera di scoppio) x braccio (braccio di manovella dell'albero motore)

  4. #4
    TCP Rider Senior L'avatar di alessandro2804
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    la coppia si esprime in Nm , è la forza torcente che riesce ad esprimere , ad esempio sulla Rocket è tutta coppia 200 Nm
    è il momento torcente (risultato della “coppia di forze”) applicato dal pistone all’albero motore attraverso l’asta della biella.

    la coppia... è la capacità di una leva di alzare un determinato peso...
    si misura in KG/m o in Nw/m...

    ed in pratica (in un automobile) è la forza disponibile quando affondi il gas con marce alte....


    Come saprai o avrai sentito, le autom. DIESEL hanno molto + coppia ( a parità di cilindrata) di un equivalente a benzina...
    ma meno cavalli.... che invece sono la forza (per così dire) pura...

    la coppia è inoltre molto importante per affrontare salite, spunti in sorpasso senza cambio di marcia,
    ed ultimo ma non ultimo i consumi....

    di norma quanto minore è il regime di rotazione a cui viene ottenuta, tanto meglio è per il motore, che :

    sforza di meno,
    consuma di meno,
    è meno soggetto a logorio...
    La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...

  5. #5
    TCP Rider Senior L'avatar di valterone
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    Citazione Originariamente Scritto da alessandro2804 Visualizza Messaggio
    la coppia si esprime in Nm , è la forza torcente che riesce ad esprimere , ad esempio sulla Rocket è tutta coppia 200 Nm
    è il momento torcente (risultato della “coppia di forze”) applicato dal pistone all’albero motore attraverso l’asta della biella.

    la coppia... è la capacità di una leva di alzare un determinato peso...
    si misura in KG/m o in Nw/m...

    ed in pratica (in un automobile) è la forza disponibile quando affondi il gas con marce alte....


    Come saprai o avrai sentito, le autom. DIESEL hanno molto + coppia ( a parità di cilindrata) di un equivalente a benzina...
    ma meno cavalli.... che invece sono la forza (per così dire) pura...

    la coppia è inoltre molto importante per affrontare salite, spunti in sorpasso senza cambio di marcia,
    ed ultimo ma non ultimo i consumi....

    di norma quanto minore è il regime di rotazione a cui viene ottenuta, tanto meglio è per il motore, che :

    sforza di meno,
    consuma di meno,
    è meno soggetto a logorio...
    Meglio rettificare.........le automobili diesel hanno più o meno la stessa coppia di quelle a benzina.....
    La coppia è data dall'energia (Newton) della combustione moltiplicata per il braccio di leva offerto dall'albero motore (metri) e viene appunto espressa in Nm. La coppia moltiplicata per il numero dei giri ci dà la potenza.
    A livello pratico, la potenza dà l'idea di quanto un motore sia propenso a girare in alto mentre la coppia "dice" quanto velocemente un motore sia propenso a variare il suo regime di rotazione.
    Il mio è un normal-cellulare, telefona e basta. P.M. Carletti
    Uno può essere pirla pur avendo qualche buona idea. Se però togliamo anche quella...
    La fortuna si presenta quando capacità ed opportunità si incontrano.
    Cit. ElGraspa: Il marcio si diffonde con facilità e l'ignoranza non richiede impegno.

  6. #6
    TCP Rider Senior L'avatar di MrTiger
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    "Prendiamo in considerazione, appunto, una bicicletta: per avanzare è necessario che il ciclista eserciti attraverso le gambe un forza (muscolare) sulle pedivelle. Analogamente, in un motore, la spinta esercitata dai gas di combustione sul pistone si scarica attraverso la biella (la gamba del ciclista) sulla manovella dell’albero motore (la pedivella) e lo mette in rotazione. Ebbene, la coppia non è altro che la capacità dei gas di combustione presenti nel cilindro di far ruotare l’albero motore, ovvero di produrre una spinta (che in questo caso servirà a muovere l’auto). Tanto più la coppia sarà elevata, tanto più facilmente e rapidamente il motore sarà messo in rotazione, con tutti i suoi organi collegati, con evidenti benefici effetti sulla qualità e sulla piacevolezza della guida.
    Ci siamo certamente resi conto che andando in bicicletta non applichiamo sempre la stessa forza sui pedali, anzi essa sarà massima con la pedivella orizzontale e nulla con la pedivella verticale. La stessa cosa si verifica nel manovellismo pistone-biella-albero motore, per cui la coppia varia continuamente durante un ciclo di funzionamento: il valore che si prende in considerazione è quello medio.
    Ma come si misura la coppia? Il motore viene posizionato su un banco-prova e fatto funzionare con l’acceleratore rigorosamente tutto premuto; modulando un apposito freno applicato all’albero motore, è possibile variarne la velocità di rotazione, e misurando i valori di coppia per un certo numero di giri-motore, si ottiene la ben nota curva di coppia. Essa ha un andamento prima crescente con il numero di giri, poi un tratto quasi costante all’interno del quale raggiunge il valore massimo, ed infine un tratto decrescente: il valore di coppia riportato nelle schede tecniche dei motori, corrisponde al picco della curva ed è generalmente situato circa a metà del campo di utilizzo di un motore. L’importanza di questa curva, come vedremo, risiede nel fatto che essa determina il carattere di un motore.

    Abbiamo detto all’inizio che la coppia è la “mamma” della potenza, perché? Perché quest’ultima si ottiene, semplicemente, moltiplicando punto per punto il valore della coppia misurato al banco per il suo corrispondente regime di rotazione. Cimentandoci con la matematica, basta moltiplicare la coppia espressa in Nm con la velocità di rotazione espressa in giri/minuto e poi dividere il tutto per 9550, per ottenere la potenza del motore (espressa in kW) a quel determinato regime. Dal punto di vista fisico, quindi, la potenza è una misura della quantità di lavoro prodotta nell’unità di tempo: per come è definita, è una grandezza strettamente dipendente dalla presenza di uno spostamento (o di una rotazione, come nel caso dei motori).
    Per comprendere meglio questi concetti, torniamo al paragone ciclistico e supponiamo di dover affrontare prima una salita e poi un tratto in pianura: a parità di forza impressa sui pedali (che, come visto, genera coppia), in salita ci muoveremo lentamente perché dobbiamo vincere, oltre agli attriti, anche la forza di gravità che tende a trascinarci all’indietro, mentre in pianura la nostra spinta non dovrà preoccuparsi della forza di gravità. E’ evidente che nella seconda situazione riusciremo a pedalare più speditamente pur applicando la stessa forza, producendo, in definitiva, più lavoro nello stesso lasso di tempo e quindi più potenza. Un altro esempio: supponiamo che la nostra bicicletta sia legata con una robusta catena ad un palo, per quanta forza noi possiamo imprimere sui pedali, generando certamente una coppia motrice, resteremo fermi, non produrremo alcun lavoro né erogheremo una potenza. E’ ancora una volta evidente come si possa parlare di potenza solo se è presente uno spostamento.
    La curva di potenza ha una caratteristica forma ad “uncino”: essa risulta sempre crescente poiché, anche se da un certo punto in poi la coppia cominciare a diminuire, il suo prodotto per il regime di rotazione del motore continua a crescere, fino al regime di potenza massima (che non è lo stesso della coppia massima, ma è spostato un po’ più avanti ed è quello indicato nelle schede tecniche); oltre questo punto, il calo della coppia non è più compensato dall’incremento del regime di rotazione, e la curva presenta un breve tratto discendente in cui c’è una diminuzione della potenza erogata.
    "

    Spiegazione chiara e semplice fo dummies trovata in rete.

    un sito interesante se vi piace la meccanica:

    Articolo dinamoto ott/02

  7. #7
    TCP Rider Senior L'avatar di MUSSINO74
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    Citazione Originariamente Scritto da MrTiger Visualizza Messaggio
    "Prendiamo in considerazione, appunto, una bicicletta: per avanzare è necessario che il ciclista eserciti attraverso le gambe un forza (muscolare) sulle pedivelle. Analogamente, in un motore, la spinta esercitata dai gas di combustione sul pistone si scarica attraverso la biella (la gamba del ciclista) sulla manovella dell’albero motore (la pedivella) e lo mette in rotazione. Ebbene, la coppia non è altro che la capacità dei gas di combustione presenti nel cilindro di far ruotare l’albero motore, ovvero di produrre una spinta (che in questo caso servirà a muovere l’auto). Tanto più la coppia sarà elevata, tanto più facilmente e rapidamente il motore sarà messo in rotazione, con tutti i suoi organi collegati, con evidenti benefici effetti sulla qualità e sulla piacevolezza della guida.
    Ci siamo certamente resi conto che andando in bicicletta non applichiamo sempre la stessa forza sui pedali, anzi essa sarà massima con la pedivella orizzontale e nulla con la pedivella verticale. La stessa cosa si verifica nel manovellismo pistone-biella-albero motore, per cui la coppia varia continuamente durante un ciclo di funzionamento: il valore che si prende in considerazione è quello medio.
    Ma come si misura la coppia? Il motore viene posizionato su un banco-prova e fatto funzionare con l’acceleratore rigorosamente tutto premuto; modulando un apposito freno applicato all’albero motore, è possibile variarne la velocità di rotazione, e misurando i valori di coppia per un certo numero di giri-motore, si ottiene la ben nota curva di coppia. Essa ha un andamento prima crescente con il numero di giri, poi un tratto quasi costante all’interno del quale raggiunge il valore massimo, ed infine un tratto decrescente: il valore di coppia riportato nelle schede tecniche dei motori, corrisponde al picco della curva ed è generalmente situato circa a metà del campo di utilizzo di un motore. L’importanza di questa curva, come vedremo, risiede nel fatto che essa determina il carattere di un motore.

    Abbiamo detto all’inizio che la coppia è la “mamma” della potenza, perché? Perché quest’ultima si ottiene, semplicemente, moltiplicando punto per punto il valore della coppia misurato al banco per il suo corrispondente regime di rotazione. Cimentandoci con la matematica, basta moltiplicare la coppia espressa in Nm con la velocità di rotazione espressa in giri/minuto e poi dividere il tutto per 9550, per ottenere la potenza del motore (espressa in kW) a quel determinato regime. Dal punto di vista fisico, quindi, la potenza è una misura della quantità di lavoro prodotta nell’unità di tempo: per come è definita, è una grandezza strettamente dipendente dalla presenza di uno spostamento (o di una rotazione, come nel caso dei motori).
    Per comprendere meglio questi concetti, torniamo al paragone ciclistico e supponiamo di dover affrontare prima una salita e poi un tratto in pianura: a parità di forza impressa sui pedali (che, come visto, genera coppia), in salita ci muoveremo lentamente perché dobbiamo vincere, oltre agli attriti, anche la forza di gravità che tende a trascinarci all’indietro, mentre in pianura la nostra spinta non dovrà preoccuparsi della forza di gravità. E’ evidente che nella seconda situazione riusciremo a pedalare più speditamente pur applicando la stessa forza, producendo, in definitiva, più lavoro nello stesso lasso di tempo e quindi più potenza. Un altro esempio: supponiamo che la nostra bicicletta sia legata con una robusta catena ad un palo, per quanta forza noi possiamo imprimere sui pedali, generando certamente una coppia motrice, resteremo fermi, non produrremo alcun lavoro né erogheremo una potenza. E’ ancora una volta evidente come si possa parlare di potenza solo se è presente uno spostamento.
    La curva di potenza ha una caratteristica forma ad “uncino”: essa risulta sempre crescente poiché, anche se da un certo punto in poi la coppia cominciare a diminuire, il suo prodotto per il regime di rotazione del motore continua a crescere, fino al regime di potenza massima (che non è lo stesso della coppia massima, ma è spostato un po’ più avanti ed è quello indicato nelle schede tecniche); oltre questo punto, il calo della coppia non è più compensato dall’incremento del regime di rotazione, e la curva presenta un breve tratto discendente in cui c’è una diminuzione della potenza erogata.
    "

    Spiegazione chiara e semplice fo dummies trovata in rete.

    un sito interesante se vi piace la meccanica:

    Articolo dinamoto ott/02

    Un riassuntino no ?

  8. #8
    TCP Rider L'avatar di VonRichthofen
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    Citazione Originariamente Scritto da valterone Visualizza Messaggio
    Meglio rettificare.........le automobili diesel hanno più o meno la stessa coppia di quelle a benzina.....
    La coppia è data dall'energia (Newton) della combustione moltiplicata per il braccio di leva offerto dall'albero motore (metri) e viene appunto espressa in Nm. La coppia moltiplicata per il numero dei giri ci dà la potenza.
    A livello pratico, la potenza dà l'idea di quanto un motore sia propenso a girare in alto mentre la coppia "dice" quanto velocemente un motore sia propenso a variare il suo regime di rotazione.
    la coppia nei motori è anche soggetta dal tipo di motore,se quadro o superquadro....ovviamente non tenendo conto dal tipo di alimentazione,perchè se un motore quadro a parità di cc e rpm raggiunti avrà più coppia di un motore superquadro è anche vero che se lo stesso motore superquadro è sovralimentato avrà più coppia del rispettivo motore quadro.
    Cmq il motore "perfetto" è quello elettrico....sviluppa il massimo della coppia quando serve,cioè all'avvio.
    "Ho vinto tante volte perchè combatto solo quando sono sicuro di vincere e non abbiate paura di ritirarvi quando siete in inferiorità numerica, il confine tra furbizia e viltà è molto labile."

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da VonRichtofen Visualizza Messaggio
    la coppia nei motori è anche soggetta dal tipo di motore,se quadro o superquadro....ovviamente non tenendo conto dal tipo di alimentazione,perchè se un motore quadro a parità di cc e rpm raggiunti avrà più coppia di un motore superquadro è anche vero che se lo stesso motore superquadro è sovralimentato avrà più coppia del rispettivo motore quadro.
    Cmq il motore "perfetto" è quello elettrico....sviluppa il massimo della coppia quando serve,cioè all'avvio.
    Senta, professore......la faccia più semplice. Lui aveva scritto diesel ma intendeva sicuramente Turbodiesel..........e allora non vale.
    Il mio è un normal-cellulare, telefona e basta. P.M. Carletti
    Uno può essere pirla pur avendo qualche buona idea. Se però togliamo anche quella...
    La fortuna si presenta quando capacità ed opportunità si incontrano.
    Cit. ElGraspa: Il marcio si diffonde con facilità e l'ignoranza non richiede impegno.

  10. #10
    TCP Rider Senior L'avatar di MUSSINO74
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    Ma è nato prima l'uovo o la gallina !

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