Certo, d'accordo, però ci dimentichiamo che, ancora ai nostri giorni, vi sono regioni dove si fanno più o meno le stesse cose, ma sotto l'egida della ragion di stato, senza che nessuno dica niente; anzi, pensando che quanto viene fatto è giusto e giustificabile. E purtroppo non vi è nemmeno una guerra da terminare che possa far terminare quanto accade!!!




che rumore fa la felicita'
la pazienza e' la virtu' di chi non ha un caz@zo da fare
storie di chi rimane e di chi invece lascia tutto e se ne va.....




Questa è una domanda fondamentale che dovrebbe far riflettere tutti ma proprio tutti, perchè non si parla di SS, Gestapo, militari in genere, cioè gente coinvolta direttamente che magari doveva solo obbedire agli ordini, ma si parla di gente comunissima e pacifica, con la quale, magari il giorno prima eri a prendere il caffè, ma senza l'appoggio, la complicità o semplicemente, il silenzio di questa gente, tutto questo non sarebbe potuto accadere.
Tempo fa vidi una intervista in TV ad uno storico che, parlando di Auschwitz , si chiedeva come è stato possibile che il pacioso e pacifico borgomastro della cittadina, avesse collaborato con i gestori del campo.
E' pur vero pero', che la maggior parte del popolo tedsco era tenutto all'oscuro di quello che succedeva veramente in quei campi. Gli americani, dopo la liberazione del campo, dovettero letteralmente trasporate la gente del luogo a visitare il campo perchè nessuno voleva crederci.......c'è un filmato originale che ritrae persone all'uscita , dopo la visita
Chiediamoci fino a che punto queste persone possono essere giustificate e fino a che punto possono essere condannate
tre passi avanti uno indietro per umiltà




Mi sono domandato anch'io come sia stato possibile, in piena Europa occidentale, nel paese che all'epoca era la culla della cultura e della scienza... ho letto e viaggiato per capire questa cosa.
L'idea che mi sono fatto è che i significati delle parole volk, geist e land hanno radici profonde e complesse, sia a livello individuale che collettivo, radici che affondano nelle vicende della costruzione della nazione avvenuta nell'800. La questione razziale in altre parole era, per così dire, dormiente ed è stato sufficiente un evento scatenante, rappresentato dal nazionalsocialismo, per farla emergere in tutto il suo orrore.
Questa vicenda storica appartiene all'inconscio collettivo e sta a ciascuno di noi affrontarla in qualche modo. Da questo punto di vista siamo tutti tedeschi e per questo motivo è disarmante sentire e leggere, anche in questo spazio, commenti circa la superiorità della nostra cultura rispetto alla cultura di qualcun'altro.
Ultima modifica di Ipcress; 17/01/2010 alle 23:31
La vita è come una commedia: non importa quanto sia lunga, ma come è recitata ---- Seneca






Il popolo tedesco che poteva fare????
hitler era la rinascita da un periodo di merda dopo la prima guerra mondiale e veniva appoggiato dalla stragrande maggiooranza dei tedeschi,chi non lo sosteneva aveva le ore contate quindi c'era poca scelta,il popolo era con lui e credo che spesso neanche sapesse
il resto del mondo rimaneva a guardare convinti che magari erano stati troppo pesanti con le sanzioni dopo il primo conflitto mondiale e sottovalutavano la follia di hitler,che poi hanno dovuto combattere forse troppo tardi,era meglio stroncarlo prima
un mix di sottovalutazioni direi
DIO esiste,ma state tranquilli,non sono IO




quello che ho rimarcato nel tuo messaggio purtroppo non e' vero.All'inizio queste operazioni di sterminio erano fatte di nascosto: solo gli abitanti del luogo si accorgevano che, dopo ogni arrivo, dai camini di questi centri di raccolta usciva una grossa quantità di ceneri e forti odori. Si usarono i mezzi di comunicazione dell'epoca, soprattutto le riprese cinematografiche, per far accettare alla gente queste pratiche come qualcosa di necessario per il bene comune.Addirittura le donne che corrispondevano ai requisiti per una perfetta razza e discendenza ariana venivano fatte accoppiare con diversi uomini per dare origine al perfetto ariano,da allevare in orfanotrofi,i LEBENSBORN, senza genitori,indottrinandoli fin da piccoli all'ideologia nazista.
E' stato un incubo reale di una intera nazione...
che rumore fa la felicita'
la pazienza e' la virtu' di chi non ha un caz@zo da fare
storie di chi rimane e di chi invece lascia tutto e se ne va.....




Non vorrei essere frainteso, è tutto vero quello che dici ma che cosa succedeva realmente nei campi di sterminio o almeno la reale portata, non lo sapevano nemmeno gli alleati (almeno cosi' sembra). E' vero che il popolo tedesco accettava le teorie ariane, sapevano ovviamente delle deportazioni e collaboravano tranquillamente con le SS ma, ripeto, non erano a conoscenza della realtà anche perchè solo nell'ultima fase della guerra ci fu un incremento dei piani di epurazione
tre passi avanti uno indietro per umiltà