Il video indica “Privato”, quindi non si vede, ma poco importa.
Un relè è solitamente comandato da un componente elettronico che si chiama transistor.
È un “coso” che viene comandato a bassissima potenza (corrente) dalla elettronica che gestisce il funzionamento della moto, ma ha la capacità di moltiplicare (anche di centinaia di volte) questa piccola quantità di energia, per cui può comandare un relè, un altoparlante, un teleruttore o qualsiasi altro dispositivo che richiede una corrente abbastanza sostenuta.
Se il transistor è per qualche ragione un po’ “cotto”, potrebbe non erogare la corrente necessaria per mantenere eccitato il relè (o quant’altro).
Se la moto funziona bene una volta che si è stabilizzata, si può escludere il transistor (che in gergo tecnico viene definito driver elettronico di potenza).
È più facile che il relè abbia dei problemi meccanici/magnetici, ma in fondo è un semplice “pezzo di ferro” che si sostituisce con poco o nulla.
Se riesce ad eccitarsi completamente, anche se solo dopo alcuni tentativi, il relè mantiene il suo stato.
La centralina stacca e attacca il relè più volte per stabilizzare la pompa, ma se il relè non è sano del tutto potrebbe a volte “deficiere” e diseccitarsi.
Il diodo di protezione non è affatto fondamentale, specie se parliamo di componentistica che lavora a bassa tensione (e pure poco frequentemente).
Serve per proteggere la bobina di eccitazione quando si lavora in alta frequenza, o con tensioni così elevate da provocare scintille (spikes) durante l’eccitazione.
E in ogni caso si può sempre aggiungere mettendolo in parallelo alla bobina di eccitazione (anodo a massa, catodo sul positivo) o in serie alla bobina stessa, a seconda di come hanno progettato quello originale.
Ora però non eccitarti troppo dopo questa spiegazione, sostituisci il relè e vai sereno.
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