torno al Tiger Den che ormai è buio, sto per entrare, ma sento il sommesso brontolio del terribile felino, la tigre indiana. La vedo, sdraiata in mezzo alla vegetazione, regale e imponente: quando mai capiterà un’occasione del genere ? Non mi agito, mantengo il sangue freddo e trovo la prontezza di spirito necessaria per estrarre lentamente la mia macchina fotografica, posizionarla ed inserire l’autoscatto. Il feroce predatore carnivoro è alle mie spalle, ma sembra appena notarmi. Secondi che paiono interminabili, mille pensieri che mi attraversano la mente, ma decido di rischiare il tutto per tutto. Nel silenzio della notte indiana il debole clic della macchina fotografica sembra un colpo di cannone, ma l’animale resta tranquillo. Raccolgo l’apparecchio e lentamente rientro dentro: solamente sotto le coperte inizio a rendermi conto del rischio corso, sarà una notte un poco agitata, però che scatto indimenticabile.
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