In effetti le case nel mixare di tutto e di più si stanno forse facendo prendere la mano............


In effetti le case nel mixare di tutto e di più si stanno forse facendo prendere la mano............
già a vederla in video questa versione desert sled dà l'idea di avere dimensioni più "umane"
https://www.youtube.com/watch?v=9cLdtI9Ry-I
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Non mi fido più delle dimensioni dei tester....Drake mcelroy è alto 176cm.....
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Mi quoto dal post che scrissi dopo la prova![]()
Ho provato la Scrambler.
Vorrei sottolineare che quando sono entrato in concessionaria non era mia intenzione provare la moto... ma mi è bastato sedermici sopra che si è avvicinato il venditore e... senza nemmeno accorgermene ero già fuori sulla moto di prova con il casco allacciato![]()
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Come dicevo sono andato in concessionaria per valutare dal vivo le effettive proporzioni. E' piccola e raccolta e vista la mia stazza, quando la guido io è anche monoposto
La sensazione che ho provato appena salito è quella di leggerezza.. fantastica, sensazione che in movimento è ancora più tangibile.
Il motore è divertentissimo, 75cv per 185kg, 170kg a vuoto (dati dichiarati dal venditore) regalano un rapporto peso/potenza molto favorevole.
Il manubrione vicino alla seduta senza praticamente il cruscotto davanti mi è piaciuto molto.
Sembra di guidare un cinquantino con 75cv.
Impressioni di guida.
Una volta capito che per scalare dovevo essere bello deciso sotto i tremila giri è meglio non farla girare (scalcia che è una bellezza), insomma una volta capite le sue caratteristiche diventa una moto divertentissma. Lo scarico ad ogni rilascio romba e scoppietta che è un piacere.
Il motore ha un bel tiro e una bella coppia, è ganzissima!
Anche il fastidioso effetto on/off, molto spiccato, nell'ottica della fun bike ci sta.
Conclusioni.
Moto molto divertente da guidare (in solitaria), ma il prezzo (delle versioni più carine) è troppo alto, le versioni raggiate montano camera d'aria.
La moto mi è piaciuta, ma attualmente non la comprerei.
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A me piace tantissimo, io sono 1.75, la prima serie era bassina anche per me ma mi ha stupito nella guida.



@Maciste ah ok l'avevo letta. Io pensavo avessi provato anche questa desert....
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LA "SLITTA DEL DESERTO"...
La Desert Sled si ispira a quelle moto che, negli anni 70, venivano allestite per correre nei deserti californiani e in gare come la “Baja”.
Le differenze con la versione "urban enduro" (di cui questa moto è la naturale evoluzione) sono però tantissime: il telaio a traliccio in acciaio è stato rinforzato per sopportare le sollecitazioni di un eventuale uso in fuoristrada, le sospensioni hanno un'escursione maggiorata (200 mm per entrambi gli assi) e i cerchi da 19" e 17" calzano pneumatici tassellati, i Pirelli Scorpion Rally. La Desert Sled è poi impreziosita dal carter paramotore, dal nuovo forcellone in alluminio, dal manubrio a sezione variabile con traversino, dal bellissimo scarico corto con doppio silenziatore sovrapposto e da una sella dedicata.
OMAGGIO A SPAGGIARI - La Desert Sled non è però l'unica nuova “variazione sul tema” Scrambler e, anzi, ancor più originale è la nuova Cafè Racer, un modello che si ispira alle special realizzate negli anni sessanta per le corse su strada e che propone un'interpretazione del tutto nuova dell'apprezzata “modern classic” di Ducati.
Il telaio a traliccio in acciaio, il bicilindrico da 803 cm3 raffreddato ad aria ed omologato Euro4, l'impianto frenante Brembo (con singolo disco anteriore e pinza Monoblocco M4.32 radiale) sono in comune con le altre “sorelle” ma la forcella a steli rovesciati, i semimanubri, i cerchi a 10 razze, la pompa freno anteriore radiale e la colorazione “total black” (utilizzata anche per il motore) la distanziano quasi completamente dalle altre Scrambler. La Café Racer ha un aspetto classico e sportivo, elegante, giocato su alcuni particolari fortemente evocativi: le tabelle portanumero (il numero 54 è un omaggio a Bruno Spaggiari, storico pilota Ducati), gli specchietti a manubrio, la sella con cover passeggero... Tutti questi elementi si mescolano con molto gusto a linee innegabilmente figlie di questo tempo, nostalgiche solo quanto basta. La Casa bolognese ha già preparato una linea di abbigliamento dedicata.
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IL TASSELLO LOGORA...CHI NON CE L'HA.


Non sarà proprio una moto leggerissima, ma questa Ducati non è affatto male, anzi.....
mi sembra un deciso miglioramento, questo a Ducati va riconosciuto.
E impenna (ma che, davero davero?) e frena e fa i traversi.
Però per me la scrambler ideale rimane la Triumph verde personalizzata da Shining tempo fa.
Che ve devo di', mi piace farmi del male.
Andare contro ogni buonsenso è un buon modo per non arrendersi.
Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo.