Originariamente Scritto da
HornetS2000
Il male allora è proprio qui. Nella democrazia. E lasciamo pure da parte la lo stato in cui versa democrazia italiana, che ormai tale non non è, e non è rappresentativa del concetto. Prendiamo la "vera" democrazia, quella che "funziona", scegliete voi un paese qualsiasi: perchè una volta effettuate le scelte dei cittadini, chi "vince" (e numericamente non c'è praticamente mai un plebiscito, ovunque nel mondo, la parte che vince prevale per pochi percento sugli avversari) fa il bello ed il brutto tempo per la durata di una legislazione, 4, 5 anni o quello che sono.
Chi ha perso, invece, vede frustrati per i tutti questi anni i propri desideri, le proprie aspettative e deve subire i voleri altrui.
Rozzamente semplificata, questa è la democrazia: non mi piace, non mi è mai piaciuta, non mi piacerà mai.
Un amico anni fa, parlando di questi concetti disse una cosa che mi colpì: fatte le votazioni, io prendo il 20% dei voti, e tu l' 80%, allora nel progettare leggi e leggine io ne scrivo il 20% e tu l' 80%.
Ma questo non è che un esercizio mentale di immaginazione al potere, come usavano dire negli anni '70 (non io, all'epoca giocavo ancora con i Lego ...)