











diciamo che dovrebbe essere proprio il contrario ... se uno scappellotto per un carattere mansueto potrebbe anche passare, per un carattere forte, permaloso, già tendenzialmente manesco, potrebbe essere la conferma per percorrere una cattiva strada ...
il polso fermo, o freddo... é nella determinazione educativa, nella presenza e nel non mai mollare, non di certo nel riproporre del bullismo al bullismo.
Le verre est un liquide lent





se si arresta un genitore per uno scappellotto dato al figlio in pubblico che misure adottano ai nomadi che hanno figli in mezzo alla strada a rubare ,sempre che ci siano nomadi in svezia,e come mai non si arrestano quelli che fanno sport molto violenti in pubblico tipo la boxe o arti marziali?






natan boh.
io penso ogni figlio deve avere un deterrente.
quello giusto.
per me uno scappello o dieci, sono il giusto deterrente.
non si può nemmeno fare un paragone con quelli nati nel 1900, dove sicuramente i loro genitori avevano modi RUDI per educare, ma è anche vero che non c'erano tutti i vizi che hanno oggi i ragazzi.






la coerenza..... è un'altra cosa che nell'educazione latita...
uno dei periodo che dà una forte impronta è proprio il periodo da 0-4 anni
una cosa che manca molto è la responsabilizzazione dei bambini e far capire senza cedere che quando è no è no.... senza tanti drammi.
una delle cose che i bambini molto piccoli apprendono è frignare a comando per avere in cambio qualche cosa.....
al di là dei bisogni: fame, sono pieno nel pannolino.... e le dovute attenzioni richieste... ci sono volte in cui ci vuole fermezza per non dare rinforzi....a questi primordiali capricci.
così come i primi tempi che si fa dormire da solo nella culla inizia a frignare...quante volte i genitori stanchi, esasperati cedono e lo riportano in stanza con loro???
questi sono solo alcuni degli esempi che accadono fin dalla più tenere età..... di come far comprendere l'autorità, cosa è possibile e cosa no...e soprattutto quando.






un informazione, per il bambino, dev'essere chiara. non si può dire di no se poi non si é disposti a sopportare un capriccio ... e non é lo scappellotto che renderà quel no più forte ma la determinazione di portarlo avanti, anche nella frustrazione di vedere il proprio figlio disperarsi. quando un bimbo capisce che la determinazione é un fattore fondamentale del genitore l'atteggiamento non potrà che cambiare e i capricci diminuire ...
Le verre est un liquide lent