




Avrebbe favorito tutti i cittadini, constatando l'attuale inefficienza della suddivisione dei poteri tra stato e regioni; purtroppo ci siamo persi sulle battaglie populiste che, a completo torto, la stessa maggioranza ha spinto e fomentato.
Maggioranza che, schifosa o meno quale sia, spero rimanga almeno formalmente salda nei mesi a venire, ci mancherebbero solo nuove elezioni parlamentari.
Il voto popolare ha inequivocabilmente bocciato la riforma così presentata e non resta che prenderne atto per l'avvenire, i temi della stessa tuttavia restano immutatamente gravanti sul nostro paese a prescindere da che si voglia o possa comprenderli o meno: spero ancora che saranno ridiscussi nell'immediato futuro.





mma...io non sono convinto di questa analisi...non sono affatto convinto che il senato delle regioni avrebbe garantito maggiore velocità nel lavoro legislativo visto che ci sono innumerevoli casi nei quali con il sistema attuale si sono fatte leggi a velocità supersonica...non sono affatto convinto che questa riforma avrebbe dato più visibilità alle autonomie locali perché se nella stessa sancisci la presenza della clausola di supremazia del governo appare chiaro che le autonomie locali contano come il 4 a briscola...
Aggiungo che se la riforma non è passata una buona parte di responsabilità è da attribuire allo stesso Renzi il quale ha pensato bene di intestarsela nonostante non fosse largamente condivisa (almeno in pubblico) per poi fare un precipitoso dietro front nel momento in cui ha capito che la pratica iniziava a puzzare