Era noto che la sanità fosse un businnes, non riesco a ricordarmi un ex ministro della sanità quali puttanate messe in atto pur di trarre vantaggi economici.
Ritengo che la cosa ben più grava, non sia un'idea malata di un soggetto, ma la complicità di diversi medici. La colpa è pure del legislatore che ha permesso di emanare normative sul quale ai medici venissero versati premi di produzione anzichè guardare riversarsi alla qualità.
Mi piacerebbe vedere un coraggioso pubblico ministero, un cugino di Di Pietro che, con temerarietà svolgesse indagini anche verso chi eroga denaro alla cliniche private e quali siano i rapporti tra di loro.
Non si deve tagliare le braccia, ma la testa, altrimenti come i rami degli alberi, il problema si rimanda alla prossima stagione.





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e meno male che c'erano le intercettazioni stavolta

