io non credo ne auspico uno stato con i gendarmi alla porta
io non voglio uno stato giustiziere che applichi con violenza e per sua mano pubblica la mia vendetta privata
il degrado umano e sociale non dipende dalla mancanza di manette o da forche senza corda
ne' sono solo i cattivi compagni che ci trasformano in mostri, loro come noi dove trovano fondamento all'odio
dove crescono i demoni dalla prevaricazione verbale alla violenza gratuita
la scuola e' un mondo malato
come malata e' la famiglia che li alleva
come malato e' il mondo circostante
la condanna dovrebbe essere avanti a tutto una risposta corale contro la cultura imperante della sopraffazione
perche' io vedo purtroppo
solo spalle grosse e mani armate
contro esseri minuti carponi
lo sguardo perso in un mare di dolore








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