








Né giusto né sbagliato. Fa parte del rischio degli investimenti azionari.
Oggi sui prospetti informativi dei prodotti da investimento il "termometro del rischio" è illustrato chiaramente così che ognuno possa scegliere secondo la propria propensione e costruire il proprio portafoglio.
In questo momento se non sbaglio sui titoli bancari c'è notevole volatilità.
Io già l'ho detta la mia. Gli azionisti possiedono quote di capitale e possono dire la loro in assemblea, quindi sono proprietari di una piccola fetta di azienda. Chi detiene obbligazioni vanta un credito ma non ha diritti proprietari. Chi invece è intestatario di un c/c è un cliente e intrattiene un contratto giuridico con la banca.
Ma ripeto: chi ne sa di più potrebbe dire se sbaglio in qualcosa.
Ultima modifica di paper; 11/07/2015 alle 14:22 Motivo: Unione Post Automatica




Come al solito... non prendi mai una posizione ma sei pronto a contestare le opinioni altrui senza mai dire la tua.
Unicredit non ha volatitá soprattutto nell'ultimi periodi dopo l'assestamento, basta guardare il valore che oscila intorno ai 6 euro da tempo, certo é un'azione ma non speculativa di certo. Nei fogli infornativi non ho mai firmato nulla di quello di cui stiamo parlando quindi quello che dici non c'entra nulla.
Ne giusto ne sbagliato non ha significato é un'affermazione di comodo, cosa avrebbe di giusto che mi prendano 5000 euro senza motivo?
Ultima modifica di navigator; 11/07/2015 alle 15:22




Io non ti ho contestato per niente. Se mi chiedi cosa ne penso penso questo. Un investimento azionario è più rischioso di altri. Se lo fai devi saperlo, se no compri BTP.
A me in passato è capitato sia di aver perso dei soldi con i bond argentini, sia di averne persi perché miei clienti siano andati in fallimento.
Ma non mi sono mai messo a recriminare che non è giusto. È semplicemente parte del gioco, che si tratti di investimenti (e nel caso dell'Argentina i rischi erano minimizzati a parole ma indicati in contratto) oppure di lavoro. È giusto che i creditori chirografari vengano dopo banche e altri privilegiati e non prendano quasi mai niente? È. Anche se non è una bella cosa.
Ti posso dire che se tu perdessi i tuoi soldi sarebbe una brutta cosa, questo sì.
Ultima modifica di paper; 11/07/2015 alle 15:36
se la matematica non 'e un'opinione, togliere dal gruzzolo altre forme di partecipazione al rischio della banca, che prima erano tutelate (altrimenti nn vedo di che preoccuparsi, se sta roba non cambia nulla), aumenta la copertura delle poste tuttora protette, non trovi ?
certo che si
le azioni sono capitale di rischio: chi investe in azioni sa bene che puo rimetterci il capitale
ogni investimento ha una dose di rischio, come abbiamo visto, anche i titoli di stato, e, guardacaso, il loro rendimento, 'e proprio correlato al rischio di perdere il capitale, o di vedere comunque rinegoziato il debito.
fra l'altro, se le acquisti tramite una banca, una societa' di investimenti tipo azimuth, o un broker, ti fanno compilare un modulo che attesta la tua propensione al rischio, e per acquistare titoli azionari, questa deve essere alta, altrimenti il tuo intermediario non puo' farteli acquistare.
Ultima modifica di ABCDEF; 11/07/2015 alle 16:10 Motivo: Unione Post Automatica




E vediamo se adesso che l'ha detto il Saggio va bene...
E se hai un conto titoli, firmi un documento nel quale viene determinata la tua propensione al rischio, e ogni volta che ti inviano la situazione trimestrale viene confrontato il tuo portafoglio con quello del cliente tipo che ti corrisponde. Se si è troppo sbilanciati lo segnalano chiaramente in modo che si possano fare aggiustamenti.
Ultima modifica di paper; 11/07/2015 alle 17:03 Motivo: Unione Post Automatica




E certo che no invece perchè le azioni non funzionano cosi. Il rischio c'é ma il capitale é dato dal valore x azioni e questo ovviamente varia e tu perdi SOLO se decidi di vendere quindi la perdita parziale si realizza in questo caso e sei tu a decidere.
Qui si parla di ben altro ed é inutile fare il minestrone tra rischio azionario e perdita delle azioni che vanno a ricapitalizzare un buco di cui nessuno ti ha informato.
E in tutto questo discorso allora cosa hanno a che fare i conti correnti? Qualcuno di voi é stato informato per caso?
Sapevi che anche nei fondi a basso rischio e in tutti i fondi pensione obbligatoriamente proprio da fine anno c'é una componente azionaria?
Casualità. ...
Ultima modifica di navigator; 11/07/2015 alle 19:29





Quoto...
Io ponevo l'accento sul fatto che nel fantastico mondo della finanza il rischio è una variabile incontrollabile sia per chi investe sia (oggi) per chi si avvale di semplici servizi di deposito...non a caso gente che in passato ha investito qualche soldo in tranquillissime obbligazioni si è ritrovata in mano un fantastico pezzo di carta adatto alla pulizia del proprio deretano...
Per quanto riguarda la copertura sui famosi 100000€...in teoria c'è e dovrebbe funzionare...in pratica da interviste fatte a gente esperta in materia viene fuori che gli scenari di futuri crack delle banche aprono 1000 interrogativi e tutto quello che oggi ci spacciano per sicuro domani potrebbe non esserlo proprio per niente...però il bail fintanto è un bel puntello a norma di legge
Ultima modifica di Stinit; 12/07/2015 alle 08:01 Motivo: Unione Post Automatica
la mia era una considerazione qualitativa.
sul bail-in confesso che devo ancora studiare, anzi, che mi devo ancora confrontare con un consulente finanziario, che fa di questo il suo mestiere.
In buona sostanza, mi par di capire, il rischio dell'investimento e' aumentato, e scegliere male il proprio target risulta ancor piu' rischioso.......non che prima non lo fosse
e io sostenevo che per chi si avvale di fantastici servizi di deposito non mi risulta
sul fantastico mondo della finanza, ho parecchi dubbi anche io, anche se non del livello del tuo.............cio' che le azioni dovrebbero finanziare sono imprese industriali di successo
ovvio che cosi' i guadagni ci possono essere solo nel lungo periodo
se uno vuole speculare sul breve............la questione e' piu' legata agli umori , ai rumors e alle paure del panel di investitori, piuttosto che ai reali valori in gioco.
Ultima modifica di ABCDEF; 13/07/2015 alle 10:02 Motivo: Unione Post Automatica




Esatto il rischio di investimento su sui titoli bancari é aumentato e solo su quelli perché se la banca va in dissesto pagano azionisti obbligazionisti e correntisti sopra i 100000 in ordine...ma penso che non sia finita neanche qui la fregatura, é possibile che il prestito temporaneo del conto titoli ( da quello che ho capito é lo strumento che fa passare nell'acquisto o vendita il denaro per il conto provvisorio della banca) possa essere integrato nella scaletta del bail-in. In questo caso attenzione a leggere bene le condizioni del proprio conto titoli e togliere questa opzione se possibile.