Qual'è il tappo modena?
Qual'è il tappo modena?
quello di Giovanni Rana![]()
Vita brevis, ars longa, occasio praeceps, experimentum periculosum, iudicium difficile
adesso ti tiro le orecchie!
Delicatamente , però, perchè altrimenti visto che sei piccina,
sennò rischio di sollevarti
Eppoi, non che importi un granchè,
ma guarda che il tappo che preferisco è il Monza.
Non il Modena...o di questo passo,
finiremo a parlare del Parma...cotto
E poi, non per fare il "pinolo"![]()
ma il moderno ritrovato che ti evita perigliosi
cimenti col pedale del kickstarter...
è l'avviamento elettrico![]()
e non l'accensione elettronica, che come dice il nome
riguarda l'apparato di accensione: bobine, candele, centralina e affini.
In quanto al "tappo per ogni buco",
lungi da me l'idea di volgari doppi sensi , la bufala invece
devo averla presa io
sarà la febbre....
"per fortuna" ora sto meglio,
così domattina mi tocca lavorare
In questi giorni sto finendo il restauro di una rara Iso 125,
una moto singolare anche se dal valore piuttosto modesto rispetto
ad altre della medesima cilindrata, più convenzionali eppure più ricercate, come ad esempio Gilera e Morini.
Magari qualcuno si ricorda il suo curioso motore a due tempi,che era
caratterizzato dal cilindro sdoppiato.
In pratica, in due cilindri affiancati scorrevano simultaneamente due pistoni,
entrambi vincolati ad una sola biella con una forma ad "Y", e che sfruttavano una unica camera di scoppio ricavata nella testa.
Visto da fuori, l'aspetto della Iso è analogo a quello di un bicilindrico (soluzione a quei tempi decisamente rara, visto che l'unica a proporre una twin nella 125 era la Rumi, che però è un bicilindrico nel vero senso della parola, molto più sportiva della Iso e decisamente più costosa.
Ogni tanto è bello "riportare in vita" anche delle motine da poco,
che se non fosse per il valore affettivo che viene loro attribuito dai loro (bravi) proprietari, altrimenti sarebbero quasi sempre condannate alla demolizione.
In casi come questo non è facile lavorare con un budget risicato, ma se non altro hai la soddisfazione di sfoggiare i trucchi da vecchio meccanico, recuperando quanti più pezzi possibili, in alternativa alla più semplice ma costosa sostituzione con ricambi originali oppure replicati.
Mi permetto di dare un suggerimento a chi dovesse avere una vecchia moto in cantina o in garage, anche di poco valore.
Per favore, non la buttate via.
Se proprio non ve la sentite di restaurarla o di affidarla ad uno specialista
(mica è obbligatorio restaurare ogni cosa: anche un pò di ruggine ha il suo fascino),
datele almeno una ripulita.
Uno straccio morbido e uno shampoo delicato per auto,
insieme ad una bella dose di "olio di gomito" fanno miracoli,
magari aiutandosi con un pò di benzina per eliminare la morchia più tenace.
Sarà come ritrovare un vecchio amico di famiglia.
Magari a restaurarla saranno i vostri figli o i vostri nipoti, ma voi avrete contribuito a conservare un pezzetto di storia.
Ciao
Fabrizio
E' da un po' di tempo che mi sto guardando in giro per prendere una moto e restaurarla piano piano,fino a qualche tempo fa' questa era un'idea che non mi aveva mai sfiorato.
Non mi dispiacerebbe neanche una four tra l'altro c'è ne una a casa dei genitori della mia ragazza a fare la muffa!!
Ultima modifica di feanor; 29/11/2008 alle 01:36 Motivo: UnionePost automatica






Il tappo Brisighella
Il tappo Roncobilaccio
E per chiudere in bellezza il tappo Predappio...
così, già che ci siamo,
oltre che in geografia, l'OT magari lo buttiamo pure in politica.
Scherzi a parte,
Frabonny lasciatelo dire da uno che oltretutto per i CB Four
(almeno per quelli rigorosamente di serie) non è che abbia poi questa gran passione (*)
Il primo fine settimana in cui non hai nulla di meglio da fare,
perchè non ti acchiappi il "Cibbì"?
Poi, tempo permettendo, gli dai una bella spennellata di benzina o di sgrassante per motori alle parti meccaniche e una lavata alla carrozzeria.
Se ce l'hai , va benone anche una idropulitrice a caldo : senza esagerare con pressione e temperatura, che potrebbero rovinare vernice ed adesivi.
Liberala dalla muffa e quasi sicuramente troverai un nonsochè di simpatico,
in quel vecchio mucchio di ferro.
Dopo potresti anche limitarti a una lucidatina alla carrozzeria e alle cromature, a lubrificare la catena per evitare che arrugginisca e a spruzzare uno di quei prodotti che rinnovano e ammorbidiscono le parti in plastica e in gomma se non hanno già iniziato a screpolarsi.
Così, giusto per mettere la moto in buone condizioni almeno dal punto di vista estetico, perchè anche da ferma una moto d'epoca rimane sempre un bell'oggetto.
In questo modo , oltretutto, ne avrai sempre rallentato il processo di invecchiamento.
(*) Anche guidati al giorno d'oggi, gli Honda CB Four risultano divertenti e molto affidabili purchè ben mantenuti o restaurati. Quindi attenzione a gomme , freni e sospensioni che sono stati fermi trent'anni in cantin.
Non bisogna inoltre dimenticare che si tratta pur sempre di moto d'epoca, anche se tra le più utilizzabili nell'impiego quotidiano.
Il CB350 è bello piccolo, ha un rombo incredibile ma va piuttosto pianoe ama girare in alto, mentre il 750 -che è il più ambito dai collezionisti - è pesante e alta di baricentro.
Come telaio, freni e sospensioni, la più grossa delle CB Four lascia abbastanza a desiderare rispetto,ad esempio, alla CB500, che di tutte è sicuramente la più equilibrata.
Difatti, mentre il 750 in pista all'epoca nelle derivate di serie combinò abbastanza poco, il 500 risultò praticamente imbattibile per almeno due anni, anche nella versione maggiorata per correre contro le 750.
Ciao
Fabrizio
Pistone perdona la mia ignoranza, ad ognuno il suo mestiere.
Pistone, hai omesso, forse per modestia:
......e quando tornate-ate-ate-ate a casa-asa-asa-asa dai vostri bambini-ini-ini-ini, date loro una carezza-ezza-ezza-ezza e dite-ite-ite, questa è la carezza-ezza-ezza-ezza del Pistone-one-one-one
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Vita brevis, ars longa, occasio praeceps, experimentum periculosum, iudicium difficile





