bevabè, essere indecisi tra le farfalle e Wilkosignifica che allora è vero che Wilko è alla frutta come diceva il coach inglese al six nation 2008
io che sono meno ecletticoscelgo Wilko, è un maestro, vederlo giocare è sempre una bella roba,
a meno che........................
..................a meno che le farfalle in questione non siano queste
Jonathan Peter “Jonny” Wilkinson OBE (Frimley, 25 maggio 1979) è un rugbysta britannico, nazionale inglese, che gioca nel ruolo di mediano d'apertura. Ha vinto nel 2003 la Coppa del Mondo di rugby con la sua Nazionale, grazie anche al punto decisivo da lui segnato nella finale contro l’Australia. È in assoluto il miglior realizzatore di punti a livello internazionale: l’8 marzo 2008, a Edimburgo, Wilkinson ha raggiunto il tetto di 1.032 punti con la sua Nazionale[2], cui si aggiungono anche i 67 (in 6 incontri) realizzati con la selezione dei British Lions per un totale di 1.099 che supera il record precedente detenuto dal gallese Neil Jenkins con 1.090[3]; a livello di club ha globalmente realizzato più di 1.800 punti tra tutte le competizioni ufficiali cui ha preso parte con la maglia del Newcastle, club di Guinness Premiership nel quale Wilkinson milita ininterrottamente dal 1997.
A causa di una lunghissima serie di infortuni (alle ginocchia, ai legamenti, a un braccio, alle spalle e perfino a un rene), fu assente dalla Nazionale per più di 3 anni: esattamente 1.169 giorni intercorsero tra la finale di Sydney della Coppa 2003 contro l’Australia e il successivo incontro disputato da Wilkinson, l’apertura del Sei Nazioni 2007 contro la Scozia[4]. Nella sua partita di rientro Wilkinson realizzò 27 punti, il record per gli Inghilterra - Scozia validi per la Calcutta Cup, e fu nominato Man of the Match [5]. In aggiunta a ciò, è il miglior realizzatore di drop della storia della Coppa del Mondo (29, per un totale di 87 punti).
Nato a Frimley, cittadina del Surrey non molto distante da Londra, Jonny Wilkinson crebbe a Cheltenham (Gloucestershire), e fu educato alla pratica del rugby fin dai primissimi anni d’età: figlio di rugbysta, infatti, fu avviato alla disciplina a quattro anni. Continuò a giocare durante tutta la sua vita scolastica e, a 17 anni, arrivò con la squadra del suo liceo alle semifinali di un torneo nazionale interscolastico organizzato dal Daily Mail. All’epoca, Wilkinson era già un rugbysta d’interesse nazionale: due anni prima, nel 1994, era stato infatti selezionato per la nazionale studentesca inglese che affrontò un tour in Australia e, in cinque incontri disputati, aveva messo a segno 94 punti[6]. Nel 1997 prese un anno di pausa dall’univeristà per tentare la carriera professionistica, accettando l’offerta di contratto dei Newcastle Falcons, club nel quale milita ancor oggi. Il suo immediato successo non gli permise più di riprendere gli studi e da allora è rimasto uno studente in sospeso.
anche lui ci ha provato a fermare il ghepardo sudafricano
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...i miei interessi spaziano dai mediani di apertura alle farfalle
significa che allora è vero che Wilko è alla frutta come diceva il coach inglese al six nation 2008












