infatti, essere un idolo a roma è più complicato che altrove.
i romani tendono a essere abbastanza critici e distaccati con quello che viene da fuori il raccordo, ma con i personaggi loro... guai a chi li tocca
già un calciatore non ha un cervello da nobel, poi mettici i tifosi che ti venerano come un dio e che ti perdonano tutto. chiaro che dopo 20 anni di carriera così, sei un coglione undicenne nel corpo di un quarantenne








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