Va bene... come ai vecchi tempi... ecco il poemone.
Sabato sera a letto presto (già m'ero sparato Serriola e Trabaria con pranzetto a Borgo Pace) cercando di dormire ma la "tensione" era alle stelle: troppo contento di rivedere Viper, Street e l'allegra compagnia. Già dalle 6:30 le lenzuola mi stavano dando fastidio...
Via...mi alzo, doccia, colazione leggera, mi vesto, zainetto in spalla e via "Ciao Pa', Ciao Ma'... torno sarera sul tardi!"
Fenix tirata a lucido... serbatoio già pieno... la sento marciare in scioltezza.
L'aria è fresca... nuvolo all'orizzonte verso l'umbria... 4 madonne e mi dico "Vuoi tenere in vita la fama che dove vai porti l'acqua? No eh..." Grassa risata sotto il casco...scalata di marcia... giù gas e vada come vada.
Non c'è un'anima per strada fino a Gubbio... nemmeno le signorine lungo la Eugubina... "E' domenica Gabriè... saranno andate a messa".
Umbertide... mi metto in superstrada verso Città di Castello e chi ti incontro? Un gruppo di Vespe 125 che se ne vanno ad un raduno non so dove.
Momenti faccio filotto perché il capofila decide di sorpassare (senza freccia né altro) e gli altri (come al giro d'Italia) tutti in scia...serie di peccati e saluto con la mano ma ghigno con i denti.
Città di Castello - Monterchi - Raccordo Palazzo del Pero: è un pezzo di strada che adoro... curve ampie, tranquille, pianeggiante... invita alla sosta anche perché era già un'oretta abbondante che guidavo. L'area di sosta all'ingresso del raccordo è per me una tappa fissa quando vado in Toscana. Paninozzo... succo di frutta... evaquazioni liquide del caso... risistemazione dei gioielli di famiglia... e via. Rivestizione... contemplazione della "motorella" prima di ripartire.
Go!!!!!!!!
Anche Fenix ne aveva bisogno.
Lungo il raccordo ho recitato una corona di peccati: pieno di buche da far schifo... ho preso un paio di incassate che non m'hanno dato gusto.
Via, si sale verso Arezzo... l'aria già è più calda, niente nuvole... "ohhhhhh... Dai dai dai... il giretto nel chianti sarà gustoso!"
Casello di Arezzo-Incisa: 6a marcia e gas a martello!
Ore 10:30 stavo facendo la conoscenza di Ozama e Lady Ozama, riabbracciando street e conoscere Lady street.
Si parte? "io devo fare benza" "io ho bisogno di un caffé".... bene... un paio di soste.
"Ozama... ti piace lo scorpione?"
Il divertimento inizia qui: Figline - Greve 'na roba tranuilla... con un catamarano di 2m e 1/2 'ndo cazzo vai... le curve strette le devi fare in prima... si va un po' ad elastico... (lodevole la pazienza di street e ozama nell'aspettarmi)
Dopo Greve mi si attappa la vena e vado alla ricerva di un mio passo... (già pregustato il giorno prima sulla Serriola e sulla Trabaria)
Non c'è niente da fare: la SS222 è ME-RA-VI-GLIO-SA! Nel ripercorrerla ho rivissuto tutti i momenti del III° raduno streeet. MEMORABILE.
Si arriva dal Viper... locale pieno come un uovo (strafelice per Stefano!) "famo il bagno / non famo il bagno" E che ti fa Ste'? "tieni... " indosso un costume... 4 vasche e poi via all'idromassagio! Madoooooooooooooooooooooooooooooooooooo ci voleva. 15 minuti di pura goduria!
Si mangia... si chiacchiera... si ride... si scherza... se ne esce lady street "andiamo al Muraglione?""CAZZO SI!"
L'espressione di street non si può descrivere!
5 minuti a scommettere "finiamo dentro Firenze" "noneeeeee" "Finiamo dentro Firenze" "noneeeeeeeeeee"... MURAGLIONE FU!
Saluti di rito, ci rimettiamo in sella verso la SS67... arriviamo a Dicomano... 3 pieni: street, il mio e quello di una con un BMW "mi aiuta che non l'ho mai fatto con la pompa?"
Le stavo per dire "non ha mai fatto una pompa?"
Alla fine mi dico "hai fatto la tua buona azione quotidiana".
Salire da Dicomano, per San Godenzo fin su al Muraglione è stato divertente. Sarà stata l'ora tarda... sarà che era domenica... non lo so... ma c'era una buona luce (17:30), ventilato... "poche" moto... e la birra è andata giù che era un piacere.
La soddisfazione è stata vedere alcuni che scrutavano con gusto la mia motorella... e, sarò sincero, vederla parcheggiata lì in mezzo alle altre... ha dato gusto pure a me. Mi piace... e tra ieri e ieri l'altro ce la siamo proprio goduta.
Come al solito arrivano i momenti dei saluti... sono giornate che vorresti non finissero mai... staresti lì a sorseggiare birra fino a notte fonda... magari aspettando l'alba per ripartire di nuovo... ma la realtà è un'altra. Sempre col sorriro ci si saluta... uno a destra (verso Forlì) l'altro a sinistra (verso la Futa).
La discesa verso Forlì è un lento metabolizzare di emozioni... sensazioni... piaceri... e anche qualche dispiacere.
Ho finito.
Ah no! C'è da ripetere tutto! TUTTO! Il più presto possibile...
Grazie ragazzi!
PS: mi riuppo da solo la foto della mia Fenix
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mi alzo, doccia, colazione leggera, mi vesto, zainetto in spalla e via "Ciao Pa', Ciao Ma'... torno sarera sul tardi!" 
scalata di marcia... giù gas e vada come vada.





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