





secondo il tuo ragionamento chi va in prigione una volta uscito commetterà lo stesso crimine x cui era stato arrestato, quindi uno stupratore la prima cosa che farà appena uscito è trovarsi una signorina da violentare, allora xchè non mettere ergastolo e pena di morte anche x stupratori, pedofili ecc..
x come la vedi tu l'unica soluzione x questi crimini sarebbe questa
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io sono per la reintegrazione però gli ergastoli in casi particolari vanno dati senza sconti di pena.
aggiungo che è ora che i detenuti si paghino vitto e alloggio svolgendo lavori produttivi all'interno del carcere , alessi per esempio per scontare la sua pena deve lavorare per 2milioni di euro appunto è condannato a restare a produrre dal carcere non solo per mantenersi ma anche per risarcire la vittima.
La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...
Ultima modifica di alessandro2804; 30/05/2008 alle 00:15
La vita è un cuoco che ha davanti un piatto con sempre nuovi ingredienti...




si questo lo avevo intuito, ma, a parte il fatto che già esiste un meccanismo simile anche se i guadagni non servono a rirarcire la vittima (questa sarebbe una novità che , appunto, non è una cattiva idea), io pensavo all'ergastolano (che non sono molti per la verità) ma anche a quello che si è preso trant'anni, al quale , immagino, è difficile prospettare incentivi
tre passi avanti uno indietro per umiltà




quando....inizieremo....in questo paese..........a........identificarci
con la sofferenza...lo strazio...il dolore....la rassegnazione............
l'impotenza ...dei familiari delle vittime.....................................
avremo...fatto un gran passo in avanti dal punto di vista culturale...![]()
Coj fieuj gajard pien ëd vita guidà da Valentin
a l’ero nòsta vita a l’ero nòst Turin.