Visto, più che documentario sul G8 di Genova, sarebbe bene chiamarlo documentario sui fatti accaduti alle persone nella scuola Diaz. Non mi è piaciuto molto.
Si può essere obbligati a divenire soldati per una bandiera, si può decidere di esserlo per la propria, in ogni caso bisogna essere consapevoli che la guerra non è un gioco ed i soldati hanno un nome ed una vita solo se sono morti, o hanno fatto morire molti nemici.
Quelle persone non si rendevano conto di andare in battaglia, piuttosto che ad una "scampagnata in città", o forse non volevano e non vorranno mai ammetterlo, fatto sta che hanno perso e, da soldati che erano, sono solamente stati un numero nel male più grande a cui hanno partecipato.







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