Se non fosse che per costruire una centrale nucleare, iniziando oggi, occorrono 10 anni e che il costo per MW prodotto è praticamente identico a quello delle centrali eoliche, escludendo la spesa, difficilmente quantificabile, necessaria a mantenere "sicuri" per migliaia di anni, i contenitori di scorie radioattive ed escludendo il fatto che ogni aerogeneratore diventa attivo nel momento preciso in cui viene messo in opera (tempo quantificabile in pochi mesi, con una politica adeguata)…
Del resto, basta osservare che oggi, al mondo, praticamente nessuno costruisce più centrali nucleari.
Secondo il ministero dell'energia degli Stati Uniti, includendo anche una stima dei costi di confinamento delle scorie, il prezzo di un kW.h nucleare ammonta ad oltre 6 centesimi di euro: si tratta di un prezzo molto superiore non solo a quello di un kW.h a carbone o a gas, ma anche di quelli eolico (4-5 centesimi di € per kW.h) e da biomasse. E si tratta di una stima sulle centrali esistenti che oggi costerebbero molto di più per via dell'incremento delle necessità di sicurezza.
C'è da aggiungere che storicamente le stime del costo di costruzione di una centrale nucleare si sono rivelate sempre decisamente errate per difetto anche del 300%, cosa che con l'eolico non succede, perchè il costo di un aerogeneratore te lo fornisce direttamente la ditta che lo fornisce (come ad esempio la Vestas, di Taranto): se sbagli del 20% nel calcolarlo sei già scemo…
La scelta dell'eolico, in italia, dove la dorsale appenninica taglia perpendicolarmente i venti dominanti praticamente per tutta la lunghezza della penisola, dovrebbe essere automatica, anche tenendo conto del fatto che, il giorno in cui la scienza troverà il modo di estrarre energia dalla cacca di pipistrello, i siti in cui sono installati gli aerogeneratori (che hanno impatto ambientale nullo, ma un certo impatto estetico…) torneranno esattamente uguali a prima: gli aerogeneratori basta smontarli.
30 o 20 anni fa gli aerogeneratori (come i pannelli fotovoltaici) erano estremamente inefficienti: allora l'energia nuclere aveva un senso. Oggi non più…
La danimarca, oggi, produce il 23% del suo fabbisogno energetico con il vento.
Ma si sa, siamo in italia, e la costruzione di una centrale nucleare è un affarone per le imprese che vengono (politicamente) scelte e per i politici che le scelgono……… viceversa l'eolico va distribuito sul territorio e quindi non c'è un gran guadagno per i singoli politici.









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