Prevalentemente postura e traiettorie.
Qualche buon concetto che razionalmente ti fa capire dove sta la sicurezza senza sacrificare il gusto di andare in moto.
Serve una buona dose di umiltà e propensione a cambiare il proprio stile, specie se come me sei un autodidatta che ha girato per 10 anni senza cercare di migliorare la propria guida (e non intendo la velocità o l'angolo di piega, per quelli c'è la pista)
Dal corso esci con gli strumenti per lavorare sul tuo modo di guidare e quindi anche i giri "classici" sono di stimolo per mettere in pratica.
Concordo con chi dice che nel momento in cui alzi il ritmo tornano fuori i difetti: sbagli la traiettoria, non imposti bene la curva con il corpo, ecc.
Una volta finito il corso bisogna continuare ad esercitarsi fino a rendere automatico quello che prima non si faceva.Ovviamente più anni di guida "sbagliata" si hanno sulle spalle, più difficile diventa l'esercizio, ma per quanto mi riguarda è uno stimolo in più, una specie di sfida.
Dopo un mese e circa 1500km ho rivisto l'istruttore, ha confermato il cambiamento dal giorno alla notte nel mio stile di guida e guardando i filmati, l'ho notato anch'io.








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