È il meno dei drammi che possono accadere davanti ad una storia, come quella indiana, dove la donna é sempre stata sottomessa e valorizzata meno di un animale. La lotta che molte donne indiane stanno portando avanti avrebbe bisogno di grande sostegno da parte di tutti. Finché si prenderanno le varie culture unicamente per dar contro ad un popolo, coloro che lottano perché queste culture possano evolversi saranno praticamente perdenti.
Sin dal V° secolo a.C. l'inferiorità femminile era codificata in India nella raccolta di leggi nota come "Il codice di Manu ", secondo il quale la donna dalla nascita alla morte doveva restare sotto tutela del padre, del marito o dei figli maschi, che potevano disporne a piacimento, con il solo obbligo del mantenimento. La tradizione indù prevede che la sposa sia completamente sottomessa alla famiglia del marito, sulla pira del quale doveva immolarsi in caso di morte dello stesso, nella tristemente celebre cerimonia nota come Sati. In alcuni dialetti e lingue indiane la parola "vedova" e quella indicante "donna di malaffare" sono coincidenti, a sancire il disprezzo in cui era tenuta colei che non si sottoponeva al suicidio rituale volontario.







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