.....io voglio stare con chi ha l'anima mia...con chi ha inventato una moto e da sempre da sempre fugge via......
la mia street: http://www.forumtriumphchepassione.c...ia-street.html
al nostro caro efus piace ergersi a giudice (infatti studia giurisprudenza), tacciandoci e tacciando la maggioranza degli italiani come sporchi razzisti; per quello che mi riguarda non ho mai assistito a casi di razzismo (verbale e non) nei confronti di filippini, singalesi, indiani, russi (bravissima e laboriosa gente) e persino tunisini, algerini, marocchini ed egiziani che conosco sono perfettamente integrati nel tessuto lavorativo. Ma quasi tutti i romeni, albanesi, moldavi e macedoni con cui ho avuto a che fare si sono sempre distinti per frode, furto, disonestà, spietatezza e menefreghismo.
l'italiano quindi è tutto fuorchè razzista. Vorrei vedere la tanto decantata Norvegia se dovesse farei conti con centinaia di immigrazioni di clandestini quotidianamente!!!
A me non sembra di aver dato direttamente del razzista a nessuno, ho solo quotato un messaggio che condividevo e anzi, ho ascoltato e dato le mie risposte alle tante critiche ricevute, se mai sono io ad essere criticato per troppa bontà e presunta ipocrisia.
Comunque io non credo che nessun uomo sia "cattivo" per partito preso, nessuno nasce delinquente, la mia critica non è riferita sollo alla pessima situazione sociale italiana, la cito più spesso perchè è quella che vivo in prima persona.
Il mio vuole essere un pensiero di etica globale, come ho già detto io attribuisco le colpe del malessere individuale principalmente al contesto sociale.
Applicare quello che io ho scritto non è ne facile ne divertente, è molto più semplice dire "cacciamo tutti via e militarizziamo le frontiere".
La questione è che militarizzando le frontiere e con le espulsioni di massa non si pone una soluzione, è solo una cura paliativa, io sostengo una teoria che vuole risolvere i problemi alla radice, io preferisco stare bene in due che stare bene da solo.
Ti ringrazio per la comprensione della mia discussione, mi spiace che tu ti sia in parte rassegnato quando dici " io gli dico da parte mia che la questione ormai è insindacabilmente irrimediabile", sempre che abbia ben compreso il contesto a cui è riferita, io ho ancora speranza nell'uomo.
Allora, partendo dal presupposto che hai scritto che oggi manca l'etica del duro lavoro, bene, questo è un problema sociale, è la società che fa mancare la presenza di quest'etica e che non riesce a trasmetterla ai cittadini, il senso di responsabilità non è innato nell'uomo, se potessimo staremo tutti sotto un fico a grattarci le balle.
La giustificazione che trovo nei loro confronti è proprio in questa mancanza di trasmissione dei valori, una mancanza che non è un loro colpa, ma una colpa della società.
E per quanto riguarda la parte sana della società sono perfettamete d'accordo, l'ho scritto anche io prima, pur se invertendo le parti, i delinquenti sono la parte debole, sono gli abbandonati.
Ultima modifica di Efus; 08/11/2008 alle 14:19 Motivo: UnionePost automatica
Aspettando un sogno.... Bonneville
fai continuamente abuso della parola società come se questa fosse un entità a sè con una propria volontà...la società non esiste esistono persone individui...non esiste lo Stato esistono ripeto individui...che scelgono una struttura logica per creare una società, istituzioni, famiglia ecc..alla base ci sono dei valori condivisi, a me che il marocchino o un italiano si gratta le balle non me ne frega nulla nè mi devo preoccupare che qualcuno si occupi di trasmettere l'etica globale o del duro lavoro ...l'etica non s'insegna nè s'impone ...l'etica è esempio ,condotta si acquisisce con un minimo di sensibilità verso la cooperazione. E poi i valori della responsabilità (etici sono individuali e soggettivi) quello che conta in primis è il rispetto di valori giuridici che se non rispettati devono essere imposti con l'uso della forza a me interessa non essere aggredito sia a casa mia che quando esco per strada..punto
Ultima modifica di alessandro2804; 08/11/2008 alle 19:16
La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...