Citazione Originariamente Scritto da massi69 Visualizza Messaggio
Questa visione non è il frutto di processi individuali nel progredire e voler essere nelle varie esistenze, bisogni e necessità annesse , ma l esito di programmi e pianificazioni definiti in funzione di interessi e voleri presi da una parte di persone per come è il loro intendere di società che si formerà
Quale sarebbe il criterio per il quale qua in Europa certe manifatture non dovranno.piu esser presenti ma dovranno essere importate da altri posti in cui verranno prodotte?
Ma ecco, tu ci vedi manine oscure che tirano fili, una pianificazione fatta da potentati che da decenni hanno scientemente introdotto regole, assetti e meccanismi che mirano a svuotare l'Europa fino al fallimento.

Io pur condividendo la previsione (lavoreremo poco e malpagati per qualcun altro, con i diritti conquistati in decenni di lotte erosi sempre più rapidamente) non credo alla teoria dei Poteri Forti.

Credo invece che essendo l'Europa un agglomerato di antichi Stati in perenne conflitto su qualsiasi cosa, esaurita prima l'economia coloniale e poi la sbornia da ricostruzione post bellica, si sia serenamente avviata, per individualismo, verso un ampiamente prevedibile e inevitabile declino.

Perché è un vaso di coccio (anzi: tanti vasetti più o meno grossi) tra giganti che hanno, tra gli altri vantaggi, 1) unione politica (unico governo che decide e fine) 2) uniformità culturale (più o meno forzata) 3) moneta comune ma "per davvero"

Non serve alcuna manovra nell'ombra per causare il declino dell'Europa, era inevitabile per la sua stessa struttura.