Citazione Originariamente Scritto da Fermissimo Visualizza Messaggio
sarò un coglione ma non concepisco di permettere lo sgozzamento di 2 ragazze (che non ritengo eroine per carità, che avranno sbagliato e siamo d'accordo) quando c'è una via di salvamento pur odiosa come quella di cedere ad un ricatto...il pensiero di loro 2 (al pari di ogni altro ostaggio) terrorizzate negli attimi che precedono lo sgozzamento, quando la formula recitata in arabo prende l'enfasi del "Allah Akbar" finale che preclude allo sguainamento dei coltelli, è qualcosa che la mia coscienza non può tollerare se sono in grado di fare qualcosa...

non vi giudico nè mi ergo a censore di chi la pensa diversamente...io non riesco
Assolutamente d'accordo.
Io molti post addietro ho pubblicato un articolo in cui si condanno le scelte fatte dalle due ragazze, cosa di cui tra l'altro sono convinto. ideologie sbagliate, amicizie sbagliate (mi riferisco al signor "armiamoci e partite", creatore della "onlus" di 3 persone), alle scelte dei luoghi, alle scelte di aiutare una frangia armata e violenta quale al-nusra che poi si è rivelata essere proprio la frangia che le ha sequestrate per scopo economico.
Ma di certo non avremmo MAI potuto lasciarle li, nelle mani di quella gente che hai descritto benissimo con il tuo intervento.
Non so se avete mai visto i volti degli ostaggi poco prima dell'esecuzione, è qualcosa di atroce. E questo non è ammissibile.

Comunque ho letto in una intervista che non vogliono più tornarci ( E PER FORTUNA AGGIUNGO), mi auguro in oltre che abbiano compreso la stronzata fatta, e che soprattutto abbiano compreso che per loro, noi siamo solo merce di scambio. Ne più ne meno.

Citazione Originariamente Scritto da Angelik57 Visualizza Messaggio
La parola vigliacca


MASSIMO GRAMELLINI

Quando i messaggi in Rete divennero di uso comune, noi fanatici della scrittura vivemmo un momento di rivalsa. L’oralità trionfante cedeva sorprendentemente il passo a una comunicazione meno spudorata, che avrebbe consentito anche ai timidi e ai riflessivi di fare sentire la propria voce nella piazza dell’umanità. Mai previsione è stata più stropicciata dalla realtà. Che si parli della malattia di Emma Bonino o della liberazione delle ragazze rapite in Siria - per limitarsi agli ultimi giorni - sul web si concentra un tasso insostenibile di volgarità e di grettezza. Una grettezza cupa, oltretutto, raramente attraversata da un refolo di ironia.
Non mi riferisco al merito dei commenti. Nell’Occidente di Charlie ciascuno è libero di esprimere le opinioni più urticanti, purché rispettose della legge. No, è la forma dei messaggi che corrompe qualsiasi contenuto. Una radiografia di budella, una macedonia di miasmi, una collezione di frasi impronunciabili persino con se stessi. Nessuna di queste oscenità pigiate sui tasti troverebbe la strada per le corde vocali. Nessuno di quelli che per iscritto augurano dolori atroci alla Bonino e rimpiangono il mancato stupro delle cooperanti liberate avrebbe la forza di ripetere le sue bestialità davanti a un microfono o anche solo a uno specchio. La solitudine anonima della tastiera produce il microclima ideale per estrarre dalle viscere un orrore che forse neppure esiste. Non in una dimensione così allucinata, almeno. Per noi innamorati della parola scritta è una sconfitta sanguinosa che mette in crisi antiche certezze. Per la prima volta guardo il tasto «invio» del mio computer come un nemico.
Queste parole si possono applicare benissimo anche in questo forumme, eh... in pochi ne sono esenti...