


se avesse beccato la fornero ed i suoi amici tecnici lo avrei fatto SANTO SUBITO
mai stati in B per illeciti voglio bene a tuuti se mi state a distannza



Hanno avvisato Alfano. Ci pensa lui.
peccato che siano le palle sbagliate, quelle di piombo. psicolabile o no, politica marcia o no, chi spara addosso a qualcuno intanto si rinchiude, poi si pensa a come interpretare il gesto e a come provare a recuperare il delinquente.
Abbiamo da poco festeggiato il 25 Aprile.
L'epopea dei nostri padri in coda alla guerra, vissuta anche con le armi. nel '45 andava bene.
Vogliamo essere d'accordo sul fatto che oggi, armi e bastoni NON vanno più bene? che abbiamo gli strumenti dati dalla democrazia per esprimere le nostre proteste? che se in Parlamento c'è un manipolo di gaglioffi, è perchè democraticamente sono stati votati da concittadini che giusta o sbagliata, hanno fatto una scelta ?
Oggi si deve stare contro la violenza, dei fatti e delle parole. e a parte se si scherza, bastoni e pallottole non si augurano a nessuno.
Ultima modifica di Odysseo; 28/04/2013 alle 17:29 Motivo: Unione Post Automatica

















discorso politicamente corretto niente da dire.
la realtà è questa
http://www.huffingtonpost.it/2013/04...n_3173225.html
"E' il gesto di un disperato. I politici non lo sanno che vuol dire prendere 800 euro al mese, entrare in un negozio e non poter comprare nulla a tuo figlio... Ecco cosa succede se non lo sanno".
Parola di carabiniere. Accento napoletano, occhi quasi in lacrime, è in servizio con la pattuglia intorno ai Palazzi del potere, dove poco prima due suoi colleghi sono stati feriti a colpi di pistola. Si sfoga davanti ai giornalisti appena arrivati qui dal Quirinale, dove il governo Letta ha appena giurato. Si sfoga, di fianco un suo collega annuisce: "E' una guerra tra poveri...".
Lo sguardo dei cronisti si fa sempre più incredulo. Il ricordo va a Genova 2001, altra storia, altra epoca. Lì la piazza era nemica, qui la piazza non c'è, c'è il gesto folle di un singolo (a quanto se ne sa), ma il carabiniere non impreca contro di lui, anche se di lui non sa nulla. "Era ferito sull'asfalto e urlava...", continua il gendarme. "Si capiva che era un gesto di rabbia, ma loro - e indica il Palazzo, Camera e Palazzo Chigi - non lo sanno, vivono in un mondo loro, non capiscono che poi la gente se la prende con noi che facciamo servizio in strada...".
E prosegue il racconto: sembra un grillino ma, di fronte alle sue parole, una considerazione del genere si sgonfia come semplice sintesi giornalistica, quale è. Evidentemente è una persona vera che parla prendendosi il diritto a parlare, pur con la divisa addosso. "Li vedo quando prestiamo servizio davanti al ministero... Escono i sindacalisti a braccetto e dicono: 'L'accordo non si è fatto'. Per loro non cambia niente, per tante famiglie cambia molto...". E ora succede questo: uno spara contro i carabinieri e il carabiniere lo comprende. Se potesse scegliere non in base allo stipendio, chissà.
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Ultima modifica di Black Death; 28/04/2013 alle 17:55
Il saluto del motociclista
Pasen la vita a pisàa cuntra'l veent perché l'impurtant l'è mai vèss cuntent.........
in un mondo che cambia troppo velocemente il PettiRat e' il nostro rifugio sicuro. (Tonidaytona)
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