Non è più sport, solo ricerca sfrenata della massima prestazione. Non c'è più un'etica, solo un obiettivo da raggiungere. A qualsiasi costo.
Non è più sport, solo ricerca sfrenata della massima prestazione. Non c'è più un'etica, solo un obiettivo da raggiungere. A qualsiasi costo.
Il mio è un normal-cellulare, telefona e basta. P.M. Carletti
Uno può essere pirla pur avendo qualche buona idea. Se però togliamo anche quella...
La fortuna si presenta quando capacità ed opportunità si incontrano.
Cit. ElGraspa: Il marcio si diffonde con facilità e l'ignoranza non richiede impegno.

ma che cazzo di fastidio vi danno ???
saranno ben liberi di andare anche ai 100km/h quando noi passiamo i 180 a ns piacimento
mi sembrano discorsi altamente ipocriti .... che stiano sulle palle i ciclisti ci può stare come noi stiamo sulle palle al 90% degli automobilisti ma far loro la morale perchè pestano i 90/100kmh solo perchè noi non avremmo le palle per farlo mi sembra un pò ridicolo
ovviamente se sbagliano ne pagano in prima persona le conseguenze ... e questo vale per tutti , noi compresi ! consapevoli del rischio che si corre
questo succede su tutto al giorno d'oggi, sul lavoro e nel tempo libero ... a tutti i livelli ,specialmente amatoriali dove non hanno neppure la preparazione richiesta
Mah... se il limite era 90 o 70 mi stanno sulle palle (non mi danno fastidio, solo odio vederli a pezzi in ospedale...) esattamente come i motociclisti o gli automobilisti. Ma non è quello il discorso, andare ai 100 su un tubolare Ø10 mm pompato a 9 atmosfere e su una bici che pesa 4 chili non è esattamente come andare ai 180 su una moto.
Peraltro, se dopo caduti vanno a finire sotto a una macchina, non saranno più solo loro a pagare il conto della loro impresa.
Il mio è un normal-cellulare, telefona e basta. P.M. Carletti
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Cit. ElGraspa: Il marcio si diffonde con facilità e l'ignoranza non richiede impegno.






A me non danno fastidio, ma considero quell'incedere troppo pericoloso per loro, e per chi gli sta accanto.
Il mezzo è quel che è (4-5 chili di leghe leggere) e le velocità sono da cacciabombardiere.
Poi si fanno male, e giù tutti a piangere.
Ovvio, dispiace sempre per chi subisce un incidente, ma oramai quelli se li vanno proprio a cercare!
Io non mi offendo e non mi arrabbio se mi superano in discesa (mi è capitato recentemente anche con la auto, in una stradina delle Dolomiti), ma se esistono limiti imposti per i piloti di mezzi a motore, dovrebbero esserci altrettanti limiti (perlomeno dettati dal buonsenso) per questi "senzatarga", o no?
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Sabba
io mi riferivo al ciclismo professionistico, di quello pensavo stessimo parlando visto l'articolo citato
che si pretenda sempre di più mi pare che accada in qualsiasi sport, che poi rischino l'osso del collo è una loro scelta dettata dal mestiere che hanno deciso di fare
sul fatto che su strade aperte si debbano rispettare i limiti , le norme di sicurezza (vedi viaggiare in fila indiana) etc... mi sembra ovvio , anche se spesso noi siamo i primi a non farlo, o meglio , parlando per me, io sono tra i primi a non viaggiare entro i limiti.
Sì... ecco, c'è modo e modo di oltrepassare i limiti. Quello intendevo. Con la Tiger a 100 dove c'è limite di 70 sei in relativa sicurezza, tranquillo e su un binario. Ai 90 su una bici, se calpesti un bruco più grosso del normale ti ammazzi...
Il fatto che dopo si dica "è morto facendo quello che gli piaceva di più" continua a non piacermi e non toglie nulla alla gravità del fatto, specie -appunto- se dopo essere caduto si pianta sotto alla macchina di un incolpevole (ebbene sì, pare proprio che esistano...) automobilista.
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