
Originariamente Scritto da
Richymbler
Luglio 1978.
Sono stato da qualche giorno presentato a un nutrito gruppo che si ritrova ogni estate a Lignano, io unico con la moto tra una serie di scooter.
Sono tutti già accoppiati la sera che si decide di spostarci a Bibione per un giro e un anguriata. Unica che resterebbe a terra se non ci fossi io una ragazza, come me al mare per il solo periodo di quelle indimenticabili vacanze.
Anche lei da poco inserita nel giro, timida, è la prima volta che la vedo e la trovo bella con quei capelli biondi e la gonna cortissima, lei invece guarda la mia moto dimostrando senza sorridere di averne timore, di certo avrebbe preferito uno di quei Vesponi...
Mi presento e la invito a salire in sella.
I problemi per noi nascono fin dalla prima curva visto che se io mi piegavo da un lato lei si gettava dall'altro, rigida come un baccalà. La notte è buia la strada nella campagna che conosco poco per nulla illuminata, rapidamente tutto il gruppo ci lascia indietro...
Restati soli decido di fare il disinvolto e lo spiritoso, le dico di non aver paura, accelero e freno con calcolata decisone, la cosa mi diverte visto che in risposta lei si aggrappa a me con forza e il contatto morbido che avverto sulla schiena mi piace assai...
Superato il ponte a pagamento che mi ha costretto a fermarmi riprendo la strada e mi lancio al rettilineo seconda, terza, quarta, ....cavolo la curva che intravedo col misero faro non è tale ma una svolta repentina ad elleeeeeeeeee
Vado lungo, scalata, frenata brusca e il palo che avevo dietro hanno contribuito a tenere la moto dritta, finisco in un campo in leggera pendenza senza incontrare per fortuna altri ostacoli, cadiamo solo impattando con l'erba alta...
La moto è per terra, il faro si è spento non vedo niente e... già dove è finita lei? La chiamo una prima volta e non risponde, quando lo fa mi dice di non essersi fatta male ma ancora non la vedo, finita come è qualche metro lontana, è stesa che cerca a tentoni la borsetta... Quando la noto è spaventata non sente dolore, io mi sento tutto intero inclusa la testa senza casco, sono solo ferito nell'amor proprio.. Mi spertico con le scuse, lei mi abbraccia e piagnucola, bisogna ritrovare le sue cose (la borsetta è...esplosa...) metto in piedi la moto ma non c'è verso di far funzionare il fanale... Siamo chinati a quattro zampe rovistando nell'erba alla luce delle poche stelle quando qualcuno del gruppo ritornato indietro ci illumina con la vespa...
" NON CI POSSO CREDERE CHE DA 10 MINUTI CHE CONOSCI UNA è già TE LA SEI FILATA DA SOLO PORTANDOLA PER CAMPI!!!"