"Ho sottovalutato all'inizio della vicenda, nel 2005, il peso che nella contesa politica avrebbe potuto determinare il conflitto d'interesse dell'assessore Tedesco, ma il mio tormento era quello di trovare il profilo di un amministratore capace e di moralizzare la macchina pubblica"
"Quando la legalità non si concilia con l'umanità si rischia di andare verso la barbarie", ha sottolineato il governatore, ricordando come nell'ordinanza del gip Giuseppe De Benedictis non venga contestata l'aggravante associativa per fatti di mafia. "Si tratta solo di fatti specifici - ha detto - che individuano responsabilità personali".