
Originariamente Scritto da
efferre
ehm, se posso permettermi e ripartire dal discorso "svedesi meglio di noi per l'educazione"...
il problema dell'educazione, secondo me, sono gli altri genitori e i di loro figli e il fatto che i bambini ripetono le cose che vedono fare/dire dagli altri, adulti e bambini.
mi spiego: io dico a mio figlio che cosi' non si fa, che li' non si va, che cosi' non si dice, che
no significa
no e basta, ecc ecc, ma se poi alla materna o sul parco giochi della nonna mio figlio gioca con bambini che dicono parolacce, mandano allegramente affanculo mamma/nonna/papa' senza che mamma/nonna/papa' dicano nulla, rispondono a malo modo alle insegnanti magari gridando pure di rimando (e alzano le mani -e i piedi- pure a loro), mettono le mani addosso agli altri bimbi (ma se mio figlio reagisce tutti vedono solo la sua reazione e lui e' manesco mentre i loro sono angioletti...), gridano e fanno capricci finche' non ottengono (e poi ottengono sempre!) e altre
amenita' simili, cosa imparera' a fare mio figlio??
mamme che per far andare i figli alla materna (alla materna, dove si gioca dall'ora d'ingresso a quella di uscita, non dove ti fanno sgobbare sui libri! oddio, sgobbare... forse NOI sgobbavamo, ora mi pare proprio il contrario...) fanno sosta quotidiana per comprare un giochino, altre che non guardano cosa fanno i loro figli e pensano a fare il "fuma fuma" e spettegolare o sono le prime a etichettare i propri marmocchi con coloriti epiteti...
io mi ci posso anche impegnare ma se gli altri genitori se ne fottono che faccio? li raduno tutti con un pretesto e sgancio un regalino al napalm?? magari al mattino perche' "
adoro l'odore del napalm al mattino!"
forse piu' che a livello di educazione gli svedesi sono migliori di noi perche' ai genitori, TUTTI i genitori (o almeno la maggior parte), importa qualcosa dei propri figli e come crescono e come devono comportarsi, con ovvio riflesso sulla loro educazione;
nell'italico paese delle banane, invece, siamo (con scarsa modestia mi infilo nel gruppo delle persone "normali") in minoranza e allora lo scappellotto diventa una "necessita'" cui per primo farei piu' che volentieri a meno, anche perche' poi ci sto male io in primis a pensare di aver alzato le mani su mio figlio...
e questo non solo per l'educazione dei figli, se vogliamo trasporre il tutto al nostro mondo di motociclisti e automobilisti basta vedere come va in giro la gente!
svolte senza segnalarlo, precedenze e stop che sono solo vaghi consigli (leggi "rotture di palle"), a volte anche i semafori, marcia a zig zag incontrollato, a 200kmh in citta' o 20kmh in corsia di sorpasso in autostrada dove ci sono QUATTRO corsie...
eppure ci sono delle norme e regole (mi pare si chiami qualcosa tipo Codice della strada o simile...) che servono appunto a regolamentare il comportamento al volante/manubrio e quando circolo, oltre ad osservarle io, mi aspetto facciano altrettanto gli altri.
ochei, questa non e' propriamente mia ma ripresa da un articolo di Olgiati da Motociclismo di settembre, ma come non condividere!!??
e soprattutto come non ritrasporre questo nuovamente sull'educazione: io inculco sani principi ai miei figli e spero (ma sono regolarmente smentito) gli altri genitori facciano altrettanto con i loro.
dire che siamo il paese delle banane equivale ad elevarci ad un livello che non meritiamo...
P.S.: certo, poi -come ha scritto qualcuno- ce n'e' di lotte da fare con la moglie quando io dico NO e lei invece fa intravedere uno spiraglio... e infatti il grande (5 anni) sa gia' da chi andare per avere maggiori possibilita' di ottenere qualcosa...

e pensare avrei detto sarei stato io il "cedevole" e mia moglie il "Sergente Hartman"!!

