
Originariamente Scritto da
_sabba_
Allora, dovevo uscire e sono sceso nel box.
Ho analizzato per bene quel telaio, ed è saltato fuori che è un vero doppia culla chiusa, con montante centrale superiore, tubi quadri in alluminio, forcellone scatolato sempre in alluminio con biellette per rendere progressivo il monoammortizzatore (Marzocchi regolabile, non cazzullo).
Assolutamente sovradimensionato per le prestazioni.
Poi ho guardato quella della mia Tiger 900 e mi sono posto dei dubbi.
Come tanti altri, è un semplisiccimo telaio in tubi tondi (sdoppiati) con culla aperta (struttura a “C”) e motore sospeso (il motore ha molto probabilmente una funzione di rinforzo).
Forcellone scatolato, molto simile a quello del Gilera, ma le biellette sono collegate direttamente al monoammortizzatore.
Una struttura decisamente più semplice e meno robusta con il motore smontato.
40 anni di “progresso”.
Se penso al telaio monotrave superiore della Tiger Sport 800 mi viene persino qualche dubbio.
Sicuramente sono stati fatti passi da gigante nella tecnica, sono d’accordo, ma un tempo non si guardava troppo al costo in fase di progetto, come Trovami un 250 moderno, a parte il Kawasaki 250 quattro cilindri, migliore del Gilera sotto ogni aspetto.
Non esiste, tutta roba con un telaio del motorino di Cacioppo, un motore monocilindrico 4T spompato, il monodisco davanti (cazzullo, non Brembo), sospensioni basiche (cazzullo, non Marzocchi) e delle vibrazioni da far tornare vergine la Cicciolina.
Anche la Yamaha RD350 caga in testa a tutte le realizzazioni moderne di pari cilindrata.
Non si può dire lo stesso per le cilindrate superiori con motori a 2T, perché molte erano davvero senza telaio (quelle si).
Certe moto hanno fatto storia per merito, non per sentito dire.
Ovviamente sulle grosse cilindrate il discorso è diverso, perché le 1000 attuali sono un miliardo di volte meglio di quelle di quarant’anni fa,
ma sulle piccole cilindrate c’è stato un evidente, innegabile, disastroso peggioramento delle qualità dinamiche.
