Il Brasile è un continente non un paese,và visto in quest'ottica altrimenti non se ne verrà mai a capo.Tra il sud del paese e il nordest c'è la stessa differenza che tra Finlandia e Turchia.
Lula ha contribuito a sviluppare una classe media in Brasile e a far passare un pochino di benessere,generalmente riservato alle multinazionali nordamericane,al popolo,popolo che è diversissimo sia culturalmente che civilmente che etnicamente,nemmeno la lingua portoghese è uguale nei 4 cantoni di una terre incredibile per enormità.
Djlma si ritrova a far buon viso a cattivo gioco,un pochino come d'alema mandò i bombardieri su Belgrado, deve tener basso il cambio altrimenti le esportazioni si fermano,deve accontentare la new economy brasiliana(sino a tre anni fà la borsa di Rio chiudeva la saracinesca e tutti a casa, per -3%un giorno per l'altro,per dire quanto son giovani),deve acccontentare il popolo,che negli ultimi anni ha scoperto internet e il mondo circostante,e vuole di più pagando di meno,deve far quadrare il cerchio con problematiche che son lontane anni luce da noi,la Dengue per esempio,miete ancora vittime,le vaccinazioni passano ancora paese per paese,il sistema sanitario è a macchia di leopardo,gli Indios,i senza terra,i favelados,la rete ferroviaria quasi inesistente,il 78% del PIL del paese viene fatto in tre stati del sud...per farla breve,è un casino,come un caos primordiale che genererà una nuova superpotenza al pari di Cina e India.
In più i Brasiliani,generalmente,hanno i coglioni,nel senso che se gli aumenti il biglietto o i costi in generale senza dargli niente in cambio,te li ritrovi davanti all'uscio col piccone in mano..consiglierei di star in campana.







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