
Originariamente Scritto da
Marconi
Sono nuovo del forum e, vi prego, abbiate pietà se quello che scrivo è eccessivamente offensivo o quantomeno fuoriluogo.
Mi ritengo abbastanza obiettivo nel valutare le scelte tecniche e stilistiche di una moto, soprattutto in relazione al fatto che una casa costruttrice resta comunque un'azienda e come tale, purtroppo, deve anche fare i conti con quello che è il mercato. Indubbiamente gli inglesi sanno benissimo di non poter competere a livello di numeri con la concorrenza orientale, ma da un po' di anni stanno pian piano affinando il loro lavoro (pian piano, veramente lo hanno già affinato...) per competere nel miglior modo possibile con gli "avversari".
Ammetto (abbiate pietà), di avere un debole per la tecnica costruttiva nipponica, ma per questa volta, dopo una serie di valutazioni, ho optato per la bella inglese dagli occhioni rotondi, anche se confesso che la 2011 mi ha colpito decisamente di più per la chiara familiarità (in particolare proprio il tanto discusso gruppo ottico) con le giapponesi.
Parlando in modo distaccato mi sento di poter dire che per adesso "l'utente Triumph" in linea di massima vuole Triumph e basta, non valuta una moto "generica" dello stesso settore, e un cliente generico difficilmente valuta un'inglese proprio per il suo mercato di nicchia (che poi troppo di nicchia non è).
Secondo me, prima con la Daytona, poi ora con la nuova Speed stanno cercando un'utenza più ampia, se vogliamo l'azienda sta diventando più "commerciale". La mia speranza più grande è che riescano comunque a mantenere una linea così "moderna" per 6 anni come hanno fatto finora.
Me n'ero scordato! Il Concessionario Triumph di Brescia l'ha provata e mi ha detto che a livello ciclistico è proprio un'altro mezzo, più precisa e più agile della "vecchia", l'unica differenza in "peggio", è la pompa freni meno aggressiva sulla nuova serie perchè monta una brembo da 18 invece della vecchia Nissin da 19.
