
Originariamente Scritto da
Il Franky
Non voglio lanciare il sasso nello stagno e provocare ulteriori maremoti, visto che in questi casi so che girano i coglioni ben più dell'albero motore di una moto, però in linea generale a risparmio corrisponde "sacrificio", purtroppo.
E' facile tenere bassi i prezzi di una rc moto se non partecipi alla convenzione card per risarcimento diretto ed al massimo puoi trovarti a ripagare un paraurti di un auto per un tamponamento o un terzo trasportato che spesso però, non è nemmeno considerato terzo

.
C'è un motivo se i prezzi della rc delle moto in Italia sono molto alti: ok, le compagnie su queste cose ci sguazzano, ma ricordo che il risarcimento diretto opera (oltre che se la compagnia di controparte partecipa alla convenzione) fino a 9 punti di I.P. sul danneggiato (dopodichè si torna per forza alla richiesta danni alla controparte), quindi diciamo più o meno fino a 15.000 € (cifra molto per difetto) di danni fisici (virtualmente 30.000 se presente il passeggero) + tutti i danni materiali sul mezzo + varie. Sostanzialmente una compagnia che aderisce al risarcimento diretto ed emette una rc auto sa che potrebbe pagare oltre 30.000 per singolo sinistro a fronte di un forfait medio(l'importo che le compagnie si riconoscono in fase di compensazione dei sinistri) per le moto di 1.800/2.000; ripeto, magari le compagnie ci sguazzano (ma visti i conti economici delle rc non ne sono certissimo) ma credo che nemmeno a me se avessi una prospettiva simile piacerebbe andare a rimessa.
Ovviamente questo è un mio pensiero detto fuori dai denti, ma ribadisco, non voglio fare polemica ma invitare alla riflessione.
In tutto questo ribadisco la solidarietà all'amico Marmass e lo invito a non demordere ed a proseguire la strada intrapresa.
